Diocesi di Padova. “Avviso sacro” con partecipazione del PD

Redazione.

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La “Settimana enigmistica” pubblicava spesso le vignette “senza parole”, dove la risata veniva suscitata dalla stessa illustrazione, senza bisogno di battute particolari.

Se ci fosse qualcosa da ridere contemplando ciò che quotidianamente accade nella chiesa, la situazione che vi presentiamo potrebbe rientrare tra le vignette “senza parole”. Infatti, se l’italiano ha ancora un senso, se le parole hanno ancora un significato, qualcuno dovrebbe spiegarci cosa voglia dire la dizione “avviso sacro” in calce a questo annuncio:

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La domanda ha un senso, se consideriamo che due tra i tre relatori sono di provenienza PD, entrambi peraltro dotati di una certa mobilità ideologica, visto che il senatore Dalla Zuanna ha fatto parte in precedenza del partito del Loden, “Scelta civica”, mentre la signora Pesce parte dall’Azione Cattolica, passa per il Partito Popolare e approda infine al PD partecipando ad elezioni primarie in quel partito.

Naturalmente non ci permettiamo di criticare le scelte politiche di nessuno. L’area politica ci sembra però interessante perché, data la materia che si tratterà nell’annunciato convegno, non è difficile immaginare le conclusioni a cui giungerà.

Ciò detto, torna la domanda iniziale: che ci sta a fare la dizione “avviso sacro”?

13 commenti su “Diocesi di Padova. “Avviso sacro” con partecipazione del PD”

  1. Scelta Civica nacque ad arte per defenestrare Berlusconi. Non a caso, portata a termine la missione delegatagli dai Poteri Forti – defenestrare un Governo eletto dal popolo quindi legittimo – molti parlamentari di siffatto pseudopartito sono confluiti nel PD.
    Il tutto ha delle assonanze con il 1994 quando un uomo pro-Fondo Monetario Internazionale sedette a Palazzo Chigi creando un pseudopartito. La vittima fu come al solito Berlusconi; l’uomo imposto a Palazzo Chigi Dini e, Rinnovamento Italiano, fu il pseudopartito fondato da costui. Portata a termine la missione delegatagli dai Poteri Forti – defenestrare un Governo eletto dal popolo quindi legittimo – la nullità politica chiamata Rinnovamento Italiano scomparve dalla scena politica.
    Chi ricorda tutto ciò?
    Quindi: Scelta Civica, PPI, Azione Cattolica, sappiamo bene da che parte sono stati e stanno.

  2. don Giovanni Ferrara

    Grazie ancora al dott. Deotto, che riesce a scovare, con speciale fiuto di fine giornalista, le tracce che alla fine rivelano le macchinazioni di chi lavora all’ombra e non nella piena luce della Verità. D’altra parte emerge ormai sempre più evidente il patto tra PD e una parte della CEI per imporre il gender nelle scuole e nella Chiesa.

    1. Stimato reverendo, i fedeli della tradizione Cattolica si attendono che i sacerdoti che hanno conservato integra la Fede Cattolica (ma esiste una Fede non integra?)- in virtù all’obbedienza che devono a NSGC – non abbiano timore di denunciare chi è apostata, fosse anche chi occupa la cattedra di Pietro.
      Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L’abbiamo gia detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! [10]Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo! S. Paolo Gal. 1, 8-10.
      “Molto meglio perire, piuttosto che porgere un solo granello d’incenso alla religione ecumenica dell’anticristo”. DISPUTA tra Sant’Ilario Vescovo e il Papa
      (dal libro Legenda Aurea del beato Jacopo da Varazze)

    1. Cara Claudia,
      la domanda, più che retorica, è piena di infinita tristezza. Se non avessimo a mente le promesse di Nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha detto che le porte degli inferi non prevarranno, alla tristezza si sarebbe già sostituita la disperazione.

      un caro saluto

      Paolo Deotto

      1. Caro Deotto, anche la mia domanda riflette un’infinita tristezza. Concordo con lei.
        I tempi si stanno facendo sempre più duri. Che fare? Umanamente ben poco. Nel profondo invece molto. E in tutto questo cercare di conservare la pace interiore, stringendosi ancor più a Gesù e Maria (guai a perdere la pace! Sarebbe un’altra vittoria del nemico, che vuol far credere di essere lui il più forte). Oltre a ciò, anche farsi sentire concretamente non lo escluderei in futuro (che so, una sorta di ‘manifestazione’ in p.za S.Pietro). Per il momento credo sia bene aspettare per vedere come si comportano vescovi e cardinali.

  3. L’ avviso, oltre ad essere “sacro” è anche inviolabile, nel senso che nessuno si deve permettere dal dissentire da quanto andrà in discussione .

  4. Primo: E’ in atto il martellamento per farci credere a tutti i costi che nei programmi scolastici sarà del tutto esente la questione del gender;
    Secondo: ormai di “avvisi sacri” di questo tipo sulle porte delle chiese se ne trovano a iosa: tranne che orari delle messe o delle funzioni sacre.

  5. Che dire: Lasciarsi prendere dallo sconforto? Al peggio non c’ è limite? Resistere! resistere! resistere! “Ha da passà a nuttata”.

  6. L’avviso non è per niente sacro. inoltre contiene una palese mistificazione delle parole del Papa, “Per esempio, io mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione.” Esattamente l’opposto di quello che lascia trasparire il manifesto.
    Chissà se don Pegoraro ha mai studiato l’antropologia di questo vecchio umanesimo
    “V’è un umanesimo che proclama di voler prendere in considerazione tutti i problemi umani e che pretende di capirli e di poterli risolvere con le forze ed i valori puramente umani, ma si ostina ad ignorare o a combattere Gesù Cristo”
    http://www.lucisullest.it/documenti-il-laicismo-lettera-dell39episcopato-italiano-al-clero-del-25-marzo-1960-quando-la-cei-era-guidata-dal-cardinal-giuseppe-siri/

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