Il diavolo nell’Opera del Duomo di Firenze – di Pucci Cipriani

di Pucci Cipriani

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zinferno

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Penso che, prima del grande e principesco convito dei satanisti (clicca qui per approfondire il tema “massoneria e satanismo”), tenuto nel Museo dell’Opera del Duomo, proprio a tre passi dalla cappella dove sono conservate -tolte, manu militari, al culto e alla “pietas” dei fedeli – le più care reliquie non solo al cuore dei fiorentini ma di tutta la Cristianità, come quella della Santa Croce, di Santa Reparata e di San Giovanni Battista – gli ottanta invitati abbiano invocato il loro Nume tutelare ovvero Satana o meglio il Diavolo, quello che regna nel profondo dell’ “Inferno” (e non solo lì) come, senza tante finzioni, è intitolato il film di Ron Howard, tratto da un romanzo di Dan Brown (clicca qui per leggere http://www.fedeecultura.it/file/codice_davinci.pdf), il famigerato scrittore esoterico – satanista.

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Gittò la tonaca 

Martin Lutero:

gitta i tuoi vincoli,

uman pensiero

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e splendi e folgora

di fiamme cinto;

materia innalzati:

Satana ha vinto.

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Già, c’erano tutti, la sera dell’8 ottobre (clicca qui) – ospiti del Direttore del Museo di Arte Sacra del Duomo Mons. Thimothy Verdon – oltre al regista di “Inferno”, Ron Howard: attori come Tom Hanks, Felicity Jones, Irfon Khan, Omar Sy, Ben Foster e Sidse Bobett Kundsen e poi dame e damazze come l’elegantissima moglie del sindaco Dario Nardella, con il marito che, oltre aver messo in mano a questa gente la città di Firenze, ha fatto anche la comparsa nell’Inferno, insieme agli altri diavoli e poi banchieri, uomini d’affari, qualche personaggio dei partiti del mondo politico – bianchi, rossi e VERDINI – insomma tutta quella cerchia di gente amata da Don Brown che, nei suoi scritti iniziatici, si rifà alla Massoneria come lui stesso confessa, disprezzando quelle altre “culture” – in primis il Cristianesimo – portatrici di morte: “Ho un rispetto enorme per i massoni, perché, a differenza di tutte quelle culture che impongono di uccidersi gli uni con gli altri per decidere quale concezione di dio è corretta, la massoneria, sostanzialmente dice: “non importa come chiami dio o cosa pensi di lui, l’importante è che tu creda in un dio o accetti di stare insieme agli altri come fratelli, per guardare nella stessa direzione”.  (Cfr. Don Brown all’Associated Press) 

Naturalmente lasciando perdere gli intrighi, le stragi, gl’incidenti, i colpi di stato, gli omicidi seriali (proprio a Firenze c’è una pista “satanista” sui delitti del Mostro!) fatti ad opera, o, almeno, con la complicità, dei grembiulini incappucciati…

Ma, bando alle chiacchiere, apprendiamo dalle cronache mondane che gli ospiti del Museo dell’Opera del Duomo abbiano sommamente apprezzato quell’ambiente da favola e che, addirittura l’attore Tom Hanks, protagonista dell’Inferno, abbia elogiato il Direttore del Museo – il prete del New Jersey, “liberal”, neomodernista, entrato in seminario a sessanta anni, che poco capisce d’arte, ma, per essere del terzo Mondo, fa molto “chic”, con quella sua parlata alla Ollio e con quella sua fama, un po’ sulfurea, di “collezionista” di reperti e quadri…che certamente avrà acquistato con tutte le certificazioni, insomma una fama che lo ha portato, con Maniago Vescovo coadiutore, alla Direzione del Museo e, ora, responsabile del dialogo con i non credenti – che , sembra, avesse curato, di persona, la regia della serata allestendo nella Sala del Paradiso, dove sono presenti le Porte Sante originali, un immenso tavolo di cristallo  e, dietro, riprodotta la facciata medievale del Duomo dove una luce, color ambrato, illuminava le pareti e in mezzo spiccava, invece, il tavolo avvolto da una luce blu elettrico, che colpendo i calici e i candelieri (di puro cristallo, viene assicurato) mandavano barbagli bellissimi…

Il menu, poi, servito con la consueta signorilità e ricchezza dal premiato catering di Guido Guidi, era davvero da “favola” e comprendeva oltre alla pappa e alla ribollita, in omaggio alla culinaria fiorentina, una diecina di antipasti, tra cui caviale del Volga e ostriche fresche del Pacifico, con un risotto al pesto di fiori di zucca, paccheri all’aragosta, bistecca, fantasia di frutta e dolci….e non vi dico i vini, al cui confronto, scompare la fama dell’ambrosia e del nettare degli dei. Sì, davvero, si poteva davvero ringraziare, il Re del Convito:

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A te disfrenasi

il verso ardito,

te invoco o Satana 

re del convito.

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Certo, poveracci, un simile trattamento lo avrebbero voluto anche gli ospiti della “Mensa Caritas” in piazza della SS. Annunziata che, in occasione della visita di Bergoglio a Firenze, in omaggio al pauperismo cialtrone, si videro offrire una pasta al pomodoro, una fettina di carne e una macedonia…e “rizzati”. Ma, si sa, il “popoulace” resta il popoulace”….

Ma dunque questo film che ha fatto spasimare il Sindaco di Firenze Nardella che, per non esser da meno di Mons. Verdun,  ha ospitato la “Banda infernale” in Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento, presente Renzi – Dio salvi! – che ha presentato una legge sul cinema per poi recarsi, al Palazzo dell’Opera, a vedere la “prima” insieme alle 1800 persone – tutti invitati – cha hanno partecipato alla visione della pellicola che si svolge nei più bei luoghi di Firenze, Battistero compreso, dove sono state riprese le scene più impressionanti, grazie sempre alla disponibilità dell’Opera del Duomo e naturalmente di Mons. Thimothy Verdun, che hanno “calato le chiavi” (ma stavo per usare un’altra espressione più “verista”) alla banda di Harward, aprendogli le “Porte Sante” che, invece, son restate chiuse ai fedeli (e ai turisti).

Sarà bene che i nostri lettori sappiano – cosa che nessuno ha detto – che questo film viene proiettato contemporaneamente in tutta Italia in 666 sale e il 666 non è come si potrebbe credere una terzina della tombola, ma il numero dell’Anticristo. Vero, Mons. Thimothy Verdun?

La trama del film? Un’insieme di visioni disturbanti al limite del divieto (per la censura americana, ma non per quella italiana….e clericale), dove un professore vuole dimezzare la popolazione mondiale liberando un virus…insomma, come scrive Marcello Mancini su “La Verità” dell’otto ottobre 2016: “Un fritto misto che non è piaciuto nemmeno alla Chiesa locale: il settimanale dei vescovi ‘Toscana Oggi’ scomunica la filosofia del film, cioè ‘la possibilità di frenare la crescita demografica attraverso la manipolazione genetica’. Ed è curioso che questa teoria che muove il personaggio del romanzo  – continua Marcello Mancini – si chiami transumanesimo (un richiamo blasfemo alla Transustanziazione n.p.c.) una corrente di pensiero che immagina un’emancipazione dell’umanità  attraverso l’applicazione di ragione, scienza, ingegneria genetica”.

Insomma una condanna della Chiesa fiorentina. Mi dice l’amico prof. Vinicio Catturelli, con la saggezza dei suoi novantasei anni, ancora in convalescenza e che io, indegnamente, sostituisco da ormai tre mesi: “Mah, vede, questo episodio mi ricorda un fatto accaduto quando insegnavo all’Università di Buenos Aires…un certo Salvetti, si fece promotore di una crociata per la moralità…salvo, poi, aprire un casino (relata refero – n. p.c.) nel suo avito palazzo…”.

Credo si volesse riferire al comportamento della “Chiesa locale” che condanna il film, dopo aver permesso che fosse “girato” nel Battistero e festeggiato, principescamente, nel Museo dell’Opera del Duomo. Insomma, è proprio vero, verrebbe da concludere con i versi della “canzonaccia” carducciana che inneggia al diavolo:

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Salute, o Satana,

o ribellione

o forza vindice

della ragione!

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Sacri a te salgano

gl’incensi e i voti!

Hai vinto il Geova

dei sacerdoti.

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Insomma siamo alla vittoria di Satana? Un momento, proprio nel prossimo anno ricorderemo il centenario delle Apparizioni di Fatima, e la Madonna ci ha promesso la sua vittoria: “Infine il mio cuore Immacolato trionferà!”. Una vittoria che la Vergine Maria ha già avuto sull’autore di questo “Inno a Stana”, quel Carducci che – come ricordò la figlia Libertà, la “Tittì” – morì, riconciliato con Dio, dopo aver fatto, con devozione e le lacrime agli occhi, insieme a lei, la novena alla Madonna, con il suo nome sulle labbra.

17 commenti su “Il diavolo nell’Opera del Duomo di Firenze – di Pucci Cipriani”

  1. ….Firenze fa buca, come si dice da noi : don Mazzi, don Milani, don Santoro, don Jacopuzzi, don Stinchi, don Mazzinghi, don Cantini, don Maniago ….e scusate se ho messo davanti quel “don” che hanno disonorato. Ora questo Mons. Verdun, questo damerino ignorante (dal verbo ignorare) che fa lo “chic” ….Che vergogna!

  2. Le Gorges du Verdon, le Gole del Verdon sono delle voragini situate in Francia, create dal fiume Verdon. Sono voragini spettacolari che raggiungono fino a 700 metri di profondità!
    E come talvolta fiumi creano gole, tal altra gole inghiottono fiumi. Gole reali e gole metaforiche del Verdon. Profonde avide gole!
    Comunque niente di nuovo dopo il Vangelo di Gesù: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro.
    Non potete servire Dio e la ricchezza».
    In Cattedrale, moschea a mezzadria dopo il recente canto del corano,
    il Vescovo che un tempo celebrava guardando il Paradiso affrescato nello spicchio est della Cupola,
    adesso celebra dandogli le terga e guardando l’Inferno raffigurato nello spicchio ovest.
    E infine ancora il Vangelo ci ricorda che mentre alcuni parlavano del Tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse Gesù:
    Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta.
    E chi ci vuole andare, vada all’Inferno!

  3. Se una persona un po’ informata, in un Paese lontano del mondo, pensa all’ Italia, una delle prime cose che gli vengono in mente sono le Madonne fiorentine (per la dolcezza del nome e per lo splendore dell’arte).
    Se io penso a Firenze, la prima cosa che mi viene in mente sono le meraviglose trasmissioni radiofoniche di Pero Bargellini sul Santo del Giorno: civiltà allo stato puro, fiorentinità genuina messa al servizio di tutti anziché usata per dire “c’è chi sta in alto, e chi sta in basso”. La seconda cosa a cui penso è la sublime facciata di San Miniato al Monte.

    Se i Massoni, specialmente anglosassoni, pensano a Firenze, vi vedono la capitale del cosiddetto Chiantishire -territorio di vacanze in ambiente mediterraneo “moderato”, non meridionale- e una città fortemente legata al loro potere esoterico/finanziario/antipapista, da secoli. Anche loro, però, penso si meraviglino che gli odiati e disprezzati preti siano passati dalla loro parte. Tutti no, ma Buona Parte sì

  4. Attenzione alla religione massone che sta dilagando nella Chiesa. I massoni non sono misericodiosi e tolleranti, anzi sono anche mandanti di omicidi: vedi San Daniele Comboni a Parigi

    1. Sta dilagando nel Clero – che, come previsto, viene messo di fronte al “giuramento di fedeltà alla Nuova Immagine di Dio”. Lo scopo dello psedo-Giubileo era ed à questo: disseminare le chiese di foto del Leader e di maxi-poster della Misericordia; stanare e cacciare i non-allineati. Esattamente come al momento della Costituzione Civile del Clero in Francia (1790): preti “giurati” (CON il bollino blu) e preti “refrattari” /SENZA il bollino blu)

      1. Caro Raffaele, ha notato il trasferimento di don Leonardo M.Pompei? Mi puzza un po’ di bruciato. Forse nella sua parrocchia di Borgo San Michele aveva portato sulla retta via troppa gente?

        1. Certamente l’ho notato, cara signora. Con l’occasione egli ha creato un sito personale (non più della Parrocchia, né la vecchia né la nuova), ordinato e amplissimo.
          In due parole: l’hanno messo in montagna (Sermoneta è bassa montagna, posto bellissimo, chiesa antica e importante, ma è il classico paese che ebbe una rilevanza, ma ora è spopolato) affinché sia dimenticato. Lui lo sa benissimo, e in un’omeliia ha detto “sono un povero prete di campagna… di sempre-più-campagna”.
          È un uomo vero, profondamente “normale”, a mio giudizio. Gli dobbiamo molto, e gli dovremo sempre di più.
          Grazie (a don Leonardo e alle persone intelligenti che lo seguono)

  5. Grazie dottor Cipriani , i suoi articcoli ,riescono sempre, a far venire (non ostante la gravità) un pò di buon umore, perchè si sà !, la fede infonde sempre speranza, e lei riesce a farlo vedere. Ora senza aggiungere altro a quello che già si è detto su questi poveracci, a cominciare da quel Dan Brown, che mi sembra proprio un caso disperato, sono sorpreso per così dire dal Monsignore, che secondo me a questo punto è anche “Illustrissimo e venerabilissimo” come si deve tributare ad un membro emminente della massoneria, che ormai ha due piedi in Vaticano, e quindi in tutta la Santa Chiesa di Dio, fortuna nostra, che misteriosamente abbiamo una fede; sopranaturale che ci sostiene, se no saremmo già crollatti. Non mi aspetto richiami da chi che sia, per lo sciagurato modo in cui vengono messi a disposizione i luoghi sacri, tanto questi al sacro neppure credono più, e visti i precedenti delle proiezioni blasfemme , sulla Basilica Primaziale di tutta la Cristianità mi sono arreso ,e mi aspetto di tutto.
    Grazie e auguri a tutti.

  6. Lunga vita al Dr. Cipriani.
    Grazie al Suo splendido articolo,che a tratti,con la sua ironia è anche divertente.
    finalmente ho capito di cosa si parla a “L’Inferno”.
    Avevo letto qualcosa dai giornali,ma lo facevano passare come l’ennesimo capolavoro del regista (Brown)servo del demonio.
    E Bergoglio, non è invitato alla prima mondiale?! costui avrebbe senz’altro parole di encomio e gratitudine,mica è fan di film come Cristiada! no èèèèèè! ci mancherebbe, lui detesta quelli attaccati a Gesù,e che per Amore Suo danno la vita.
    Per fortuna abbiamo la promessa della Vergine SS. fatta a Fatima…
    Dr. Cipriani ancora grazie, e auguri di una perfetta guarigione al suo amico Dr. Catturelli.
    Sia lodato Gesù Cristo

  7. Dopo lo sdoganamento di Evola da parte delle logge poteva mancare una completa legittimazione di Guenon? Cosa c’entra Guenon, l’Enrico Mattei dell’esoterismo, delle tradizioni e delle religioni (Mattei usava i partiti come taxi, proprio come Guenon con le religioni) vi chiederete. Guenon c’entra perchè Brown ha rubato (perchè il personaggio non può fare altro afronte della sua pochezza critica e culturale) la tesi di fondo de ‘l’esoterismo di Dante’ del già massone, gnostico e ‘tradizionalista’ francese, diventato, alla fine, mussulmano. Però voglio aggiungere una cosa. Vedete, cari amici, la situazione attuale è talmente spudorata ed eclatante che, lorsignori, non hanno neanche più bisogno di tutte quelle tecniche fine e ‘occulte’ che hanno usato per secoli: tutto alla luce del sole. Per chi è nella menzogna, vive nella menzogna e si nutre di menzogna, la luce del sole è la loro morte. Una bella risata sarcastica, una prorompente ironia basterà a smascherare la ‘scimmia’ che, con fare carnascialesco, ‘incanta’ le menti. Per citare Longanesi, anche costoro ‘hanno…

    1. Guarda Feder che D. Brown ha dimostrato una assoluta impreparazione e non legge testi. Dubito che abbia letto Guenon. Qualcuno gli avrà raccontato l’interpretazione che l’autore francese dà del sommo vate. In ogni caso, ci fosse anche il plagio, chi se ne dovrebbe accorgere? Quella ciurmataglia che gli ha aperto le porte a Firenze?
      E’ triste da dire, ma questi sedicenti “illuminati” non sono che un’accozzaglia di parvenus ignoranti.

  8. segue…
    Per citare Longanesi, anche costoro ‘hanno famiglia’! o famiglie, visto l’ondata folle del momento. Quindi, non sorprende la presenza di tutti i personaggi elencati da Cipriani. Dario Fo, da vero giullare, si mise al servizio di ogni ideologia e di ogni potente: da volontario della RSI al PCI, dal sessantottismo ai girotondi, dalla neo-sinistra a Beppe Grillo e Casaleggio. Ai nuovi giullari, compresi i ‘tangheri’ della neo-Chiesa, non è chiesto il pedigree formativo, se mai possono fornirne uno.

  9. giorgio rapanelli

    Era ora che si parlasse chiaro: il Nemico satanista lo abbiamo tra di noi. Nel Vaticano e nelle parrocchie. Andate su Google e cliccate i filmati sui i Battesimi. Ebbene, una parte di questi non sono Battesimi, ma parodia del Battesimo, quello omologato dalla Chiesa Cattolica. Ormai i presbiteri non sanno più cosa fare, perché pensano che basta la loro “intenzione” per operare il miracolo… Hanno smesso di essere dei “mezzi”, dei “medium”: sono diventati dio… Allora, tutto è perduto? No, questo articolo con tutte le “evidences” accluse sui nemici del Cristo e della Sua Chiesa dimostra che la lotta che si fa è organizzata. Teniamo d’occhio il Clero e i Vescovi che non rispettano i dogmi e denunciamoli a voce alta e sui tetti (e sui pulpiti) con l’unica qualifica possibile: satanisti!
    L’unico obiettivo che manca è quello di organizzarci e parlare una lingua comune – che è quella dei Vangeli, degli Atti e di San Paolo – e con i Sacramenti e i Sacramentali con armamento e munizionamento. Poi, ci penserà lo Spirito Santo a guidarci e a batterli in Nome e per la Gloria di…

  10. Carla D'Agostino Ungaretti

    Che tristezza e che dolore! Io che sono, come tutti sanno, romana fino all’osso, innamorata della mia città, ma delusa dai suoi amministratori politicanti che badano più alla poltrona che a tutelarne le bellezze e la storia, devo sentirmi delusa anche da Firenze, che ho sempre amato e di cui conosco (come di Roma) ogni sasso e ogni pietra? Anche gli amministratori di Firenze, dunque, badano più alla loro immagine che all’immagine cristiana della loro meravigliosa città? E Mons. Timothy Verdon, di cui ho letto tutti i libri d’arte e che stimavo enormemente, non ha alzato un filo di voce (lui, sacerdote cattolico) contro lo scempio del Cristianesimo perpetrato dai cineasti suoi connazionali imbevuti di massoneria? La verità è che in Gesù Cristo non ci crede più nessuno. Non che credano di più in Maometto o in Budda, ma dei seguaci del primo hanno (vigliaccamente) paura, e preferiscono il secondo perché la sua dottrina è molto più “comoda” di quella di Cristo. Santa Reparata illuminali e proteggili!.

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