“Cara Boldrini, ti racconto il mio stupro” – di Luca Romano

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Sul quotidiano Il Tempo, la lettera di una ragazza vittima della brutalità di due rom nella Capitale: “Ora basta col perbenismo”

di Luca Romano

.

“Le voglio raccontare in diretta cosa prova una donna, di qualsiasi nazionalità o religione, quando viene violentata”. Inizia così una lettera pubblicata in prima pagina dal quotidiano Il Tempo e firmata da una ragazza violentata da due rom a Roma.

“Non ne posso più dell’ipocrisia della politica che interviene o non interviene a seconda se lo stupratore è un immigrato oppure no (o nel caso della signora Boldrini che ha condannato lo stupro di Rimini a tre gioni dai fatti e solo dopo le polemiche sollevate dai suoi avversari) o perché qualche simpaticone, tipo quel mediatore della coop, rilancia l’idea che lo stupro è tale solo all’inizio perché poi la donna si calma e godo”, scrive la ragazza.

Che poi si addentra nel racconto della sua tremenda vicenda in cui è finita vittima di “esseri umani stranieri che sarebbe meglio chiamare animali”.

“Mentre chattavo su Facebook al telefono con il mio ex ragazzo ho visto un’ombra nera allungarsi sempre di più. Mi sono fermata per capire cosa fosse ma quando l’ ho vista correre verso di me era già troppo tardi. Ho provato a strillare ma l’urlo è tornato in gola rimbalzando sulla mano pigiata sulla bocca. Quell’uomo mi ha colpita e trascinato attraverso oltre la rete fino a chiudermi in una baracca maleodorante. Due belve feroci. Non era solo, quel bastardo. Mi hanno fatto sdraiare su un materasso putrido, strappato, mi hanno bloccato le gambe e a quel punto ho chiuso gli occhi e pregato mentre mi sentivo strappare la pelle, violare nell’ intimità, in balia del mostro, privata della mia libertà, carne da macello. Come se la mia vita non avesse valore. Piangevo e tremavo mentre quei maiali si divertivano a turno. Sarà politicamente scorretto, sarà non bello a dirsi, sarà che cristianamente bisogna perdonare, ma queste persone, caro direttore, non credo possano vivere in mezzo a noi. Non posso dire cosa gli farei, ma chiunque nelle mie condizioni penserebbe di fargli esattamente le stesse cose.
Fatico a considerarli umani. Perversi, infami, vigliacchi, questo sono”.

La ragazza poi spiega di aver ripensato a quel momento quando la vicenda dello stupro di Rimini ha fatto capolino nelle cronache. Anche lì uno stupro violento nei confronti di una donna e poi di un transessuale.

“Per quegli schifosi, quell’abuso sessuale era una via di mezzo tra una festa e un sacrificio. Io ero lì, loro fumavano, bevevano, ridevano, si sfogavano sessualmente, parlavano tra loro mentre io ero buttata lì. Poi, forse per eccitarsi, inframezzavano parole in italiano e discutevano ad alta voce se uccidermi o tenermi invita, ovviamente dopo aver fatto un altro giro sguazzando nella mia carne, stuprando la mia anima. E ridevano, quanto ridevano…”, si legge ancora sul Tempo.

Poi alla fine la ragazza è riuscita a scappare, approfittando di un momento di distrazione di uno dei rom. Un incubo finito. Un incubo che rimarrà impresso indelebilmente nella sua anima.

“Sa, direttore, tanta era la vergogna che non ho detto nulla a mio papà per 4 giorni, non volevo farlo soffrire. Poi però non ce l’ ho fatta e mi sono liberata di tutto. Lui è stato un papà d’ oro, si sorprendeva solo del silenzio stampa intorno a questa storia che coinvolgeva dei rom (zingari non si può scrivere, vero?). Ma non si dava pace. Temeva che altre ragazze potessero fare la mia stessa fine. Sa cosa ha fatto? Ha riempito il quartiere di volantini per raccontare cos’era successo, ed è solo a quel punto che i giornali hanno cominciato a scrivere.
Non voglio buttarla in politica, non mi interessa. Non sono di destra e nemmeno di sinistra. Ma da allora sono iniziate ad accadere cose assurde. Certe associazioni di sinistra non solo non hanno avuto il minimo rispetto per quanto avevo subìto, ma hanno addirittura detto per telefono a mio padre che non doveva manifestare perché i due violentatori erano dei rom e così si sarebbe alimentato il «razzismo». Quei giorni sono stati terribili, ci chiamavano «fascisti», andavano in giro per il quartiere a mettere voci in giro che io mi ero inventata tutto, che ero una puttana”.

Infine l’appello: “Supplico tutti a finirla con questo politichese da schifo, col perbenismo, coi due pesi e le due misure. Perché quel che è capitato a me può capitare stasera a vostra figlia.
Vorrei che la signora Boldrini, che tanto si batte per i diritti delle donne, non avesse remore a parlare di immigrati se immigrati sono gli stupratori, o di italiani se un italiano fa cose del genere. La violenza sessuale non ha colori, ideologie, religioni”.

.

fonte: Il Giornale

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

18 commenti su ““Cara Boldrini, ti racconto il mio stupro” – di Luca Romano”

  1. Sono sconvolta.
    Non solo sconvolta, anche terribilmente arrabbiata con tutti questi buonisti con i soldi degli altri; con quel prete per esempio che domenica scorsa durante la S.Messa, nella sua orribile “omelia” ha detto che dobbiamo accoglierli tutti, ANCHE SE SONO VIOLENTI….io sinceramente posso anche porgere l’altra guancia, ma non posso porgere quella delle mie giovani figlie, che meritano protezione e rispetto.

  2. Voi continuate a scrivere lettere a presentare esposti e a produrre appelli alla ragione, alla correttezza, al buon senso e non vi rendete conto
    che gente come la Boldrini, Gentiloni o Saviano non sono come voi anzi come noi, sono differenti, si sentono differenti, loro sono loro e noi non siamo un c…o.

    Questo pensano e non si sognano neppure di immedesimarsi in noi, perchè a differenza di quanto si possa credere, questa gente ci gode di queste cose,
    si divertono, perchè ci odiano. Ci odiano sul serio esattamente come odiano gli altri, che siano caucasici o negri, rumeni o africani, o altri uomini e donne di qualsiasi
    etnia o religione. Ci odiano dal profondo, sono loro i veri nemici dei popoli europei e italaini in particolare. Voi credete che scrivere
    lettere come questa serva a farli ragionare, invece serve solo a farli godere.

    Questa è la realtà, i veri carnefici, i veri criminali, i veri vigliacchi razzisti che ci trattano come bestie da soma sono proprio loro, i nostri politici di xxxxx,
    i nostri capi istituzionali presidenti e segretari vari. Questa è la…

    1. Sono i figli del Nemico, il loro esercito. Odiano le anime incorrotte e la civiltà cattolica. Di questa risma fa parte l’attuale vescovo di roma (minuscoli voluti).

    2. Concordo pienamente. Questa è gente che si è votata e venduta a Satana. Non può che essere così, perchè quello che fanno contro il loro stesso popolo non può avere altre spiegazioni.

  3. La fede cristiana aiuta l’intelligenza a dischiudersi, l’ideologia la chiude in gabbia. L’intelligenza rinserrata dietro le sbarre concettuali della ideologia, perde di tonicità fino a diventare incapace di muoversi da sola. I concetti della ideologia diventano poi come il gergo malamente articolato dagli uomini violenti. Ma anche questi devono stordirsi con alcool e eccitarsi a vicenda con suoni inarticolati per mettere a tacere l’ultimo barlume di umanità rimasto,mentre sadicamente più numerosi e più forti sopraffanno la più debole e sola. La sinistra qui manifesta tutta la sua miseria e la sua pochezza e la sua inconsistenza. La presidenta della camera indossa il velo in ossequio alla altrui religione, non lo indossa, non ossequia la religione del paese del quale presiede la camera dei deputati,anche questa signora si e ci stordisce ogni giorno con i suoi sermoni sui diritti, ma non riconosce il diritto del più debole ad essere difeso, in particolare se è donna, è bianca, è cattolica, è sola, ha subito violenza. L’ideologia la impedisce, perché tiene la sua mente prigioniera

    1. Grazie Irina. IL suo commento mi aiuta a vincere l’angoscia che mi attanaglia di fronte a certi fatti associati a certi comportamenti che si proclamano di condanna … ma che forse sono la causa non ultima di certe aberrazioni! La Boldrini ne è la portabandiera!

    2. La fede cristiana ci aiuta a sviluppare una buona coscienza, perché con la fede si segue una spiritualità comune, e pure un’etica e moralità comune nel massimo rispetto del prossimo e pure di noi stessi.

  4. La Boldrini, come tanti altri che così si atteggiano, sono dimostrazioni viventi dell’innaturalita’ e dell’impossibilità a NON DISCRIMINARE. Questa smania ideologica dei progressisti che predicano di non discriminare mentre discriminato ogni istante con ogni azione che fanno o non fanno, siano di monito per gli altri a reagire… e ad invocare ogni giusta e doverosa discriminazione, ovvero divisione e giudizio su fatti, misfatti e delinquenti…

  5. Perché le sinistre, nelle loro multiformi declinazioni, sono dalla parte di qualsiasi straniero accampando mille ragioni: da una obbligatoria generosità cristiana agli oggi riscoperti principi laici di fratellanza sociale? Perché hanno dimenticato i lavoratori ed i poveri di cittadinanza italiana? E’ tutta questione di rincorsa al voto per conservare il loro potere: sono certi che il loro futuro, fondato sul furto legalizzato del denaro delle banche e di quello dello stato, sarà garantito dal voto di questa massa di stranieri, buoni o cattivi, lavoratori o nullafacenti. E allora se ragazzi di “etnia rom” stuprano le nostre figlie dobbiamo solo essere grati che non ce le ha ammazzate. Questa massa di immigrati garantirà in futuro bassi salari per tutti i lavoratori e questo non dispiace a chi punta tutto su produzioni a bassa tecnologia in concorrenza con paesi emergenti.

  6. prima o poi arriva il conto per tutti

    Macchè buonisti, questi sono ormai talmente spudorati nella loro infamia da non cercare nemmeno più di far finta di essere buoni. Ribadisco un concetto già detto: in tempi civili questi governanti sarebbero già stati copndannati per alto tradimento alla Patria e al popolo. Oggi i buonisti siamo noi che gli permettiamo di vivere ancora nella ricchezze, con i nostri soldi e ci facciamo trattare come servi,come dice Blondet se tutti i giovani che hanno fatto sacrifici per andare a vedere Vasco Riossi fossero scesi a Roma per reclamare i loro diritti (per avere un lavoro, per poter votare, per non essere usati come cavie da laboratorio da ministri della salute incompetenti e finanziati dalle lobby farmaceutiche, per avere una scuola non ideologizzata e arcobaleno) forse avrebbero speso meglio il loro tempo e iniziato a far paura a questi magnoni. Il problema è che non ci sono nemmeno forze dell’ordine e militari indignati di servire gente del genere, nessuno che difenda la Patria, il proprio popolo e la propria cultura da questi corrotti e venduti traditori.

  7. Completamente d’accordo, Matteo.
    Io credo che anche le persone che li approvano abbiano venduto l’anima e gioiscono se ti umili a farli ragionare. Ho sempre in mente le immagini della suprema ferocia nazista nei campi di concentramento:
    idem! La maggior parte di loro non aveva venduto l’anima?
    Certo, pregare per i carnefici, e ci vuole la forza dei santi. Ma poi fuggirli. Non si discute col demonio!

  8. Piero Vassallo

    La maggioranza degli elettori che hanno conferito autorità ai politicanti favorevoli all’immigrazione selvaggia (intesa come immigrazione dei selvaggi) avrebbe motivo di riflettere sulla “cultura” degli immigrati Purtroppo le sirene dell’oscurantismo mondialista e del buonismo parareligioso sono impegnate (con successo) a spegnere le luci tenute accese dalla fede cattolica e dalla retta ragione.

  9. Non animali. Mostri immondi. Deviati e pervertiti. Nel regno animale esiste un ordine – l’istinto – che è rispettato proprio perché manca la ragione, prerogativa assoluta degli esseri umani creati ad immagine e somiglianza di Dio. Solo questi ultimi dunque possono scegliere il bene o il male; in tal caso, lontani da Lui e dalla Sua Legge, riescono a perpetrare ogni sorta di nefandezza. Ciò è frutto del male assoluto, che non conosce etnia, “credo”, condizione sociale o economica, e NON HA GIUSTIFICAZIONE. Piaccia o meno alle nuove caste del potere, questa è la verità, la tragica cronaca quotidiana in Italia, in Europa, e nel mondo. Onestà intellettuale e rispetto per le Vittime. Di questo abbiamo bisogno.

  10. I migranti che sbarcano sono profughi: e allora si tengano chiusi in campi di accoglienza fin che si stabilizza la situazione politica nel loro paese, e pure se vengono per fame si tengono chiusi fin che vivono o chiedono di tornare a casa, non hanno diritto di circolare liberi nel nostro territorio. A Cesare quel che è di Cesare e a Dio……. Vengono per vivere? possiamo dargli cibo a volontà e un tetto

  11. Dati ufficiali del viminale definitivi del 2016:
    In Italia 2388 casi di stupro accertati di cui 1474 compiuti da italiani e altri cittadini comunitari (compresi rumeni slavi etc…) e 909 da stranieri non comunitari.

    su 60 milioni di individui in italia ci sono 56,5 milioni di italiani e comunitari e 3,5 milioni di stranieri non comunitari.

    Facendo le banali proporzioni modulate sulla popolazione e’ banale scoprire che ci sono in italia uno stupratore ogni 38000 individui comunitari
    e uno stpratore ogni 3800 non comunitari.

    In altri termini i negri africani stuprano dieci volte di piu degli italiani e dico DIECI!!!!

    Credete che al parlamento dove pascola gente come Gentiloni Renzi e Boldrini e Bonino non conoscono questi conticini
    da serva?

    Certo che li conoscono e per questo li vanno a caricare in africa coi soldi nostri.

  12. Mesi fa, nelle prime ore del pomeriggio, 2 ragazze rom sono entrate nella chiesa della mia parrocchia a chiedere elemosina.. e non avendo risposta da una signora, una parrocchiana che stava lì a pregare, hanno cominciato a sputarle addosso e a darle in testa con un giornale. Queste disgraziate sono poi scappate alle urla della malcapitata..
    Ma per la Boldrini e per lo stesso Papa tutto questo e altro ancora ce lo meritiamo, di sicuro perchè noi trattiamo sempre male queste povere persone che devono essere accolte.
    Infatti racconta il Papa in un incontro per i responsabili della pastorale degli zingari: “Quando prendevo il bus a Roma e salivano degli zingari, l’autista spesso diceva ai passeggeri: ‘Guardate i portafogli!’.Questo è vero disprezzo!”
    Mah! Insomma questo simpatico autista doveva solo starsi zitto e questi romani poco caritatevoli dovevano lasciarsi fregare con il sorriso.
    Discernere, accogliere, accompagnare: prendersi cura dell’altro lasciando che il male divori lui e noi stessi.

    .

Rispondi a Giorgio Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su