Credere – di Giovanni Lugaresi

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di Giovanni Lugaresi

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Credere che la fede cristiana sia la vera fede; credere che Dio uno e trino sia il vero Dio; credere che la Chiesa cattolica sia la vera chiesa e che tutto il resto non conti, sia falsità, eresia, quel che volete…

Ma tutto ciò non ci autorizza a perseguitare, minacciare, uccidere, chi non è di questa opinione.

Io sono convinto di essere nella verità e chi non la pensa come me sia nell’errore. Punto.

Non per questo mi sognerei mai di minacciare, perseguitare, uccidere chi non ha la mia fede, chi non la pensa come me. Un cristiano si converte all’islam? Un cattolico diventa protestante (anche se penso più probabile il contrario)? Mi dispiacerà, sicuramente, e pregherò, ecco, sì, pregherò per lui, come prego per la conversione dei peccatori. Ma non alzerò mai la voce a incitare alla persecuzione, non minaccerò di violenza o di morte chi ha abbandonato la vera fede, chi non adora più il vero Dio.

Da altre parti, invece…

Pensiamo un momento a quel che accade nel mondo da parte di chi, convinto di essere nella vera fede, di professare la vera religione, minaccia, usa violenza, uccide.

E’ tutto molto molto chiaro e non avrebbe bisogno di sottolineature. Eppure, in campo cattolico, discorsi molto semplici come il nostro, ragionati e ragionevoli, rispettosi della persona, di qualsiasi persona, è raro sentirli. Mentre spesso ricorrono giustificazioni nei confronti del mondo islamico. L’uso della violenza, delle intimidazioni, sono all’ordine del giorno da quelle parti, e mentre si chiede, si pretende l’apertura di moschee in Occidente, è vietato tassativamente aprire chiese cristiane da quelle stesse parti, e financo si proibisce a una persone di portare al collo un segno (anche piccolo) della propria fede: una croce. Che non è segno di violenza, di minaccia, ma segno di fede, di amore, di pace.

Procedendo di questo passo, per così dire, si può arrivare anche al concetto di reciprocità. Che parolaccia, eh?! Ignorata, e non da oggi, nel mondo occidentale, in non pochi ambienti cristiani.

Reciprocità: tolleranza, rispetto, non fare agli altri quel che vorresti fosse fatto a te; o viceversa, la sostanza non cambia!

Quanto all’estremismo cattolico, di cui anche dalle nostre parti si ciancia tanto, è al massimo la preghiera per la conversione, è la penitenza, è la liturgia, è la processione riparatrice del peccato.

Possibile che questi concetti (ortodossi, fino a prova contraria) non debbano essere predicati dai nostri pastori, dai parroci a ai massimi livelli della gerarchia?

E non debbano essere capiti da chi vuole conquistare il mondo alla propria fede imponendo le proprie idee con la violenza, la persecuzione?

Gerarchie della Chiesa cattolica, se ci siete, battete un colpo!!!

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6 commenti su “Credere – di Giovanni Lugaresi”

  1. dove è la Gerarchia della Chiesa cattolica, se non c’è la Chiesa cattolica? Questa falsa grottesca e scimmiesca gerarchia cattolica i suoi colpi li batte solo contro la vera Chiesa, la vera Fede, il vero Dio, e contro coloro che in tutto ciò credono! E dicono anche di essere misericordiosi e teneri! Appunto, “non abbiate paura della tenerezza”…. Oh oh oh, che carini!

    1. Carla D'Agostino Ungaretti

      Ha ragione, caro amico bbruno! La Chiesa Cattolica è latitante e di Gesù Cristo non importa più nulla a nessuno in occidente. Ecco il motivo per il quale si accetta la costruzione di moschee in Europa senza pretendere la costruzione delle chiese cristiane nei paesi arabi e in particolare in Arabia Saudita in barba a uno dei principi basilari del diritto internazionale che è quello della RECIPROCITA’.

  2. Caro Giovanni, quando si convincerà che, come dice l’amico bbruno, la Chiesa di Cristo oggi non è dove le spetterebbe di essere, e quella che appare è una combriccola di usurpatori, un’agenzia massonica con il compito di distruggere quel poco di cattolico che rimane al mondo ? spero presto, perché gli eventi stanno precipitando, ed il “motus in fine velocior” è ormai una corsa all’impazzata verso il baratro infernale, con alla testa Bergoglio, Sosa, Kasper e tutta quella che lei chiama “gerarchia cattolica”. Se qualcuno dissente, lo fa solo in foro interno (vedansi i 4 dei “dubia”: scomparsi !). All’est qualcosa si muove, ma è solo perché loro hanno conosciuto la dittatura, sono passati attraverso la prova, mentre qui da noi da 60 anni il clero è immerso nelle bugie, nelle mollezze, nell’impudicità, nell’immanenza (anche economica) e nell’antropocentrismo. In sintesi: non è più credente, cattolico, cristiano. Lasciamolo perdere, quindi, è irrecuperabile, che Dio abbia pietà di loro !

    1. E soprattutto -scusate la ripetizione- : pensiamo di avere il diritto di logorare noi stessi seguendo le variazioni quotidiane dell’unico “proclama di morte” intonato da questi signori?
      L’esito abituale del Buonismo (in questo caso, dell’atteggiamento “Non state facendo bene, ma potete migliorare”) è l’angoscia e il rimprovero rivolto a Dio: “Ci hai abbandonati”

  3. ma quale posto spetta nella storia e nell’aldilà a questo (sedicente e creduto) papa Bremboglio, che ha spalancato le porte all’islam, al nemico assatanato dei cristiani e della convivenza umana??? Certo che chi è segnato dall’inferno, l’inferno gode a spargerlo fin da ora sulla terra!

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