Dio e Mammona. Riflessione sui politici “cattolici”  –  una lettera di Carla D’Agostino Ungaretti

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zzzzgttbcgdCaro Direttore,

sulla Nuova Bussola Quotidiana del 14.10.2015 Alfredo Mantovano ha dipinto , senza peli sulla lingua e attraverso due personaggi importanti,  un ritratto della classe politica italiana che a me, cattolica “bambina“, inesperta delle beghe di potere  e desiderosa solo che si obbedisca a Dio, fa venir da piangere. E in effetti leggendo “Matrimonio gay: comunque vada vinceranno loro” c’è molto da piangere perché questo periodo storico vede avanzare “l’Impero delle tenebre”. Un tempo avrei giudicato questa frase troppo retorica e altisonante, ora invece la trovo perfettamente appropriata perché vedo che anche i nostri parlamentari che si definiscono cattolici si calano le brache  (scusa l’espressione, ma la usa anche Manzoni nei “Promessi Sposi”) di fronte alle istanze e alle pretese assurde di coloro che vogliono il rovesciamento antropologico ed esistenziale della vita umana esaltata finora dalla famiglia costituita da un padre, da una madre e da figli concepiti secondo le leggi di natura. E questo preteso rovesciamento, contrabbandato come necessità imposta dai tempi moderni, non è opera del demonio?

Già, finora: perché adesso non è più così. Matteo Renzi si fa fotografare con la sua famiglia all’uscita dalla Messa e forse personalmente sarebbe anche contrario al matrimonio gay e alla stepchild adoption  (che sarà inevitabile se si riconosceranno certi diritti alle coppie di fatto) al pari di molti suoi compagni di partito, ma deve lanciare un contentino a quella parte del suo schieramento, serva acquiescente dell’ideologia dominante, che preme per ottenere quelle assurde innovazioni, altrimenti teme di fare la fine del sindaco della mia povera Roma.

Lo stesso discorso vale per Angelino Alfano: io, ovviamente, non conosco il suo quoziente di cattolicità, ma anche lui sa bene che moltissimi suoi elettori e parlamentari hanno ancora un briciolo di buon senso nelle loro teste, perché non è affatto necessario essere ferventi cattolici per ritenere aberrante il decreto Cirinnà. Tuttavia anche lui capisce che la comoda poltrona di ministro sulla quale è seduto traballerebbe, se anche lui non facesse di tutto per consentire alla Signora Senatrice di stravincere e allora dichiara che la stabilità di governo è comunque sicura; in altri termini, farà il pesce in barile. Intanto la “vera” famiglia, quella che ancora rappresenta la stragrande maggioranza delle famiglie italiane, sta andando in pezzi ma questo non ha importanza, perché di nuovi tipi di famiglie oggi ne spuntano tanti, come i funghi in questa stagione, e se un tipo di famiglia va in malora se ne potrà sempre scegliere un altro, come facciamo con i detersivi  al supermercato.

Caro Direttore, posso provare stima o simpatia per questi esemplari politici nostrani? Mi viene in mente la definizione di attività politica che dette il Papa Paolo VI: la più alta e nobile forma di servizio al bene comune.  Che si sbagliasse il Papa? C’è da sospettarlo, dato l’esempio che hanno dato i più famosi politici cattolici degli ultimi 50 anni, incapaci di arginare il divorzio, l’aborto e tutto ciò che ne è seguito, o meglio conniventi per non perdere voti e credibilità politica. O forse no: non era il Papa a sbagliare, ma tutti quei cattolici, tali solo a parole, che hanno sempre detto: “il Papa fa il suo mestiere, ma la politica è cosa diversa“.  Credono di poter servire contemporaneamente Dio e Mammona.

Che cosa dovrebbero o potrebbero fare, in questi chiari di luna, quelli che si sentono cattolici fino al midollo? Rinunciare a fare quel po’ di bene che sentono che potrebbero fare attraverso lo strumento della politica e ritirarsi sull’Aventino? O venire a patti con la propria coscienza e fare i pesci in barile accettando il “male minore” (sempre contrario alla coscienza cristiana) e avallando, sia pure indirettamente, le leggi contrarie a quella di Dio? Se le cose stanno così, fino a che punto chi vuole essere cattolico al cento per cento potrà scendere nell’agone politico?

Caro Direttore, io, cattolica “bambina” non ho una risposta, né mi soddisfa la risposta che comunemente si sente dare dai cattolici “adulti”. Allora confido di ricevere qualche lume da te e dagli amici di Riscossa Cristiana.

Un caro saluto da sorella in Cristo.

Carla D’Agostino Ungaretti

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9 commenti su “Dio e Mammona. Riflessione sui politici “cattolici”  –  una lettera di Carla D’Agostino Ungaretti”

  1. Piero Vassallo

    Puntuale (come sempre) lo scritto della signora D’Agostino Ungaretti. Purtroppo i cattolici politicanti sono “pesci in barile”. La debolezza dei cattolici progressisti, “impegnati nel sociale” discende dal degasperismo cioè dalla fragilità e dal conformismo dei cattolici militanti nel Cln. Renzi è l’ultimo degasperiano e l’ultimo dei modernizzanti. Questa è la sgradevole verità nascosta sotto le macerie del muro democristiano.

  2. Cara Signora, ormai entrare in politica è come entrare in un girone infernale da cui si sa che non si esce indenni; ed anche se fino a qualche tempo fa pensavo che un cattolico sì che dovesse farsi sentire, oggi sono del parere che una volta lì, concesso che si abbiano tutte le migliori intenzioni, succede come al naufrago su una zattera improvvisata:prima o poi verrà sommerso dalle onde. La famosa poltrona diventa come un oggetto magico e maledetto da cui è impossibile staccarsi, e amici o nemici, compari o avversari, prima o poi si rimane così intrappolati che mantenersi nella verità diventa impossibile. E’ sotto i nostri occhi il comportamento dei grandi politici cattoliconi adulti che svendono la loro anima ad ogni pié sospinto, allettati da miseri e inconsistenti piatti di lenticchie . Quanto grande sarà la loro responsabilità di fronte al Giudice Eterno per aver promosso leggi infami contro l’ordine naturale che Egli ha voluto, contro la vita stessa che Dio ha creato sacra e intoccabile? E neanche potranno addurre il pretesto del male minore perché un male, piccolo che sia, non potrà mai diventare bene e sempre male resterà. Perciò, anche se ci capita di avere simpatie per qualcuno che frequenta i “sacri” palazzi, sappiamo per certo che confidare in lui in tutto e per tutto è sconsigliabile, se non addirittura pericoloso. L’Unico, verso cui riporre in assoluto tutta la nostra fiducia è solamente il Padre Eterno.

  3. Già, carissima Carla, ormai tutto è inquinato, e quindi maggiormente la politica!!!
    Io ho sempre votato per i partiti la cui “maggioranza” è fedele ai principi non
    negoziabili.
    Cioè non ho mai votato la D.C., ma sempre il MSI che fece a suo tempo una forte
    battaglia contro le leggi sull’aborto e sul divorzio. Ricordo che la disonorevole
    DC rifiutò i voti del MSI, che sarebbero stati basilari per non far passare la legge
    sul divorzio, perché il MSI era “FUORI DALL’ARCO COSTITUZIONALE”!!!!!
    Votavo Forza Italia, voterò Lega.
    Teniamo però sempre presente che la perfezione umana non esiste, quindi….

  4. Questi signori si dichiarano cattolici a parole per portareva casa dei voti e di conseguenza la poltrona. Ma la cosa grave non sono i politici (mirano alla poltrona), ma il clero e i cattolici adulti che di cattolico non hanno più nulla essendo senza fede e/o cattocomunisti.

  5. Catholicus SSM

    Ottima scelta la sua, cara Paola, in questi tempi bui e tenebrosi non si può votare diversamente (forse anche per Fratelli d’Italia, vista le fermezza della Meloni nel difendere l’Italia e gli italiani). Ottimo poi rimettersi in tutto alla Divina Provvidenza, che vede e provvede sempre per tutti coloro che si affidano a Lei.

    1. Spero che Lega e Fratelli d’Italia, e anche Forza Italia, si uniscano
      per poter vincere alle prossime elezioni.
      Solo con un governo la cui maggioranza è per i noti valori non
      negoziabili potremo vincere le battaglie contro il gender e le altre
      mostruosità che vogliono diffondere i sinistri…

  6. Vogliamo parlare, poi, dei politici cattolici che hanno così a cuore la famiglia da averne due? Siamo proprio messi male!

    1. Eccezionale questa battuta, caro Filelleno, ma ormai costoro sono a cavallo: dall’8 dicembre prossimo rientreranno tutti nella regolarità!!! Con tanti ringraziamenti al VdR.

  7. Carla D'Agostino Ungaretti

    P.S. E’ incredibile come il fascino di Mammona – sotto forma di denaro o di lustro mondano – ammali anche i cattolici. Il Governatore della California – ex allievo dei Gesuiti, ex seminarista e (aggiungo io) ormai anche ex cattolico – ha firmato la legge che consente l’eutanasia, ritenendolo inevitabile. Quindi ha perfettamente ragione il Prof. de Mattei che ritiene già in atto un terribile scisma nella nostra amata Chiesa Cattolica. Dobbiamo forse rimpiangere “Lui”, nonostante i suoi errori? Almeno (come raccontò Indro Montanelli) quando “Lui” fu appeso per i piedi a Piazzale Loreto con le modalità della “macelleria messicana”, dalle tasche dei pantaloni non gli cadde nemmeno una monetina. Almeno per questo sua nipote Alessandra deve essere fiera di suo nonno …

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