DOV’E’ LA VITTORIA? (Ci ha porto la chioma) – di Maurizio Blondet

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Da: Blondet & Friends

Conte è stato sconfitto? È  stato raggirato  da Merkel e Macron, come dice la Meloni? Non ha ottenuto niente, anzi meno di quel che ottenevano Gentiloni e Renzi, secondo Minniti?

La vittoria, se la vogliamo guardare in faccia, c’è. Evidente e  chiara. Consiste nel prendere coscienza che  non esiste “soluzione europea”  al problema dei migranti. E nemmeno a nessun altro problema che  ci riguardi. Che l’”Europa”non è che una accolta di furbastri che,  mentre tu tratti duramente ma lealmente, fanno accordi sottobanco in piccole riunioni bilaterali di cui non ti dicono nulla. Dunque ecco la vittoria: capire che la cosiddetta Unione Europea è un sistema metodico di arbitrio, prepotenza, slealtà ed oppressione.

La  Grecia   ha accettato, poveretta , di accogliere i migranti “secondari”, che la Baviera caccerà,  perché la Merkel  consente a Tsipras – in cambio   – di rimandare sine die il rincaro dell’IVA  che la BCE, e Bruxelles, gli imponevano con tanta insistenza (come lo impongono a noi). Tsipras spera così di vincere le elezioni. Quanto a Sanchez, ha accettato di prendersi i profughi cacciati dalla Germania perché il debito pubblico e  privato della Spagna è stato contratto con l’estero –è schiacciata dalla Negative International InvestmentPosition (NIIP), dunque dipende dalla  Germania molto più di noi, che gran parte del nostro debuito pubblico lo abbiamo in Italia, e debito privato quasi non ne abbiamo.

Con questi espedienti degradanti  – per i servi – la Merkel ci “ha isolato”  e forse raggirato. Per salvare il suo governicchio.

La UE non esiste, e si è visto

Se Merkel e Macron ti raggirano, non c’è istanza superiore a cui posa appellarti: dunque non esiste l’Unione. Esiste la  cosca dei due paesi in combutta per spogliare l’Italia e riempirla di negri, tutto qui. Basta prenderne atto. Noterete che, durante la trattativa, Juncker è scomparso. La Mogherini  non è scomparsa, perché non c’è mai stata – il suo robot è stato visto  in Albania e Macedonia, dove il teatrino di carta chiamato Bruxelles vuole far entrare anche questi due. Scomparsi tutti a Bruxelles. Vittoria! S’è scoperto il trucco.  Che “Bruxelles” non esiste se non come teatrino di carta della Germania e degli arbitrii di Macron, un teatrino che al bisogno viene ripiegato e sparisce in un cassetto.  C’è chi risponderà che questo è avvenuto  perché il vertice è un incontro intergovernativo,  per questo è stato un inganno,  e che  ciò dimostra che ci vuole “più  Europa”,  cedere  altra sovranità. Spero che nessuno ci caschi, ormai. Non c’è soluzione europea, e dobbiamo fare da soli, prendere in Libia le iniziative  per fermare i migranti, come già abbiamo cominciato a fare:

http://www.analisidifesa.it/2018/06/le-iniziative-italiane-in-libia-per-fermare-i-flussi-illegali/

E’ chiaro che in Europa, abbiamo  dei nemici.  Nemici veri,  da stato di guerra. Come era  stato previsto: l’euro, invece di avvicinare i popoli, li avrebbe resi   ostili l’uno all’altro. In questo stato di guerra – ibrida, naturalmente,  come si fa oggi: senza dichiarazione leale, senza justus hostis,  dove gli alleati sono i nemici, usano i civili come arma,  dove ti strangolano con  la finanza prima di  bombardarti  le fabbriche – e non le bombardano, le comprano gratis –   non è che siamo messi benissimo.   Ciò perché non abbiamo un esercito ( mi ricordo la gioia di  tutti, finalmente niente leva! La democrazia morì allora), niente banca centrale  indipendente  – dipendiamo dalla banca centrale nemica – niente moneta; e in più ci siamo legati dalle mille pastoie  con cui l’Europa ci ha legato come  in catene, persino il Regno Unito non riesce ad  uscire. Rendiamoci conto che dobbiamo cominciare la lotta di liberazione, e sarà dura e forse sanguinosa.

Il Muro costruito in Turchia contro i profughi siriani, che la Merkel ci fa pagare 3 miliardi a Erdogan. Dopo il vertice Merkel ha invocato “uno sforzo nazionale” per “accelerare le espulsioni”.
http://www.spiegel.de/international/world/death-strip-on-border-between-turkey-and-syria-a-1124706.html

 

Ma restare nella prigione dei popoli, sarà peggio: una spoliazione continua senza prospettive, fino alla morte del paese sotto la demografia africana.

La prossima spoliazione l’ha già descritta l’eurodeputato Marco Zanni: avete visto che DeutscheBank è prossima al collasso – e sarà un enorme buco per tutti . “Guarda caso”, scrive Marco Zanni, proprio adesso “la Germania chiede di usare il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) come  fondo unico di risoluzione delle banche”.

Il MES, detto il Fondo Salva-Stati, deve diventare il Fondo Salva-Deutsche Bank. In altre parole,   Berlino  vuol farci pagare il salvataggio del  suo buco nero, come atto di solidarietà europea. Come abbiamo già fatto quando abbiamo “salvato la Grecia” ossia le banche francesi e tedesche che avevano prestato incautamente troppo ad Atene, spendendoci 40 miliardi dei contribuenti italiani.  Adesso, il MES andrà rifinanziato: ha “salvato”  (leggi: indebitato)  Irlanda, Portogallo, Spagna , e “rischiava di esaurirsi solo per garantire i depositi  di una banchetta cipriota” di cui non si ricorda il nome. Per salvare la  Deutsche, quanto ci vorrà?  Basta leggere  i testi: “Uno stato della zona euro, in difficoltà finanziaria, può richiedere un prestito a questo fondo. E chi ce lo mette il contante? Secondo il trattato, ogni stato aderente al MES dovrà corrispondere una certa quota di capitale allo stesso: si va dai 190 miliardi della Germania, passando per i 142 della Francia, fino ai 125 dovuti dall’Italia”.

L’Italia a cui l’Europa chiede di non spendere in investimenti, perché deve pagare i suoi debiti,  in questo caso può allegramente garantire 125miliardi: che non ha. Niente di male, ce li prestano, e pagheremo gli interessi sul nuovo debito. Sicché poi Berlino ci rimprovererà di   avere un debito pubblico eccessivo,di vivere sopra i nostri mezzi, quindi tagliare e tagliare, svendere, obbedire al vincolo esterno…Non vi basta ancora? Pagherete per la Deutsche Bank?

Vogliono farci pagare per Deutsche Bank

Nei sacri statuti, se la Germania vuole  attingere al MES per salvar la Deutsche Bank, come minimo dobbiamo ricordare (e ricordarle) che quando uno stato si rivolge al MES, deve accettare  la Troika, l’agente pignoratore per l’amministrazione controllata.

Vi sembra che Berlino accetterà la Troika? Berlino che non ha accettato di sottoporre alla sorveglianza della BCE  le sue banche regionali in dissesto enorme, occulto e opaco?

Però  il governo italiano, dovrà pretenderlo: aiuti dal MES? Allora la Troika a Berlino! Come Berlino minaccia per noi!   Reciprocità!

Ovviamente    ci sputeranno in faccia, rifiuteranno con arroganza e derisione, fra i cachini di gioia dei nostri nemici interni. Bene, è la vittoria: la prova che nella UE la legge non è uguale per tutti. Che  è l’orwelliana Fattoria degli Animali, dove tutti gli animali sono uguali, ma i maiali sono più uguali degli altri. Vedete in che situazione ci siamo cacciati: credevamo di entrare nella civiltà, e  ci hanno incastrato in una dittatura oscura senza nome, di cui non conosciamo neppure i limiti,perché probabilmente limiti non ha. Il dispotismo orientale  del Califfo, era più civile, conosceva qualche limite, almeno si poteva provare ad ottenere giustizia con la supplica alla Sublime Porta.

La vittoria consiste in questo. Nel capire che dobbiamo far da soli  anche in regime monetario,  perché non c’è “soluzione europea” del nostro debito pubblico,  perché l’Europa non ci proporrà mai altro che punizione,  recessione e deflazione permanente, disoccupati di massa e di lunga durata.

Una volta realizzato che  dobbiamo far da soli  – l’Italia è contributore netto presso  della UE, mica ha bisogno –   la vittoria  italiana è a portata di mano.

Possiamo farcela perché:

1 Gli italiani hanno una ricchezza finanziaria pro capite superiore ai tedeschi

2  Abbiamo un trilione di euro in conti  bancari e 3 trilioni in attivi liquidi

3  L’Italia ha un attivo primario di  2,6% del Pil,  E tutto ciò, si badi, senza aver fatto le vere riforme strutturali che dobbiamo fare

Ciò significa, secondo il chief investment officer Manish Singh (già  UBS e Societé Générale), che “L’Italia non solo può sopravvivere all’Italexit, ma prosperare”.  Manish Singh è uno dei tanti investitori  internazionali che, se l’Italia esce dall’euro e opera con una sua moneta svalutata, sono pronti ad investire, ossia a indebitarci di nuovo, perché siamo ridiventati solvibili. E’ l’industria francese che sarà schiacciata dal nostro export in lire.

Anche  il Nobel Stigliz  illustra (per l’ennesima volta) lla convenienza d’Italia di uscire dall’euro, in un articolo apparso su”Politico”  del 26 giugno:

https://www.politico.eu/article/opinion-italy-germany-how-to-exit-the-eurozone-euro-reform/

Di fronte all’ostinazione tedesca di non riformare l’euro, l’Italia  ha la possibilità di fare una scelta diversa dalla Grecia. I benefici per l’Italia di abbandonare l’euro sono chiari, diretti e considerevoli”.

“Il cambio basso consentirà all’Italia di esportare di più. I consumatori adotteranno beni fatti in Italia invece di beni importati. I turisti troveranno il Paese ancora più attraent, per i suoi prezzi bassi. Tutto ciò stimolerà la domanda e accrescerà gli introiti dello Stato. LA crescita prenderà piede, e con essa l’alto livello di disoccupazione (11,3%, quella giovanile al 33,1%) scenderà”.

E Stigliz ci spiega anche come fare: l’Italia può creare “script”, titoli di  debito pubblico, con cui permetterà di pagare le tasse e i mutui.  La perdita di valore di questi “script”   sarà  l’equivalente di una svalutazione,   con il che  l’Italia recupera la sua politica monetaria efficace” . E’ il piano B.

Naturalmente, continua Stigliz, “la creazione di una moneta infomale sarà accolta da urli  e strilli da parte degli altrimembri della zona euro. Sicuramente una moneta parallela  infrange  le regole e lo spirito dell’eurozona. A questo punto, l’Italia lascerà agli altri membri dell’eurozona di espellerla”.

https://www.politico.eu/article/opinion-italy-germany-how-to-exit-the-eurozone-euro-reform/

Non vi sfugga l’ironia.  Gli altri membri che ci espellono, si sparano sull’alluce da soli.  Pensate solo come si troverebbe l’industria francese, a restare sola con l’euro ormai tedesco, rivalutato del 30%. Sarebbe schiacciata. Macron avrebbe i giorni contati.  E già ora, la Le Pen  sta superandolo nei sondaggi.

Vedete che si può vincere. Occorre coraggio e polso fermo,  come in guerra. I miei dubbi non sono su questo governo. Sono sulle quinte colonne che invocano lo straniero perché ci punisca, e  stringa le nostre catene.

Perché sono loro che strillano che Conte è stato sconfitto; e GEntiloni dice ch  gli europei “si vendicheranno sulle nostre banche”. Ma le ONG sono  di un parere contrario, visto che sono molto,molto arrabbiate.

Per Haaretz, ad essere isolata è la Mutti

Ed anche Le Figaro ritiene che Conte non abbia perso, perché “L’Italia può  continuare la sua politica di fermezza migratoria,   avendo ottenuto una specie  di carta bianca da parte del consiglio europeo. Politicamente è una vittoria”:

Prendere in parola: carta bianca. Fermezza. Senza bisogno di fare pubblicità, molto si può  fare in “fermezza”.

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18 commenti su “DOV’E’ LA VITTORIA? (Ci ha porto la chioma) – di Maurizio Blondet”

  1. Blondet, ancora una volta brilla di presunzione e incompetenza. Del resto ultimamente sono tutti diventati esperti economisti, anche se licenziati in lettere classiche o chiromanzia, per Blondet vale piu’ la seconda ipotesi. Se non fossimo gravati dal debito potremmo avere piu’ voce ma non e’ cosi’ anche se il debito in parte e’ sostenuto da investitori italiani. Priviamo quindi i risparmiatori del proprio denaro,non vedo altra soluzione, anche se un drastico taglio delle pensioni, frutto di una serie di elargizioni a scopo elettorale, sarebbe preferibile. Uscendo dall’euro non scorgo grossi vantaggi e temo un aumento dei prezzi senza un miglioramento dell’economia, occupazione compresa. Blondet poi dimentica che non vi e’ alcuna volonta’ di ridurre il debito, avendo proposto Salvini una pacificazione fiscale, tradotto un bel regalo agli evasori. Si metta in testa l’articolista e i lettori di questo blog: gli italiani non sono meglio dei tedeschi e nessuno brilla in questo cielo d’Europa.

    1. Scusi Ulysse, di Maurizio Blondet conosciamo tutti la tempra di carattere, la notevole competenza, l’aggiornamento – è uno che si informa prima di scrivere – e il suo amore per la nostra Patria (sì, la Patria).
      Lei invece chi è???
      Ed è chiaro che parla per conto terzi. Ma chi?

      1. Stefano Mulliri

        A me basterebbe anche che la si facesse finita con questi pseudonimi, ci si firmasse con coraggio quando si fa una critica, e poi Blondet è un grande scrittore, di raro coraggio, ma di sicuro il signor Ulysse preferisce qui pennivendoli scribacchini che infestano stampa e telebugia , questione di gusti.

    2. Anch’io sono licenziato in lettere classiche, ma a differenza di Ulysse ho approfondito il problema economico.
      Ulysse invece sembra attingere le sue conoscenze da Repubblica e da 30 anni di propaganda.
      Il debito pubblico come un problema che grava sull’Italia? Certo, ma DENTRO all’euro, non quando ci riappropriassimo della moneta nazionale e della Banca d’Italia, cose che abbiamo regalato ad altri improvvidamente. Nessuno stato che emetta debito in moneta propria rischia il default, mentre questo rischio esiste per chi non può stampare la moneta in cui è denominato il suo debito.
      Quando si parte sostenendo errori di quella gravità, non si può essere che disinformati o disinformatori.
      Propendo per la seconda ipotesi, d’accordo con Marisa.

    3. enrico gallastri

      Faccia una cortesia: Ci risparmi le sue scempiaggini! E come già qualcuno prima di me ha scritto, abbia il coraggio di firmare con nome e cognome reali. Da ultimo, si informi anche da altri canali, perché quello da cui prende le sue informazioni, puzza di marciume lontano 1 chilometro!

  2. Mirella/Aloisia

    Ottimo articolo questo di Maurizio Blondet! Sono d’accordo su tutto ciò che ha descritto. Giuseppe CONTE ha vinto; grazie a lui, e a questo governo, stiamo dimostrando al mondo quanto sono perfidi i nostri nemici esterni (l’Europa). ma ancora peggio I NOSTRI NEMICI INTERNI! Tutti quelli, e sono tanti, che remano contro, e sperano che vincano i nemici!
    Forse i tanti italiani che stanno ancora dormendo, mi auguro, che si sveglino al più presto e prendano coscienza della realtà!
    Grazie!

  3. Ottimo l’ articolo di Blondet. Pessimo il primo commento. Da quinta colonna della Merkel in terra italica. Ma perché le persone non accendono il comprendonio prima di scrivere.

    Gaetano

  4. Antonella Di Gioia

    Una lettura chiara del baratro economico cui andremo incontro in una Europa piena di contraddizioni, che detta leggi ma poi sbrana senza esitazione i paesi che la rappresentano, e pian piano si scava la fossa all’interno dello stesso retaggio finanziario che avrebbe dovuto garantire il monopolio di pochi contro molti! Non era questo il disegno dell’Europa Unita! Ed ora dovremo lottare per non affogare. Prenderne atto è già un segnale importante in uno scenario generale che sembra ormai avere esaurito il tempo della crisi per entrare nella sua decadenza. Concordo col bravo Blondet, che leggo sempre con piacere e stima soprattutto quando non mi accontento di facili annunci e cerco articoli seri.

  5. L’Unione europea è un contenitore economico, diretto dalla Germania e, in misura minore, dalla Francia; dipendente militarmente dalla Nato, leggasi USA. Non ha un cuore né una testa politica, non l’ha mai avuto, nemmeno ai tempi gloriosi di Adenauer, De Gasperi e Schumann. A sigillare l’Unione sono sempre stati interessi economici e commerciali nonché la paura dei comunisti alle porte. La crisi finanziaria devastante degli ultimi anni e ora l’emergenza migranti dimostra tutta la fragilità europea e mette a nudo la pseudo unione, che, come dice giustamente Blondet, ha degli uguali più uguali degli altri. Il sig. Ulysse si legga il bravo economista Sergio Cesaratto sulle nefandezze germaniche. L’Italia ha molti difetti, e lo sappiamo. Ma ora sappiamo anche che è bene che ce li curiamo da soli. È ora che la farsa europea finisca, prima che diventi tragedia.

  6. Non ho letto nulla su cosa succederebbe, nel caso di una Italiaexit, ai risparmi degli italiani. Forse è questo il punto debole?..

  7. Forza e coraggio Salvini…cambierà anche il colore dal verde (della lega ) all’azzurro del manto della Madonna!”

    1. Lo volesse il Cielo; ritorneremmo alla bandiera creata dal conte verde, un Savoia, che adottò come bandiera il drappo azzurro in onore della Madonna. Ho letto che tale bandiera fu mantenuta sul Quirinale per tutta l’era dello Stato Pontificio. Non ricordo, poi, se fu tolta dai Savoia o dai repubblicani dopo il referendum del 1948 (mi sembra però che nella cosa fosse coinvolto il presidente Ciampi, se qualcuno è meglio informato gradirei una precisazione, grazie).

    2. Non è proprio esatta questa interpretazione. In realtà l’azzurro ha probabilmente un altro significato, e cioè il fatto che ormai gli elettori del centro destra identificano lui e la sua lista come il fulcro e il partito principale dell’alleanza cdx. Non più quindi Forza Italia (grazie a Dio!) ma la Lega che va a sostituire il precedente partito trainante di tutto il centro destra. Come dire una nuova parvenza anche simbolica che lo differenzia dalla vecchia lega. Indubbiamente Salvini si merita pienamente l’ampio consenso popolare e maggioritario nel centro destra che ha e che continuerà ad avere per tantissimo tempo ancora.

      1. …se non ha un “incidente” prima, come Haider o Pim Fortuyn… o Moro, o Craxi, o Mattei… o John F. Kennedy, o suo fratello Robert…
        Chi davvero vuole cambiare le cose, “casualmente” passa a miglior vita.

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