Il nuovo martirio femminile  –  di Patrizia Stella

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Dopo le dimostrazioni di apertura e di dialogo ai massimi livelli che Papa Francesco ha manifestato ai capi delle due religioni monoteiste più diffuse nel mondo, Ebrei e Islam, allo scopo di trovare un filone di accordo comune almeno sul tema della pace e della libertà, ci si aspettava che portasse sul tavolo delle trattative anche il caso drammatico di una donna cristiana, Meriam, di 27 anni, prigioniera in un tetro carcere di Kartoum, Sudan, per apostasia, nell’attesa dell’esecuzione capitale tramite impiccagione.

di Patrizia Stella

 .

zzmrmMeriam è in una cella buia e malsana, catene alle caviglie, col suo primo bambino di due anni e con il secondo partorito lì, nella clinica del carcere, da pochi giorni, mentre a casa il marito, disabile, neppure ha la possibilità di vedere i suoi figli.  Senza dire di Asia Bibi, una madre di 5 figli, in carcere in Pakistan per lo stesso motivo da quasi 5 anni e pure in attesa di esecuzione capitale, della quale non si hanno più notizie sicure. E di molte altre di cui neppure si conosce il nome, che vengono perseguitate e uccise per lo stesso motivo o costrette a fuggire.

Inutili sono state le molte richieste inviate in Vaticano da Nunzi, ambasciatori, presidenti, dagli stessi giornalisti quali Socci per invitare il Papa a ripetere con forza, soprattutto in occasione di tale incontro davanti alle autorità straniere interessate, quel famoso “Vergogna, vergogna, vergogna!” pronunciato per i naufraghi di Lampedusa, chiedendo la scarcerazione almeno di queste due donne innocenti per le quali il mondo intero si sta mobilitando.

Che pensare di silenzi come questi da parte di chi ha l’autorità e il dovere di parlare chiaro? Quella frase “Chi sono io per…” non trova posto né qui né altrove! Perché se c’è al mondo una persona costituita in autorità massima davanti a Dio e davanti agli uomini per dare un giudizio morale o per reclamare un diritto sacrosanto è proprio il Papa! Davanti alla vita di due donne cristiane innocenti condannate a morte, il silenzio da parte del Papa lascia davvero sconcertarti, soprattutto se pensiamo che ogni giorno siamo bombardati da migliaia di discorsi deludenti, da omelie quotidiane povere, da interviste fumose e sconcertanti, da libri, cd, piattini, foulard, e magliette a profusione, tutti con l’immagine di Papa Francesco, che i media continuano a propinarci come se al mondo e nella Chiesa esistesse solo Papa Francesco, a tal punto che tutti gli altri illustri personaggi della cultura e della santità, Dottori, Confessori, Papi, Vescovi, Santi, Fondatori ecc. hanno perso molto del loro prestigio e autorevolezza davanti al trionfo mediatico di quest’ultimo Papa, che sembra aver spiazzato tutti i suoi predecessori! Speriamo che venga riconosciuto il diritto di “Parola” almeno a nostro Signore Gesù Cristo!

A queste due donne eroiche che hanno come prospettiva la morte violenta, che rinunciano alla libertà, ai figli e a una vita dignitosa per non rinnegare Gesù Cristo, va tutta la nostra ammirazione, il nostro plauso e il nostro grazie perché sono le nuove martiri del terzo millennio, le nuove “Felicita e Perpetua” date in pasto ai leoni ai tempi delle persecuzioni romane, sono quelle donne che, assieme a molte altre che pregano e soffrono in silenzio senza pretendere posti di “primadonna” sull’altare, salveranno la Chiesa dall’apostasia che si sta profilando in tutta la sua terribile realtà, come mai è avvenuto nella storia. Una volta i nemici erano fuori della Chiesa, mentre adesso gli stessi aguzzini trovano comodamente posto dentro di essa e la stanno dilaniando, almeno finchè nostro Signore Gesù Cristo deciderà di intervenire a fare chiarezza e pulizia, probabilmente non in modo indolore, nell’attesa che avanzi la nuova Era di fede, di pace, di rinnovamento spirituale e materiale, sotto la protezione del Cuore Immacolato di Maria, come la Madonna di Fatima ha promesso dopo tante persecuzioni, tribolazioni e sofferenze che l’umanità sta vivendo in modo drammatico da oltre un secolo, a motivo dell’avanzare dell’ateismo comunista e massonico in tutto il mondo.

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11 commenti su “Il nuovo martirio femminile  –  di Patrizia Stella”

  1. Sono tanti i martiri nella chiesa cattolica non conosciuti , le ricerche ne svelano tanti ogni giormo. Non sono d’accordo su come Lei tratta questi aguzzini.

      1. Anch’io credo che che Leo dovrebbe chiarire meglio il suo pensiero.
        Per il resto: sono d’accordo su ogni parola di questo bell’intervento. Il silenzio del vescovo di Roma su queste povere donne non d’altro colpevoli che del voler rimanere fedeli discepole di Nostro Signore Gesù Cristo, è “assordante” !!!
        Il mio grazie a Patrizia Stella.

  2. Grazie Patrizia per questo articolo che condivido in ogni sua parola e virgola.
    I suoi articoli che leggo con molto interesse toccano in profondità e può esserne l’autore solo lo Spirito Santo.

  3. Annarosa Berselli

    Ho appreso ieri dal telegiornale che Meriam sarà presto liberata: evidentemente, le raccolte di firme sono servite a qualcosa!Anch’io
    mi spaettavo che il Santo Padre dicesse una parola a favore di Meriam….altro che aprire all’Islam che gli macella le pecore!

  4. Aggiungiamo che non so Asia Bibi, ma Meriam non è cattolica ( è copta sposata con un battista). Non è temerario pensare che, se fosse stata cattolica, forse proprio il confessore poteva, con l’aria che tira, suggerirle di fingere una conversione all’islam, per evitare guai.
    Sono a conoscenze di casi simili.

    1. Il problema non è se questa signora è cattolica o copta (comunque è cristiana) ma che non è musulmana. Inoltre distinguo: è colpevole di apostasia o no? L’apostasia è colpa grave anche per i cristiani cattolici, tanto è vero che comporta la scomunica. Ma da noi, nel mondo libero, cambiare religione non comporta pene fisiche, grazie alla laicità dello stato. Nei paesi dove regna la sharia non c’è distinzione. Dunque la signora sarebbe innocente per noi e colpevole per i suoi governanti? No, perché non ha nessun dovere di seguir la religione musulmana in quanto il padre, musulmano, avrebbe abbandonata la famiglia senza occuparsi di educarla e pertanto, in quanto figlia di una cristiana, lei è libera di essere tale. Pertanto giudichiamo che la sharia tradisce non solo i nostri principi etici e di giustizia, ma anche quelli dei paesi musulmani dove si applica.

      1. La questione è che islam (e com pure giudaismo), è religione essenzialmente di forme.
        Se oltre alla forma c’è anche la sostanza, ben venga, ma la sostanza è un optional. Mi spiego. Secondo la sharia, i figli di un islamico sono registrati come islamici. CHE LO SIANO per davvero o no, è un optional. Di solito, quando sono allevati in un’altra fede, si chiudono tutti e due gli occhi. Salvo che, se il padre o qualunque parente anche alla lontana del padre, si fa vivo ed esige che lo diventino anche ufficialmente. Ed è ciò che è accaduto a Meriam. Dopo il matrimonio con un cristiano (matrimonio che ESSENDO REGISTRATA come islamica, anche se non lo è, è nullo di fronte alla loro legge) un cugino del padre si è fatto vivo ed ha denunciato la ragazza per apostasia e concubinato.

  5. Scusate, ho dimenticato una cosa: il male assoluto di oggi, quello di fronte al quale tutti gli altri impallidiscono, quello per cui bisogna pregare perché grida vendetta di fronte a Dio è………………la disoccupazione giovanile!

  6. Cara Patrizia, stupenda la conclusione! Non sei la sola a pensarla così, anzi, direi che sei in buona compagnia!
    Dal libro “Ai Sacerdoti, figli prediletti della Madonna”
    La mia battaglia- 18.05.1977
    “…..Su questa Chiesa, che sembra stia per colare a picco, satana vuol dominare da trionfatore sicuro.
    Io lo colpirò al cuore, mettendo la sua stessa vittoria al servizio del trionfo del mio Cuore Immacolato.
    Userò la tenebra che ha dovunque diffusa per scegliere le anime dei miei figli più piccoli, e ad essi darò la mia stessa luce.
    Così tutti saranno portati dalla stessa oscurità a cercare la salvezza nella luce che parte dal mio Cuore Immacolato.
    Tutto il trionfo del mio avversario sarà servito solo ad aiutare tante anime a rifugiarsi nel mio Cuore di Mamma……..
    Per questo oggi satana ha tanta paura di me!
    Ma io ormai mi sono mossa con la schiera dei miei piccoli figli. Nulla mi potrà fermare, fino alla mia più completa vittoria.
    Così, nel momento stesso in cui tutto sembrerà perduto, la Provvidenza attuerà il trionfo del mio Cuore Immacolato nel mondo:”

    Pregherò per te a Fàtima, il giorno di Pentecoste, nonchè naturalmente per tutti i collaboratori di questo sito così “prezioso”!
    Bruno

  7. Patrizia Stella

    Un grazie speciale a Bruno perché si ricorderà di me a Fatima nelle sue preghiere, di cui ho sempre tanto bisogno, e un grazie sincero a tutti coloro che, non solo in occasione di questa lettera, ma anche nelle mie precedenti mi hanno dimostrato il loro appoggio, sostegno, affetto e incoraggiamento ad andare avanti, nonostante … diciamo… tutto! Tanto per capirsi. Questo mi è di sprone e di luce a proseguire, perché i momenti bui capitano a tutti, come ognuno di noi avrà sperimentato prima o poi, però.. “il fratello aiutato dal fratello è come una città fortificata!” Grazie anche e soprattutto a Riscossa Cristiana che ci permette di aiutarci in questo modo così efficace e… veloce.

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