La destra dopo la meningite esoterica – di Piero Vassallo

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di Piero Vassallo

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Il tuffo del pensiero atlantico nelle grigie e morte acque del conservatorismo, pone il problema di far uscire la cultura della destra italiana ed europea dall’euforia, nella quale è sequestrata dall’insensato ma gongolante e galoppante abbaglio, emanato dall’elezione di Donald Trump alla pittoresca presidenza degli Stati Uniti d’America.

Festeggiata la squillante trombatura della babilonese globale Hilary Clinton, si dovrebbe finalmente considerare – e con lucida tranquillità – il profilo grottesco e farlocco della vincente destra americana. E avviare il processo inteso alla separazione della destra italiana ed europea dallo sgangherato sogno/incubo americano.

Secondo l’indeclinabile lezione, a suo tempo impartita da Francisco Elias de Tejada, l’orizzonte della cultura della destra autentica, ossia tradizionale, rappresenta l’allontanamento del pensiero post moderno dall’influsso (pseudo ecumenico) delle suggestioni inquinanti, diffuse dai catatonici e microcefali banditori francesi e dai teologi di scuola luterana e/o anglicana, in libera circolazione negli Stati Uniti d’America e – nel Vecchio Continente – nelle menti dei nomadi italiani, festanti e gongolanti nel cerchio magico disegnato dalle attempate (para massoniche, pseudo ecumeniche, tardo schellinghiane) opere del maomettano René Guénon e dell’ateo Giulio Evola.

Si tratta di capire che esiste una destra ferocemente ostile alle ragioni indeclinabili della Chiesa cattolica e dell’Europa.

Assimilato e metabolizzato lo squittio esoterico, le eccitate/intossicate avanguardie destre si abbandonarono – sciaguratamente – ai fonemi al carbonio, in uscita fumosa dal vuoto polmonare del filosofante neo pagano Alain De Benoist e dei suoi estenuati adepti italiani.

Una destra vivente è dunque pensabile e realizzabile solamente a partire dal congedo delle incapacitanti suggestioni neo pagane e filo islamiche, che giacciono sotto il freddo e lugubre marmo massonico.

Si spera che le azioni terroristiche compiute dai seguaci del falso profeta Maometto facciano cadere le illusioni propalate dalla parrocchia buonista e dalla banca anti cristiana. E che sia finalmente riconosciuta la strutturale ferocia iscritta nel codice generico dell’islam,

La furente, stralunante e devastante circolazioni del modernismo francese nella Chiesa post conciliare complica e quasi tormenta il disegno di una destra di ortodossa ispirazione cristiana, finalmente intesa a riprendere il cammino interrotto dalla stupidità delle chitarre para conciliari e dalla malnata euforia sincretistica.

L’ultimo e quasi insormontabile ostacolo al risanamento della destra italiana ed europea è costituito dalla diaspora del popolo militante nei movimenti di ispirazione cattolica, in un pulviscolo di associazioni, nelle quali la vivacità e l’attualità del soggiacente pensiero sono purtroppo associate a progetti di organizzazioni abbagliate e inquinate dal culto della loro (per lo più labile e fragile) eccezionalità.

La produzione di immaginarie e comunque fragili differenze, gridate o sussurrate dagli studiosi in agitazione invincibile a destra, costituisce l’ostacolo alla fondazione di un movimento d’indirizzo cristiano, capace di ostacolare efficacemente e rovesciare il cammino della dissoluzione iniziatica in atto.

Ad esempio, l’unificazione delle sparse membra del tradizionalismo italiano, società di cultura che stanno dimostrando una straordinaria vitalità intellettuale, è un compito che non può essere affidato agli attempati fondatori e protagonisti degli storici e imbalsamati scismi.

Di qui l’attenzione e il sostegno che si dovrebbe prestare a giovani emergenti, quali (ad esempio) Roberto Dal Bosco, Elisabetta Frezza, Alessandro Gnocchi, Emilio Artiglieri, Rodolfo De Mattei, Ilaria Pisa.

Sarebbe un imperdonabile peccato non capire che una destra unita intorno ai princìpi della tradizione italiana (ossia sollevata dalla umiliante ipoteca liberale e patriottarda) potrebbe contrastare efficacemente il potere della sinistra crepuscolare, ormai ridotta alla mesta circolazione (pellegrinaggio) intorno agli avanzi tossici di un trionfale banchetto.

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10 commenti su “La destra dopo la meningite esoterica – di Piero Vassallo”

  1. Ottima analisi, come sempre, caro Professore. Personalmente sono molto scettico sulla costituzione di un movimento o partito autenticamente di destra, che abbia come colonna portante la Dottrina Sociale di Santa Romana Chiesa. Il cancro nella destra è ormai in metastasi. Pensi, se c’è qualcosa di autenticamente evoliano, questo è Alfano: bisogna riconoscere che è sempre in piedi, ogni volta, tra le rovine.

    1. Dire che Alfano è di destra è come dire che Bergoglio è cattolico! Sarebbe davvero auspicabile una vera destra cattolica, ma la vedo dura…!

      1. Caro Ioannes, la mia era una battuta che voleva riallacciarsi a quanto Piero Vassallo ha esplicato come un percorso della destra italiana, inquinata dalle infiltrazioni atlantiste ed esoteriche. A ben vedere, furono proprio i seguaci del ‘barone’ di Corso Vittorio Emanuele che assunsero l’onere e l’onore di collaborare con i servizi atlantisti (cioè coloro che bombardarono l’Italia e la invasero per tenerla al cappio fino a oggi), i vari Rauti & Co. Sarebbe molto interessante analizzare e indagare quel periodo storico e quell’ambiente che qualcuno, dal carcere, ha definito manipolo di esaltati, deviati, bombardi e stupratori, tutti abbagliati dal ‘barone’ che si assunse, anche lui, l’onere e l’onore di traghettare la gioventù di ‘destra’ verso realtà iniziatiche gradite agli anglo-americani, checché ne dicano i sagrestani evoliani, urlanti e capricciosi, di oggi. Alfano è solo uno dei frutti di questo percorso, fatto di rivoli. Con la differenza che Alfano cade sempre in piedi.

        1. Stefano Mulliri

          Sono d’accordo al cento per cento con Feder, questi se mi passate il termine sono i prodotti di risulta, ed anche mutanti di quel pensiero camaleontico, e anch’io penso che Alfano sia il prototipo di questo tipo di individui, naturalmente sempre pronti a riposizionarsi quando cambia il padrone. Però, penso che all’orizzonte qualche cosa di buono nella destra Italica, ci sia, stiamo a vedere come si sviluppa la lega di Salvini, e poi naturalmente preghiamoci anche sopra perchè comunque, al Padreterno nulla è impossibile
          Quanto a lei caro Proffessor Vassallo,leggerla è sempre un piacere,la sua vivacità è uno stimmolo a non arrendersi a questa marea montante di liquami. Questo suo ultimo articolo è una vera e propria perla, da…( incorniciare)..e conservare per trasmetterlo ai posteri, affinchè quando leggeranno questo disgraziato momento, nelle pagine di storia , possno capire che la resistenza alla menzogna è stata di assoluto valore.

  2. luciano pranzetti

    Concordo con Feder. La destra per aver accettato la “separazione” del potere civile da quello religioso, separazione e non “distinzione”, non potrà mai diventare “unica” proprio per il fatto di essersi diluita nella molteplicità delle istanze umane, avendo, cioè, perso la bussola della dottrina cattolica, tanto è vero che vivono, o vivacchiano, cellule varie di ispirazione destra che non riescono a diventare tessuto. Giocano, in tal senso – ed io quale ex segretario sezionale del MSI lo testimonio – tensioni personalistiche che si scontrano vicendevolmente, come la storia attuale dimostra. Manca, poi, e questo è il problema assoluto, la figura del CAPO. Stanti così la destra sarà sempre, come disse il defunto Andreotti Giulio, una riserva di voti “in frigorifero”.

  3. luciano pranzetti

    Completo il pensiero (interrotto da una. . . “maldestra” manovra del mouse): non ho compreso bene se l’aver definito Alfano come “evoliano” sia un riconoscimento o una spruzzata di ironia. Bene per la seconda, non accettabile per la prima in quanto è noto assaissimo che il pensiero evoliano si sostanzia di denso paganesimo patinato da “tradizione”,e ciò è in antitesi con la realtà trascendente della Chiesa e con la sua dottrina sociale.

  4. Io penso che dovremmo unirci. Personalmente non conosco nessuno di Voi. Le persone che conosco e che dicono di essere contro Bergoglio, so già che al momento buono si tireranno indietro ed andranno con la massa, dicendo: “Non possiamo sfasciare la Chiesa”.

    1. Concordo con Lei Signora, pur consapevole delle difficoltà e degli ostacoli che inevitabilmente si frappongono, assurdo di un’epoca di asfissiante e troppo spesso sterile e deprivante interconnessione..
      Io vivo nei dintorni di Milano e probabilmente molti miei “concittadini” e lettori di Riscossa Cristiana frequentano la Santa Messa in Cairoli presso la Chiesa di Santa Maria della Conciliazione..che ne direste di conoscerci e scambiar quattro chiacchiere sul Sagrato dopo Messa?

  5. Cari amici,mi duole dirlo, ma dobbiamo convincerci che oramai la politica(quella seria) NON esiste più!
    La Massoneria,questa sì, che comanda…il mondo!!!!!!
    A che vale quindi, stancare il nostro cervello per queste anime oscure, che sono al governo, gentaglia priva di qualsiasi dignità, che non vendono la propria madre solo perchè se la sono… già venduta ( al demonio,ovvio).
    Approfitto per augurarVi Buon Santo Natale.
    vittoria

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