Non vuol vestirsi da bimba: bandito da scuola – di Lodovica Bulian

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Il padre chiede lumi sul gioco gender imposto all’asilo, depennano il figlio

di Lodovica Bulian

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zzzzscbmbclVestire i maschietti di rosa e le femminucce d’azzurro, raccontare loro che come in famiglia si può essere «multicolori», così si può anche avere «due mamme e due papà», ed è «una cosa normale».

Infine, insegnare le differenze tra uomo e donna, perché conoscere il diverso è il primo passo per scongiurare la discriminazione. A distanza di pochi mesi dall’introduzione del «Gioco del Rispetto» in decine di scuole dell’infanzia del Friuli Venezia Giulia, i genitori sono infuriati e lo scontro finisce con un bambino depennato da un asilo perché il papà è troppo apprensivo e pretende di sapere nel dettaglio il programma formativo per evitare di ritrovarsi durante il nuovo anno scolastico di fronte all’ennesimo «gioco di genere». In verità, mamme e papà non avevano mai creduto alle rassicurazioni dispensate dal comune di Trieste e dal ministero dell’Istruzione, che avevano dipinto il progetto come l’avanguardia della prevenzione al bullismo. Per loro, l’iniziativa aveva il chiaro intento di aprire le porte degli istituti alla «rivoluzione gender». Così si sono riuniti in comitati per il no, si sono ribattezzati paladini dell’anti-gender, e armati di striscioni una settimana fa sono andati a protestare in consiglio regionale per riprendersi il «diritto di educare i nostri figli».

Un braccio di ferro che va avanti dalla scorsa primavera, quando il Gioco del Rispetto viene introdotto per la prima volta all’asilo Cuccioli di Trieste. E quando un papà, Amedeo Rossetti, la mattina del debutto ritira il bambino in polemica con la scuola, accusata di non avere informato le famiglie. Sbircia le linee guida, capisce di che si tratta e decide di non dare il consenso all’attività, invocando un percorso alternativo. A settembre, però, quando iscrive il figlio al nuovo anno, il contrasto si riapre. Perché questa volta Rossetti pretende garanzie, e prima di mandare il figlioletto a scuola attende di leggere il piano dell’offerta formativa. Il documento, però, arriva solo a fine ottobre, ad anno già iniziato. Papà Rossetti nota che nel programma il giochino incriminato non compare, ma in compenso prevede attività didattiche contro «pregiudizi e stereotipi», a tutela della «pluralità delle culture familiari», e di educazione alle «diversità». Non si fida, chiede chiarimenti che, sostiene, non arriveranno, se non con risposte elusive e senza fugare il timore di «nuove sorprese».

Intanto tra i botta e risposta il tempo passa, a novembre il piccolo non è ancora in classe e l’asilo decide di depennare il piccolo, riferisce Rossetti, perché assente. L’episodio, dice, è solo la punta dell’iceberg della «drammatica situazione che stiamo vivendo nelle scuole». Con una lettera appello ora chiama a raccolta i genitori affinché tutti aprano gli occhi: «Le istituzioni stanno deliberatamente strappando alle famiglie il diritto di trasmettere ai figli i valori e l’educazione che questi ritengono migliore. Io mi sono opposto perché non consideravo quel progetto sano per mio figlio, con il risultato che è stato cancellato dalle liste della scuola». Non è solo questo, è che «stanno togliendo ai giovani, dall’asilo nido alle superiori, le certezze e i riferimenti della loro personalità e della loro identità».

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fonte: Il Giornale

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11 commenti su “Non vuol vestirsi da bimba: bandito da scuola – di Lodovica Bulian”

  1. La scuola diventa sempre più un covo di briganti dediti al malaffare, spiritualmente parlando. Una vera dittatura del gender, checché ne dicano i politici, che minacciano pure di denunciare chi osa ribellarsi, e il bello è che il clero tace, e si sa che chi tace acconsente. Purtropo i friulani hanno voluto la Serracchiani, potevano tenersi il centrodestra, che certamente non avrebbe fatto queste porcherie, questi inganni, queste violenze psicologiche alle famiglie. Qui ci vuole uno scatto d’orgoglio, bisogna riprendersi la libertà di andare al voto, altro che sottostare a questo governo impostoci con l’inganno, un vero e proprio colpo di stato, da chi si finge democratico, mentre è solo un tiranno.

  2. Onore al valoroso papà!
    Macine al collo a tutti i pavidi e/o ideologizzati esecutori di leggi/programmi iniqui e perversi e a coloro che quelle leggi le hanno volute e votate!
    Quel bambino ha tutto da guadagnarci a non poter più frequentare quell’asilo!
    Speriamo che i genitori non solo non demordano ma che alzino i toni della protesta: alle iniquità ci si deve opporre, con le buone o con le cattive!

  3. Bravo Rossetti! Tutta la mia solidarietà ai genitori come lui. Non solo “le istituzioni stanno deliberatamente strappando alle famiglie il diritto di trasmettere ai figli i valori e l’educazione che questi ritengono migliore” ma con questi programmi-gender stanno letteralmente traviando i nostri bambini. Sono schifato da questa massonica strategia mondialista; difendiamo i nostri figli!!!

  4. Io inorridisco come sempre per questa MORTALE TRAPPOLA, in
    cui vogliono far cadere l’infanzia!
    Però, oltre al consueto assordante silenzio di bergoglio, c’è il
    silenzio o la passività dei dirigenti, dei politici.
    Ma perché i genitori interessati non organizzano una protesta ufficiale?

  5. Christian Nomenomen

    Mi sono battuto per anni nella scuola dei miei figli contro la deriva gender. Purtroppo il 90 % dei genitori è convinto che non ci sia pericolo e che comunque gli sembra impossibile una cosa del genere. Mi hanno preso per paranoico! Alla fine sono arrivato ad una conclusione dettata dal Vangelo: Matt 10- 12 Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. 13 Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi. 14 Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. 14 . Così ho deciso di combattere per difendere solo la mia famiglia, insegnando ai miei figli a riconoscere queste cose e rifiutare questi insegnamenti. Ho scrollato la polvere dai miei sandali e ho affidato gli increduli alla misericordia di Dio.

  6. La bella fine della scuola post 68ina abbracciata dai cattocomunisti di ogni risma. Magari i figli e le figlie di quelle maestre d’asilo ed elementari vanno in scuole private preservati da questo modello educativo e scolastico corrotto e corruttore. Una risposta dei genitori a questo scempio sarebbe chiedere alle maestre se simili racconti-recite-farse le hanno già fatte sui loro figli. Prima sperimentino il nuovo modello educativo sui loro figli, poi lo proponfìgano ai figli degli altri. Ho letto una metafora giusta nei giorni scorsi: che nel ‘900 brandiva falce e martello, ha tolto il martello e il manico della falce, e la mezzaluna così formata da rossa aspetta solo essere verniciata di verde. Gli ex comunisti opportunisti erano e son rimasti: si convertiranno in un attimo alla nuova “fede” quando questa sarà maggioranza nella società. Homeschooling. Leggersi “La crisi dell educazione occidentale” di Christopher Dawson che suggerisce i libri per educare cristianamente.

  7. La buona scuola dello scoutino ecco cosa ci sta regalando; come tutte le sue belle iniziative, d’altronde, come il suo magnifico amore per gli italiani e per l’Italia (come ci difende bene e come si fa sentire anche dalla prepotente cancelliera e come risarcirà i poveri derubati dalle banche…. ) Grazie, grazie, “com’è buono, lei!”, direbbe Fantozzi. Ma dico: da uno che non è stato eletto da nessuno, una figurina pietosa tutta parlantina e fanfaluche prono agli ordini di chi lo comanda a bacchetta, cosa possiamo aspettarci? Il nulla, tranne una bella “mise”per la prima alla Scala con annessa signora tutta firme e merletti. E mi domando: In una società che avesse ancora la testa sopra il collo e non sotto i piedi, Pinocchio potrebbe prendere il comando?

  8. La libertà dei genitori è sempre più compromessa! Lo stato , attraverso tutto il suo apparato e quindi anche tramite le strutture scolastiche , tende sempre più a colpire la sana cultura ed educazione tradizionale per promuovere le “diversità”.

  9. Tutta la mia solidarietà al sig. Rossetti che ha avuto l’intelligenza e il coraggio di opporsi e resistere a questo schifoso progetto.
    Speriamo in una solida e compatta protesta di tutti i genitori. Speriamo e preghiamo!

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