Per non turbare i musulmani via i crocifissi e la festa di Natale  –  di Luisa De Montis

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Concerto di Natale cancellato e crocifisso rimosso. Succede all’Istituto comprensivo Garofani di Rozzano (provincia di Milano), dove i vertici della scuola hanno imposto la linea laica

di Luisa De Montis

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L’ennesimo scandalo in una scuola italiana. Concerto di Natale cancellato e crocifisso rimosso.

Succede, come riporta Il Giorno, all’Istituto comprensivo Garofani di Rozzano (provincia di Milano), dove i vertici della scuola hanno imposto la linea laica.

Un gruppo di genitori ha puntato il dito contro il dirigente scolastico reggente Marco Parma (già candidato sindaco per una lista civica e per il M5S a Rozzano) sulla cancellazione della Festa di Natale. Fino a oggi, ogni anno si teneva la “Festa musicale di Natale”: canti e cori, non solo natalizi, frutto del lavoro dei bambini con i maestri dell’Associazione 11 Note.

L’anno scorso i bimbi cantarono canzoni natalizie stile “Jingle Bells”. Quest’anno un paio di genitori ha chiesto al preside di inserire anche canti più propriamente religiosi come “Tu scendi dalle stelle”, “Adeste fideles” e “Stille Nacht”. La risposta del dirigente scolastico è stata un secco “no” in nome della laicità della scuola pubblica. E il saggio musicale verrà svolto il 21 gennaio. A feste finite. E non si chiamerà più Festa di Natale, ma festa d’Inverno.

Certo, le festicciole natalizie nelle aule del Garofani ci saranno, ma la decisione finale dei vertici scolastici, in accordo con l’Associazione 11 Note, è stata quella di far slittare il saggio musicale dopo Natale, il 21 gennaio. E l’appuntamento è stato ribattezzato: da “Festa di Natale” a “Festa d’Inverno”. La motivazione del rinvio? “Il rispetto delle diversità”. Insomma, la paura era che qualche genitore di religione musulmana potesse lamentarsi o essere in imbarazzo.

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fonte: Il Giornale

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30 commenti su “Per non turbare i musulmani via i crocifissi e la festa di Natale  –  di Luisa De Montis”

  1. No n mi meraviglio. Già diversi anni fa, proponendo io alla mia signorissima preside di apporre una stella sul fondale della scena dove si sarebbero esibiti i miei ragazzi nella tradizionale recita di Natale (stella che, secondo me, sarebbe stata anche un simbolo), mi sentii rispondere che non era il caso e che bisognava stare molto attenti con i simboli. Non fu messa. E parlo di almeno otto anni fa.

  2. È ormai una non notizia, dato che di eventi simili saremo sempre più circondati grazie sopratutto all’ecumenismo spinto di Bergoglio. Il rispetto è soprattutto per la religione islamica dato che il cattolicesimo non ne merita più (rispetto); e non ne merita più grazie alla politica deleteria e automassacrante del vescovo di Roma. Che i cattolici fans di Bergoglio abbiamo almeno il buon senso di non protestare e accettare tutto questo. Amen.

  3. Fabio Trevisani

    Oppure fare un attentato. Non sia mai che si offendono queste delicate sensibilità…. anche se in realtà a loro non disturba minimamente, anzi, pensano tra sé e sé: questi sono proprio dei cretini. Non si sbagliano: siamo proprio una società di cretini prima ancora che atei. Il che conferma che l’eclissi della fede non ha affatto nobilitato l’uomo ma ne ha pian piano eroso anche la razionalità. Come è ormai evidente.

    1. concordo pienamente, inoltre un dirigente scolastico che non ha capito che lo studio della propria identità e della propria cultura sono parte integrante della crescita personale è meglio venga trasferito ad altro incarico

  4. Gualtiero Comini

    I genitori dimostrino di avere gli attributi. Non facciano entrare a scuola i loro figli fino a che quel dirigente non cambierà idea. Lo scandalo sarà tale che sono sicuro quel Dirigente cambierà idea. Potrei raccontare di una protesta da me condotta con i miei colleghi genitori che ha portato addirittura all’allontanamento dalla scuola di un docente. Volere è potere.

  5. L’ennesima intolleranza cristianofoba spacciata per “rispetto degli altri”: i genitori cattolici dovrebbero dare un segnale a quel dirigente scolastico (che altro aspettarsi da un grillino?) e lasciare a casa i loro figli il 21 gennaio: ciascuna famiglia cattolica dovrebbe comportarsi così, indipendentemente da quello che fanno le altre, a costo di essere L’UNICA famiglia a tenere il figlio a casa da scuola!
    Se poi il dirigente scolastico avrà da ridire, imparerebbe a sue spese che i VERI cattolici possono farsi valere quanto e più dei musulmani…e poi, a chi può fare paura una persona che teme in anticipo EVENTUALI lamentele dei musulmani o dei laicisti?

    1. Ottimi suggerimenti, sia quello di Gualtiero Comini sia
      quello di Diego.
      Spero tanto che siano ascoltati da i genitori lettori di
      Riscossa Cristiana!

  6. “Buon inverno”. Che meraviglia, come buon pomeriggio e buona sera. Buona notte al secchio. Ed è notte infatti. La notte oscura della ragione e del bene.
    Baratro, baratro, baratro. Poveri bambini immolati in nome della laicità, della demenza incalzante, del nulla.

  7. L’ho già scritto tempo fa: in questi casi mi sembra che i mussulmani vengano usati come scusa per eliminare i simboli e i riferimenti cristiani, che non si vede l’ora di far sparire. Ormai è una lotta all’ultimo colpo su tutti i fronti possibili per far fuori la Chiesa cattolica.

    1. Dice don Amorth che l’avversione al sacro è satanica. Non sono i musulmani a temere Gesù Bambino ma alcuni laici interiormente inquieti. Forse si illudono di far fuori la Chiesa ma io la penso come il famoso esorcista.

  8. Un paese che per viltà, quieto vivere o scelta ideologica rinnega le sue radici storiche e culturali è destinato a perire miseramente .Le istituzioni, la classe politica e intellettuale e alcuni esponenti della gerarchia ecclesiastica dovranno rispondere a Dio del male che stanno arrecando al nostro popolo.

  9. Non bisogna turbare gli animi, l’Islam potrebbe sentirsi offeso. Giusto. Siamo noi che nel vedere quotidianamente vite sgozzate in nome del loro dio, non ci sentiamo turbati. Ha ragione il dirigente scolastico, niente Natale,e poi a che serve? Non crede piu’ nessuno. Si fara’ una festa d’inverno, si l’inverno della ragione, l’inverno della chiesa.

  10. E i genitori cattolici non si lamentano ? Tirate fuori la voce e il coraggio. Mandate a quel paese il preside ( o dirigente scolastico che sia) e preparate voi la festa del Natale. I genitori dei figli musulmani sapevano bene, quando espatriavano dai loro paradisi (sic) , a quale Vera Fede sarebbero andati incontro. E’ ora di finirla di protestare e basta. Passate al contrattacco. Io non ho figli, purtroppo ; ma se li avessi avuti, e frequentavano scuole diretti dai laicisti,chissa’ , cosa avrei ideato per far trionfare il cattolicesimo.
    Gaetano

  11. E’ dal 1789 che la Francia – “figlia primogenita della chiesa” – combatte la religione Cattolica. In nome della finta laicità dello stato religiosamente massonico, e con la menzogna delle tre parole magiche liberté, égalité, fraternité furono massacrati – solo in Francia – oltre 500.000 fratelli. Fatalmente, ora è proprio la laicissima Francia a subire 130 morti per mano di seguaci di una falsa religione. Se l’Islam nemmeno sa tollerare le altre religioni, ancor meno tollera gli atei. Ma in Italia (e in tutta Europa), inebriati di laicismo, continuiamo a togliere crocifissi, simboli e feste cristiane, cantando pure la Marsigliese degli “illuminati” assassini quasi fosse un inno che invoca la pace. Preghiamo per i 130 morti e per la conversione dell’Europa perché solo la Fede cattolica ci potrà salvare dall’Islam.

  12. Un dirigente del genere a me francamente fa paura. Non lo vorrei mai come dirigente di chicchessia organizzazione. I musulmani (non gli estremisti) si offendono quando noi cristiani trasgrediamo la nostra fede, come a me fa male vedere molti dei musulmani trasgredire la loro fede, vedere i loro ragazzi che si ubriacano, che si drogano, che non vanno alle loro funzioni, al pari dei nostri, questo è offende e rattristisce. Nel mio paese, nelle Marche, c’è un’importante comunità di musulmani Pakistani, che quando prepariamo le feste religiose tipo la Pasqua il Natale o le processioni, loro ci aiutano a decorare le strade ecc. altro che offendersi. Il fatto è che quando siamo coerenti con i nostri valori siamo una garanzia per nostri fratelli e diamo sicurezza, siamo un esempio e questo li aiuta vivere meglio la loro fede. Questo è il futuro migliore. GENITORI ALLONTANATE I VOSTRI FIGLI DA UN SOGGETTO COSI’ MEDIOCRE E’ UN PERICOLO.

  13. Annarosa Berselli

    Non capisco come dei bambini musulmani possano sentirsi turbati per la celebrazione scolstica del Natale!
    Si tratta delle nostre radici, e dobbiamo esserne fieri!!!

    1. alberto ferrari

      Non si sentono turbati affatto. Questa è la solita solfa vigliacca dei comunisti che non hanno nemmeno piu’ il coraggio di fare i comunisti e hanno bisogno di nascondersi dietro la mezzaluna.

  14. La pavidità e la tiepidezza della maggioranza dei “cattolici” sarà la nostra rovina! I mussulmani disprezzano non tanto la nostra religione quanto la nostra scarsa fede…e non faranno fatica a conquistarci e ad imporci la “loro” dottrina. Secondo me l’islam è un castigo di Dio per la scarsa fede dei cristiani europei di oggi. Di fronte a chi il Crocifisso lo toglie, non posso fare a meno di ricordare il Duce che lo ripristinò in tutti i luoghi pubblici.

  15. Dirlo è urticante, ma in queste situazione l’Islam non c’entra. I maomettani odiano il cristianesimo e la Chiesa, ma rispettano Gesù Cristo (considerato erroneamente un profeta).
    I laicisti invece vorrebbero un cristianesimo senza Cristo e, in questo momento, trovano potenti alleati in un clero (basso, alto e altissimo) imbelle e abissalmente ignorante.
    Trattasi di soggetti esistenzialmente falliti che giocano a fare i problematici e i tolleranti, stando comodi in poltrone ottenute non grazie al merito ma ai “santi” del paradiso laico in cui credono. Dietro un’apparenza esangue e fintodocile, celano un odio viscerale per Nostro Signore e la sua Chiesa, che con i suoi precetti ispirati alla legge naturale li costringe a fare i conti con le loro tendenze insane e senza punti di riferimento. I tapini ignorano che il giorno in cui (Dio non voglia!) l’Islam conquisterà la nostra terra, saranno i primi ad essere impalati.
    Consiglio la lettura de “Il campo dei santi” di Jean Raspail

  16. … ergo, in nome della laicità della scuola pubblica e anche per non disturbare i “fratelli musulmani” (ALT! io son figlio unico), non si festeggia il Natale.
    E sia.
    Rispetto la decisione del dirigente.
    Quindi, immagino che nei quindici giorni che vanno da Natale all’Epifania, la scuola rimarrà aperta, 25 dicembre e 6 gennaio compresi ed il dirigente, i docenti e i bambini continueranno la frequenza scolastica come se nulla fosse, come se nulla stesse avvenendo, no? I bambini che saranno assenti per festeggiare Natale ed Epifania, produrranno regolare giustificazione.
    Immagino anche che in quell’istituto non si datino i registri, i verbali, le circolari e quant’altre scartoffie “2015” e fra un po’ “2016”, perchè anche prendere come anno di riferimento del calendario la nascita di Gesù Cristo non credo sia conforme alla laicità della scuola e può turbare i “fratelli musulmani” (ripeto: son figlio unico!): son curioso di vedere che data è impressa sui documenti …

  17. Nel suo ultimo articolo, Maurizio Blondet, riprende un suo vecchio cavallo di battaglia: la decadenza del Katechon. L’Occidente non è protetto più dal Katechon. Noi sappiamo, perché lo spiegano i Vangeli e gli Atti, che Gesù e i suoi avevano compreso molto bene il concetto di PIETAS. Sul significato potremmo spendere molte parole ma preferisco attingere al significato ROMANO del termine: compiere il proprio compito, il proprio dovere con la consapevolezza di agire con giustizia e secondo il bene, in modo disinteressato. Lo stesso Gesù disse: “così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. Questa è l’essenza dell’Europa, dell’Occidente. Dio si è incarnato ed è venuto per servire. Nella Croce noi contempliamo la PIETAS, la Pietas di Colui che ristabilisce l’Ordine, Colui che compie il proprio dovere secondo Giustizia, secondo il Bene e la Misericordia. Per me questo è il Katechon, l’antidoto alla barbarie.

  18. Ho appena inviato una mail al blog di Grillo, per comunicare il mio disappunto per il candidato sindaco Parma, che non intendo più votare il m5s se chi li rappresenta attenta alla mia identità di cattolica. Inoltre ho chiesto come mai il Parma oltre che abolire la festa di Natale, non rinuncia anche hai 20 giorni di ozio di cui gode grazie a tale festa. Non so se ne terranno conto…. ma so per certo che alle prossime elezioni io ne terrò conto…… e comunque in reparto (oltre che a casa mia) preparerò un grande presepe con Gesù bambino, la Madonna, San Giuseppe e i Magi………… alla faccia di tutti questi piccoli piccoli maestruncoli… con affetto Claudia.

  19. Quale cultura ?
    Il nostro Premier Renzi, assieme a molti leader politici europei, ci dice che dobbiamo difendere la nostra cultura, “che è stata colpita in un teatro, in un ristorante e in uno stadio”. Fortunatamente, dico io, non sono state colpite le chiese che, come sappiamo, da noi non sono affollate come in Africa o in altri paesi dove i cristiani rischiano la vita solo ad andarci. Certo, anche quelle farebbero parte della nostra cultura! Ma intanto in questi ultimi anni si diffondono sempre più i casi in cui i rappresentanti culturali delle nostre scuole non permettono di fare i presepi negli istituti scolastici, e nemmeno di cantare gli inni natalizi. E giustificano il tutto con “il rispetto che dobbiamo alle altre culture”. Per fare questo, però, finiamo con l’abolire la nostra, sempre che la riconosciamo!
    Beh, a questo punto – se vogliamo sopravvivere – credo che dovremmo RITROVARE LA NOSTRA CULTURA! L’odio di sé, della propria cultura è altrettanto pericoloso che l’odio dei fanatici…

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