Porno e promozione della perversione in piazza a Treviso

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Redazione

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Per la festa di San Valentino, Treviso è stata allietata da una sordida fiera, organizzata per insegnare ai giovani che l’amore è accoppiamento, senza freni e ovviamente anche contro natura. Pochi giorni prima i reati di atti osceni e di pubblicazioni e spettacoli osceni erano stati depenalizzati. Pura coincidenza.

(cliccate sulle immagini per ingrandirle)

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Al giorno d’oggi quando qualcuno organizza uno strano minestrone pseudo-culturale, e naturalmente lo organizza trovandosi dalla parte del “politicamente corretto”, si parla di “evento”.

Capita a Treviso, in piazza San Vito, lo scorso 13 febbraio. La “Rete degli studenti medi”, che più correttamente dovrebbe chiamarsi “Rete di alcuni degli studenti medi” (ma i vizi sessantottini sono duri a morire) organizza un “evento”, dal titolo “La nuda verità”, in occasione della Festa di San Valentino (14 febbraio), la “Festa degli innamorati”. Clicca qui, qui e qui.

Festa degli innamorati? Dovremmo piuttosto parlare di “Festa dell’accoppiamento”. Il messaggio trasmesso ai giovani è chiaro: ciò che chiamiamo “amore” è solamente sfogo di istinti. Punto e basta.

Il cosiddetto “evento” consisteva in tre banchetti: nel primo si forniva “consulenza”su Affettività-sessualità (con la sessuologa Teresa Rando), nel secondo su “Contraccezione e Consultori” (con la psicologa Miriam Bordignon) e l’ultimo era dedicato a “Contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili”. Al termine di questo “percorso culturale” venivano distribuiti preservativi, tanto perché fosse ben chiaro cosa voglia dire la parola “amore” per gli organizzatori dell’evento.

E poiché bisogna essere al passo con i tempi e con i diktat di regime, naturalmente si insegna ai giovani che “l’amore” è tale anche se si riduce a un sordido accoppiamento contro natura. Infatti l’evento portava la firma, come si può vedere in questa locandina, anche del “Treviso Pride”, gruppo organizzatore della solita schifezza (“gay pride”) che si terrà prossimamente a Treviso.

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Per togliere ogni dubbio, questa bella festa veniva pubblicizzata anche sulla pagina facebook di un altro gruppo di portatori, o meglio portatrici, di patologie, il “Circolo Arcilesbica”:

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In questa fiera della demenza viene distribuita anche una locandina per la giornata mondiale contro l’AIDS, che riporta sul retro l’immagine di amorosi baci “etero – omosex – lesbici”.

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Ci sarebbe da ridere notando che tra i patrocinatori c’è anche l’ANPI, non foss’altro perché se c’è qualche ex-partigiano ancora vivo dovrebbe avere, al minimo, una novantina d’anni, ossia un’età in cui difficilmente ci si dedica ancora a questi passatempi. Ma lasciamo perdere. È molto più interessante notare che, evidenziato in grassetto, in fondo alla locandina si rimanda al sito del “cassero salute”. Questo sito è attualmente irraggiungibile, ma alcune schermate che ci erano state inviate nei giorni scorsi sono assolutamente impubblicabili, perché consistono solo e unicamente in ossessivi e dettagliati approfondimenti di tutte le perversioni sessuali che una mente malata può concepire. Una specie di “manuale” per diventare pervertiti. Abbiamo letto raramente qualcosa di altrettanto schifoso, e quindi non pubblichiamo nulla, per rispetto ai nostri lettori. Ci limitiamo a pubblicare la pagina di “presentazione” del sito:

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è interessante notare in questa pagina, che si commenta da sé, che il “Cassero” è collaboratore della Regione Emilia Romagna e dell’Azienda Sanitaria e ospedaliera di Bologna.

Considerazioni finali: l’evento “La nuda verità” è stato tenuto su pubblica piazza e quindi con il permesso dell’autorità comunale (per l’utilizzo del suolo pubblico) e dell’autorità di pubblica sicurezza. È chiaro che le pubbliche autorità, che sono emanazione del potere politico, hanno un concetto molto discutibile di moralità, tutela dei giovani, propaganda oscena, eccetera. Del resto il potere politico è quello stesso che ha provveduto a depenalizzare i reati previsti agli art. 527 e 528 codice penale, ossia gli atti osceni e gli spettacoli e pubblicazioni osceni. A questo proposito vi consigliamo un’attenta lettura dell’articolo di Patrizia Fermani (clicca qui), che analizza la ratio di queste depenalizzazioni.

Al di là di ogni considerazione giuridica, resta l’infamia di questo lavoro frenetico di corruzione dei giovani. La macina da mulino sarebbe davvero, con certi organizzatori di “eventi”, la miglior soluzione.

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9 commenti su “Porno e promozione della perversione in piazza a Treviso”

  1. Pietro Montevecchio

    Questi fenomeni mi ricordano l’iperinflazione delle repubbliche sudamericane: alla fine distruggeranno sé stessi ( e tutto quello che c’è in mezzo)..

  2. giorgio rapanelli

    Che cosa possiamo aspettarci dalla misericordia infinita di un Bergoglio? Però, in fondo al tunnel c’è la giustizia infinita di Dio che rimetterà ordine alle cose naturali, come sempre avviene.

  3. Non è la prima volta che la “rete degli studenti mediocri” commette simili idiozie: i mediocri non hanno forti principi e sono quindi molto condizionabili dalla finestra di Overton!

  4. “Accoppiamento” è già troppo aulico, direttore, prevede un qualche interesse per l’altro: io parlereri semplicemente di masturbazione con altri o collettiva. Solitudine disperata insomma, che cerca soluzione nello strusciarsi sui
    corpi altrui

  5. Christian Nomenomen

    Ma di cosa vi stupite! Impegniamoci a crescere bene i nostri figli, standogli vicino, istruendoli a discernere. Non abbandoniamoli davanti la TV, internet e cellulari. Lì satana sguazza come un matto.

  6. Se viene il vomito a noi che siamo peccatori, figuriamoci al buon Dio che è Bene assoluto e ha orrore di ogni peccato. Putin nel vedere come è ridotta l’Europa, fa bene ad andare contro corrente. Siamo veramente arrivati alla demenza senile europea. A volte penso sia meglio che il buon Dio ci spazzi via e fine, che se ne fa di creature così schifose.

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