L’angolo di Gilbert K. Chesterton – grandezza e attualità di uno scrittore cattolico – rubrica quindicinale di Fabio Trevisan

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chesterton

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15 gennaio 2015

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Il “Mettere radici” e i “Super-saggi”  

di Fabio Trevisan

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zzptpnChesterton avversava Peter Pan, in quanto rappresentava per lui una nuova teoria della vita, il non voler mettere radici: “Ho sempre sostenuto che Peter Pan si sbagliasse…il suo errore lo chiamerei panteismo di Peter: è la nozione secondo cui non c’è alcun vantaggio nel piantare radici”. Del protagonista del romanzo scritto nel 1902 da James Matthew Barrie (1860-1937) egli criticava il suo svolazzare, il rifiutarsi di diventare adulto, nel senso di prendersi le dovute responsabilità. Chesterton non sopportava la riluttanza di Peter Pan a riconoscere l’autorità dei genitori, le ragioni e le tradizioni dei padri: “Avrebbe dovuto accettare di fare quello che gli veniva detto. Non c’è altro argomento a sostegno dell’autorità. Nel rapportarci con l’infanzia, abbiamo il diritto in quanto genitori di esercitarla con il comando, perché uccideremmo l’infanzia se scegliessimo la strada della persuasione”.

L’autorità amabile dei genitori infatti aiuta a far crescere i propri figli, cosa che Peter Pan ostinatamente rifiutava. Si potrebbe discettare, a torto o a ragione, sul grado di persuasività che dei genitori possono avere sui bambini, ma non sul fatto che educare significhi esercitare la giusta autorità. Peter Pan era poco più di un bambino e avrebbe dovuto riconoscere il vantaggio di mettere radici: “C’è un vantaggio nell’avere delle radici, e questo vantaggio si chiama frutto”. Avere dei piedi ben poggiati a terra, riconoscere la caduta e l’ostinazione del peccato, stare nella propria casa, obbedire ai propri familiari: tutti questi, oltre a molti altri, sono i frutti concreti e cristiani dell’avere radici.

Nella realtà virtuale che le nuove generazioni stanno vivendo c’è il pericolo, ora come allora, di svolazzare avventurosamente nell’etere (oggi in internet o altri social network) senza rendersi conto di non aver ancora navigato nella propria casa: “Una semplice casa di proprietà, in mezzo al proprio giardino, può risultare veramente tanto romantica quanto una casa seminascosta in cima ad un albero… E se ciò accade è perché quell’uomo avrà esplorato la sua casa, cosa che Peter Pan e i bambini insoddisfatti come lui raramente fanno”. L’essere sedentario non significa identificare colui che sta sempre seduto ed è sbagliato contrapporlo al nomade, a chi non ha fissa dimora. Il sedentario alla scoperta della propria casa non cerca un’isola che non c’è ed assapora piuttosto il frutto di mettere radici, proprio come il contadino che descriveva il grande scrittore londinese: “Non è vero che il nomade è più libero di un contadino. Il beduino potrà anche sfrecciare oltre con il suo cammello, lasciando dietro di sé una nube di polvere, ma non si può dire che la polvere sia libera, solo perché è sospesa nell’aria”. L’arguta contrapposizione tra il beduino del deserto ed il contadino delle umili terre cristiane continua in modo esilarante: “Stando in groppa ad un cammello non si possono far crescere cavoli, né più né meno che nella cella di un condannato”. Non accettando di crescere, rifiutando la legittima autorità, Peter Pan non ha potuto davvero vivere se non nel sogno mortifero di una realtà condannata.

zz3mgUn’altra acuta riflessione chestertoniana, attualizzabile nel tempo dell’Epifania appena trascorso, metteva a confronto nel 1926 la Natività di Betlemme ed i Magi venuti dall’oriente con la parodia dei super-saggi del mondo moderno. Questi ultimi,evoluti tecnologicamente, avevano la pretesa di spodestare i più miti e devoti Magi al cospetto del Bambino Gesù. Essi si consideravano i profeti che portavano i nuovi doni in una città metropolitana più luminosa (artificialmente) di Betlemme.

Cosa portavano di nuovo i profeti dell’epoca moderna? Chesterton li presentava ironicamente in questo modo: “Il primo Re…non portava l’oro in uno scrigno, ma veniva lavorato il metallo prezioso in centinaia di forme scintillanti per deliziare e servire il bambino di tutte le età: ruote di velocità fenomenale o macchinari la cui altezza raggiungeva le stelle…il secondo Re non era solo il signore dell’incenso, ma di tutti gli odori graduali della nuova grande scienza dei profumi, per mezzo della quale gli uomini potevano fabbricare intorno a sé l’atmosfera che volevano, quasi creando un proprio clima, come uomini che creino il cielo…E nonostante il terzo Re in un certo senso si riallacciasse alla vaga tradizione dell’inumazione e dell’amarezza della mirra, la stessa procedura di adattamento aveva portato queste cose molto più in là di quei rozzi e remoti inizi, poiché portò con sé i fuochi chimici per gli impianti di cremazione e la brezza carezzevole delle camere a gas e i suoi disinfettanti erano i più incantevoli del mondo”.

Fanno rabbrividire queste potenti riflessioni sul nuovo Natale ! La Nuova terrificante Betlemme, i Novelli Magi si erano paradossalmente dimenticati di Dio, del dono più prezioso e salvifico. Non c’era più il Divino Bambino, tutti si erano distratti: “Proprio ora che abbiamo imparato a non lasciare nulla alla natura, è esasperante essere ostacolati da complicazioni insite nei nostri stessi progetti…Sapevo che c’era un errore da qualche parte. Si sono dimenticati di procurare un bambino”.

Facciamo in modo che un Bambino possa ancora nascere, come chiedeva accoratamente Chesterton. Facciamo in modo che ogni bambino non abbia a soffrire la mancanza di radici, come Peter Pan.

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4 commenti su “L’angolo di Gilbert K. Chesterton – grandezza e attualità di uno scrittore cattolico – rubrica quindicinale di Fabio Trevisan”

  1. Poveri, tanti bambini di oggi, virtualmente svolazzanti -non per colpa loro-di fronte a mille finte realtà, belle, brutte, incerte, maligne o benigne. Svolazzanti senza sapere dove sia la dimora esatta, quella giusta che dà conforto al cuore e introduce alla verità della vita; insomma quella in cui veramente senti radicata la tua natura che sarà quella di un uomo o di una donna veri.
    “Perché Dio ci ha creato?” domandava un’aurea formuletta del vecchio Catechismo di S.Pio X; “Ci ha creati per conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita e poi goderLo nell’altra in Paradiso” si rispondeva. Ed anche se da piccola a me quell’ ‘altra’ non risultava del tutto chiaro (che fosse un pronome l’ho capito dopo), quella risposta che includeva una certezza me la sono sempre portata dietro e finalmente compreso l’intero senso della frase, ne ho fatto un insegnamento che ho cercato di trasmettere ai figli, ai miei alunni, ai miei nipoti e ai giovani che la Provvidenza mi fa ancora la grazia di incontrare…

    1. Hai ragione, caro Fabio, “Facciamo in modo che ogni bambino non abbia a soffrire la mancanza di radici, come Peter Pan”.

  2. La Madonna durante le apparizioni del 1610 a Quito , nel riferirsi al futuro dell’ Ecuador ( ma chi ha orecchie per intendere intenda ) disse : ‘ A partire da fine diciannovesimo secolo e da poco dopo la meta’ del ventesimo secolo ( !! ) …le passioni eromperanno e ci sara’ una totale corruzione dei costumi , poiché Satana regnera’ quasi completamente per mezzo delle sette massoniche .Esse si focalizzeranno particolarmente sui bambini al fine di alimentare questa corruzione generale . Guai ai bambini di questi tempi ! Sara’ difficile ricevere il Sacramento del Battesimo ed anche la Cresima..Il diavolo fara’ un grande sforzo per distruggere il Sacramento della Confessione per mezzo di persone in posizione di autorita’. Lo stesso accadra’ con la Santa Comunione.Il Sacramento dell’ Estrema Unzione sara’ poco considerato. Molti morranno senza riceverlo. ….Il Sacramento del Matrimonio sara’ ATTACCATO e PROFANATO nel senso piu’ pieno del termine. …leggi inique renderanno facile (segue)

  3. (proseguo) per ognuno vivere nel peccato e procreare figli illegittimi…Lo spirito cattolico subira’ un rapido decadimento e la preziosa Luce della Fede verra’ estinta gradualmente. A questo si aggiungeranno gli effetti dell’educazione secolare ,che sara’ una delle cause della scarsita’ di vocazioni sacerdotali e religiose. …Preti depravati scandalizzeranno il popolo cristiano . In questi tempi sfortunati la lussuria sara’ senza limiti . Non si trovera’ quasi piu’ innocenza nei bambini , né modestia nelle donne. In questo momento supremo di bisogno della Chiesa , coloro che dovrebbero parlare resteranno in silenzio.’ ( anno 1610 )
    Le apparizioni di Quito , dette della Madonna del Buon Successo , iniziarono nel 1588 e finirono nel 1634. Furono subito approvate dalla Chiesa. La veggente fu Madre Mariana de Jesus Torres , spagnola . Il suo corpo e’ assolutamente incorrotto . Si noti che nel 1610 gli aggettivi ‘ massonico ‘ e ‘ secolare ‘ erano pressoche’ sconosciuti .

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