Un’altra vittoria in tribunale, Femen intoccabili!  –  di Mauro Faverzani

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di Mauro Faverzani

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zzzzgstzL’hanno spuntata. Ancora una volta. Probabilmente ora si sentiranno inattaccabili, onnipotenti, al sicuro insomma. Perché la magistratura è con loro, anche se Giustizia e buon senso no. Le Femen sono state assolte. E’ accaduto martedì scorso, a Parigi.

Certo, il 18 novembre 2012, a seno nudo e con indosso, provocatoriamente, solo un velo da suora, avevano aggredito le famiglie cattoliche, semplicemente riunitesi per manifestare pacificamente il loro sì al matrimonio tra un uomo ed una donna con figli. Certo, si sono servite anche di un estintore, spruzzando contro i partecipanti un gas sconosciuto. Certo, questo avrebbe potuto provocare una situazione rischiosa di panico. Certo, hanno anche vomitato ingiurie infamanti contro un corteo, fatto di mamme, di papà e di figli.

Ma tutto questo per il giudice, semplicemente, non conta: le Femen sono state rilasciate. Hanno scimmiottato il motto americano, «In God we trust», trasformandolo in una parodia blasfema, «In gay we trust». Ma tutto questo, secondo questo magistrato “illuminato”, non costituirebbe «né un oltraggio, né disprezzo» verso la sensibilità cattolica. Ed anche altre espressioni, che non riportiamo per carità cristiana, perché bestemmie o quanto meno impregnate di vomitevole, dissacrante volgarità, non sarebbero, secondo lui, ingiuriose verso i presenti, bensì solo la rivendicazione dei “diritti” Lgbt. Compreso quello, ovviamente, di offendere il mondo.

In una forma definita, “creativamente”, «umoristica», una parodia, una raffica di «metafore», una goliardata, insomma, che queste “ragazzacce” avrebbero messo in scena, ma così, per scherzare, mettendo insieme sacro e profano, associando religione e sesso, per prendere in giro una manifestazione da loro vissuta come «ostile». C’era un estintore di mezzo, è vero, ma mica per far del male, no, solo simbolicamente, per «spegnere le fiamme dell’intolleranza». Per cui quanto accaduto non oltrepasserebbe «i limiti ammissibili della libertà d’espressione», giungendo al colmo di ritenere «prevenuto» chi affermi il contrario. E queste sarebbero le motivazioni di un giudice? Quest’infamia ha soltanto reso tragicomico un dramma.

E’ una vergogna. Un oltraggio alla Giustizia, quella vera. Un’offesa al buon senso. L’Agrif, l’Alleanza Generale contro il Razzismo e per il Rispetto dell’Identità francese e cristiana, ha presentato appello contro questo abominio. Ma, fin quando Femen e dintorni, potranno contare sul collateralismo complice e compiaciuto di magistrati, media, direttori didattici, docenti e quant’altro, è impossibile anche pretendere che il buon senso si sappia cosa sia e dove stia di casa.

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fonte: Famiglia Domani

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6 commenti su “Un’altra vittoria in tribunale, Femen intoccabili!  –  di Mauro Faverzani”

  1. Di cosa si meraviglia, Faverzani? Sappiamo benissimo da chi è composta la magistratura in larga parte. Non sono considerazioni mie ma di un amico avvocato che, in un impeto di rabbia, ha dichiarato che il mondo iniziatico e dei grembiuli ne ‘possiede’ una buona quota. Quel mondo con il quale un Principe della Chiesa vorrebbe dialogare.

    1. anni fa a Milano in uno stabile di Bastioni di Porta Nuova vi erano 5 logge di magistrati e/o avvocati. parola di un fratello libero muratore in vena di confidenze. la magistratura è il secondo problema politico da risolvere se si vuole ridare vita all’Italia

  2. Su su Sig. Faverzani, in fondo in Francia i cattolici non sono ancor dati in pasto ai leoni e non deve temere i leoni in Francia non ci sono. In pasto ai media si, ma si sa per questo non bisogna prendersela in fondo si tratta solo di dialettica. Non è d’accordo allora in galera. Che rabbia e tristezza

  3. Annarosa Berselli

    Ma queste Femen non si rendono conto di quanto siano puerili e squallide, con le loro provocazioni continue?
    Chi non sa far altro che schernire e provocare, secondo me, non riescea relazionarsi con gli altri,ed ha un
    carattere difficile!

  4. Christian Omenomen

    Censurano ciò che è bene per legittimare ciò che è male. Per fortuna che nella casa del Padre vige la Giustizia…..quella vera!

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