Violenza Lgbt: storia di un autentico linciaggio mediatico

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zzvlnzklQuesta è la storia di un autentico linciaggio mediatico, costruito chirurgicamente e seguendo una strategia mirata. Di quest’allucinante vicenda in Italia ed in buona parte del mondo si è conosciuta soltanto la prima parte. Noi ora vi riveliamo il seguito.

Stato dell’Indiana (Usa), cittadina di Walkerton, 2.200 anime in tutto. Una comunità accogliente, dove tutti conoscono tutti. Questo, fino al varo del Religious Freedom Restoration Act, la legge sulla libertà religiosa, voluta dal governatore Mike Pence. Già costretto a prometterne una modifica, di fronte alla virulenta campagna scatenatagli contro dalle lobby Lgbt. In base a tale normativa, chiunque – ad esempio, le imprese del mondo della ristorazione – volesse rifiutarsi di celebrare o servire “nozze” gay, in virtù delle proprie convinzioni religiose, può farlo.

Secondo quanto riferito dall’agenzia LifeSiteNews, l’emittente Abc-57 di South Bend ha deciso di raccogliere pareri in merito. Così, proprio a Walkerton, ha intervistato i titolari del “Memories Pizza(nella foto). Il locale è da sempre proprietà della famiglia cristiana di Kevin O’Connor. La quale ha dichiarato di non ritenere «che vi siano i gay nel mirino di questa legge, né ch’essa sia discriminatoria, ma che anzi voglia aiutare le persone con un credo religioso». Certo, ha precisato la figlia, Crystal, «se una coppia gay venisse da noi e ci chiedesse di organizzare un catering per il loro matrimonio, dovremmo dire di no», poiché in contrasto con le proprie convinzioni religiose. Pur specificando come chiunque sia il benvenuto nel ristorante. Dove sono esposti il crocifisso ed un cartello, che recita: «Ogni giorno, prima di aprire il locale, ci riuniamo e preghiamo assieme».

D’altra parte, «non ci possono costringere ad accettare il loro stile di vita», ha aggiunto nell’intervista il padre, Kevin. La notizia è stata trasmessa lo scorso 31 marzo. Con un commento da parte dell’emittente, che ha definito questo il primo esercizio pubblico «rifiutatosi di servire persone omosessuali».

Le loro dichiarazioni sono state immediatamente rilanciate da Abc News, Cnn, Huffington Post e da vari altri media. Scatenando contro la famigliola un attacco senza precedenti: prima le minacce sui social network con post di una volgarità e veemenza inaudita e con allegate foto a dir poco oscene; poi su Yelp, il popolare sito di recensioni on line, un vero e proprio bombardamento di recensioni pesantemente negative – oltre 1.200 –; il South Bend Tribune ha dato notizia di un tizio, paratosi davanti al locale con un cartello, su cui aveva scritto a mano: «Bigotti». Secondo il sito LegalInsurrection.com, la famiglia O’Connor ha ricevuto minacce dinamitarde e di morte, il suo sito web è stato violato. Jessica Dooley, allenatrice di golf per ragazze ed assistente di softball presso un liceo nei pressi, ha pubblicato un tweet con scritto: «Chi viene a Walkerton con me, per bruciare il Memories Pizza?». Ciò, che le è valso una sospensione dal lavoro, ma anche un’indagine da parte del Dipartimento di Polizia per «molestie, intimidazioni e minacce». In merito, sarà il Procuratore della Contea a decidere. Non solo: su Google Maps ignoti, sicuramente gay friendly, hanno aggiunto all’indicazione Memories Pizza foto a dir poco indecenti. Chiunque può verificare.

I titolari, terrorizzati, sono stati costretti a chiudere la loro pizzeria. «Non ho niente contro i gay, semplicemente non giustifico il matrimonio omosessuale, è questo che ho detto», ha dovuto giustificarsi il capofamiglia, Kevin, di nuovo intervistato dal The Daily Beast, dopo le feroci polemiche. Ha precisato sua figlia Crystal: «Non stiamo discriminando nessuno, questa è solo la nostra fede e chiunque ha il diritto di credere in qualcosa».

Ma ora, col locale chiuso, sono privi di reddito. E’ subito partita una raccolta fondi per aiutarli. Ha fruttato 500 mila dollari in poco tempo, secondo quanto riportato dal Chicago Tribune. Un segno di speranza nella furia della tempesta, ancora in atto. Tanto che gli O’Connor stanno pensando di lasciare lo Stato: «Non so se riapriremo, né se potremo farlo – ha dichiarato a TheBlaze Crystal – Ora possiamo solo nasconderci. Siamo provati e confusi. La notizia ha assunto un rilievo totalmente sproporzionato. Son state dette menzogne sulle nostre dichiarazioni».

L’ideologia Lgbt strilla col mondo d’esser vittima. Ma episodi come questo ne mostrano il volto carnefice. Anzi, cannibale.

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fonte: NoCristianofobia

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16 commenti su “Violenza Lgbt: storia di un autentico linciaggio mediatico”

  1. I soliti nazisti arcobaleno che farebbero impallidire i loro antenati con la svastica in quanto ad intolleranza e persecuzione. Se avessero il potere assoluto sterminerebbero tutti i cristiani dalla faccia della terra. Se prima comunismo e nazismo venivano rappresentate come faccia della stessa medaglia, ora il testimone è passato a lobby gay e fondamentalisti islamici che hanno lo stesso scopo: distruggere Dio e la Verità di NSGC nell’anima e nel cuore dell’uomo con ogni mezzo!

  2. Preghiamo per la famiglia O’Connor!

    Solidarieta` anche agli stilisti Dolce e Gabbana che hanno avuto il coraggio di dire la verita`.

    Tempo fa in TV anche Alfonso Signorini si espresse in difesa della famiglia tradizionale.

  3. Esprimo la mia solidarietà alla famiglia O’Connor e condivido in pieno il loro pensiero nei confronti delle unioni gay. Anch’io non approvo e non accetto questo stile di vita in quanto non mi sento di approvare ciò che costituisce un disordine nell’ordine naturale e poi, mi chiedo, perchè io non posso esprimere la mia disapprovazione verso questi comportamenti aberranti? Se è per una questione di discriminazione in questo caso i discriminati sono gli O’Connor.

  4. Sì, sono proprio così: cannibali.
    E quello che più mi atterrisce è l’assoluto silenzio delle autorità, compreso quello di
    bergoglio.
    E’ possibile che io non sia libera di di dire: non festeggio le nozze gay perché sono
    cristiana?
    Quindi è evidentissimo che i cristiani sono sempre più perseguitati da una parte
    dell’umanità e trucidati dall’altra….
    Ritorna presto, mio Amatissimo Gesù!!!

  5. Senza andare così lontano, negli USA, anche da noi presto, grazie al DDL Scalfarotto, criticare la cricca LGBT sarà passibile di galera. Complimenti a chi ha votato e continua a votare, e si dicon cattolici, la marmaglia di Renzi, complimenti vivissimi………………

  6. L’unica cosa positiva è stata la RACCOLTA FONDI che ha ottenuto in poco tempo 500 mila dollari per aiutare gli O’Connor!
    Se una cosa simile fosse successa in Italia, come avrabbero reagito i cattolici italiani: soltanto tante belle parole di solidarietà o avrebbero dimostrato il loro appoggio in modo CONCRETO?
    E se OLTRE alla raccolta fondi (che resta la cosa più importante) ci si organizzasse anche per dei turni di guardia GRATUITI (una vera e propria RONDA) intorno alla pizzeria, con tanto di cattolici che scrivono sui loro siti che andranno a mangiare proprio lì?
    Bisogna finirla di restare passivi, i componenti attivi LGBT sono pochi ma alzano la voce a tal punto che sembrano tantissimi e hanno già tirato l’opinione pubblica dalla loro parte!
    Perchè noi CATTOLICI non siamo capaci di GESTI che dimostrino che NON ABBIAMO paura né dei pervertiti né di chi li appoggia?
    Perché non fare qualcosa che comporti anche un certo rischio?

    1. Noi cattolici non siamo una lobby, non abbiamo il controllo della quasi totalità dei mezzi di informazione, non possiamo contare sull’appoggio di finanzieri sconosciuti multimiliardari, non abbiamo le istituzioni pubbliche dalla nostra parte e nemmeno la protezione dalle forze dell’ordine, fra poco anche leggi saranno a tutti gli effetti contro di noi…nemmeno i preti, i vescovi e il Papa alzano la voce davanti a queste ingiustizie!
      Noi non abbiamo niente eppure abbiamo più quanto possiedono tutti loro: la Fede in N.S. Gesù Cristo!
      Anche se subiamo e perdiamo agli occhi del mondo noi scegliendo la fedeltà a Nostro Signore abbiamo già trionfato con Lui!
      Non praevalebunt!

      1. Caro Giacomo, sono d’accordo con molte delle cose che scrive ma non con tutto.
        In America le leggi e l’opinione pubblica non sono più cattoliche che in Italia, eppure hanno raccolto 500000 dollari!
        Con la scusa del “non prevalebunt” (cosa VERISSIMA) non dobbiamo omettere di aiutare il perseguitato di turno (che sia un sanitario obiettore, un insegnante coscienzioso o una famiglia di pizzaioli di sani principi)…li abbandoniamo ai lupi e restiamo comodi nel nostro “NON PREVALEBUNT”?

      2. Gentile Giacomo, non sia così negativo!!!
        Se intendiamo combattere non ci occorrono i mezzi laici e
        lontani da Cristo che lei indica.
        Per esempio, quanto hanno fatto per gli O’Connor è una
        risposta giusta e santa.
        E la battaglia che sta facendo Riscossa Cristiana?
        Non possiamo subire passivamente.
        Sia più coraggioso, gentile Giacomo!

      1. Cara Paola, ora si è arrivati a raccogliere 840000 dollari per gli O’Connor…verrebbe da dire: FORTUNATI LORO, perchè non IMITARLI???
        Quando anche quì in Italia si capirà che i perseguitati di turno vanno aiutati anche economicamente (e non solo moralmente) le lobby abortiste, pilloliste e LGBT, perderanno gran parte del loro potere, che si basa sul TERRORE di diventare vittime fortemente danneggiate (economicamente, carcere, ecc.) e poi abbandonate da tutti, avendo al massimo un pò di supporto a PAROLE!

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