Cinque secoli di infezione luterana – di Piero Vassallo

Davanti ai propalatori dell’eresia luterano la pietà vive quando è ben morta. (Michele De Bono)

di Piero Vassallo

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zzzzltrmlttIl prossimo anno, nella imperiosa e urlante Germania della opima cancelliera Angela Merkel, gli ecumenisti di varia e squillante risma celebreranno e festeggeranno – gongolando – il quinto centenario della disgraziata e rovinosa riforma concepita e attuata dall’eresiarca Martin Lutero e promossa (a spada tratta) dalla cialtroneria dei principi tedeschi.

La ispirazione della apologia, indirizzata al scivolamento nel teatrino in cui si recita la progettata, umiliante conciliazione della verità cattolica con l’eresia luterana è anticipata da un documento sincretistico scritto e firmato dal vescovo cattolico Karlheinz Diez e dal vescovo luterano Eeco Honviner. I due prelati affermano, in perfetta sintonia, che “ciò che unisce cattolici e luterani è più che ciò che li divide”. Trionfa, di conseguenza, e gongola la chimera ecumenica mentre la teologia giornalistica dichiara che “il conflitto del XVI secolo è finito”. Di qui il drastico ridimensionamento (se non l’implicita ritrattazione) della ragionata, motivata, plurisecolare condanna dell’eresia luterana: i cattolici, in ingannevole unione (pseudo ecumenica) con gli eretici, “vogliono indirizzare il loro sguardo critico innanzi tutto su loro stessi e non gli uni sugli altri”.
Il passo finale dell’ecumenica manfrina è la scivolata nell’autolesionismo, “uno sguardo rigorosamente autocritico su noi stessi”, ossia la sconfessione se non il capovolgimento delle ragioni della condanna cattolica dell’eresia luterana. La Verità cattolica, umiliata e spossata dal delirio teologico in corsa senza freno nelle pagine della teologia neo modernista, si inchina davanti all’estenuata eresia dei tedeschi.

Tuttavia il profilo lugubre e cadaverico dell’eresiarca Martin Lutero, propagatore di menzogne, pre-padre delle devastanti suggestioni kantiane ed hegeliane, e prototipo delle moderne rivolte contro la verità è tuttora detestato dai cattolici non ubriacati dall’ecumenismo di risulta e non contagiati dall’infatuazione buonista, in gongolante e allucinata corsa intorno ai teologumeni elucubrati dai progressisti attivi nel Concilio Vaticano II, errori puntualmente catalogati e magistralmente confutati dal saggio di Paolo Pasqualucci edito da Solfanelli.

I cattolici refrattari alla suggestione modernistiche, squillanti tra le righe avventurose  delle esternazioni di papa Bergoglio, temono che il galateo sincretista, discendente dalla teologia post-conciliare, suggerisca una compromissoria adesione della gerarchia cattolica alla lugubre e spettrale festa dei luterani.

Intorno alla grottesca ed estenuata figura della agonizzante comunità luterana, ad ogni modo, squilla la risata che i cattolici refrattari alzano quando odono le rumorose chiacchiere dei sincretisti  dialoganti, affaticati invano ad adulare, incensare ed annettere il delirio dell’eresiarca germanico e dei suoi sparuti eredi e continuatori.

Opportunamente lo scrittore Pietro Ferrari nel saggio Non possumus, edito in Reggio Emilia da Radio Spada, rammenta che “Nella Ecclesiam suam del 1964, Paolo VI poneva equazione tra dovere di evangelizzare e di dialogare col mondo e disequazione tra evangelizzare e confutare l’errore, anche se il mandato apostolico è quello di insegnare e confutare, non il dialogo di ricerca”.

L’amletica e scivolosa teologia in uscita dalle aule festanti del concilio Vaticano II ha spalancato la porta della Chiesa cattolica agli spettri ibseniani emanati dalla teologia di Lutero. Se non che la Provvidenza costringe le manfrine dei nuovi teologi a non oltrepassare i limiti assegnati alle acque nella quali si è compiuto il naufragio delle moderne ideologie. A ben vedere la scena allestita dal clero modernizzante è avvolta nella notte speculativa, caduta sulle illusioni che accompagnavano il cammino del falso profeta tedesco. La religione di Lutero (e con essa la teologia catto-progressista) è discesa nell’oscuro e beffardo caveau della banca di Georges Soros.

13 commenti su “Cinque secoli di infezione luterana – di Piero Vassallo”

  1. Splendido articolo!
    Bergoglio e sodali vogliono seguire Lutero fino all’inferno e sperano pateticamente di essere seguiti?
    Noi continueremo a credere all’ IMMUTABILE dottrina cattolica, che condanna l’eresiarca Lutero e la FALSISSIMA religione da lui fondata!
    L’autocritica la facciano i modernisti per le loro eresie e per il loro ecumenismo e filo-protestantesimo!

  2. Riguardo l’attuale delirio teologico, alias “bergoglianesimo” che presto celebrerà Lutero, dico questo: ETAMSI OMNES, EGO NON.

  3. Pietro Montevecchio

    Sicuramente li unisce la passione per la pecunia (da raccattare a mezzo prelievo fiscale, beninteso). Per il resto, Lutero appartiene alla genìa dei frustrati rivoluzionari alla Lenin, che, non potendo comprendere il giusto ed il bello, lo distruggono semplicemente. Non esiste una chiesa luterana: chi mai si professa luterano oggidì? E la sorte della chiesa cattolica, luteranizzata, sarebbe (o sarà?) la medesima.

  4. Bisogna vedere se il prossimo anno, centenario di Fatima, Dio permetterà che la celebrazione di Lutero offuschi ed offenda quello della Sua Santa Madre!

    1. Vero ! 2017:
      – Centenario di Fatima
      – Tricentenario fondazione della massoneria
      – Cinquecentenario riforma luterana
      – Profezia di Teresa Neumann: ” … il tempo di caino inizierà nel 1999 e durerà 18 anni …….”
      Non disprezziamo le profezie.

      1. Lei che pensa, Simone, che crollerà tuttto il castello massonico-modernista “senza rompere nemmeno un vetro”, come è stato osservato a proposito del crollo dell’ URSS ? sarebbe molto bello, ma penso che dobbiamo prepararci anche a scenari diversi, un pochino più movimemtati, diciamo. Comunque, sia fatta la volontà di Dio, che non è certo quella di Bergoglio (“ma il Signore aveva altri porgetti”, ci rassicura infatti Katharina Emmerick , ambasciatrice di Nostro Signore Gesù Cristo).

  5. Carissimo Piero,
    Condivido, e ben naturalmente, il tuo tagliente articolo.
    Ma per restare in tema, vorrei che tu entrassi anche nel merito della questione vitale messa in campo dall’ex studente filo luterano poi eletto al Sacro Soglio col nome di Benedetto XVI, dal valente Alessandro Gnocchi.
    Grazie, Normanno

    1. ESATTO e approvo il suo commento.

      Aggiungo:
      cinque secoli di infezione dell’eresiarca lutero, aiutata in tutto per tutto dal conciliabolo vat2 con gli altrettanti eretici ekumenismo, colleggialtà e libertà religiosa…. si, libertà di uccidere la fede cattolica per “liberare” le varie sette circolanti che qualcuno ha il coraggio di chiamare religioni o chiese separate.
      Ma suvvia, invece di piangere ora che Bergoglio porterà a compimento ciò che avevano da tempo programmato i suoi predecessori con le “eroiche” aperture luterane dei “cari” G23, P6, GP2 e B16, chi di dovere, ossia coloro che da decenni o da meno, avendo avuto la possibilità di denunciare queste BESTEMMIE uscite dalla mente dei succitati predecessori facciano un bel MEA CULPA, rinneghi, condanni, combatta i tre punti succitati del conciliabolo: Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo mitigherà le pene e il castigo presente e le pecorelle del gregge (me compresa) apprezzeranno.

  6. D’accordo con il Camerata, é lo stesso pensiero che ho avuto io. D’altra parte ,mi sembra di aver letto di testimonianze su Padre Pio che alla domanda su quando sarebbe avvenuto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, parlava del compimento dei 100 anni di Fatima.

  7. La cerimonia “ecumenica” dei “festeggiamenti” dell’infausto anniversario sarà il 31 ottobre (2017). Ed il 31 ottobre i pagani ed i satanisti festeggiano sempre Halloween …..E come dicono a Napoli….CAPISCI A ME…..

  8. Sono legato in modo speciale al caro Prof. perché ha sempre avuto una capacità innata di scovare, scoprire e palesare la lingua biforcuta di chi sappiamo. Cito solo un esempio, quello riguardante l’osannata Simone Weil, un capitolo a lei dedicata da far tremare: un’analisi chirurgica e spietata come non mai. Oggi tutto è nebbioso, grigio, poco chiaro; tutto mira a confondere l’oggetto con il soggetto, a instaurare una dittatura contro il Logos e, ovviamente, contro la logica. Ormai dovremmo essere capaci nel riconoscere i sofismi, i ragionamenti sottili che umiliano la Verità, che iniziarono con la rivoluzione luterana. Il più grande scacco matto fatto ai cattolici è quello di averli privati di una lingua normale, che parli logicamente sostituita da una biforcuta. Quando la lingua è biforcuta tutto è relativo, tutto è bene e male, falso e vero. Anzi, tutto è vero perché la Verità, quando non esiste, per lorsignori, è tante verità.

  9. http://it.radiovaticana.va/news/2016/01/25/a_lund_la_commemorazione_ecumenica/1203516
    Sia Lodato Gesu’ Cristo!
    Piu’ di cosi’ sfacciatamente i 31 Ottobre bergoglio va’ a commemorare i 500 anni ecumenici della riforma di lutero diventato un santo da eretico. Non a caso il 31 ottobre e’ anche la festa di halloween ed immagino che tutti voi sappiate cosa c’e’ dietro questa festa. No comment.
    Quasi con orgolio di un falso buonismo radio vaticana annuncia tale fatto eretico.
    Il 16 febbraio 2016 ravasi nel suo buonismo (e si che di teologia ne dovrebbe sapere) scrive sul Sole 24 ore di tirata nazionale per i grandi investitori un articolo: CARI FRATELLI MASSONI. Con l’ecumenismo persino i massoni servi del diavolo sono diventati fratelli, e bergoglio non fa una piega, non dice niente, avanti all’apertura distruttiva anti-cristo. Applausi da tantissimi e rari Sacerdoti che si indegnano e vanno contro questi fatti. lutero da eretico diventa un santo.

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