Cuando calienta el sol della politica, “Famiglia Cristiana” torna a credere al demonio (1) – di Paolo Gulisano

Quando l’Italia era ancora un pochino seria, l’estate si accompagnava a tormentoni che ricordiamo tutti volentieri. “Sia-a-mo i Watussi” (che Edoardo Vianello poteva chiamare impunemente “altissimi negri”), “Guarda come dondolo”, “Stessa spiaggia, steso mare”, “Sapore di sale”, “Una rotonda sul mare”, “Ho scritto t’amo sulla sabbia”, “Azzurro”, “Lisa dagli occhi blu”, “Gioca jouer”, Vamos a la playa”, “L’estate sta finendo”, “Sei un mito”, “Sotto questo sole”, “Un’estate al mare”, “Centro di gravità permanente”, “Macarena”… L’elenco è volutamente lungo per dimostrare che, insomma, il nostro è stato un Paese in cui le intelligenze sfornavano cose serie anche a ferragosto. Oggi, con il decadimento dei tempi, dei costumi e della concentrazione di neuroni, tocca prendere quello che passa il convento, per la precisione il convento paolino che edita “Famiglia Cristiana”. Il “Vade retro Salvini” esibito in copertina dal settimanale che fu del beato Giacomo Alberione sarà il nostro tormentone estivo. “Riscossa Cristiana”, che “Cristiana” lo è veramente e quindi sa ridere, se lo porterà dietro fino ad agosto con una serie di articoli un po’ seri e un po’ faceti dei suoi redattori e dei suoi collaboratori. Dimenticavamo, uno dei tormentoni più celebri è stato “Fin che la barca va”. Cantava Orietta Berti ed era il 1970. Ora, invece, la Barca pare proprio che non vada più. Buona estate.

L’estate, giornalisticamente parlando, è il tempo delle copertine-shock: un tempo potevi vedere la famosa pistola su un piatto di spaghetti di “Der Spiegel”, poi le foto rubate dei divi con i loro amorazzi balneari, poi – ahinoi- le foto degli attentati terroristici.

La copertina ad effetto solitamente è usata come estremo tentativo per rimediare a situazioni critiche di perdita di lettori. È questo certamente il caso di “Famiglia Cristiana”, il settimanale del gruppo editoriale San Paolo che da anni ormai, in quanto a vendite, è in caduta libera. Sono lontanissimi i tempi in cui questo periodico giganteggiava nelle vendite grazie a una capillare presenza nelle parrocchie. Era là, in fondo alla chiesa, insieme magari al bollettino parrocchiale e a qualche rivista missionaria. La compravi, e ti sentivi più buono. Un atto di sostegno alla causa di quella che veniva definita “buona stampa”.

Quei tempi sono finiti da un pezzo: le parrocchie sono svuotate, i parrocchiani leggono sempre di meno, e “Famiglia Cristiana” non si sente più in dovere di apparire come “il settimanale della buona famiglia italiana”. È una rivista politicamente segnata, come “L’Espresso”, che rappresenta la componente più progressista della Chiesa in Italia. Tutte cose note. Ma da qui alla copertina dell’ultimo numero ce ne passa. L’immagine è quella del volto di Salvini accompagnata dalla scritta perentoria “Vade retro”. Un chiaro riferimento al brano evangelico dove al “Vade retro” segue la parola “Satana”. Mai come in questo caso la definizione di “demonizzazione” è chiara ed esplicita. Il ministro dell’Interno è rimasto sorpreso e amareggiato. “Chi sono io per essere giudicato così”, avrebbe potuto esclamare. Ma non si dovrebbe stupire più di tanto: forse non conosce a che livello possa giungere l’odio politico della Sinistra. Non parliamo poi se sia aggiunge anche il livore clericale.

Salvini non è un interlocutore istituzionale o un avversario politico: è Satana, come Hitler, o come Trump. È il male assoluto. Non ci si può nemmeno parlare: lo si deve solo fermare. L’idea simbolica della necessità di fermare questo mostro è esplicitata in un altro dettaglio della copertina, che tra l’altro da un punto di vista meramente grafico è un guazzabuglio degno dei più scadenti rotocalchi di gossip. Si vede infatti un braccio teso, presumibilmente appartenente, a giudicare dalla veste, ad un vescovo, se non addirittura allo stesso vescovo di Roma. Se così fosse, l’immagine assumerebbe connotati un po’ ambigui, perché viste le origini argentine e le idee peroniste del personaggio, quel braccio teso potrebbe far pensare a un certo tipo di saluto rivolto al leader della Lega.

Tutto sommato anche la citazione evangelica può rivelarsi un’arma a doppio taglio. A chi infatti Gesù rivolge la dura espressione “stai indietro, Satana”? Forse a “Famiglia Cristiana” non se lo ricordano, essendo tratto da un libro – il Vangelo – ormai sostituito nelle letture preferite da testi di sociologia, politica o psicologia.

L’uscita estiva del settimanale paolino è dunque un bruttissimo segnale. Mostra il livello di intolleranza che sta crescendo nel mondo clerico-progressista. Un mondo che si sta riavendo dallo shock iniziale del post elezioni, quando sono venuti meno i numeri per un governissimo PD-Forza Italia, un terrificante inciucio che non si è potuto realizzare. In Italia è successo in piccolo quello che è accaduto negli Stati Uniti con l’elezione di Donald Trump: i radical chic si sono svegliati un giorno e hanno scoperto di essere governati da un tizio che non è uscito dai loro salotti, e che quindi non può essere che brutto e cattivo. In Italia, dove residuano nell’immaginario collettivo tracce di cattolicesimo, addirittura Satana, appunto.

Nel mondo cattolico italiano per molto tempo è stata segnalata, dai buoni pastori  una pericolosa separazione tra fede e vita, tra i valori che nascono dalla fede e le scelte concrete dei fedeli nella vita quotidiana. Ora Famiglia Peronista – pardon, Famiglia Cristiana – ha trovato la soluzione. Non sono i comportamenti e le scelte morali che devono adeguarsi ai contenuti del Cristianesimo, ma il contrario: se sei di Sinistra, se sei progressista, anche la tua fede lo deve diventare. Ti devi adeguare all’ideologia. E il primo comandamento del nuovo decalogo è: odierai l’avversario tuo con tutto te stesso.

25 commenti su “Cuando calienta el sol della politica, “Famiglia Cristiana” torna a credere al demonio (1) – di Paolo Gulisano”

  1. Tenetevi lontani quanto più possibile da Fanghiglia Cristiana.Non è un giornale cattolico, né tanto meno può annoverarsi fra la buona stampa. A questa categoria, invece, appartiene a buon diritto “Il Settimanale di P.Pio” – Casa Mariana Editrice.

    1. Aggiungerei “Il timone”, rivista che meriterebbe di prendere il posto della disonorata rivistaccia nelle edicole parrocchiali.

    2. Aggiungo, come quotidiano, “La Verità”, che si distingue un po’ dagli altri quotidiani, e rivela a mio parere una buona competenza. Sembra essere anche libero…senza idolatrarlo, ma non mi pare male…

      1. Giustissimo. LA VERITÀ è l’unico quotidiano controcorrente e quindi leggibile. Gli altri quotidiani di centrodestra ultimamente stanno andando alla deriva.

  2. Come ho già scritto… ma perchè ancora qualcuno compra “Famiglia cristiana”? Qualcuno lo legge? Una trovata pubblicitaria per cercare di farsi pubblicità. E poi Salvini è un signore, alle provocazioni non si scompone mai e sa rispondere alla perfezione… non per nulla attualmente la Lega è al 30 per cento circa dei consensi, e con copertine vergognose come quella odierna di questo passo potrebbe arrivare al 50 per cento. Non ci scordiamo neppure le ultime uscite di Saviano, sui social l’ultima sua uscita contro Salvini è stata presa di mira in senso negativissimo, alcune centina di commenti negativi sulla sua pagina facebook nell’arco di una giornata; praticamente pressochè tutti negativi.

    1. Qualcuno ancora lo compra, sì. Conosco un’intera famiglia, due anziani coniugi, il figlio e la nuora che la comprano. Vanno in chiesa la domenica, amano Ciccio I e hanno sempre votato tutti PD. Per quanto a noi cattolici possa sembrare strano, purtroppo c’è un sacco di gente così. Sono quasi tutti quelli che vedete a Messa la domenica: per quanto pochi, sempre troppi.

      1. Noto anch’io…. sono proprio indottrinati…. tutti a ripetere “Chi sono io per giudicare?”
        Hai ragione: sono i seguaci di Ciccio I.
        E guai a contraddirli…..
        Onestamente sono molto disgustata

  3. E’ questo che passa il convento, un bel governo giallo-verde. Ma un suggerimento all’autore: faremmo a meno e di famiglia cristiana e del logorroico salvini che fa sfoggio di essere amico di troppi cattolici.

    1. Adesso è pure colpa di Salvini se la chiesa è ridotta a questi termini; lui ha solo detto che conosce molti cattolici che la pensano come lui e non come Famiglia Cristiana. Cattolici che sugli immigrati hanno posizioni completamente diverse dalla chiesa Bergogliana. Non si fa sfogo di nulla; cerca solo, giustamente, di difendersi. E se lui poi è un cattolico praticante, non praticante o solo di nome, saranno anche fatti suoi molto personali che a nessuno tocca giudicare.

      1. Salvini, cari miei, parla come la gente comune, dice pane al pane e vino.al vino, è un comune mortale come tutti e come tutti.è un peccatore; ma questi sono fatti suoi, l’importante è che non se ne vanti,; se non altro difende il nostro sentire e non si lascia sopraffare dal pensiero dominante. Fa una gran fatica perché è uno solo a combattere contro un esercito infernale che gli spara continuamente addosso, anche con quello che si dice “fuoco amico”. Se sia o no sincero quando parla del Buon Dio o dei principi evangelici, non importa: lui ha il coraggio virile di parlarne. Se si tornasse a votare sono sicura che prenderebbe una valanga di voti, altro che i 5stelle; le stelle gliele farebbe vedere lui ai grilletti. Si sta conquistando molta stima. Che Dio lo protegga e protegga gente come Lorenzo Fontana o Stefano Pillon, tutti cristiani coraggiosi e senza peli sulla lingua.

    2. Antonio Manzionna

      Mi farebbe piacere sapere quel ” faremmo a meno ” a chi si riferisce, non certo alla maggioranza degli italiani e per giunta anche cattolici che lo seguono! Non fare l’anguilla, non agitarti tanto in quella padella preparata dai veri nemici dei cattolici!

  4. I paolini? mai sazi di scandali e tonfi: 1) scandalo del fallimento della loro compagnia aerea Pellegrinaggi paolini, buco di miliardi vecchie lire; 2) commissariamento vaticano quando i commissariamenti erano una cosa seria; 3) il tuffo nell’attivismo politicsinistro in tonaca (Sciortino donAntonio direttore) e automatico precipitare la rivista ‘miracolo edit.le anni ’80 e ’90’ dalle stelle alle stalle (in cui scalchigna da 20 anni, sempre coi contributi beninteso per l’editoria, = il denaro del popolo italiano pur schifato da Fanghiglia cristiana.
    Ora la copertina da giornalaccio trash, gettando su un ministro la croce di un insulto infamante, e ancor peggio brandendo la parola “Vangelo” a mo’ di manganello.
    Si sciacquino la bocca prima di nominare il Vangelo + meditino sulle parole di Nostro Signore ai farisei ipocriti e ai mercanti del tempio + incassino senza fiatare la querela che mi auguro il ministro presenterà all’A.G. + arrossiscano vergognandosi + la piantino di far ridere i polli + vadano a zappare l’orto che sarà meglio per tutti.

      1. Sempre paolini erano e sono.
        Conobbi anni fa un prete della Compagnia di S. Paolo che mi raccontò le vicende della sua grande ‘famiglia religiosa’.

      1. Io non lo so, però era chiamato Padre Amorth e non Don Amorth; non era esattamente maestro degli esorcisti, ma il più famoso e più bravo esorcista degli ultimi 40-50 anni.

  5. antonio ascione

    che cattiveria gli eredi di don ALBERIONI che si saràrivoltato in cielo per l’ennresima figuraccia di famiglia cristiana,che da vent’anni è diventata pessima stampa

    1. Sempre quando muore il fondatore si creano diverse correnti.
      Successe pure con san Francesco. Finirono per dividersi in tre rami: conventuali, cappuccini e frati minori.

  6. Da mesi non riesco più a entrare nelle librerie paoline della mia città…Ovunque libri su lutero, su Omissis e di E.Bianchi. Una delle ultime volte che ci andai una suora venditrice mi criticò perchè cercavo uno dei volumi dell’opera di Maria Valtorta. Io allora risposi: “sempre meglio delle riviste e libri sullo yoga che vedo qui sul vostro bancone in bella mostra!”. La suora mi guardò con compatimento e mi rispose: “Ma bisogna vedere CHE Yoga si propone!”. Rimasi senza parole

    1. Le suore (escluso quelle di clausura) sono quelle che notoriamente abboccano di più a tutte le novità… specie quelle pessime. Non hanno una preparazione teologica… e non solo teologica.

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