Abusi sessuali: ce n’è anche per la chiesa tedesca – di Cristiano Lugli

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Un nuovo incendio si accende in Germania, dopo che il settimanale Der Spiegel ha anticipato in esclusiva un riassunto dello studio commissionato per la prima volta dalla Conferenza Episcopale Tedesca sui casi di abusi sessuali di sacerdoti coperti da vescovi e cardinali. Nel documento di ben 350 pagine, che tratta il periodo dal 1946 fino al 2014, sono gli stessi vescovi ad ammettere di aver coperto almeno 3.677 casi di abusi su adolescenti e bambini, commessi 1.670 sacerdoti. Numeri precisi, mostruosamente precisi, come lo sono i dati percentuali della ricerca, che parlano di un 4,4% di sacerdoti diocesani macchiatisi di stupri o molestie, nella metà dei casi su minorenni.

Alla commissione di ricerca guidata dal Dr. Harald Dressing, dell’Istituto centrale per la salute mentale di Mannheim, hanno preso parte sette studiosi e cinque collaboratori scientifici. Il lavoro è stato svolto in quattro anni e mezzo e, guarda caso, viene pubblicato proprio nei giorni in cui il lavaggio collettivo delle coscienze pare essere divenuto di moda, fra sinodi speciali, dibattiti, dimissioni e sberrettamenti troppo facili da attuare quando le carte sono scoperte.

Nonostante le lamentele di monsignor Stephan Ackermann, vescovo di Treviri, che ha definito “atto irresponsabile” quello di far trapelare le indiscrezioni sullo studio attraversa i media, la rivista tedesca è riuscita a ottenere i documenti in un momento in cui sarebbe stato probabilmente impossibile a chiunque. Difficile pensare a una svista degli ambienti curiali. Chi intende cavalcare la tigre?

Nella premessa dello studio si legge che nessun componente della commissione “ha mai potuto accedere ai documenti originali degli archivi delle diocesi cattoliche. Tutti gli archivi e i dati sono stati esaminati dal personale delle diocesi stesse oppure da avvocati autorizzati a farlo”. La trasparenza del committente dunque, la Conferenza Episcopale Tedesca, non sembra al di sopra di ogni sospetto. Tanto più se si pensa che un primo tentativo di ricostruire la realtà orribile che si nascondeva dietro alla chiesa tedesca fallì per il rifiuto di Christian Pfeiffer, un criminologo olandese che non accettò di partecipare al progetto originario. Secondo Pfeiffer, le condizioni di lavoro per stilare il rapporto erano inaccettabili: i vescovi volevano controllare in modo assoluto ogni documento redatto, con la possibilità di vietarne la pubblicazione. Il criminologo denunciò anche il tentativo messo in atto da diverse diocesi per far sparire, distruggendoli o manomettendoli, documenti, registri e fascicoli segreti. Un clima di assoluta resistenza a qualsiasi sforzo di rendere l’indagine indipendente.

Gli studiosi dell’ultimo rapporto hanno parlato di esplicite informazioni sulla distruzione di alcuni documenti che dimostravano gli abusi sessuali su giovani o minorenni registrati in anni lontani.

Cosa voglia dire tutto questo diventa ora chiaro: se i numeri sembrano già mostruosi, potrebbe non essere tutto qui. A differenza dell’America, dove sono i procuratori ad aver aperto le indagini, in Germania ci troviamo davanti a un palese conflitto di interessi visto che il controllato è anche il controllore. Tanto più che la chiesa tedesca è l’avanguardia del progressismo di stampo luteran-omosessualista in casa “cattolica” e sarà interessante vedere come concilierà la sua pastorale con la realtà dei fatti.

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28 commenti su “Abusi sessuali: ce n’è anche per la chiesa tedesca – di Cristiano Lugli”

  1. Spero vivamente che di qui a febbraio mettano in gattabuia non dico tutti ma almeno qualche migliaio di ecclesiastici compresi vescovi e cardinali responsabili di violenze o di aver coperto le violenze. Sarebbe la indegna fine di questa chiesa.

    1. Michele Pasquetto

      Vedrete! I manipolatori vaticani troveranno qualche stratagemma per apparire i salvatori della situazione e faranno cadere le accuse sulla Chiesa “del passato”. Hanno ottenuto il seggio del potere e non lo lasceranno facilmente.

      1. No MIchele, per loro è troppo tardi: i popoli finalmente stanno aprendo gli occhi. Non c’è scampo per questa chiesa, per questa Europa. Una nuova Chiesa e una nuova Europa stanno per nascere, nel travaglio di questi tempi bui.

    2. jb Mirabile-caruso

      corrado: “Sarebbe la indegna fine di questa chiesa”.

      Vorrei farLe notare, sig. Corrado, che ‘questa chiesa’, nell’immaginario dei cattolici del mondo e non solo, è la Chiesa di Cristo. Ad Essa sono ascritte tutte le assurdità e le bestemmie fatte e pronunciate negli ultimi sessant’anni dalla banda omosessuale-comunista che ha invaso ed occupato il Vaticano. Come ad Essa è ascritto lo scandalo di perversione sessuale scoppiato recentemente negli Stati Uniti.

      L’esistenza di una neochiesa conciliare, pedofila e sodomita, sola responsabile di tutto ciò che è avvenuto negli ultimi sei decenni è solo privilegio di una sparuta minoranza di cattolici, gran parte della quale – ascolti…ascolti! – crede Bergoglio essere Papa della Chiesa di Cristo a cui si deve assoluta obbedienza a prescindere.

      Di fronte ad un simile scenario trovo utopico sperare in una inversione di percorso: tutto proseguirà sulla scia della logica del “più gli eventi scandalizzano meglio è, perché tutto viene ascritto alla Chiesa di Cristo da cui si registra solo SILENZIO di tomba”.

  2. mostruosità ascrivibili in parte alla peccabilità umana, e in gran parte – ora – alla assenza, per negazione, di ogni idea di peccato.
    Lo sbocco quale vuole essere? Assestare, con la giustificazione di abolire tali mostruosità, sull’idea cattolica di Chiesa l’ultimo colpo di grazia: un clero non più celibatario, ma felicemente accoppiato, la funzione pastorale indifferentemente data ora al maschio ora alla femmina, non importa se maschio o femmina da natura, ma da scelta di gender….? La chiesa di Roma non è la nuova branca della chiesa luteran-angliacana? E allora diamole un papozzo con consorte ( da determinare poi, di volta in volta, il gender del papaozzo)….

    1. Meglio che venga assestato l’ultimo colpo di grazia su questa chiesa, che cattolica non è né si vuole emendare, che continuare con essa. Basta con i balletti dell’argentino vescovo di Roma. Se diluvio deve essere che sia. Finirà questa finzione di cattolicità, questa parodia indegna. La nuova chiesa sarà specchio del mondo ?. Che sia. Almeno finirà l’equivoco. Il mondo li rifiuterà e si estingueranno come i luterani svedesi.

      1. Michele Pasquetto

        Approvo, anche se penso che l’indifferenza permetterà a questi lupi di continuare nella loro oscura missione… (McCarrick alla fine è solo una pedina e forse si è “autosacrificato” per il suo “amico” argentino).

      2. jb Mirabile-caruso

        corrado: “La nuova chiesa sarà specchio del mondo? Che sia. Almeno
        ………….finirà l’equivoco. Il mondo li rifiuterà e si estingueranno
        ………….come i luterani svedesi”.

        Dubito molto, signor Corrado, che si estingueranno: il mondo sceglierà sempre i venditori di vizi e di corruzione sopra la Chiesa che propone le virtù e l’integrità.

        Ma condivido appieno la Sua idea di portare “a fine l’equivoco” tra la loro neochiesa pedofila/sodomita spacciata come la Chiesa cattolica e Quest’ultima che mai nulla ha avuto a che fare con la loro neochiesa conciliare.

        Per questo auspicato – e così cruciale – superamento del loro equivoco/inganno, occorrerà che la Chiesa di Cristo venga fatta uscire dal coma indotto in cui è stata artatamente precipitata nel lontano 1958. Occorrerà quindi ridarLe il Papa, il solo vero Vicario di Cristo in possesso di quella Autorità Divina di fronte alla quale le menzogne, gli inganni, gli artati equivoci, le trovate semantiche, la volgarità, l’arroganza, l’oscenità e la perversione sessuale saranno riportate fuori le mura leonine.

  3. l’unica colpa reale che attribuisco a mons. Vigano è quella di avere servito questa mostruosità di chiesa, prima dottrinale e poi morale. Nato nel 1941, nel 1968 quando vien fatto prete , ha 27 anni: in mezzo c’è il concilio ei i suoi diktat…. Non si è accorto di niente? passare da Pio XII a …, nessun patema d’animo? Nessuna coscienza della prevaricazione dottrinale, preludio a quella comportamentale? Un bello e forte ‘va al diavolo’ detto tempestivamente non avrebbe aiutato tanti a prendere coscienza del disastro incipiente?
    Ma diciamo pure che il suo ‘servizio’ è stato ‘provvidenziale’ perché gli ha consentito di vedere dal di dentro l’orrore di questa chiesa, seppure dal suo aspetto più facilemte accessibile, quello morale…

    1. Il primo, gravissimo errore lo commise il card Siri, quando chinò la testa di fronte alle minacce dei cardinali massoni, lasciando il posto a Roncalli. Se avesse tenuto duro, presentandosi al balcone e denunciando quei massoni, scomunicandoli apertamente dinanzi al mondo intero, satana non si sarebbe insediato nei posti di potere in Vaticano (forse non ci sarebbe stato nemmeno il ’68). Sembra poi che Siri fosse stato rieletto nel ’63 : solita solfa, solita prevaricazione e via libera per Montini, la vera eminenza grigia del partito massonico vaticano, l’uomo della sinagoga, dei comunisti, dei protestanti, insomma “il loro agente all’Avana” (parafrasando il celebre fil con Humphrey Bogart).

      1. certo, il card. Siri. E lo riconobbe lui stesso alla fine della sua vita, quando disse , nella famosa intervista a Benny Lai , quelle parole che sono la firma sulla veridicità dei fatti tremendi occorsi: “Che Dio mi perdoni!”

        1. Dio ha voluto così x nostro castigo. La mia conclusione però è diversa: il card.Siri fu eletto nel 1958, nel 1963 e nel 1978 dallo Spirito Santo e fu Papa fino alla morte, nel 1989. Era troppo intelligente x non saperlo, quindi lo sapeva che era bastata l’elezione del 1958. Ho letto che faceva viaggi frequenti all’inizio a Roma, e quando per un'”influenza” non potè andare , Roncalli indì un concilio. Alla massoneria serviva sia un Papa dotato di infallibilità che un antipapa senza infallibilità in modo che potesse errare in fede e morale. Quindi il 26 ottobre fu eletto il Papa, poi ci fu la minaccia, ed il conclave ammutinò, eleggendo ANCHE un antipapa, che non a caso diede un messaggio col nome dell’antipapa che scelse (grande scisma occidente). Era poi controllato dai monsignori Grone Venturini…e telecamere. Molte fotografie che lo riguardano non sono la sua persona, né + né – di suor Lucia di Fatima. Il papato subisce cioè la stessa sorte del Capo, prigionia, morte, sepolcro e…prossima risurrezione.Roncalli fece anche giurare nella seduta…

          1. …fece giurare in una seduta notturna STRAORDINARIA , a tutti, di mantenere il silenzio. Quindi Papa Gregorio XVII mantenne il silenzio (desecretato nel 2029 ?) perché giurò come gli altri in quella seduta straordinaria. NON è un CASO che fu il PROMO PRESIDENTE CEI.

          2. Cara Angela, vedo che lei è ben informata sulle vicende del cardinal Siri; mi farebbe molto piacere poter corrispondere privatamente con lei (ho parecchio materiale sulla deriva modernista e massonica del clero conciliare). Se volesse essere così gentile da contattarmi, può usare il mio indirizzo mail seguente fideliseternis@virgilio.it. Un caro saluto, in Jesu et Mariae

  4. Imperdibile questa puntata di Commenti Eleison di mons. Williamson : https://stmarcelinitiative.com/eleison-comments/?lang=it; mostra chi manipola e dirige occultamente le sorti della ex Chiesa Cattolica (cioè la fals chiesa, che ha eclissato quella vera, sostituendosi ad essa, lentamente ma progressivamente, da Roncalli in poi) e dei governi di molte nazioni occidentali. Corruzione diabolica imperante in politica, clero, mezzi d’informazione, ecc, in somma in tutti i centri di potere dove Satana è riuscito ad infiltrarsi.

  5. Non Metuens Verbum

    L’unica strada che i chierici ormai hanno davanti per salvarsi, è quella di dichiarare apertamente che tutto quello che hanno fatto e fanno, è lecito, è bello, è libertà sessuale come tutto il resto del mondo (soprattutto del mondo al potere) predica e pratica. Una bella strada larga e comoda, che porta dritto dritto all’inferno.

  6. “Un nuovo incendio si accende in Germania, dopo che il settimanale Der Spiegel ha anticipato in esclusiva un riassunto dello studio commissionato per la prima volta dalla Conferenza Episcopale Tedesca sui casi di abusi sessuali di sacerdoti coperti da vescovi e cardinali.”

    Ora attendiamo fiduciosi (?) che la Conferenza Episcopale Italiana commissioni per la prima volta uno studio, serio, onesto ed esaustivo, sugli abusi sessuali perpetrati da sacerdoti, vescovi e cardinali in Italia, e coperti da vescovi e cardinali.
    E che chi sa parli.

    Maria Santissima, proteggi il tuo popolo.

  7. Dall’omelia tenuta da mons. Léfèbvre a Lille il 29 agosto 1976 (dopo la sospensione a divinis): “la Verità non ci appartiene, e non appartiene più al Papa che a noi …se accadesse che il Papa non fosse più servitore della Verità, non sarebbe più Papa … non potremmo seguire qualcuno nella misura in cui ci trascina nell’errore”. Parole sante, chiare, apodittiche, inconfutabili, che pongono una pietra tombale su 60 anni di falsi pontificati, tutti intrisi di ambiguità, eresie, depistaggi, apostasia strisciante (rifiuto del soprannaturale, del Cristocentrismo, della dottrina cattolica bimillenaira, della vera liturgia, della veste sacerdotale, per accogliere il filocomunismo, il luetranesimo, l’ecumenismo suicida calabraghe, la desacralizzazione delle chiese, della liturgia, (tutte cose condannate apertamente dai papi precedenti) e per sprofondare poi nell’immondizia dell’omosessualità, della sodomia, della pedofilia, uno schifo senza fine.

  8. Credo che per gli autori di questi misfatti i Novissimi non esistano più essendo cancellata ogni traccia di Fede e che i demoni se li stiano rigirando a loro piacere.

  9. @ Bruno e jb Mirabile-caruso : oggi, leggendo uno scritto di mons. Léfèbvre ho avuto la piacevole sorpresa di constatare come lui 40 anni or sono dicesse esattamente le stesse cose che diciamo noi tre da tempo, e cioè che la Chiesa Cattolica è stata occupata da degli usurpatori che, non avendo più la fede cattolica, non hanno nessun diritto di stare dove stanno, ormai da 60 anni (hanno occupato tutte le sedi ma non hanno più la fede, lo diceva anche S. Atanasio, riferendosi al clero dei suoi tempi). Hanno messo in piedi una contro-chiesa che di cattolico ha solo la facciata, soggiungeva “Monsignore”, ma che insegna cose non cattoliche, la più grave delle quali è l’ecumenismo. A ciò io aggiungo il luteranesimo, il comunismo e oggi purtroppo anche le perversioni sessuali (incluso l’abuso di seminaristi, giovani fanciulle, attiviste parrocchiane, “performances”, queste, esercitate in prima persona da chierici di ogni ordine e grado), il riconoscimento delle coppie di fatto, delle unioni omosex, di tutto il variegato mondo Lgbt (gender incluso).

    1. jb Mirabile-caruso

      Catholicus: “Hanno messo in piedi una contro-chiesa che di cattolico
      ……………..ha solo la facciata, soggiungeva “Monsignore”, ma che
      ……………..insegna cose non cattoliche, la più grave delle quali è
      ……………..l’ecumenismo”.

      Gli invasori ed occupatori della Santa Sede, caro Catholicus, NON hanno messo in piedi nessuna contro-chiesa, essendo stato il loro piano quello di mettere ko la Chiesa di Cristo, prima, per poi presentarsi al mondo come i nuovi rappresentanti della Chiesa di Cristo convertita ai cambiamenti. Non sarebbe stato, infatti, nei loro interessi farlo, per questa ragione di fondo: il popolo cattolico del mondo – se posto di fronte a due chiese, la nuova e la Chiesa di sempre – NON avrebbe mai abbandonato la Chiesa di Cristo per seguire la nuova-chiesa. Gli impostori avevano quindi bisogno di sopprimere le facoltà di parola e di azione della Chiesa per assumerle loro queste due facoltà, così da INGANNARE il popolo di Dio che mai avrebbe sospettato del diabolico inganno.

      Ci sono riusciti alla grande! Spero, con nostra vergogna!!!

  10. Weinmacher: ringrazio vivamente per questi art. molto interessanti di cui noon ho perso una virgola. Ora qui si parla di Francia, e del nostro amato Paese, QUANDO??? Tempo faleggendo rapporti dall’America da parte del sociolo delle religioni , in occasdione degli enormi indennizzi sborsati da diocesi stattunitensi, veniva però riferito anche di casi di pedofilia anche delle varie confessioni cristiane e delle sinagoghe. Con questo, intendo dire, non continuiamo ad autoflagellarci, ma denunciamo che questo male alligna in tutte le confessioni. Ciò anche per sconfessare quegli ingenui che ritengono di rimediare al problema con il permesso di sposarsi dei nostri sacerdoti. Con tanti ringraziamenti e cordiali saluti

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