Ah sì, Putin è anche un assassino. Ma l’inchiesta di Londra non è credibile, ecco perché – di Marcello Foa

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di Marcello Foa

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zzzzptnChe storia incredibile il caso Litvinenko: un agente avvelenato con il polonio a Londra. Quando ieri ho visto i titoli sulle conclusioni dell’inchiesta, del genere Caso Litvinenko, accuse a Putin. Cameron: “E’ omicidio di Stato”, ho iniziato a leggerli avidamente. E questa mattina, per essere sicuro, ho letto qualche cronaca anche sui giornali.

La mia reazione non è cambiata: embè? Dove sono la novità? Un’inchiesta che riguarda fatti avvenuti quasi dieci anni fa si conclude con quella che di fatto è un riassunto di fatti noti, non noti ma arcinoti. Si sapeva già nel 2006 i nomi dei due autori, si sapeva che erano scappati a Mosca, si sapeva che erano due ex agenti del Kgb e che una volta rimpatriati hanno beneficiato di ampie protezioni.
L’unica novità riguarda l’accusa esplicita a Putin, accusa che però non è circostanziata. Leggete bene questa frase del magistrato responsabile dell’inchiesta, Sir Robert Owen:

I due accusati con forte probabilità agirono sotto la direzione del servizio segreto russo FSB e tenuto conto di tutti gli elementi e le analisi a mia disposizione l’operazione dell’FSB per assassinare Litvinenko fu probabilmente approvata da Nikolai Patrushev come anche dal presidente Putin.

E ora considerate la tempistica dell’inchiesta avviata il 22 luglio 2014 ovvero poche settimane dopo lo scoppio della crisi ucraina, con il rovesciamento del regime Yanukovich a Kiev, seguito dal referendum che ha sancito l’indipendenza della Crimea dall’Ucraina e dall’imposizione delle sanzioni alla Russia.

Putin era appena stato messo all’indice dall’Occidente.

Io non sono un avvocato ma tutti sanno che non si possono emettere verdetti sulla base di supposizioni: affermare che molto probabilmente una persona è responsabile è, giuridicamente, un’aberrazione. O è colpevole e si hanno le prove o non può essere additata come responsabile, perché dove vige lo stato di diritto deve prevalere la presunzione di innocenza.

A meno che non prevalgano altre considerazioni, ad esempio di natura politica.

E infatti l’inchiesta non nasce dalla magistratura britannica, che aveva già svolto e bene le indagini nel 2006, ma è stata avviata su precisa richiesta del governo britannico, come risulta alla pagina 7 dal rapporto ufficiale che trovate qui e in cui Sir Owen afferma:

On 22 July 2014 the Secretary of State for Home Affairs, the Rt Hon Theresa May MP, announced, in a written statement laid before the House of Commons, that an Inquiry under the Inquiries Act 2005 was to be held into the death of Alexander Litvinenko. I was appointed to chair the Inquiry.

La conclusione potete trarla anche voi, cari lettori. Sembra tanto una manovra per screditare la Russia, in un’epoca in cui le guerre non si combattono solo con le armi ma anche, e talvolta soprattutto, con strumenti opachi, asimmetrici, invisibili al grande pubblico, come ho avuto modo di spiegare tante volte su questo blog.
Ed è noto a tutti che Washington, di cui Londra è il più fedele alleato, voglia arrivare a un regime change a Mosca, dunque alla caduta di Putin. A tal fine, tutto aiuta. Anche una bella inchiesta naturalmente indipendente. In cui l’imputato non poteva non sapere. Probabilmente, molto probabilmente.

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fonte: Il Giornale   

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13 commenti su “Ah sì, Putin è anche un assassino. Ma l’inchiesta di Londra non è credibile, ecco perché – di Marcello Foa”

  1. Le culocrazie occidentali, e, terminali, stanno dando gli ultimi colpi di coda, è un vero peccato, il nostro destino. poteva essere ben altro, sotto il vessillo della croce di Nostro Signore.
    E invece , si è preferito, militare sotto squadra compasso e stella a sei punte, e questi sono i risultati.
    che Dio abbia pietà di tutti noi.

  2. Comunque sia contro mari avversi sempre navigheremo e il nostro vessillo resterà sempre la Santa Croce di NSGC.
    Putin uno di noi. La sua colpa è lavorare per il bene del suo popolo, denunciando ed agendo contro l’occidente satanico e senza svendere le proprie risorse nazionali ai grembiulini!

  3. Piero Vassallo

    Putin è un uomo (e un cristiano) dunque “merita” l’odio degli effeminati al potere in Occidente
    Stefano ha ragione, l’Occidente (terra del tramonto) è una tragica culocrazia
    d’altra parte il potente cuore della massoneria sta nel vespasiano – l’Occidente iniziatico è un gigantesco vespasiano

  4. Mancava anche questa. Non sanno più cosa inventarsi. Non bastano le provocazioni naziste in Ucraina (guidate dal centro iniziatico occidentale), l’attacco al rublo e al prezzo del greggio (cosa che sta portando sconquassi anche all’interno della famiglia Saud, la banda di criminali viziati, cani da guardia al soldo del centro iniziatico occidentale), Putin anche mandante di un assassinio. Vogliono la guerra (che faranno i poveracci, mica lorsignori) e la vogliono subito perché non hanno tempo. Non hanno tempo perché il padre loro, l’omicida sin dal principio, il padre della menzogna, il pervertito e pervertitore, non ha tempo perché sente la pressione e il peso del tallone della Donna. Fateci caso, sono tutti allucinati, disorientati; vanno alla deriva dell’irrazionalismo portando dissoluzione morale, politica, etica ed economica, perché il padre loro, il padre della menzogna, sotto il peso della Donna, sta vomitando tutto il suo odio verso l’Uomo. Non ha tempo!

    1. Sono anch’io del suo stesso parere, caro Feder, e temo che, putroppo, l’anno prossimo ne vedremo delle belle. Usa e UE stanno provocando Putin in tutti i modi possibili (vedi abbattimento di aerei) perché lui sferri il primo colpo e loro passino per assaliti. Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi,e credo che l’Immacolata scompiglierà i loro progetti criminali, così come quelli di Bergoglio e soci, che vorrebbero beatificare Lutero e portare a termine la protestantizzazione della Chiesa Cattolica. Staremo a vedere. O Maria, sine labe originali concepta, ora pro nobis

  5. Possiamo aggiungere ancora una nota che può caratterizzare gli aspetti storico e morale. Spesso, proprio commentando su RC, ho scritto che Putin non è un santo e sinceramente nutro ancora riserve sull’uomo, riserve che potrebbero scomparire dal momento in cui egli effettuerà quelle riforme politiche ed economiche miranti a spezzare il cappio dell’alta finanza iniziatica, ma a noi spetta valutare l’albero dai frutti e i frutti parlano di una realtà profondamente cristiana, di civiltà e di politiche miranti alle nascite. Settant’anni di comunismo hanno causato un disastro anche per quanto concerne il numero della popolazione, milioni di morti che avrebbero sicuramente giovato agli aspetti primari della Russia di oggi, una nazione profondamente ferma per quanto concerne, per esempio, l’agricoltura. Allora, i britannici dovrebbero guardare nel proprio armadio prima di fare la morale. I lager non sono certo un’invenzione russa o tedesca. Pensassero a ciò che hanno fatto dal 1860 al 1870 in Italia.

  6. Molto interessante il “non ha tempo” di Feder. Tutto è più veloce verso il termine dei tempi, tutto accelera, tutto precipita nella ripetizione entropica della stessa inutile procedura che chiamiamo: Macchinazione del Progresso.

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