Amoris Laetitia fa il primo martire. È un sacerdote colombiano che nega l’Eucarestia per i divorziati risposati – di Marco Tosatti

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di Marco Tosatti

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E’ purtroppo confermata una notizia che quando l’ho letta parecchie ore fa mi è sembrata irreale. Un sacerdote colombiano è stato sospeso a divinis da suo vescovo per aver espresso le sue critiche e il suo disaccordo con l’esortazione apostolica Amoris Laetitia, nella parte che si riferisce all’eucarestia per i divorziati risposati. La notizia è stata data da Adelante La Fè, che ha postato anche una testimonianza audio, in spagnolo del sacerdote.

Luis Alberto Uribe Medina, così si chiama il sacerdote, della diocesi di Pereira, è stato convocato dal suo vescovo, Rigoberto Corredor. Uribe Medina, secondo quanto afferma un comunicato della diocesi, ha “espresso pubblicamente e privatamente il suo rifiuto del magistero dottrinale e pastorale del Santo Padre Francesco, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio e l’eucarestia”. E’ inutile spiegare che si tratta delle famose noticine del documento che contraddicono il magistero precedente; quello della Chiesa fino al 2016, ciò che hanno insegnato San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, oltre al Catechismo della Chiesa cattolica, che si presume sia ancora valido.

Il comunicato della diocesi afferma che a causa della sua posizione il sacerdote “si è separato pubblicamente dalla comunione con il Papa e con la Chiesa”. Di conseguenza in base al Codice di Diritto Canonico, come eretico e scismatico e apostata è colpito dalla scomunica Latae Sententiae, e rimosso dalla sua posizione ecclesiastica.

Secondo Adelante la Fè, che ha consultato diverse “fonti affidabili”, la colpa di Uribe Medina riguarda il rifiuto di applicare le nuove norme di accesso all’eucarestia per i divorziati risposati il cui primo matrimonio sia ancora valido

Voci analoghe – sanzioni canoniche per i sacerdoti che non volevano applicare le norme permissive dell’Amoris Laetitia – erano corse anche dopo il comunicato in cui i due vescovi di Malta, Scicluna e Grech, avevano emanato norme interpretative che in pratica attribuiscono ai singoli fedeli il potere di decidere o meno se accostarsi all’eucarestia, indipendentemente dalla loro situazione matrimoniale. Sui social era corsa la notizia secondo cui il vescovo di Gozo, Mario Grech, avrebbe minacciato la sospensione a divinis per i sacerdoti refrattari.

Il vescovo ha negato la notizia. Un comunicato sulla pagina Facebook della diocesi afferma che “Ciò che è dichiarato da alcune fonti dei media in riferimento al vescovo Mario Grech, e in particolare che ‘minaccia che i preti saranno sospesi a divinis se rifiutano la Comunione ai divorziati risposati è assolutamente falso”.

E questa è certamente una buona notizia. Ma che non migliora se non di poco la situazione generale. Una situazione di pressioni, minacce, intimidazioni, e – se è vero quello che ha affermato un giornalista informato con Edward Pentin – il cui input potrebbe provenire dalla cerchia stessa del Pontefice, che in oltre trentacinque anni di esperienza professionale in questo campo non ho mai sperimentato. Vediamo sacerdoti e religiosi che ne fanno e ne dicono di tutti i colori, e continuano senza che nessuno si sogni di disturbare la loro libertà di opinione e di espressione. Una reazione di questo genere, oltre a rivelare di quale materia reale sia la misericordia di cui tanto si parla, è probabilmente anche un segno di nervosismo. Mentre non si placa la rispettosa, e perseverante, richiesta di chiarimenti al Pontefice espressa dai “Dubia”, e da molte altre voci, il timore che perplessità e resistenze dilaghino spinge a reagire con la rigidità tanto deprecata da successore di Pietro. Brutti tempi, per la Chiesa.

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fonte: sito dell’Autore

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15 commenti su “Amoris Laetitia fa il primo martire. È un sacerdote colombiano che nega l’Eucarestia per i divorziati risposati – di Marco Tosatti”

  1. Carla D'Agostino Ungaretti

    Io l’ho sempre detto che sarebbe arrivato il momento in cui i veri cattolici sarebbero andati incontro al martirio. Oh, non certo ad essere sbranati dai leoni, ma i laici alla derisione, all’emarginazione, all’irrilevanza politica e i sacerdoti, come questo povero sacerdote colombiano, alla sospensione “a divinis”. Preghiamo per lui.

    1. non basta un esorcismo perché se non vuole essere liberato ma cerca il male con tutto se stesso, DIO NON LO LIBERA per la legge del libro arbitrio negata dal canonizzato lutero

  2. Si avvicina sempre di più il momento dello scisma. Una dei messaggi ricorrenti della Madonna di Anguera dall’inizio delle Apparizioni ad oggi, è la preghiera ai fedeli di rimanere nella Verità, nel magistero eterno della Chiesa perché ci sarà tanta confusione spirituale….

    1. @ Nicola lo scisma c’e’ gia’ da tempo solo che lo vogliono nascondere, ma i figli di Dio lo sanno eccome. La confusione spirituale non e’ da ora che c’e’ ma e’ iniziata da quando e’ venuto omissis che aveva ben chiare le idee su cosa fare
      vogliamo vedere il fuoco dal cielo per capire in che tempi siamo? Questo Sacerdote Martire subito e’ stato sospeso at divinis solo per aver SEGUITO CRISTO NELLA VERITA’. Ho letto un articolo nauseabondo dove omissis dice che il PROSELITISMO E’ VELENO PER L’ECUMENISMO, ma non ha neanche vergona non conosce tale parola, va avanti e ai 4 Cardinali non risponde a DUBIA figuriamoci non vi sono risposte e’ eretico a dir poco. CRISTO HA DETTO ANDATE E PREDICATE IL VANGELO e omissis dice no al proselitismo ripetuto tante volte per inculcarlo ora direttamente da’ le direttive IL PROSELITISMO E’ VELENO PER L’ECUMENISMO. Si ma l’ecumenismo l’ha predicato la massoneria e il NWO il diavolo in sostanza, Dio ha detto UN SOL OVILE UN SOL PASTORE ed ancora il 90% delle persone sono accecate dai suoi discorsi Consacrati inclusi. DIO INTERVERRA’…

  3. Siamo al linciaggio. La rapidita’ con cui ci si e’ mossi contro questo giovane prete ricorda i metodi sbrigativi delle peggiori dittature sudamericane. Bergoglio come Salome’, a cui viene offerta la testa del Battista. La neochiesa sparge sangue non misericordia.

    1. La misericordia di Bergoglio è un inganno diabolico, un trucco per gettare o lasciare il gregge nella melma del peccato (rendendo così un servizio a satana, che va in cerca di anime da dannare); un proposito così diabolico non può nascere da un cuore misericordioso; infatti si vede quali sono i frutti di quel cuore, basta che uno gli si opponga e lui lo distrugge, lo annienta : ai FF I lo ha detto apertamente, che la loro persecuzione era opera sua (se ne è preso la diretta responsabilità), aggiungendo pure che se la ritenevano diabolica erano liberi di pensarlo (confessione subliminale? come il nome che assunse Roncalli, il nome di un antipapa?). Un consiglio ai sacerdoti che nutrono ancora amore per la Verità (cioè per NSGC) : fuggite da queste belve feroci, da questi imbroglioni ingannatori, ditelo ai confratelli della FSSPX di non farsi accalappiare; entrateci invece voi nella Fraternità, e da lì combattere la buona battaglia, a viso aperto, senza sconti per questi traditori di Cristo !

    2. @ulysse certo con tutti gli informatori o spie – dato il tempo di dittatura – non ha perso tempo ma la misericordia falsa si e subito. Lo stesso ha fatto con Don Pusceddu, Padre Cavalcoli, prima del Sinodo si e’ SBARAZZATO DEL CARDINAL BURKE APPOSTA, commissariati ingiustamente i Francescani dell’Immacolata “colpevoli” di essere veri Cattolici.
      E ANCORA LA GENTE NON VEDE, NON VUOL VEDERE, i suoi sicari che leggono certamente queste cose si mettano davanti al Crocifisso e pensino al Card Burke che ha detto: NON TEMO COSA DICONO GLI UOMINI MA COSA PENSA DIO SE NON SEGUO IL VANGELO. Sia Lodato Gesu’ Cristo

      1. “Coso”, quello vestito da papa, per colpire di nuovo il Card. Burke, preso da delirio di onnipotenza avrebbe voluto commissariate anche l’Ordine di Malta, ma ha rimediato solo una magrissima figuraccia. Che vergogna!

  4. Infatti i nostri preti hanno già mangiato la foglia; tutti “allineati e coperti”! Solo quattro cardinali a fine carriera hanno osato esprimere qualche “dubia” (che sono destinati a restare tali). “Mala tempora currunt” nella Chiesa cattolica!

  5. I tempi della prova e della sofferta testimonianza stanno per avvicinarsi. Se una parte del clero si scontra con l’altra parte, significa che la comunione tra pastori e’ finita. Ed il gregge sta per farne le spese, finendo in pasto al lupo. Ab insidiis diaboli, libera nos Domine.

  6. E’ particolarmente bello ed istruttivo (come diceva il grande Giovannino Guareschi) apprendere questa notizia durante la settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani! Si cerca l’unità (anche in maniera assolutamente eretica come omaggiando Lutero e prostrandosi davanti ai suoi discepoli) con chi se ne è voluto andare e si scaccia chi è veramente fedele alla dottrina cattolica ed alla Tradizione bimillenaria della Chiesa. Questa è la chiesa (volutamente in piccolo perché veramente piccola, meschina e falsa) della misericordia, una misericordia che non può essere in alcun modo quella del Padre. Misericordia con gli islamici che perseguitano i nostri fratelli, con i pervertiti che stanno inquinando la gioventù, con i relativisti di tutto il mondo che hanno portato allo sfacelo. Teniamo duro Piccolo Resto d’Israele: non praevalebunt.

  7. La Amoris Laetitia dice comunque di fare attento discernimento sui casi in cui si può accompagnare la coppia anche con l’aiuto sacramentale. Dove sarebbe detto che al Scerdote in questione si sia presentato un caso in cui dare i Sacramenti sarebbe opportuno? Se si parla di discernimento sui casi singoli, non è detto da nessuna parte che questo debba avere esito positivo scontato. Se qualche Vescovo arriva a dire che la decisione di accostarsi o meno ai acramenti può essere presa in piena libertà dalle persone interessate che si trovano in queste situazioni di concubinaggio, va molto oltre il documento pontificio. In questo caso non c’è contrasto con il Magistero?

  8. Affidiamo questo sacerdote, a nostro Signore Gesù Cristo, Egli sole di Giustizia, saprà rendere merito a questo Suo figlio che non ha fatto altro che seguire la Sua “Parola” e per questo cacciato via.

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