Argentina, quella legge sull’aborto è davvero diabolica

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zzzzde-KirchnerPessime notizie sul fronte della Vita: non solo il ministero della Salute argentino ha pubblicato sul proprio sito web il Protocollo per la cura globale delle persone aventi diritto all’interruzione legale della gravidanza», garantendo «risorse umane e materiali adeguate», nonché rendendone obbligatoria l’applicazione su tutto il territorio nazionale ed in tutte le strutture sanitarie, «tanto pubbliche quanto private» [quindi comprese quelle cattoliche, esercitando così un’evidente forma di violenza sui loro principi religiosi, sulle loro convinzioni morali e sulla coscienza dei loro operatori-NdR], poiché «non esiste un’obiezione di coscienza istituzionale». La propaganda dev’essere massiccia e diffusa, anche in forma preventiva, insegnando ad evitare «gravidanze indesiderate», utilizzando i «metodi contraccettivi».

A darne notizia, è stata l’agenzia InfoCatolica. E’ un documento drastico ed orribilmente impietoso, quello che porta la firma del presidente argentino, Cristina Fernández de Kirchner (nella foto), di Sinistra, e del ministro competente, Daniel Gollan. La normativa definisce la «decisione della donna» [come se la nascita di un bimbo fosse soltanto affar suo, il che già è discriminante-NdR], già a partire dai 14 anni, «indiscutibile», anche «senza il consenso dei suoi genitori o dei tutori legali», e viene fatto pertanto esplicito divieto al personale sanitario di sottoporla a «giudizi di valore derivanti da proprie convinzioni personali o religiose», rendendo così i medici meri esecutori di morte, senza neppur conceder loro facoltà di parola, men che meno di consiglio.

Anche qui si è attinto purtroppo a piene mani al vocabolario dell’antilingua. Il testo, infatti, si ispira con tutta evidenza alla «Guida tecnica per la cura globale degli aborti non punibili», pur trasformando tale dizione, «aborti non punibili», nella formula più soft e “politicamente corretta” di «interruzione legale della gravidanza», inquadrando questa addirittura, già nel prologo, tra i «diritti umani», da consentirsi in caso di «stupro» oppure di «minaccia», anche solo «potenziale», per la «salute fisica, psichica o sociale della donna», quand’anche si trattasse di una semplice, banalissima «perdita di autostima». In pratica, l’aborto viene totalmente, vergognosamente liberalizzato, senza tenere in alcun conto i diritti dell’essere umano custodito in grembo, tanto meno i diritti dell’altro genitore, il padre, privo di qualsiasi voce in capitolo.

Basta che le richiedenti si presentino presso la struttura sanitaria con una propria dichiarazione firmata in carta semplice e, senza alcuna «formalità legale» – com’è tristemente definita nel Protocollo –, s’innesta la macchina abortiva, senza che nemmeno venga loro chiesto di spiegare, dar conto o «approfondire le circostanze» determinanti la propria scelta. Se la donna fosse dichiarata «incapace di intendere e di volere», non vi sarebbe problema: a decidere per suo conto sarebbe il suo rappresentante legale o il suo tutore, chiamato ad una decisione tanto tragica a nome e per conto della propria assistita.

Ma la crudeltà continua. Sotto i 14 anni, i genitori “potranno” – quasi si trattasse di una “graziosa” concessione – partecipare alla decisione, tuttavia, qualora il loro rifiuto venisse ritenuto «ingiustificato», verrebbero immediatamente esclusi, esautorati dei loro diritti e rimpiazzati da «curatori speciali» incaricati di agire in loro vece. Follia pura.

Non solo. Nessun sanitario può opporre «ostacoli di natura medico-burocratica o giuridica», che impediscano il libero accesso all’aborto, da eseguirsi e senza fiatare. Non possono essere fornite informazioni di merito «a terzi, compresi marito, compagno/a[definizione già comprensiva di partner dello stesso sesso, in ossequio all’ideologia Lgbt-NdR], padre o madre». Basta che l’interessata acconsenta ed il figlio viene inevitabilmente condannato a morte, ammazzato senza un se, senza un ma e senza un perché.

L’obiezione di coscienza viene ammessa solo, quando preventivamente dichiarata per iscritto, comunicata alla donna e «sempre a patto che non si traduca in una dilazione, in un ritardo o in un ostacolo per l’accesso a tale prestazione medica (sic!)», poiché in caso contrario il medico sarebbe sanzionabile «per via amministrativa, civile e/o penale». Stessa sorte nel caso venissero fornite «informazioni false» o ci si rifiutasse «di eseguire il trattamento». La donna deve essere indirizzata, in tali casi, dal medico obiettore ad un collega disposto invece a praticarle l’aborto. Qualora non ve ne fossero, non v’è coscienza che tenga: per legge il sanitario è costretto a calpestare i propri principi, ciò in cui crede e ad eseguire comunque «l’interruzione di gravidanza», non potendo «eludere l’obbligo di eseguirla». Si tratta di una gravissima forma di violenza e di un attentato evidente ai diritti fondamentali dell’uomo.

Ma non è finita qui. Dev’essere lo stesso medico a promuovere la pratica abortiva, di fronte ad una qualsiasi gravidanza. La prima, disumana domanda, infatti, che la normativa prevede di rivolgere alla donna giunta nel suo ambulatorio è: «Sussistono motivi per l’interruzione legale della gravidanza?», il che dà subito il polso della situazione. Qualora disgraziatamente sussistesse anche un piccolo cavillo, si dispone che la si informi della procedura, suggerendole di compierla «al più presto possibile». Essere «imparziale, paziente e rispettoso», dunque, per il sanitario, significa solo astenersi assolutamente, durante il consulto, dall’esprimere le proprie «opinioni personali contro l’aborto» o dal suggerire condotte, che possano determinarne il rinvio, evitando anche, se possibile, di mostrare alla donna l’immagine del bimbo che porta in grembo o di farle sentire il suo battito cardiaco. In caso di violazione, deve guardarsi dal «determinare situazioni di violenza, che possano generar dubbi nella volontà della donna». Evidente il rischio giuridico d’esser accusato di pressioni indebite con conseguente processo.

La percezione evidente è che a questa legge del miracolo della maternità, delle condizioni della madre e della vita di suo figlio non importi alcunché: vengono tutti visti come carne, come materiale biologico di cui disporre a piacimento. Ma nemmeno le convinzioni, la coscienza ed il parere del medico contano: lui dev’essere un mero esecutore senza cervello, senza cuore, senz’anima.

Le violazioni sulle libertà personali – religiose, morali e civili -, sui diritti fondamentali dell’uomo e sulla professione medica sono tali e tante da far assumere all’intero Protocollo tinte non solo perverse, ma esplicitamente demoniache.

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fonte: NoCristianofobia

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18 commenti su “Argentina, quella legge sull’aborto è davvero diabolica”

  1. I VERI medici NON si piegheranno a quella legge assassina!!! Non hanno il diritto di obiettare? Il diritto se lo prenderanno!
    Finiranno in carcere? Vivranno a spese di uno stato assassino e si guadagneranno il Paradiso, mentre i medici scarseggeranno sempre di più!
    Finiranno su una strada? Si organizzeranno e faranno i topi di appartamento, se necessario (il Magistero permette il furto in caso di necessità e questo lo è), ma sarebbe meglio che rubassero dalle strutture pubbliche, sabotando i posti chiave per tali OMICIDI (possiedono chiavi, timbri, conoscenza di posti, personale ed orari): se gli obiettori si coalizzassero potrebbero facilmente danneggiare in modo GRAVISSIMO il “sistema sanitario” argentino…la legge abortista diventerebbe inapplicabile: i buoni DEVONO AGIRE, affrontando anche il martirio di sangue pur di abbattere quel sistema.
    Chi si iscriverà ancora a medicina per diventare “un mero esecutore senza cervello, senza cuore, senz’anima?” Solo degli assassini!

    1. Considerazioni perfette! Spero che ce ne siano tanti di questi casi e che vengano pubblicizzati a mo’ di esempio.

  2. E Bergoglio cosa ha fatto per opporsi a ciò? Mentre i medici vengono “obbligati” a diventare assassini lui fa l’ecologista, pensa alle alghe, ai vermi, ai microorganismi, alle teorie di Teilhard de Chardin…dovrebbe tuonare TUTTI i giorni contro tutto quello schifo morale e contro gli assassini/le assassine che lo hanno voluto, dichiarando che la Chiesa difenderà e sosterrà anche economicamente i medici perseguitati solo perché non vogliono fare gli assassini…ma ognuno parla e scrive di ciò che gli interessa di più e le priorità di Bergoglio sono, purtroppo, note!
    Ovviamente i papolatri diranno che lui è CONTRO l’aborto…ma che serve essere contro se non lo si combatte in modo efficace usando TUTTE le proprie forze per opporsi a ciò? Ha mai parlato di INFERNO per i politici che approvano leggi abortiste od omosessualiste? Ha mai detto di NON VOTARE i partiti che quelle schifose leggi le diffondono?

    1. Se tu non fai il male perché lo Stato non te lo permette, mentre in cuor tuo lo desideri, davanti a Dio sei responsabile di quel male: la legge non crea santi
      ma timorosi osservanti.
      Capisco che è molto difficile educare e convincere nella libertà.
      Dio stesso rischiò la croce di Cristo lasciando libera la prima coppia invece di quattro sberle e la costrizione alla santità.

      1. Lo dica ai milioni di bambini che vengono TRUCIDATI ogni anno: ha idea di quanto soffrono quelli che vengono abortiti dopo i due mesi? (In modo assurdamente atroce, MOLTO più di un adulto fatto a pezzi o consumato dai sali (che vengono anche ingeriti) in 24 ore, perché hanno già il sistema della nocicezione ma non quello dell’analgesia)! Sa che dopo tante sofferenze non possono neppure accedere al Paradiso? Meglio che ci siano molti “timidi osservanti responsabili di quel male” ma con quei bambini VIVI!
        Secondo lei NON si dovrebbe fare tutto il possibile per impedire simili mostruose e disumane torture?
        Lo dica anche ai medici che o diventeranno assassini o perderanno il posto di lavoro…sara felice quella popolazione di essere nelle mani di KIller (=coloro che continueranno a fare i medici)? E quei medici saranno felici di mendicare o di delinquere per vivere?
        Ma, seguendo il suo ragionamento, allora aboliamo TUTTE le leggi: comprese quelle anti-unsura, anti-stupro e anti-omicidio!

      2. LIbertà? Quale “libertà”?
        Dov’è la libertà di quei bambini di nascere e di avere un Battesimo?
        E la loro libertà a non essere torturati a morte?
        E la libertà dei medici di fare i medici e non gli assassini?
        Non esiste vera libertà senza il regno sociale di Cristo; Cristo è la Verità e non ha mai OBBLIGATO nessuno ad uccidere degli innocenti, c’è una gran differenza fra la libertà individuale di peccare, magari anche diventando assassini, e il male IMPOSTO dallo stato!
        Il Magistero di Leone XIII è chiarissimo a tal proposito: solo al BENE possono essere attribuiti diritti, al MALE non può essere attribuito alcun diritto: può esistere male maggiore che obbligare dei medici di sani principi a diventare dei torturatori e degli assassini di innocenti?
        La libertà di cui parla lei è quella anticattolica dei nemici del Cattolicesimo, di cui liberarsi al più presto!

        1. Eppure Dio ci vuole liberi.
          Un popolo bene educato (non costretto) al momento saprà scegliere
          i suoi politici.
          Di quali nemici dovete liberarvi? E’ paranoia quella che vede nemici dappertutto.

          1. Nessuna paranoia, solo realismo…
            Dio vuole liberi TUTTI o solo gli ABORTISTI?
            C’è o non c’è la libertà per quei bambini di non essere torturati a morte?
            C’è o non c’è per quei medici la libertà a non essere degli assassini?
            Vogliamo liberi anche i mafiosi e gli stupratori? Facciamo i pro-choice anche con loro?
            Inoltre qui non si parla di libertà individuale: che ne direbbe se LO STATO liberalizzasse e FACESSE ATTUARE lo stupro, con multe salatissime, licenziamenti o carcere per quei funzionari pubblici che non faranno il loro “dovere” di tenere ferma la vittima di turno? E l’aborto è MOLTO PEGGIO dello stupro!
            Resa l’idea?

            Inoltre il Magistero Infallibile di Pio IX (Sillabo) le da torto: io preferisco fidarmi di PIO IX (e di Leone XIII e di Pio XII e di Giovanni Paolo II)!

          2. “Eppure Dio ci vuole liberi.”
            Questa frase, se non ben precisata, è un’ERESIA, in contrasto con i 10 Comandamenti, con le Parole di Cristo e con 20 secoli di Magistero:
            Catechismo della Chiesa Cattolica: 1733 Quanto più si fa il bene, tanto più si diventa liberi. Non c’è vera libertà se non al servizio del bene e della giustizia. La scelta della disobbedienza e del male è un abuso della libertà e conduce alla schiavitù del peccato.51

            La libertà può essere solo al servizio del bene e dalla giustizia, mentre il male, non avendo diritti, non può essere IMPOSTO da nessuno!
            Certamente si può ABUSARE della libertà e peccare ma NON esiste il diritto di IMPORRE IL MALE (=la morte o l’immoralità) agli altri.

            Le prime libertà sono: A)Quella di fare il Bene e di evitare il male B)La libertà di nascere C) La libertà di non essere torturati e uccisi (se si è innocenti).

            Nessuna “libertà” può limitare QUESTE libertà; la libertà finisce dove iniziano i diritti/le libertà altrui!

          3. Paranoia ? Ma lo sa chi e’ il Principe del Mondo ? Né la ‘ educazione ‘ né la ‘ cultura ‘ conducono automaticamente alla liberta’ .I Tedeschi nel 1939 erano un popolo a cui mancava ‘ buona educazione ‘ , come la intende lei ? I ‘ nemici ‘ di Cristo sono e saranno sempre piu’ numerosi degli amici . Cosa disse Gesu’ Cristo sulla Fede , e su quanti l’avrebbero conservata alla fine dei tempi ? Se Dio ci vuole liberi , ne consegue che la maggioranza sceglie la liberta’ di Dio ?

    2. mi ricordo che tempo fa Bergoglio incontrò questa presidentessa argentina e la abbracciò calorosamente manifestandole tutta la sua stima!

  3. Normanno Malaguti

    Già!
    Pensavo, tristemente, molto tristemente, proprio ad alcne osservazioni di Diego.
    “Ma l’Argentina, un tempo cattolicicissima, non é stata per decenni “in cura” dall’arcivescovo J.M.Bergoglio?
    Da quella didattica amorale, espressa con giudizi, che emergono anche dal non giudicare, cosa ci si può attendere?
    Verrà anche l’eutanasia dei malati terminali e dei fanciulli indesiderati. E’ un anti Evagelo?
    Si lo é ed é sotto gli occhi di tutti. Di tutti coloro che non vogliono chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie, per poter continuare ad adulare il vescovo biancovestito che il Signore Iddio infligge ad una cristinità sempre più distratta e lontana dalla voce forte e severa di un Padre che riprende i suoi figli per la loro salvezza eterna, per ‘vero Amore’ dei figli Suoi.

  4. Gli aborti provocano la morte di un essere umano prima che possa essere battezzato, inoltre provocano all’embrione (o al feto) sofferenze atroci se vengono eseguiti dopo il secondo mese (c’è già il sistema nocicettivo ma non quello dell’analgesia), molto maggiori di quelle che proverebbe un bambino, un adulto o un anziano se fosse fatto a pezzi o corroso dai sali (sali che vengono anche ingeriti e corrodono quindi sia dall’interno che dall’esterno, provocando una morte lentissima e con sofferenze inimmaginabili; il tutto dura circa 24 ore)!
    I bambini abortiti VIVI vengono lasciati a morire di freddo e di insufficienza respiratoria nelle sale operatorie, in preda al terrore, alla disperazione e fra l’indifferenza dei presenti!

    Solo un MOSTRO approverebbe una simile legge e solo persone PRIVE DI UMANITÀ e di SENSIBILITÀ non ne resterebbero indignate e scandalizzate: facile fare i pro-choice sulla pelle e la vita degli ALTRI, che in questo caso sono anche i più innocenti!

  5. Proprio poco tempo fa Bergoglio ha ricevuto in vaticano quella “signora” di cui avete pubblicato la foto in testa all’articolo e l’ha abbracciata come se fosse la Madonna! Quando in Argentina governavano i generali, queste leggi assassine non passavano di certo…ma sono lontani i tempi di Videla e di Pinochet, generali cattolici ed anticomunisti. Certo perseguitavano duramente i rossi e facevano benissimo ad eliminare quella marmaglia marxista atea e nemica del cristianesimo.

  6. Amici, prepariamoci e santifichiamoci, perchè presto verranno le persecuzioni e dopo le catastrofi e alla fine tornerà Gesù. Tutto questo è predetto molto chiaramente dalla Scrittura, dai Santi e dalle apparizioni. Gesù tornerà presto. “Gesù disse: Io sono; e voi vedrete il Figlio dell’uomo, seduto alla destra della Potenza, venire sulle nubi del cielo” Matteo 14, 62

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