Balordaggini nascoste nella trita commedia – di Piero Nicola

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Molti si sono scocciati. E poi? Purtroppo, la gente si adatta a qualsiasi cosa. Fece la fame, subì i letali bombardamenti durante la guerra, per anni e senza ribellarsi… Non per caso, i persuasori sono gli stessi che pompano negli animi il fumo drogato dei diritti libertini, che emettono i profumi, le sostanze, le facoltà dell’inarrivabile felicità artificiale, della sempre nuova frontiera…

di Piero Nicola

trcrt  Spigolature delle notizie recenti.

  Una racconta che l’autoritaria e quasi per niente democratica Commissione europea, nella persona del suo capataz ha additato alla riprovazione la Germania. La Merkel avrebbe il torto di aver ottenuto una eccedenza del bilancio statale e delle esportazioni; per di più, ella non favorisce la concorrenza dei paesi europei nel campo dei servizi nazionali. I tedeschi li conosciamo bene: sono tetragoni, attaccati alle regole sino alla miopia, sino all’immolazione. E con questo? Si può accusare qualcuno di attenersi troppo alle clausole dei patti stabiliti?

  Certamente la mossa di J. M. Barroso è caduta a proposito nel malessere europeo. I teutonici sono un buon parafulmine su cui far scaricare le proteste di chi non sa con chi prendersela. Dunque, un’operazione demagogica azzeccata, che solleva l’UE dalle sue responsabilità.

  Ma, per l’Italia, di adattamenti delle regole non se ne parla. Noi dobbiamo continuare col rispetto del 3%, dei saldi di bilancio, delle coperture. I nomi cambiano, la musica no: se qualcosa da una parte viene concessa all’economia divenuta asfittica, dall’altra parte uno stesso importo le viene sottratto.

  Una seconda raccomandazione è di fare le riforme. Riforme: parola d’ordine e parola magica, che toglie d’impiccio tanti politicanti d’ogni calibro e provenienza, che vuol dire tutto e un bel niente.

  Beata l’America che può sfondare il tetto del deficit, stampare dollari da mettere in circolazione per i consumi, ridurre la disoccupazione. Il Giappone, che ha imparato a sue spese l’arte di sbrogliarsela, la imita e se ne infischia. È sbagliato? Sbagliato, quando l’economia reale non pagherebbe il debito pubblico giustamente ricalcolato. Ma chi, come il Bel Paese, ha ancora un’economia sostanziosa, avrebbe diritto di rivalersi (emettendo moneta – e l’Euro impedisce di farlo) sull’enorme ammontare degli interessi esosi, dovuti sborsare all’usura più o meno anonima.

  Il ben pasciuto e taurino Commissario, come l’assai meno tonico Saccomanni sincronizzato con lui, ci assicura che, badando a contenerci nell’aureo 3% godiamo del credito internazionale, del favore dei mercati e di buone prospettive. Giova ripeterlo, rimandando la palla che reiteratamente ci viene scagliata addosso.

  In prossimità della decadenza di Berlusconi da senatore, gli è pervenuto un ammonimento da Bruxelles affinché non faccia cadere il governo – che fa poco e male. Nel contempo, guarda un po’ la coincidenza! la grande Moody’s (ma non si era dimostrata la fallacia delle agenzie di rating?) ha accertato che la ripresa italiana è vicina, dando ragione a Letta & C.; e anche l’autorevole OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo) fa eco circa i segnali positivi per la nostra crescita: sempre alle solite condizioni per le quali la disoccupazione crescerà… e con essa la stagnazione e la miseria. Buon’ultima, la BCE manifesta il suo ottimismo. Nel 2014 il nostro  pil crescerà dell’1%. Per il momento, nel terzo trimestre di quest’anno il pil è diminuito di un altro 0,1%. Ricordiamoci quando il montiano ministro Grilli assicurava un significativo miglioramento nella seconda metà del 2013. E perché mai Saccomanni dovrebbe essere da meno?  Perché la sua sfera di cristallo dovrebbe essere meno venata? In definitiva, sono tutte previsioni inattendibili, che  appartengono a parti in causa, interessate.

  Ogni tanto, tali organismi internazionali ed europei bacchettano, a vario proposito, o sproposito, i responsabili di inadempienze, di violazioni e di malcostume in questa Penisola. Con ciò, gli imperiali censori accrescono la loro credibilità presso l’opinione pubblica, che non approfondisce ed è già assorbita dai buoni propositi da cui, all’interno, è sovrastata, dalle domestiche accuse rivolte ai governanti precedenti, dall’inveterato scaricabarile.

  “Mi si muove l’appunto di aver fatto poco. E come avrei potuto fare di più?” si lagna così, all’incirca, il Presidente del Consiglio sconsigliato. “Come potevo io, con il po’ po’ di problemi lasciatomi in eredità?”

  In quel di Lipsia (Sassonia) il virile capo del governo ha pronunciato una delle sue frasi storiche. “Ce l’abbiamo fatta” ipse dixit.

  I medesimi ritornelli erano ricantati da Monti poco tempo addietro.

  Molti si sono scocciati. E poi? Purtroppo, la gente si adatta a qualsiasi cosa. Fece la fame, subì i letali bombardamenti durante la guerra, per anni e senza ribellarsi. C’erano le ragioni della guerra, direte voi. Eh, meglio le stasi con qualche speranziella che le rotture; e le ragioni si trovano! Adesso sono quelle della stabilità difesa a spada tratta dal signor Napolitano, quelle di Letta, di Barroso, del Fondo monetario, di chi più ne ha più ne metta. Non per caso, i persuasori sono gli stessi che pompano negli animi il fumo drogato dei diritti libertini, che emettono i profumi, le sostanze, le facoltà dell’inarrivabile felicità artificiale, della sempre nuova frontiera. Però, non si sa mai che provato, direttamente o di riflesso, nelle proprie viscere il disgusto del dopo-baccanale, alle genti si schiuda un’apertura sull’aria ossigenata, sulla montagna che reca in vetta la Croce benedetta.

  Mi sia concessa un’appendice non del tutto fuori tema.

  Ho letto, su un sito internet che reputo serio, di un fatto apocalittico i cui prodromi sarebbero già attuati. Produttori di servizi e di apparecchi d’uso soprattutto individuale starebbero per offrire gratuitamente le loro prestazioni e mercanzie con un sistema analogo a quello, collaudato, della vendita di stampanti per computer. Tutti conoscono il raggiro per cui esse costano sempre meno, ma per adoperarle occorre spendere un patrimonio in cariche d’inchiostro. Perciò appare probabile che qualcosa di simile si possa fare con i telefonini, con i computer, con le automobili elettriche. Prodotti il cui uso richiederebbe spese di gestione o di mantenimento in efficienza a discrezione di chi li fornisce. Il progetto comporta l’impiego di grandi capitali con cui cominciare. Ma – spiega l’articolo – essi verrebbero procurati dalla FED (Banca centrale degli USA) a fondo perduto, con denaro semplicemente stampato fresco fresco, alla chetichella. Il danno per l’Europa sarebbe immenso. Basterà instaurare il libero scambio tra i due continenti.

  Fantascienza? Può darsi. Tuttavia sembra che analogamente siano finanziate alcune disponibilità di uso senza compenso, fornito agli utenti da compagnie che operano nel ramo dei cellulari e dei computer, e che, in tal guisa, schiacciano ogni concorrenza. Potenza dei potenti industriosi… Per contro, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi; i nodi, in qualche modo, vengono al pettine. Saggezza dei vecchi, mai smentita. – Purché, non meritiamo d’essere presi anche noi nei denti del pettine, per i nostri nodi.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su