Belgio. È legale sbarazzarsi dei bambini malati. Stiamo precipitando nell’abisso – di Carla D’Agostino Ungaretti

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… mi sembra evidente che, secondo la mentalità corrente manipolata dai gruppi di potere, tante discussioni e tanti bla bla bla siano serviti solo a escludere dal  novero dei diritti umani il più importante di essi: il diritto alla vita. Sono invece compresi in quel novero e ampiamente garantiti e approvati, il diritto all’aborto, all’eutanasia, al gay – monio, il diritto di affittare uteri di disgraziate donne indigenti per assecondare una voglia di paternità o maternità che arriva a considerare i bambini prodotti industriali anziché esseri umani, perché malsana come tutti i desideri umani spinti all’eccesso.

di Carla D’Agostino Ungaretti

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bmbtrrztE così il Belgio ci è arrivato! Credevo che il fondo dell’orrore e della crudeltà umana – sì, parlo proprio di crudeltà, anche se a qualcuno l’evento di cui sto per parlare può sembrare (chissà perché) una dimostrazione di pietà – fosse stato toccato nel XX secolo, quando   la Germania, quella grande Nazione che aveva dato al mondo un Kant, un Goethe, un Beethoven arrivò a programmare a tavolino il più efferato genocidio della storia, dimenticando completamente i messaggi di civiltà e di pace che quei suoi tre grandi figli avevano lanciato al mondo con le loro opere, e dando invece ottime lezioni di barbarie a tanti folli dittatori venuti dopo, da Pol Pot all’ugandese Idi Amin Dada, che si sono dimostrati attenti e volenterosi allievi.

        Invece doveva essere il civilissimo Belgio, paese di forte tradizione cattolica, a scendere ancora più in basso nell’abominio inventando l’eutanasia dei bambini e degli adolescenti e contrabbandandola (quel che è peggio) come atto di pietà e di avanzata civiltà. E’ incredibile quale grado di obnubilazione delle coscienze sia riuscito a provocare il demonio in questa nostra epoca perversa! E già si intravede la zizzania che “il nemico” è riuscito a seminare nel campo del Padrone: in Olanda, primo paese al mondo a introdurre l’eutanasia nel 2002, è stata assassinata Els Borst, che in quell’epoca fu Ministro della Salute. Tutti sperano che non si sia trattato di un delitto ispirato da ritorsione ideologica, ma non ci sarebbe da meravigliarsi troppo, se lo è stato.

        Eppure il Belgio può vantare nella sua storia un esempio nobilissimo: quello del Re Baldovino, fervente cattolico, il quale – nel 1990 all’epoca della emanazione della legge che consentiva l’aborto – mise a repentaglio la sua corona e la stessa dinastia dei Sassonia – Coburgo – Gotha  rifiutandosi di firmare una legge contraria alla sua coscienza. L’ostacolo fu sapientemente aggirato dal Parlamento, la legge entrò ugualmente in vigore e il re fu reintegrato sul trono per non provocare una crisi istituzionale, ma il suo gesto fu di altissima testimonianza umana e cristiana. Sarà capace di fare altrettanto suo nipote, il giovane Re Filippo? Se ne dubita, come non furono capaci di fare altrettanto i politici italiani, sedicenti cattolici, che a suo tempo accettarono, senza fare una piega, di firmare la nostra famigerata legge n. 194.

       Ma io credo di scorgere ancora una differenza, sia pure infinitesimale, tra l’operato dei nazisti e quello dei parlamentari belgi. Quelli avevano la mente e lo spirito rivolti verso il Male per opera di quella filosofia pagana, aberrante e demoniaca alla quale erano stati educati fin dall’infanzia (mio Dio, toccherà anche a noi se nelle nostre scuole saranno impartiti certi insegnamenti perversi? … ); questi fanno parte di un’Assemblea legislativa del XXI secolo, sono rappresentanti di un Paese che è stato tra i primi membri di una Comunità sovranazionale, a sua volta composta da Paesi i quali, avendo sperimentato sulla loro pelle l’immane tragedia della seconda guerra mondiale, sembravano aver scelto la via della pace e della collaborazione come fondamento della loro esistenza anche se, in realtà, lo hanno fatto basandosi più sull’interesse economico che sulla vera solidarietà umana. Evidentemente tutto ciò non ha giovato a un’evoluzione del Belgio verso una mèta sempre più umana e  cristiana, ma gli ha procurato un primato mondiale all’incontrario, perché esso è il primo paese nel mondo a consentire quella pratica inaudita.

        Le resistenze che la legge ha incontrato non sono servite a nulla; gli stessi medici coinvolti hanno negato trattarsi di un’emergenza e di essersi mai trovati di fronte un bambino o un adolescente che volesse farla finita per le sofferenze fisiche, in un’epoca come la nostra in cui abbondano le cure palliative. E in effetti come si può, in un’età in cui l’attaccamento alla vita è viscerale, in cui si vengono scoprendo a poco a poco tutte le infinite possibilità che essa offre, formulare in piena coscienza e responsabilità un’istanza di morte? Non si invoca piuttosto e a gran voce, se non la guarigione, almeno cure appropriate e soprattutto amore? Se si ha amore, se si avverte in chi ci è vicino la condivisione della sofferenza, nessun malato grave, giovane o vecchio, terminale o no, bambino o adolescente, chiede la morte. E poi, nel caso tremendo di un minorenne, chi dovrebbe prendere la decisione finale? I genitori? E se questi sono in disaccordo?  Probabilmente la legge finirebbe per favorire la posizione più permissiva, perché conforme a quanto consentito dall’ordinamento. Insomma, un minorenne che non ha la capacità giuridica di agire, che non può votare, che non può stipulare contratti, può invece chiedere e ottenere la morte. Non è una raggelante contraddizione la sola ipotesi che si verifichi una simile eventualità?

        A che cosa sono serviti decenni di discussioni, dibattiti, tavole rotonde sui diritti umani? C’è chi dice che, con la legge belga sull’eutanasia pediatrica, la bioetica abbia dimostrato il suo fallimento come etica della vita. Io non entro nel merito, ma mi sembra evidente che, secondo la mentalità corrente manipolata dai gruppi di potere, tante discussioni e tanti bla bla bla siano serviti solo a escludere dal  novero dei diritti umani il più importante di essi: il diritto alla vita. Sono invece compresi in quel novero e ampiamente garantiti e approvati, il diritto all’aborto, all’eutanasia, al gay – monio, il diritto di affittare uteri di disgraziate donne indigenti per assecondare una voglia di paternità o maternità che arriva a considerare i bambini prodotti industriali anziché esseri umani, perché malsana come tutti i desideri umani spinti all’eccesso. La vita umana non conta più nulla; il figlio indesiderato che si presenta non invitato in famiglia può essere tranquillamente rinviato al mittente; quello desiderato, che invece non accetta spontaneamente l’invito, può essere comprato senza problemi; i malati senza speranza, giovani o vecchi che siano, anche bambini o adolescenti, possono essere convinti che è meglio morire perché tanto la loro non è più vita (ma chi lo dice? ….).   I parlamentari cattolici (tali solo a parole) tacciono, dei Vescovi non voglio dir nulla per carità di patria, anche se qualche spiraglio di ribellione morale a tanto sfacelo forse si vede. Ma l’interrogativo che affiora costantemente alla mia mente di cattolica “bambina“  è: come vivranno in un futuro più o meno prossimo i cattolici che vorranno rimanere incondizionatamente fedeli alla Parola di Cristo?

       Forse si ritroveranno in una condizione analoga a quella dei primi secoli cristiani: ci saranno dei martiri, ma non nel significato moderno perché, grazie a Dio, è passato di moda gettare i cristiani ai leoni nel circo. Saranno piuttosto martiri nel significato greco di testimoni: per aver testimoniato davanti al mondo la legge naturale e il V Comandamento del Decalogo saranno probabilmente emarginati, respinti negli angoli della società, forse perderanno lavoro e considerazione sociale e allora avremo veramente toccato il fondo dell’abisso. Forse si avvererà la profezia di Lucia, la piccola veggente di Fatima: sotto i bracci della Croce due Angeli raccoglieranno il sangue dei martiri, rappresentato dal loro sacrificio e con esso irrigheranno le anime che si avvicineranno a Dio, generando sempre nuove conversioni.  E allora si dimostrerà vera anche l’analisi di Tertulliano: il sacrificio di quei testimoni  sarà il grande concime, il fertilizzante (tanto per usare una terminologia moderna) che favorirà una nuova fioritura di messi nel podere del Signore.

     Dal canto mio io, cattolica “bambina”, non posso che invocare con tutto il cuore gli Angeli Custodi di quelle disgraziate creature, vittime di una simile barbarie, perché le portino senza indugio tra le braccia di quel Padre che si sarà dimostrato molto più amoroso e fedele del loro padre terreno.

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5 commenti su “Belgio. È legale sbarazzarsi dei bambini malati. Stiamo precipitando nell’abisso – di Carla D’Agostino Ungaretti”

  1. Questo è l’apice di civiltà di una società che ha deciso di gettare il Padre Eterno dalla finestra.
    Se non sei con Dio, sei con Satana, e questa perversione satanica che sembra infuriare ovunque è sotto gli occhi di tutti quelli che davvero voglione vedere.
    Gli altri sono ormai ciechi, e per loro dobbiamo soltanto pregare.
    Il mondo, come dice il Papa, è ormai un’unica “periferia esistenziale”, ed è un dato sempre più oggettivo che l’uomo non riuscirà a sollevarsi senza un potente aiuto che vien dall’Alto.

  2. In seguito alla lettura dell’ultimo libro di Don Marcello Stanzione sull’Arcangelo Michele, oggi stesso sono stata in pellegrinaggio al santuario di Monte Sant’Angelo dove apparve per ben tre volte il Celeste Combattente alla fine del V secolo. “Terribilis locus”, “Domus specialis” dove ogni peccato viene perdonato, ogni colpa lavata. Luogo meraviglioso, dove, ovviamente, anche per lucrare l’indulgenza allegata alla visita, ci si confessa. Ma dalla confessione, purtroppo, esco delusa,non contenta nel cuore: parlo al confessore di certa mia amarezza per i silenzi imbarazzanti, le omissioni che amareggiano chi ama la giustizia e la Verità e rigetta il politicamente corretto, chi inorridisce per gli abominevoli progetti che riverseranno fiumi di male sui piccoli scolari a cui sarà tolta l’innocenza. E che mi sento rispondere? -Il Papa segue il Vangelo, le leggi le fanno i politici che il popolo vota e lui cosa c’entra con la politica? E poi lui piace alla maggioranza della gente, quindi va bene così- . Tre Pater, Ave e Gloria…
    E non finisce qui. Dopo quattro ore di viaggio di ritorno, a casa accendo la TV e mi imbatto in un programma di Toni Capuozzo dove si parla di eutanasia. Lo seguo distrattamente mentre leggo le ultime notizie di “Riscossa”, ma lì si tratta di eutanasia nei confronti dei bambini. C’è uno psichiatra come esperto, tale Franco la Spina che subdolamente intende intenerire i cuori sullo strazio (certamente terribile e verissimo!) di un bimbo che sta per morire. “In Italia ancora si muore male” dice e giù tutta una serie di teoremi a favore di una legge giusta, corretta e chi più ne ha, più ne metta. “E’ l’uomo che deve dare valore alla sua vita” afferma il dottore e poi la solita frase, non mi ricordo se del conduttore o del suo interlocutore: “certe malattie tolgono la dignità all’uomo”. Come se la dignità dell’uomo fosse definita dalla sua salute o dalla sua malattia… Basta, sono desolata, mi sento sconfortata nel più profondo del cuore. E neppure un prete che mi consoli.
    San Michele Arcangelo, soccorrici!

  3. Vorrei fare un commento ma non ho parole. E non credo si possa aggiungere altro all’intervento di Carla D’Agostino, come all’altro di Paolo Deotto sul delirio omosessualista. Sta tutto precipitando a una velocità sempre maggiore. Ho presente l’Apocalisse: una bestia mostruosa sparge le sue iniquità sulla terra, poi dall’abisso e dal mare ne spunta un’altra più orribile della prima e così per varie volte.
    Prego di non lasciarmi inorridire dal male; e che il male non ci annienti con le sue nefandezze. Preghiamo inoltre per la Chiesa e per i suoi pastori. Rafforziamoci vicendevolmente, nella certezza del ritorno glorioso di Cristo.

  4. Annarosa Berselli

    Prego Gesù Bambino perché prenda in casa sua i suoi coetanei belgi, e li faccia giocare con
    i santi Innocenti di Betlemme!

  5. cara Tonietta hai ragione a lamentarti del prete, purtroppo in questa società alla deriva anche il clero lo è, troppi pastori sono fuori dal tempo in cui si vive, o sono ingabbiati e vedono la loro missione solo come un qualche cosa di insieme di regole e leggi nella quale le questioni di cuore sono assenti, o sono stati assorbiti dal modernismo per cui sono come dei semplici impiegati che sopravvivono in una istituzione nella quale anche loro non credono. per fortuna in mezzo a queste due estremità esiste la verità vera ed è formata da quelli che stanno nel mezzo, tra coloro coiè che tengono fede alla loro scelta di vita e che sono un esempio da seguire e dai quali attingere nel cammino della fede. Tanti pastori meravigliosi sono in mezzo a noi , non è però facile trovarli. sono loro che con noi sostengono il mondo e fanno sì che ci sia una barriera al fronte di disgregazione e di marciume dal quale siamo circondati. Certo che Ns Signore sarà sempre vincitore sul male, affidati allo Spirito Santo affinchè ti faccia trovare sulla tua strada un bravo sacerdote, che San Michele arcangelo ti guidi e ti fortifichi nei momenti di difficoltà che dobbiamo affrontare e ringrazia il Signore per il dono della fede che è la sola che possa e debba illuminare la ns vita dandole piena dignità e ragione

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