Bene comune e religione cattolica. Capire per agire

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L’Osservatorio internazionale “Cardinale Van Thuân” sulla Dottrina sociale della Chiesa (News dell’Osservatorio (vanthuanobservatory.org) ), istituzione culturale fondata dall’arcivescovo Giampaolo Crepaldi e diretta dal professor Stefano Fontana, ha tra le proprie finalità l’insegnamento della Dottrina sociale della Chiesa (DSC). Sono così nate le Scuole di DSC “Mater et Magistra” (Area Scuole DSC : News dell’Osservatorio (vanthuanobservatory.org) ) organizzate dall’Osservatorio in diverse regioni d’Italia (Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, etc.) con un ricco insegnamento articolato in moduli di base e moduli specialistici. Queste Scuole hanno contribuito negli anni alla formazione di un laicato consapevole e socialmente attivo, sono nate esperienze associative locali e diversi partecipanti alle Scuole “Mater et Magistra” si sono poi impegnati in politica a livello locale. Purtroppo da un anno ormai è tutto bloccato a causa delle norme governative anti-covid.

Ci siamo interrogati a lungo sul da farsi, se aspettare o se optare per soluzioni alternative alla tradizionale lezione in presenza. Considerato che è passato più d’un anno e che non si vede la fine di questo stato di cose, l’Osservatorio ha ritenuto di non poter più attendere perché oggi c’è assoluto bisogno di un solido insegnamento della DSC per formare un laicato cattolico consapevole e intellettualmente attrezzato alla battaglia culturale. 

Con queste ragioni, auspicando il crescere della militanza cattolica impegnata socialmente, politicamente e culturalmente, l’Osservatorio ha dato vita alla SCUOLA NAZIONALE DI DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA on-line. Dieci lezioni, arricchite dalla possibilità di interloquire con i docenti, sui fondamenti del pensiero socio-politico cattolico, sulla grande tradizione sociale della Dottrina Cattolica. Chiarezza, rigore razionale, nessuna autocensura politicamente corretta. La Scuola vuole essere una palestra di verità dove pensare cattolicamente l’economia, il diritto, la politica, la vita sociale. 

Questa Scuola Nazionale on-line vuole essere l’inizio d’un progetto più grande, una rete nazionale di Scuole di DSC presenti su tutto il territorio italiano dove si possa formare stabilmente il laicato cattolico alla plurisecolare Dottrina sociale.  La Scuola è aperta a tutti quanti siano interessati a conoscere la Dottrina sociale della Chiesa nella sua integralità. È importante che vi siano iscritti di ogni regione e provincia d’Italia e che vi aderiscano realtà cattoliche locali con i propri associati così da costituire il naturale punto di partenza per un futuro locale della DSC. 

I dieci docenti, tutti altamente qualificati ed esperti nella materia, tratteranno alla luce della DSC molti temi di natura filosofico-teologica, giuridica, economica, politica: dal bene comune alla sussidiarietà, dal lavoro alla famiglia, dal rapporto politica/religione al concetto di popolo e nazione. 

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1 commento su “Bene comune e religione cattolica. Capire per agire”

  1. Io spero che questi corsi siano utili a chiarire, definitivamente, il significato di “bonum commune”, perché mi pare – pur non essendo certo un profondo conoscitore di simili argomenti – di aver notato che anche e soprattutto in àmbito cattolico (rectius: ex-cattolico!) lo si intenda in una accezione assolutamente modernista. Faccio un esempio citando il seguente passaggio estrapolato dal sito dei gesuiti (leggetelo attentamente):

    « […] L’impegno per la liberazione e la promozione del povero comporta allora l’impegno per il cambiamento delle mentalità dominanti e dell’organizzazione sociale, così come trova la sua piena efficacia quando si realizza come bene comune […] »

    E’ stato detto che l’ordine della società si fonda sul “bene comune”. Ma cosa significa?
    Se, ad esempio, il bene comune è rappresentato dalla ricerca della “felicità” per tutti, in maniera soggettiva, allora è proprio la Chiesa post-conciliare, la Chiesa della nouvelle théologie per di più, intrisa di teologia della liberazione, attualmente guidata dal signor Bergoglio, ad essere portatrice di quel tipo di idea di “bene comune”. Ancora: se il cosiddetto neo-scientismo transumanista è considerato come bene comune, allora, saranno le mega-corporazioni filantropico-mondialiste a farsi carico di realizzarlo… E via di questo passo…

    Ripeto: occorre, oggi più che mai, chiarezza; stare o da una parte o dall’altra, pena il fatto (concreto) di venire assimilati come i “Borg” della serie TV di fantascienza “Star Trek”.

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