Chi non vuole il presepe e i canti natalizi non è amico dei bambini islamici, ma semplicemente nemico del Cristianesimo

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Un articolo di Ferdinando Camon sul Mattino di Padova del 2 dicembre 2015

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5 commenti su “Chi non vuole il presepe e i canti natalizi non è amico dei bambini islamici, ma semplicemente nemico del Cristianesimo”

  1. Ho girato fra i baracchini del “mercatino di (Babbo) Natale” in Piazza dei Signori a Verona, alla ricerca di qualche presepio, anche in miniatura, o di un Gesù Bambino, Maria, Giuseppe, pastori, bue e asinello, pecore, stella cometa. Niente di niente. In compenso un subisso di Babbi Natale, ninnoli di ogni genere, ornamenti per l’albero, tovaglie e canovacci, dolciumi. Domina su tutto il rosso babbonatalecocacola.
    Il trasbordo al protestantesimo è in dirittura d’arrivo. Lo scippo è cosa fatta. Se ne potrà compiacere anche il neo vescovo Cipolla, da Padova.

  2. Giorgio Drago

    Condivido . I veri nemici di Cristo sono gli eredi di un pensiero che la Chiesa combatte da duemila anni. MA co il cv2 gli atei hanno infettato la Chiesa, infiltrandosi al suo interno. Lo stesso Bergoglio è il frutto naturale di questa infiltrazione. La Chiesa non è più sposa e Corpo mistico di cristo, ma un ente filantropico e un’occasione di guadagno e di potere. Non ha senso quindi scandalizzarsi per ogni boutade di vescovi-ortaggi o parroci “creativi”. Stiamo semplicemente raccogliendo i frutti pestiferi seminati da anni. E’ compito dei laici opporsi e combattere attivamente questo marciume. Il diavolo non si vince stando comodamente seduti dietro uno schermo e picchiettando su una tastiera. I Crociati, i Vandeani, i Cristeros e i “Briganti” tenevano il Rosario in una mano ma con l’altra impugnavano picche e schioppi. La controrivoluzione si fa in piazza (San Pietro) non sul web.

  3. massimo trevia

    per sdrammatizzare,sentite questa.perchè il vescovo cipolla ha agito così?perchè era tutto calcolato!
    1)bergoglio lo ha da pochissimo nominato,in quanto”odora di pecora”.2)era però prevedibile,non essendo costui un eroe,che le pecore con il loro olezzo alla fine gli dessero fastidio.3)allora,ogni pecora che vede,gli fa proprio nascere sentimenti avversi….ed ecco che,nel presepe….pecore!!!!!!!nooo!basta!basta presepe!5)ma bergoglio proprio ciò voleva:far piangere le pecore(noi)del suo gregge:ecco perché ci ha messo,a Padova…un vescovo-cipolla!

  4. Rispondo a Giovanni Drago:
    Non dobbiamo equivocare. Chi ci ha tramandato la fede non l’ha fatto sguainando le scimitarre, ma dando la vita per testimoniarla, a differenza dei barbari ‘sottomessi’ che hanno soggiogato regioni quasi interamente cristiane.
    I Crociati, che lasciarono la vita a centinaia di migliaia nel corso di diversi secoli, lo fecero per difendere la vita dei pellegrini cristiani che, sempre più spesso, venivano assaliti derubati, uccisi o fatti prigionieri per finire nei mercati di schiavi dove divenivano strumenti di lavoro o di piacere per i crudeli acquirenti. Le Crociate furono veramente un’azione di legittima difesa nei confronti di quegli incivili che avevano ingiustamente occupato terre un tempo cristiane.
    Ora la nostra situazione è diversa e senza dubbio peggiore, perchè sono molti nostri pastori che per viltà, o/e per mancanza di vera fede, rinunciano ad annunziare con parresia la Fede. A costoro , dovremmo dire: siete degli indegni: Andatevene!

    1. Giorgio Drago

      Per Normanno. D’accordissimo e mi spiego: quando parlo di “agire”, le daghe (lasciamo le scimitarre ai maomettani) non c’entrano. Occorre esternare il nostro dissenso con azioni visibili e mediatiche, creando un movimento di opinione agguerrito e numericamente significativo. Vogliamo recitare un Rosario riparatorio? Va bene. Ma in piazza San Pietro, poco prima (o durante) i pistolotti o i diabolus (non Angelus) di Bergoglio. Perchè poi non esporre, ovunque egli si trovi, striscioni con frasi tratte dai Vangeli (TU ES PETRUS!; PIETRO MI AMI?; IL NOSTRO DIO E’ UNO e TRINO; CRISTO E’ DIO INCARNATO; ecc.). In altre parole , i bergolla DEVONO recitare solennemente e pubblicamente il Credo. Sono poi convinto che, con il carattere aggressivo che si ritrova, il papa nero sbroccherà pubblicamente, rivelando il suo vero volto. Non mi pare di dire cose assurde. E poi, noi cristiani non abbiamo il diritto di lasciare che la vera religione venga offesa da nessuno, chierichetto o papa che sia.

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