Ci vediamo in piazza, presto, per San Lutero – di Léon Bertoletti

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Saldi, sconti, promozioni, offerte. Nella Chiesa, adesso, è proprio stagione di ribassi: dottrinali, morali, spirituali, liturgici… È tempo di marketing e di proposte commerciali, come quella della falsa misericordia. Confesso: ne ho profittato anch’io…

di Léon Bertoletti

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z-lqdznSaldi, sconti, promozioni, offerte. Nella Chiesa, adesso, è proprio stagione di ribassi: dottrinali, morali, spirituali, liturgici… È tempo di marketing e di proposte commerciali, come quella della falsa misericordia. Confesso: ne ho profittato anch’io. Procurandomi tra l’altro, alla bottega vaticana e a poco prezzo, tre biglietti di prima fila per la canonizzazione (ormai imminente) di Martin Lutero. Tre, appunto. Uno per me, uno per Paolo Deotto, l’altro per Alessandro Gnocchi. So per certo che gradiranno il dono, eccome se lo gradiranno. Anche se il mio omonimo Léon Cristiani descrive Lutero ispirato da Satana e le sue idee “mutuate dal Corano piuttosto che dal Vangelo”. Anche se un lucidissimo Romano Amerio annota: “L’anima della secessione luterana non erano le indulgenze, la Messa, i sacramenti, il Papato, il celibato dei preti, la predestinazione e la giustificazione del peccatore: era un’insofferenza che il genere umano porta attaccata e inerente ai precordi e che Lutero ebbe l’ardimento di manifestare apertamente: l’insofferenza dell’autorità. La Chiesa, perché è il corpo storico collettivo dell’uomo-Dio, ha la sua organica unità dal principio divino. Che cosa può essere l’uomo in tal confronto se non la parte che vive nella congiunzione col principio e nell’obbedienza al principio? Chi rompe tale vincolo non può che perdere il principio informante della religione”. Poco importa. Ormai la Chiesa cristiana cattolica romana naviga in acque luterane, che piaccia o no, che si condivida o meno. Res ipsa loquitur. L’aveva capito il solido, combattivo, spesso profetico monsignore Lefebvre: «Hanno voluto avvicinarsi ai protestanti, ma sono i cattolici che sono divenuti protestanti e non i protestanti che sono divenuti cattolici. Questo è evidente, nessuno può dire il contrario».

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È talmente evidente che viviamo in piena secolarizzazione dell’amore, come appuntava Hacker riguardo al Lutero della Riforma. “Salvezza” e “grazia” sono termini e concetti desueti. L’amore serve alla “vita esteriore”, alla “mensa”, al sociale, alle giornate “davanti agli uomini”; non a creare, costruire, cementare il legame con Dio. L’amore umano si predica distaccato dal divino. Amoris laetitia è la copula, il coito, l’amplesso. Trionfa il regno del profano, del mondano, della giustizia terrena, degli orgasmi delle folle. Il Regno di Dio, anche nell’aspetto della regalità sociale (“adveniat Regnum Tuum; fiat voluntas Tua, sicut in caelo, et in terra” ) diventa un miraggio. Avanti, coraggio. Ci vediamo in piazza, presto, per San Lutero.

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13 commenti su “Ci vediamo in piazza, presto, per San Lutero – di Léon Bertoletti”

  1. Ma dopo questa effimera popolarità mondana, cosa li aspetta questi modernisti nell’al di là? al momento del redde rationem ? tutti antropocentrismo, non più Cristocentrismo, tutti immanenza, sociale, filantropia, non più trascendenza, sovrannaturale, ascesa alla Verità. Regno sociale di Cristo rinnegato, missione evangelizzatrice di tutte le genti rinnegata (tutte le religioni sono vere, conducono alla salvezza, non si battezza più, non si annuncia più Cristo, si dialoga del più e del meno), Extra Ecclesiam Nulla Salus ripudiata, rimpiazzata dal “subsist in”, populismo e filocomunismo a go go, ossessione animalista, ecologista, ambientalista. E la chiamano ancora Chiesa Cattolica ? e se ne ritengono rappresentanti ed autorità a cui obbedire e seguire ? Si salvi chi può, alla larga da loro, sia in video che in audio o altro mezzo di comunicazione. Libera nos a malo, Domine !

    1. jb Mirabile-caruso

      Catholicus: “Ma dopo questa effimera popolarità mondana, cosa li aspetta questi modernisti nell’al di là?……

      Si tratta di gente cosí presa dall’ impegno di prendere in giro se stessa che non ha, letteralmente, più tempo a sua disposizione per pensare ad altro. Provi a mettersi Lei, per un momento, nei panni di queste persone: per mantenere attiva l’auto-presa-in-giro occorre sviluppare continuamente sempre nuove fantasticherie e vestirle tutte adeguatamente da ideologie per dare l’impressione di essere cose fortemente serie, quasi concetti altamente filosofici. Mica facile, e tanto meno sbrigativo! La cosa veramente curiosa è che queste persone sono tutte intimamente consapevoli del loro prendersi in giro, ne conoscono l’inerente, assoluta inutilità, e tuttavia non possono smettere di farlo per il sol fatto che – a farlo – si troverebbero faccia a faccia con la Verità di cui hanno una viscerale paura, probabilmente anche terrore. Per cui la soluzione rimane continuare a mentirsi.

      1. Grazie per le precisazioni, ma mi convinco sempre più che ci sia un qualcosa di preternaturale, cioè di diabolico, che prende possesso di queste persone e non le lascia più riflettere, guardare indietro, fare confronti fra le loro assurde idee utopiste e la realtà dei fatti. Ricordo sempre il bel film anni ’50 “L’invasione degli ultracorpi” (alieni, all’epoca forse prefiguravano i comunisti russi) : la gente veniva posseduta dagli alieni e cercava a sua volta di far divenire posseduti anche coloro che ancora non lo erano (la possessione avveniva appena addormentati, grazie ai sosia spuntati da enormi baccelli cresciuti all’improvviso dentro casa); i pochi non ancora posseduti cercavano scampo fuggendo lontano e cercando di non addormentarsi. Ebbene, mutatis mutandis, questi modernisti, e papolatri, li vedo posseduti da uno spirito malvagio, che tramite loro vuole impossessarsi di tutto il popolo (almeno del gregge loro affidato) e lo fa cercando di addormentare le loro coscienze, la loro intelligenza, il loro libero discernimento, vuoi con le eresie del CV II, con la fola dell’accoglienza di immigrati bisognosi o con la falsa misericordina a costo zero, ultima trovata del modernista Bergoglio. Unica via di salvezza: non dormire, vegliare con la veste cinta e l’olio nel lume, in attesa dello Sposo, che metterà i modernisti, volenti o nolenti, di fronte alla Verità ed alle loro enormi responsabilità. Il finale già ci è stato preannunciato, lo conosciamo tutti, forse se lo ricordano anche loro, ma non vogliono più pensarci, poveretti.

  2. soltanto Dio conosce il destino eterno di Lutero – abbiamo tuttavia la certezza del destino infernale del pensiero luterano – temo che i progressisti intendano salvare il luteranesimo piuttosto che pregare per l’anima di Martin Lutero

  3. Santa Domenica a tutti, perché no? In fondo nella follia in cui viviamo per “Misericordia” potrebbe esserci una canonizzazione di lutero eretico, scomunicato la cui dottrina folle contrasta a dir poco con la Sacra Scrittura. Oramai non c’e’ da meravigliarsi di niente. Ho pensato che piu’ che modernisti si potrebbero definire atei, con una bella facciata di nome catto-comunisti aperti alla “mielosa Misericordia” e finalmente giusti con la loro coscienza apposto. Meglio non studiare la Sacra Scrittura ed il dono del Catechismo di S. Pio X, ci potrebbero essere Verita’ troppo scomode che danneggerebbero il gusto di godimento della vita terrena. Poveri, pietate per chi si vuole accecare e non si rende conto la via che ha preso. lutero senza canonizzazioni e’ gia’ santificato in maniera silente da molti esponenti Vaticano e da cantalamessa che ha affermato: non veneriamo troppo la Madonna, si offende lutero. Eppure nessun commisionariamento. Chi tace acconsente. Oremus

    1. Il fatto è che il clero ex cattolico è già diventato protestante fin dall’epoca di Montini e del suo NOM (stilato dal massone Bugnini con l’aiuto di 6 pastori protestanti) e vuole imporci ad ogni costo la chiesa lutarano-anglicana; succesivamente, poiché l’obiettivo della massoneria è far confluire tutte le religioni in una melassa priva di ogni segno di sacralità e sovrannaturale (cfr le Istruzioni dell’Alta Vendita, del 1820), ecco l’ossessione ecumenista-calabraghista, la consegna di non parlare più di santi, Madonne, evangelizzazione e conversione, e nemmeno di Cristo unico Salvatore del mondo. Uno schifo assoluto, degno di emuli di Lucifero e del suo “non serviam”; speriamo che vadano presto a fargli visita, senza tornare indietro, però. LJC

  4. e intanto chi ha ancora l’ardore di adorare Gesù invece che il Bergoglio, chi predica la Parola invece che il CV2, viene allontanato e tacciato come aCattolico, che cosa tanto triste quanto paradossale e fastidiosa..

  5. Un mio insegnante affermava che sono i protestanti che si sono allontanati quindi tocca a loro fare marcia indietro. E poi smettiamola di dire che furono le idee di Lutero a vincere. Alle sue spalle c’era Carlo V cui interessava crearsi l’impero dove non sarebbe mai tramontato il sole appoggiato dai Fugger di Augusta, la città simbolo della Riforma, i banchieri cui interessava invece far fuori Firenze e i suoi banchieri. E lo stesso avvenne per la ribellione di Enrico VIII cui premeva impossessarsi delle terre della chiesa che costituivano i sette decimi delle terre coltivate. Guarda caso regnavano a Roma Leone X e Clemente VII i papi fiorentini, come a dire che ciò che accadde soprattutto con Lutero fu più contro Firenze che contro Roma.

  6. Cari amici, un evento del genere, nella sua estrema gravità, per un cattolico di vecchio stampo è semplicemente impensabile. Dovesse succedere, non mi meraviglierei che rovinasse al suolo la basilica di San Pietro per un inspiegabile e stranissimo terremoto.

  7. Se santa Veronica Giuliani ha avuto la orribile visione dell’inferni, in cui Giuda era la seduta del trono di satana, non vedo perchè lutero non sia anche lui lì…ci vedo ben poca differenza fra giuda e lutero…

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