Da Monti, a Letta, a Renzi. I ministri dell’economia sanno sicuramente fare una sola cosa: tassare – di Giovanni Lugaresi

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… pare sia in atto una persecuzione del ceto medio, colpevole di avere risparmiato, di avere investito i suoi risparmi e di avere cercato (e di cercare) un benessere più che legittimo per i figli – le penitenze le fa chi vuole, e non per lo Stato, bensì per fede religiosa…

di Giovanni Lugaresi

 .

Equit0Abbiamo sempre pensato che il lavoro e il risparmio degli italiani fossero, se non sacri, certamente da rispettare, mentre i privilegi di troppi privilegiati, se non eliminati, almeno ridotti. Sbagliavamo.

Abbiamo sempre pensato, del pari, che sconfitto (da se stesso) il comunismo, il “socialismo reale” fosse scomparso dalla faccia della Terra. Sbagliavamo.

Invece, infatti?

Invece, almeno per quel che riguarda lo sventurato paese di nome Italia, pare il socialismo reale la stia facendo da padrone. Da governi pullulanti di “tecnici”, cioè di esperti, non vediamo se non aumenti di tasse, imposte, balzelli vari. Lasciamo perdere le varie denominazioni delle tasse: sulla casa, sui rifiuti, tariffe e bollette di gas, luce, acqua; guardiamo ai bolli, alle assicurazioni, ai pedaggi autostradali, al costo dei carburanti per le auto, oggi più che mai mezzi necessari per il lavoro, e vedremo quanto un italiano medio è chiamato a sborsare.

Aggiungiamo quel che in nome di una (supposta) lotta all’evasione fiscale viene compiuto da uno Stato infame, Stato ad un certo punto veramente “di polizia” ficcanaso senza pari, che nulla concede alla privacy, pur avendo fatto della privacy una retorica insultante.

I ministri dell’economia che si sono susseguiti in questi ultimi anni sembrano avere assai poco in comune con quel grande economista che fu Luigi Einaudi. Capaci soltanto di imporre tassazioni; incapaci, per contro, di tagliare sprechi, sprechi e ancora sprechi di una classe dirigente ignava, composta in gran parte di gente che non ha fatto alcuna mestiere-professione nella vita che non sia la politica. Gente che una volta uscita dal giro dei due rami del Parlamento viene comunque riciclata in enti, commissioni, quasi che non potesse riprendere la professione o starsene a casa e fare (magari) del volontariato…

Naturalmente, il discorso non riguarda soltanto i politici che siedono a Roma, ma financo gli amministratori degli enti locali, che una volta usciti dal giro debbono avere un posto di consigliere nella tale e talaltra amministrazione di enti vari, spesso inutili, spesso esprimenti soltanto una burocrazia che non sveltisce pratiche e procedimenti, ma anzi, li complica, municipalizzate in primis.

Possibile che a fronte di queste osservazioni, da più parti sollevate, nessuno di lorsignori smentisca, intanto (e col silenzio invece confermi), quindi provveda. Limitandosi a un bla-bla irridente nei confronti di quei lavoratori (del braccio e della mente) che onestamente si sono creati un certo benessere e vengono regolarmente castigati? Ecco: pare sia in atto una persecuzione del ceto medio, colpevole di avere risparmiato, di avere investito i suoi risparmi e di avere cercato (e di cercare) un benessere più che legittimo per i figli – le penitenze le fa chi vuole, e non per lo Stato, bensì per fede religiosa…

Da Monti a Letta e da Letta a Renzi, i ministri dell’economia sono stati (sono) tutti tassatori; tutti appartenenti a quella categoria che Luigi Einaudi aveva bene individuato. Chiunque (ed omettiamo l’aggettivo) è capace di imporre tasse – diceva Einaudi, aggiungendo che a fronte di una imposizione fiscale eccessiva era lecito evadere.

E la smettano di menarcela con la lotta all’evasione dei signori Befera & C. Dove stanno gli evasori (quelli veri) dovrebbero ben saperlo e colpire come si deve, dati gli strumenti dei quali oggi dispongono. Ma è molto più semplice mettere una patrimoniale, nevvero?! Prepariamoci a tutto, anche considerando che il nuovo ministro dell’economia è un ex militante del Pci, non certo convertito al liberalismo, e che, a parere di persone bene informate, è legato ai poteri forti europei che si fanno beffe delle sovranità nazionali e dei popoli!

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2 commenti su “Da Monti, a Letta, a Renzi. I ministri dell’economia sanno sicuramente fare una sola cosa: tassare – di Giovanni Lugaresi”

  1. Luigi Maria Ventola

    Articolo perfetto, ma mi permetto di aggiungere però che i poveri di spirito e di coraggio siamo noi che permettiamo di essere tosati come pecore, senza abbozzare nessuna reazione. I veri colpevoli siamo noi e i parassiti che ci siamo coltivati per decenni, ne approfittano a man bassa. A quando il risveglio dei nostri neuroni? Non è dato sapere.

  2. Che che se ne dica in Italia ancora non si vive malissimo e da qui le “pecore”, gli italiani, che seguono ancora docilmente il “pecoraro” e i suoi “cani” pastore anche perche’ chi di piu’ chi meno ha il proprio tornaconto con questa classe politica di “tassator” cortesi.
    Altrimenti non si spiegherebbe l’attuale supino comportamento e le inutili chiacchiere da bar o osteria che dir si voglia.
    Un piccolo assaggio di “Ucraina” no eh!
    Alvaro.
    P.S. Il riferimento all’Ucraina e’ chiaramente “provvocatorio” ma….. c’e’ spesso un ma nella nostra vita.

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