DA UN BLUFF ALL’ALTRO, ECCO LO STILE MONTI – di Marcello Foa

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di Marcello Foa

fonte: blog dell’Autore

 

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Ma davvero qualcuno crede che cambiando le tariffe degli avvocati, gli orari delle farmacie e le licenze dei taxisti l’Italia possa crescere “del dieci per cento? Qualche tempo fa scrissi un post intitolato “caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro”, oggi avrei dovuto riproporre lo stesso titolo; dovrei proporlo quasi ogni giorno. Mario Monti ci sta prendendo chiaramente in giro, visto che non è ipotizzabile che un economista del suo livello sia convinto delle cose che dice in conferenza stampa e ai microfoni dei tanti giornalisti compiacenti. Sta facendo propaganda, sapendo di poterla fare. Tanto è e resterà, mediaticamente, impunito.

Il decreto in realtà propone una novità importante, ma non è affatto positiva, nonostante le apparenze. Mi riferisco alla norma che consente ai giovani imprenditori di creare società senza nemmeno bisogno di un notaio. Zero burocrazia, zero costi. Evviva! Sì, evviva se non fossimo un Paese senza camorra, senza ndrangheta e senza mafia. Di una misura di questo tipo non c’era in realtà bisogno, perché chiunque voglia avviare un’attività può farlo avvalendosi già dei regimi agevolati varati da Tremonti, che però erano meno spericolati legalmente, mentre con la misura proposta da Monti, alla criminalità organizzata basterà intestare una società a un giovane picciotto incensurato per aggirare con straordinaria facilità ogni controllo. Ma il nostro presidente del Consiglio se ne rende conto?

L’altra misura che il governo si appresta a varare è quella anticipata oggi dall’ottimo Massimo Mucchetti in questo articolo. In estrema sintesi: lo Stato intende trasferire azioni e partecipazioni di aziende pubbliche (di quelle sane naturalmente) alla Cassa depositi e prestiti; in questo modo farebbe cassa e abbatterebbe il debito pubblico. Operazione brillante, che però sa tanto di contabilità creativa. La Cassa depositi e prestiti è posseduta al 70% dallo Stato e al 30% da fondazioni bancarie; dunque lo Stato vende a se stesso e fa… un altro regale alle banche. Idea dell’ex banchiere Passera, naturalmente.

Da un bluff all’altro. Chiamatelo pure stile Monti.

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