Dalla Francia i profili delle due incompatibili destre – di Piero Vassallo

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Lo sconosciuto bene della scissione

di Piero Vassallo

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zzzzlpn2L’osservatore che rammenta il tormentato cammino e la triste dissoluzione della destra di stampo almirantiano – l’ammucchiata polifrenica intorno al perpetuo comizio, l’eterogeneo coacervo di uditori di un  pifferaio malinconico come i violini di Verlaine & neofascisti estenuati, monarchici da rotocalco, evoliani sul tappeto volante, gentiliani marginalizzati, neodestri di risulta, socializzatori onirici, tradizionalisti a mente plurima, massoni travestiti, liberaloidi in maschera – comprende l’inevitabilità di una proposta intesa a sciogliere il nodo delle convergenze innaturali e delle pittoresche radunate.

La figura di una destra finalmente separata dallo straziante/devastante/perdente sincretismo, forse si intravvede nello scisma in atto nel Fronte Nazionale, dove la tradizione neopagana e libertina dell’attempata Marine Le Pen corre nella direzione opposta per diametro alla tradizione cattolica cui aderisce la giovane Marion Màrechal Le Pen.

Prima delle elezioni francesi del 6 dicembre a destra imperversava un collezionismo ideologico ammucchiante, in frenetico casaccio, San Tommaso, De Maistre, Bonald, D’Annunzio, Pound, Guénon, Gentile, Hamsun, Bottai, Giani, Brasillach, Evola, Pallotta, Thibon, De Tejada, Junger, Accame, Bardàche, Gianfranceschi, Plebe, Drieu, Guidasci, Bocchino, Tulliani e Fisichella.

La verità era umiliata e affondata nelle sabbie mobili dell’et … et – il delirio anti-aristotelico di Herbert Marcuse di cui si appropriarono gli inconsapevoli/fulminati neodestri di Francia e d’Italia.

Era sconosciuta e/o dimenticata l’esistenza di due irriducibili indirizzi della destra, la rinascenza del cattolicesimo politico e il riflusso del laicismo di stampo illuministico e/o crepuscolare, non era conosciuta.

Il tramonto della mitologia intorno alla inderogabile necessità di unire pensieri irriducibili in una destra intossicata dal sincretismo e/o dal pluralismo è chiaramente leggibile nel potenziale, latente conflitto, che oppone il pensiero neo-destro di Marine Le Pen alla destra vandeana di Marion Màrechal Le Pen.

All’orizzonte della destra europea si affaccia un dualismo a destra che trasporta le ragioni di un futuro segnato dal tramonto del sincretismo.

L’ascesa di Marion Le Pen, infine, apre una finestra al dialogo tra la cultura della destra e la teologia tradizionale, una comunicazione che è stata finora impedita dalla confusione in tormentosa/tenebrosa circolazione negli ambulacri della destra francese e italiana.

Alla destra latitante nel vuoto liberale generato da Foza Italia, la giovane Le Pen indica un nuovo percorso, una via indirizzata all’uscita dal politeismo spensante e all’ingresso nella vera scena della lotta politica.

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23 commenti su “Dalla Francia i profili delle due incompatibili destre – di Piero Vassallo”

  1. Forse a questa rinascenza del cattolicesimo politico in cui può inquadrarsi la giovane Le Pen e non certamente a sua zia Marine potrà andare la mia simpatia. E mi piace l’ultima considerazione di Piero Vassallo, questo invito a un nuovo percorso per uscire dal “politeismo spensante” ed entrare “nella vera scena della lotta politica”.

  2. La dicotomia descritta dalla penna schioppettante del Prof. Vassallo e’ ben delineata , su YouTube , dal mondo giovanile che ruota attorno al simpatico gruppo di ragazze cantanti ‘ Les Brigandes ‘ , sia nelle loro belle canzoni ‘ politicamente molto scorrette ‘ sia durante gli incontri mensili .

  3. Cari Amici,
    le analisi del Prof. Vassallo sono la Luce in un mondo di rovine create dove imperversa il liberal-comunismo alleato alla grande finanza.
    Premesso che sono condivisibili le tesi di chi vede positivamente Marion Le Pen rispetto alla Zia, in questo momento è opportuno che si affermi il FN. La lotta è impari ed al tempo stesso drammatica in quanto la burattinaia Alta Finanza mai permetterà un’affermazione di chi si batte per l’Indipendenza Nazionale.
    La situazione in Italia è ancor più drammatica in quanto c’è il rischio altissimo che, alle prossime elezioni politiche, vadano al ballottaggio i comunisti mascherati dei 5Stelle ed i comunisti caviale e salmone del PD; ovvero due partiti che si combattono su tutto ma, per quel che concerne le tematiche di fondo riguardanti la Vita la pensano allo stesso modo nel massacrare la famiglia. Meditiamo perché in casa nostra sta per avvenire un qualcosa di mostruoso! E soprattutto mi chiedo e Vi chiedo cosa fare per arginare siffatta mostruosità?

  4. A mio parere una vera Destra Cattolica dovrebbe essere capace di dire chiaramente SI-SI-NO-NO:
    NO all’aborto, NO all’eutanasia, NO alla liberalizzazione delle droghe, NO al divorzio, NO al manipolazione genetica, NO al matrimonio omosessuale, NO alla “teoria gender”, NO all’immigrazione selvaggia, NO al buonismo ipocrita, NO a (questa) Europa, NO alla massoneria, NO al laicismo, NO al sincretismo, NO al relativismo, NO all’ecumenismo, NO al Nuovo Ordine Mondiale, NO all’ecc. ecc.
    SI alla difesa della vita, SI alla difesa della famiglia, SI al diritto di difendersi, SI alla salvaguardia della Tradizione, SI alla salvaguardia delle tradizioni, SI alla salvaguardia dell’identità nazionale, SI alla Chiesa Cattolica (quella vera, non quella di Bergoglio!), SI all’ecc. ecc.
    Quando si muoverà qualcosa in Italia?

    1. Concordo anch’io, ed aggiungo il mio pessimismo su questa via politica. Ricordiamoci che il cattolico moderato e financo il più tradizionalista in Italia hanno sempre votato DC, ossia il diabolico partito dietro all’affermazione di aborto e divorzio nel nostro povero Paese. Dovesse proporsi sulla scena politica nostrana una giovane Le Pen, nazionalista, cattolica e “pulita” come la Francese, non andrebbe oltre al 5% dei voti. Ad essere larghi.

  5. Vincenzo Amato

    Finalmente un po’ di “chiarezza”….Si,si: No,no. Chiarissimo il professore, complimenti!
    Ma chiaro anche Ioannes….

  6. Il professor Vassallo parla di fallimento della destra di stampo almirantiano e ha perfettamente ragione. Non oso addentrarmi in questioni che il caro prof. conosce benissimo a fronte della sua esperienza di vita, cerco solo di esporre un modestissimo pensiero, un lancio di sasso nell’acqua per creare onde. Il MSI ha rappresentato quel dualismo che ha sconquassato ogni progetto di destra italiana, un dualismo rappresentato da due visioni: da una parte il calderone nauseabondo dal quale proviene il fetore dell’evolismo, del guenonismo, dei cantori romantici e decadenti di un presunto kali-yuga e dai tristi soggetti rantolanti una frontiera ‘etnonazionalista’ pagana; dall’all’altra coloro che Luigi Copertino ha mirabilmente definito Spaghetticons, quei cattolici che hanno abbracciato le logiche atlantiste, coloro che cianciano di un acrobatico asse geopolitico e teologico che parte dagli USA e arriva a Gerusalemme, passando per l’Europa. Una visione geopolitica conforme a Leo Strauss.

    1. Papa Pio XII era contrario al’adesione dell’ Italia alla nascente NATO, nell’immediato dopoguerra, perché aveva chiaro quale fosse il Potere nei Paesi anglosassoni, e cosa fossero stati -materialmente e moralmente- i bombardamenti di Roma, di Montecassino, del Vaticano (almeno duemila morti a Castel Gandolfo: persone dei aesi vicini rifugiati “a casa del Papa”, fra il 1943 e il ’44).
      A quel tempo l’ Asse Wahington-Gerusalemme non esisteva, perché ci si limitava a ventilare una homeland ebraica in Palestina, con capitale Tel Aviv.

      Da Wikipedia: “La legge israeliana del 1980 ha il nome di “Legge Fondamentale: Gerusalemme capitale di Israele”; proclama Gerusalemme la capitale ufficiale dello stato. La legge ha quattro articoli; primo: “Gerusalemme, unita ed indivisibile, è la capitale di Israele”… “.
      Lì è iniziato l’andazzo attuale: non più nord-atlantico (“Mondo Libero”, “Impero del Male” e residui), ma mondialista e totalizzante: Natura contro Dio.

    2. La Destra almirantiana non ha fallito tanto che, se nel 1993, il MSI-DN sfiorò la vittoria a Roma e Napoli, conquistò solo contro tutti molti Comuni (anche capoluogo di provincia) lo si deve alla impostazione culturale, ideologica e politica data dal grande Giorgio alla Fiamma. Infatti, pur essendo scomparso da cinque anni, quel MSI-DN parlava il linguaggio almirantiano.
      Poi è giunta la sciagurata e lugubre di alleanza antinazionale e lì si è compiuto il tradimento ed il fallimento della destra. Se molti elettori di “destra” oggi votano i comunisti mascherati 5Stelle lo si deve al fatto che hanno contratto il terribile morbo chiamato aa (legasi alleanza antinazionale).
      GIORGIO ALMIRANTE è STATO UN GRANDE, UN UOMO CHE, SOLO CONTRO TUTTI, DETTE VITA A VOCE AGLI SCONFITTI INSEGNANDO IN PRIMO LUOGO A NON TRADIRE L’INSEGNAMENTO DEI PADRI!

  7. Bisogna superare, sfatare e andare oltre queste due visioni velenose, questa bipolarità molto utili a loro, ai lorsignori, ma non a coloro che hanno a cuore la Civiltà, quella vera, che è greca, romana e cattolica, in una parola la Cristianità. Questo è l’antidoto, questa è l’armatura. Da qui bisogna partire per uscire dal dualismo missino e almirantiano, creatore di dimensioni spurie e inquinate. Continuo a ritenere la signora Marine Le Pen un pericoloso strumento in mano ai nemici, o al massimo una che non è in grado di amministrare e guidare, da destra, l’epocale crisi attuale. Ecco perché, lasciando perdere le questioni propagandistiche che di routine si usano in campagna elettorale, speravo che il FN si rendesse conto della possibilità, dell’occasione storica che le si presenta, soprattutto in un Paese come la Francia, terra di virus ma anche di antidoti. Restare ancorati a Evola da una parte e Russel Kirk dall’altra avrà come risultato la definitiva decadenza. Liberiamoci.

    1. Qualcuno (mi sembra il card. Ratzinger) disse che la Civiltà Cristiana è fondata su tre colli: il Golgota (Sacrificio Divino per noi), l’Acropoli ateniese (pensiero filosofico) e il Campidoglio (diritto romano).
      Tutti e tre odiati dal Panteismo attuale – questo lo dico io

  8. Premesso che, stando ai pronostici, il partito delle Le Pen sarà sconfitto ai ballottaggi ( e questo ci serva da monito per quando si voterà da noi), considerando anche che, laddove si affermasse, avrebbe difficoltà a governare a causa delle opposizioni, che sarebbero spietate e addirittura fomenterebbero il terrorismo pur di dimostrare che la destra è liberticida, inconcludente, rozza, ecc., tutto ciò ben considerato, viva la chiarezza e bando ai cascami decadenti! Una destra capace di buon governo, peraltro, non potrebbe limitarsi ai cattolici praticanti, e per di più, tradizionali, ma dovrebbe accogliere nel suo seno coloro che condividono i SI’ e i NO (non negoziabili) così ben enunciati da Johannes. Su questi punti un cattolico può bene incontrarsi con un non credente, o meglio non praticante, che sia convinto sostenitore della civiltà cristiana europea. Su questi anche uno straniero potrebbe, se gli venisse comunicata la giusta educazione, e non solo la banale accoglienza.

  9. Sono d’accordo con Marina, in Italia c’è un certo Magdi Allam, che si riconosce in questi valori, e che ha anche provato a proporsi, con il suo movimento IO amo l’Italia.

  10. In questo sito lo scorso anno si parlava del progetto del Partito Cattolico ed io metterei anche l’aggettivo Nazionale. Non se ne è più parlato, che fine ha fatto questa lodevole iniziativa?

  11. Attualmente l’unico movimento che risponde pienamente alle indicazioni dei “SI-SI-No-NO” richiesti dal lettore Joannes è FORZA NUOVA, ma tutti vediamo a quali infimi livelli di percentuali elettorali navighi…sarebbe un miracolo se riuscisse a fare il balzo che ha fatto il Fronte Nazionale.Il vecchio MSI, con le sue diverse anime interne,ben rappresentava l’unica vera Destra possibile in Italia,destra cattolica, sociale, nazionale,popolare ma anche fascista e rivoluzionaria! Infatti nella prima repubblica gli unici partitini che si collocavano a destra della DC erano il piccolo partito liberale (PLI) e l’ancor più piccolo partito monarchico (PDIUM) che poi confluì col MSI nella Destra Nazionale che raggiunse il suo massimo successo nelle elezioni del 1972 con quasi 3 milioni di voti (56 deputati e 26 senatori). Il MSI non eguagliò mai più quel successo e con la sua trasformazione in Alleanza Nazionale (che raggiunse comunque un buon successo) iniziò la dispora ed il declino della Destra.

  12. Piero Vassallo

    la storia è ricca di momenti oscuri ma i cristiani appartengono a Dio, non alla storia – la confusione a “destra” è desolante e raggelante : i lanciatori di coriandoli tricolori incontrano porno-capitalisti – oggetto dell’ultima, lontana speranza “politica” è la Russia di Vladimir Putin – il rimanente è avanspettacolo (di bassa qualità) – l’America mette in scena la parodia del romanzo La capanna dello zio Tom – l’Europa… esiste un’entità politica “Europa”? possiamo sperare nel Belgio? nell’Olanda? nella Francia? nella Spagna infestata dai maricones?

    1. Carissimo Professor Vassallo, a prescindere che ha ragione al 1000%, ci sono dei punti che forse non sa. Non so la giovane Le Pen, ma la zia ed il nonno, sono ugonotti. Sono calvinisti. Aggiungo che il FN, per potersi permettere (per ora, fin quando gli sarà possibile, già si sente parlare di rischi di guerre civili) un minimo di agibilità politica, ha dovuto commettere una sorta di “parricidio”. Ha dovuto prima emarginare, poi espellere e rinnegare il fondatore J. M. Le Pen. Stiamo parlando di un politico, né migliore, né peggiore di tanti altri. Comunque l’unico che ha tenuto alta (con tutte le contraddizioni ed i limiti che Ella giustamente nota) certe bandiere. Al punto da incassare un apprezzamento positivo da parte di Mons. Lefebvre. Fino a che punto l’attempata e la giovane, sono state solidali in questa azione?

  13. Cesaremaria Glori

    Una nuova destra italiana avrebbe potuto essere soltanto cattolica, perché le idee liberali sono ora al loro epilogo come sta dimostrando la situazione mondiale dei nostri giorni. Avendo il cattolicesimo di vertice – istituzionale e intellettuale – sposato le idee della modernità, non potrà che sorgere una nuova destra se non in antitesi anzi in contrapposizione alla Chiesa modernista. La massa dei fedeli potenzialmente di destra starà con l’ala modernista e questa, flirtando con la modernità laicista, darà vita ad un matrimonio sterile e destinato a cessare presto come i matrimoni delle persone che in questo tipo di civiltà si riconoscono. Pertanto non illudiamoci: la nuova destra sarà un movimento di avanguardia perseguitata e di minoranza, al pari dei dissidenti della Russia sovietica. L’unico appoggio sarà possibile trovarlo soltanto nella nuova Russia che ha ritrovato Cristo.

  14. Il problema è che Marine Le Pen ha da tempo avviato una feroce epurazione dei suoi quadri e militanti storici, legati a Jean Marie, per sostituirli con suoi “fedelissimi” di dubbia provenienza. Centinaia di eletti locali, quadri, militanti del Front National “canal historique” (come vengono definiti) sono stati cacciati. Il nuovo astro nascente è Philippot, vice presidente del partito, omosessuale dichiarato e convivente, ostile al cattolicesimo tradizionalista (sempre prevalente nel “vecchio” FN) e altrettanto ostile alle simpatie per Vichy del padre-fondatore. Le precedenti posizioni del FN, anti abortiste e anti-omosessualiste, sono state silenziate. E Phillipot ha già attaccato la nipote, Marion Le Pen, perché è rimasta vicina al nonno. In un futuro, lo scontro tra Marine/Philippot e Marion sarà inevitabile. Per seguire le vicende del FN e della Francia, una fonte imprescindibile è il settimanale “Rivarol”, una delle poche voci libere rimaste in Francia sotto la dittatura massonico/laicista.

  15. Piero Vassallo

    Non nutro avversione alla memoria di Giorgio Almirante. Osservo che il suo progetto di far confluire in un unico fiume gli agitati torrenti delle destre irriducibili (i neopagani, i tradizionalisti cattolici, i socializzatori, i fascisti puri, i liberali, i monarchici, i massoni, i generici “moderati” ecc.) è fallito miseramente. Dal patetico fallimento almirantiano è nata la destra nana, effimera e rissosa di Fini e Rauti (di Fini versus Rauti e di Rauti versus Fini). Il successo di tale, insignificante/rissoso mostricino politico si deve unicamente alla trainante rivoluzione liberale di Berlusconi – Fini è stato baciato da una fortuna aliena, di matrice liberale – Infine ha cercato e trovato un’identità nelle stanze rosse del Quirinale – A questo punto sarebbe pura follia nutrire illusione “destre”, da Fini, infatti, discendono i finiani doc La Russa e Meloni, nomadi del nulla politicante – La politica fedele alla tradizione, pertanto, comincia dal felice, perfetto oblio di Fini e dei suoi…

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