A dicembre esce il numero 100 di Radici Cristiane: sono trascorsi dieci anni dalla prima uscita

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E’ in distribuzione in questi giorni il numero 100 di Radici Cristiane. Un numero decisamente speciale, anche perché sono trascorsi dieci anni esatti dalla prima uscita: «Cento numeri in dieci anni è un traguardo che merita di essere celebrato ­– scrive nell’editoriale il Direttore, Roberto de MatteiMa il principale risultato, di cui ci vogliamo rallegrare, è la fedeltà dei nostri lettori ad un progetto culturale chiaramente esposto fin dal numero zero», un atto di fiducia nel futuro del nostro Paese, dell’Europa e dell’Occidente cristiano: le radici cristiane «di questa Civiltà appartengono al patrimonio invisibile dello spirito, sono immateriali e perciò indistruttibili», come si leggeva nel primo editoriale.

Il Direttore così commenta oggi queste parole: «Da allora, nello spazio di dieci anni abbiamo illustrato queste radici nella convinzione che esista un nesso inscindibile tra verità e bellezza e che la contemplazione del bello ci aiuti a meglio comprendere l’esistenza di un ordine di valori assoluto e immutabile», tanto ammirandolo nell’arte e nella storia, quanto nell’attualità, nella politica, nella religione, nella morale, nella cultura, «combattendo a viso aperto tutti i tentativi» di distruggerlo come la persecuzione anticristiana in atto, la dittatura del relativismo, «la pretesa di adeguare il Vangelo di Cristo alle richieste del mondo», come confermato drammaticamente dall’ultimo Sinodo dei Vescovi.

Sinodo, cui sono dedicati un articolo di sintesi ed un’intervista ad Alessandro Gnocchi, editorialista de Il Foglio. Gnocchi mostra come durante questo evento siano emerse in modo chiaro e netto due visioni di Chiesa: una legata al deposito della Fede e l’altra no, desiderosa anzi d’innovarlo in modo “creativo”. Uno scontro peraltro ancora in atto. In un altro articolo Rodolfo de Mattei mostra le molte analogie evidenziate dagli scienziati tra Ebola e Aids, a riprova di come la morale sessuale cattolica abbia molto da dire e da offrire anche in merito, rivelandosi ancora una volta un forte antidoto anche contro le epidemie. Tommaso Scandroglio mette in guardia, invece, dai cedimenti abortisti manifestati dall’Unicef, cavalcando campagne di “pianificazione familiare” e di “salute riproduttiva”, nonostante il Presidente della sezione italiana di tale organismo neghi che tutto questo rientri nei compiti specifici dell’ente.

Il dossier viene dedicato al «Sangue dei Cristiani», quello che ogni giorno sgorga ancora, copioso, nel silenzio colpevole di un Occidente, che troppo spesso si mostra accondiscendente verso i terrorismi islamico e comunista. Mentre Roma, sede della Cristianità, è in pericolo. Un’esperta, Bat Ye’or, mette in guardia dalla prospettiva che l’Europa si trasformi in Eurabia, né cristiana, né islamica, ma tale da legittimare il suicidio del Vecchio Continente. Alexandre Del Valle, docente di geopolitica all’Università Europea di Roma, mostra con precisione quali siano le radici dell’odio islamico: una viene mutuata dal Corano; l’altra grida al “complotto occidentale”, che i musulmani sarebbero tenuti a contrastare ed a distruggere. Valentina Colombo, docente di Cultura e Geopolitica del mondo islamico, lancia l’allarme: la conquista di Roma è già scritta in un hadith di Maometto: «Occorre tenerlo presente prima che sia troppo tardi». Nell’articolo di Emanuele Gagliardi, numeri alla mano, si mostra come alla Cina spetti invece il tragico primato delle violenze perpetrate in Asia ai danni dei Cristiani: 143 casi di persecuzione accertata l’anno scorso e 7.424 vittime. Il Card. Raymond Leo Burke, nel suo consueto intervento, propone nel tempo di Avvento una riflessione sulle “Antifone O” o “Grandi Antifone”.

Prendendo spunto dalla terza edizione del pellegrinaggio Summorum Pontificum, don Claude Barthe mostra come il Cattolicesimo della liturgia tradizionale sia giovane, vivo, solo all’apparenza minoritario, in realtà in progressiva espansione, anche nel campo delle vocazioni. Paolo Risso ripropone la figura di Padre Enrico Zoffoli, paladino della Verità e pronto a sacrificare per essa la stessa vita.

Tesori d’Italia si occupa di Fontecolombo, poiché qui fu redatta la prima Regola francescana, poi smarrita; di Valle Santa, la pianura ove accaddero episodi decisivi nella vita di San Francesco e del suo Ordine; dell’area compresa tra Spoleto e Norcia, cuore del monachesimo cenobitico. Michela Gianfranceschi descrive invece la mostra dedicata a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, ad Hans Memling, pittore del XV secolo dalla “maniera devota” e dagli eccelsi ritratti. Sara Magister invece analizza la Conversione di Saulo di Caravaggio, realizzata per la Cappella di mons. Cerasi. Di Canto come ascesi si parla invece nell’intervista al soprano Lydia Tamburrino. Il prof. Guido Milanese, in un’intervista, spiega come il latino sia lo strumento linguistico capace di metterci in contatto con tutta la cultura europea.

L’editoriale del Direttore, Roberto de Mattei, così conclude: «Siamo convinti che solo il ritorno ai principi spirituali e morali, che hanno fatto grande la nostra civiltà, possa permetterne la rinascita».

La Grazia tuttavia suppone la natura. E Radici Cristiane, per continuare a vivere ed a combattere, ha bisogno anche dell’aiuto materiale dei suoi lettori: per questo oggi è possibile rinnovare o donare un nuovo abbonamento non solo nella forma tradizionale, quella cartacea, al prezzo di 50 euro, ma anche nella forma digitale, direttamente sul web in pdf, al prezzo speciale di soli 29 euro. Oppure nella forma full (ovvero completa, cartaceo + web) a soli 60 euro. Un piccolo gesto per una grande missione.

Chiunque volesse ricevere una copia omaggio od avere ulteriori informazioni su Radici Cristiane, può farlo tramite il sito www.radicicristiane.it

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2 commenti su “A dicembre esce il numero 100 di Radici Cristiane: sono trascorsi dieci anni dalla prima uscita”

  1. Carla D'Agostino Ungaretti

    E’ una rivista splendida ed io consiglio a tutti di abbonarsi perché sono poche ormai le riviste di uguale levatura culturale e spirituale, quindi bisogna cercare di sostenerle in ogni modo.

  2. Ottima rivista!
    La consiglio anche come regalo natalizio ad amici e parenti, al posto delle solite banalità. Un regalo da sfogliare 12 mesi: bellissimo!

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