Dobbiamo custodire il testamento di Gesù  –  di Mons. Marcel Lefèbvre

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Se dovessimo riassumere cos’è la Santa Messa, cosa potremmo dire? Potremmo dire che in effetti la Messa cattolica è il contrario dei programmi dei partiti politici, che sono… «tutto per il partito». La Messa è «tutto per Dio» […]. Ecco perché è fondata sul sacrificio.

Ora, lo sapete bene, abbiamo tutti delle prove, delle difficoltà nella vita, nella nostra esistenza, e abbiamo bisogno di sapere perché soffriamo, perché queste prove, perché questi dolori, queste tribolazioni… Perché queste persone stese sui giacigli? Perché gli ospedali pieni di ammalati, perché?

Il cristiano risponde: per unire le mie sofferenze a quelle di Gesù sul santo altare e così partecipare all’opera di Redenzione di Nostro Signore, meritare per me e per le anime la salvezza del cielo.

È per questa ragione che il primo obiettivo dei nemici della Chiesa è stato ed è di demolire e distruggere, nella misura del possibile, la Messa.

[…] Perciò non è sorprendente che la Croce non trionfi più: perché il sacrificio non trionfa più e gli uomini hanno altri pensieri, che sono accrescere il loro tenore di vita, cercare denaro, ricchezze, comfort e agevolazioni terrene, e perdono così il senso del sacrificio.

Dobbiamo tutti convertirci a Dio

Cosa dobbiamo fare? Miei cari fratelli, sì, approfondiamo questo grande mistero della Messa! Penso di poter affermare che dobbiamo fare una crociata basata sul Santo Sacrificio della Messa, sul Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, fondata su questa roccia invincibile e su questa sorgente inesauribile di grazie che è il Santo Sacrificio della Messa.

Convertirci attraverso la Messa

È quanto vediamo ogni giorno. […] I nostri giovani seminaristi perché hanno fatto questa scelta? Vengono nei nostri seminari per la Santa Messa, la Santa Messa di sempre che è la fonte delle grazie, dello Spirito Santo e della civiltà cristiana. È questo che fa un sacerdote.

Dobbiamo fare una crociata, una crociata fondata, precisamente, su queste nozioni di sempre, di sacrificio, per restaurare la cristianità; rifare una cristianità come la Chiesa la desidera, come l’ha sempre desiderata, come l’ha sempre fatta, con gli stessi princìpi, lo stesso Sacrificio, gli stessi Sacramenti, lo stesso catechismo, la stessa Bibbia.

Dobbiamo ricreare questa cristianità. Siete voi, miei fratelli carissimi, che siete il sale della terra, voi che siete la luce del mondo, voi ai quali Nostro Signore Gesù Cristo si rivolge dicendovi: «Non perdete il frutto del mio Sangue, non abbandonate il mio Calvario, non vanificate il mio Sacrificio». E la Vergine Maria, ai piedi della Croce, ve lo ripete. Ella che ha il cuore trafitto, colmo di sofferenze e di dolore, ma ugualmente pieno di gioia nell’unirsi al Sacrificio del suo divin Figlio, vi ripete: «Siate cristiani, siate cattolici».

Non lasciamoci allettare da tutte le idee mondane, da tutte le correnti del mondo che trascinano verso il peccato e l’Inferno. Se vogliamo andare in cielo, dobbiamo seguire Gesù, portare la nostra Croce e seguirLo; imitarLo nella sua Croce, nella Sua sofferenza, nel suo Sacrificio.

L’importanza dei giovani per costruire una società cristiana

Perciò domando ai giovani di farsi spiegare dai sacerdoti queste cose così belle, così grandi, in modo che facciano scelte sagge nella loro vocazione, qualunque sia: di sacerdoti, di religiosi, di sposi… Sposati con il Sacramento del Matrimonio e dunque della Croce e nel Sangue di Gesù Cristo; sposati nella grazia di Nostro Signore, affinché comprendano la grandezza del Matrimonio e vi si preparino degnamente con la purezza, la castità, la preghiera e la riflessione. Non si lascino imbrigliare da tutte le passioni che agitano il mondo. Occorre, perciò, una crociata di giovani che devono ricercare il vero ideale. Crociata, anche, di famiglie cristiane. Famiglie cristiane, consacratevi al Cuore eucaristico di Gesù, al Cuore Immacolato di Maria. Pregate in famiglia. Che veramente regni Gesù nelle vostre case! Allontanate, ve ne supplico, tutto ciò che impedisce ai bambini di nascere nel vostro focolare. Non c’è dono più bello che il buon Dio possa farvi che avere tanti figli. […] Allora non limitate, ve ne supplico, i doni di Dio; non ascoltate gli slogan abominevoli che distruggono la famiglia e l’unione familiare, e che incitano al divorzio e all’aborto.

Vi auguro, in questi tempi così tormentati, in quest’atmosfera così deleteria delle città in cui viviamo, di ritornare alla campagna, quando è possibile. La terra è sana, la terra insegna a conoscere Dio, la terra avvicina a Dio, equilibra i temperamenti e i caratteri, incoraggia i giovani al lavoro.

E se è necessario, ebbene, insegnerete voi stessi ai vostri figli. Se le scuole li corrompono, cosa farete? Li affiderete ai corruttori? A quelli che insegnano abominevoli pratiche sessuali nelle scuole? Oggi troviamo scuole sedicenti cattoliche, di religiosi e di suore, dove si insegna il peccato, né più né meno! Nella pratica si insegnano queste cose ai ragazzi, si corrompono dalla loro più tenera età. E voi lo sopporterete? È impossibile. Meglio che i vostri figli siano poveri, meglio che siano allontanati da tutta la scienza apparente che il mondo possiede: purché siano dei bravi ragazzi, ragazzi cristiani, ragazzi che amano la loro santa religione, che amano pregare e lavorare, che amano la natura fatta dal buon Dio.

Il ruolo fondamentale dei genitori

Infine, crociata dei padri di famiglia. Voi che siete padri di famiglia, avete una grande responsabilità nel vostro paese […]. Dovete combattere durante le elezioni per avere sindaci e deputati veramente cattolici […]. Non è fare politica questo: è fare della buona politica. La politica come l’hanno fatta i Papi che si sono opposti ad Attila, come santa Giovanna d’Arco che ha salvato la Francia dal protestantesimo.

[…] Allora, sì, noi vogliamo questa politica, vogliamo che Gesù regni. Christus regnat, Christus vincit, Christus imperat: sono parole, soltanto parole? No! Bisogna che sia una realtà. Padri di famiglia, avete voi la responsabilità di questo, per i vostri figli, per le generazioni future. Perciò dovete organizzarvi, creare delle associazioni […]. Non è impossibile: ritenerlo equivarrebbe a dire che la grazia del Santo Sacrificio della Messa non è più valida, che Dio non è più Dio, che Gesù Cristo non è più Gesù Cristo. Bisogna invece confidare nella grazia di Nostro Signore: è onnipotente.

La missione dei sacerdoti

[…] E voi, cari sacerdoti che mi leggete, stringetevi in una profonda unione sacerdotale per diffondere e animare questa crociata affinché Gesù regni. E perciò dovete essere santi, dovete ricercare e manifestare la santità, la grazia che opera nelle vostre anime e nei vostri cuori, questa grazia che ricevete mediante il Sacramento dell’Eucaristia e la Santa Messa che offrite, e che voi soli potete offrire. Che grazia sublime!

Custodiamo il Testamento di Gesù!

Termino […] con ciò che potrei chiamare un po’ il mio testamento. «Testamento» è una parola grande, e infatti vorrei che questo sia un modesto eco del Testamento di Nostro Signore: Novi et æterni Testamenti. È il sacerdote che recita queste parole alla consacrazione del Preziosissimo Sangue: Hic est Calix Sanguinis mei, novi et æterni Testamenti, l’eredità che Gesù Cristo ci ha dato è il suo Sacrificio, il suo Sangue, la sua Croce. E ciò è il fermento di tutta la civiltà cristiana e di quanto ci deve condurre al cielo.

Perciò anch’io vi dico: per la gloria della santissima Trinità, per l’amore di Nostro Signore Gesù Cristo, per la devozione alla Santissima Vergine Maria, per l’amore della Chiesa, per l’amore del Papa, per l’amore dei Vescovi, dei sacerdoti, di tutti i fedeli, per la salvezza del mondo, custodite questo Testamento di Nostro Signore! Custodite il Sacrificio di Nostro Signore Gesù Cristo! Conservate la Messa di sempre!

E vedrete la civiltà cristiana rifiorire, civiltà che non è per questo mondo, ma civiltà che conduce alla città cattolica, che si prepara alla città di Dio in cielo. Non è fatta per altra cosa, la città cattolica di quaggiù, che per la città di Dio in cielo.

Allora, custodendo il Sangue di Nostro Signore e il suo Sacrificio, conservando questa Messa, che ci è stata lasciata dai nostri predecessori, tramandataci dagli Apostoli ad oggi […], continueremo a dire le parole della consacrazione come i nostri predecessori ce l’hanno insegnato, come i Papi, i Vescovi e i sacerdoti che sono stati nostri educatori lo hanno fatto, affinché Gesù regni e le anime siano salvate per l’intercessione della nostra buona Madre del cielo, Maria Vergine.

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Trascrizione di un’omelia tenuta a Parigi il 23 settembre 1979

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2 commenti su “Dobbiamo custodire il testamento di Gesù  –  di Mons. Marcel Lefèbvre”

  1. Parole sante! Per i padri di famiglia oggi diviene difficile però votare per uin sindaco veramentwe cattolico o politici veramente cattolici, dove sono? Non ci sono più. e poi non ci permettono nemmeno più di votare, Oggi i padri di famiglia dovrebbero prendere i forconi in mano, siamo arrivati a questo punto ormai. Una vera guerra dei potenti contro il loro stesso popolo, per le vie legali non è più possibile difendere le proprie famiglie, perchè la “legalità” è nelle mani dei sovvertitori della società.

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