Don Mauro Leonardi e la difficile “resistenza” de “La Croce – Quotidiano”

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zzdonmauroleonOgni giorno il direttore de “La Croce Quotidiano”, Mario Adinolfi, “, in poche accattivanti righe, illustra, ai suoi tanti followers di “Facebook”, il meglio del proprio giornale, dando buoni motivi per correre in edicola a comprarlo. Il numero del 25 marzo è stato presentato come «un numero da urlo» che dà voce alla «resistenza» messa in atto nei confronti degli «spot di 50 minuti all’utero in affitto alle Invasioni Barbariche, all’Aifa che dice che la pillola abortiva dei 5 giorni dopo si può chiedere senza ricetta medica come fosse un’aspirina, al ddl Cirinnà su unioni gay e utero in affitto». Tra le tante illustri firme del giorno viene presentata con enfasi anche la nuova penna di «don Mauro Leonardi all’esordio sulle nostre pagine con un pezzo emozionante sulla tradizione dei “Cristi velati”». Il pezzo in questione, pubblicato a pagina 5 del quotidiano, si intitola “Croci Velate: quel #non poter vedere Gesù, l’Amato” e racconta come, fino a prima della riforma conciliare, durante la Settimana di Passione, fosse in uso l’antica usanza di velare le croci e le immagini sacre con un panno rosso o violaceo.

Tralasciando tale articolo, che tra l’altro mette in luce una delle tante tradizioni liturgiche andate perdute con il Concilio, non possiamo però tacere il nostro stupore nel vedere la firma di don Mauro Leonardi sulle colonne di un quotidiano cattolico che fa dei temi etici, e in particolare delle battaglie contro il gender e l’omosessualità, il suo cavallo di battaglia. Forse il direttore non è informato sulle posizioni del sacerdote riguardo a tali temi e allora ci pensiamo noi.

Don Mauro Leonardi è un sacerdote mediatico, molto attivo sul web, dove, oltre ad avere un proprio blog, intitolato “Come Gesù“, ha anche uno spazio personale sull’”Huffington Post”, nel quale mette subito in chiaro il suo approccio pastorale, presentandosi come un prete che «predilige costruire ponti piuttosto che innalzare muri». Approccio che, nel novembre 2014, lo ha fatto schierare senza indugi in difesa dell’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, il quale, bacchettando una insegnante di religione di un istituto di Moncalieri, finita al centro di una bufera mediatica per alcune sue dichiarazioni contrarie all’omosessualità, si era così espresso: «Trovo che non sia il caso di mettere in discussione le scelte sessuali delle persone, per di più in un ambiente educativo come la scuola».

Dalle colonne del quotidiano del “Gruppo Espresso” don Leonardi, in un articolo del 4 novembre, dal titolo “Omosessuali e mondo cattolico: il passo in avanti di Nosiglia“, ha puntato il dito contro l’insegnante di religione, invitandola a mettersi l’anima in pace ed accettare umilmente le conclusioni scientifiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in materia di omosessualità. Leggiamo infatti: «Se parli con un ragazzo di sedici anni, se sei la sua insegnante, se sei l’adulto di riferimento, se sei l’insegnante di religione, quello che dici non è solo personale, è istituzionale, è professionale. Se un alunno ti fa una domanda, rispondi con la tua competenza da professore, e se è una domanda medica con quello che dice la medicina. È importante che Nosiglia abbia detto “ascoltiamo l’Oms” perché in ambiente cattolico – come ha dimostrato la lezione choc della prof di religione all’istituto Pininfarina – c’è ancora chi non accetta le conclusioni scientifiche della comunità medica mondiale perché convinto che la lobby omosessuale “dirige tutto” e che quindi le convinzioni dell’Oms non sono attendibili».

Secondo Don Leonardi, essere cattolico vuole dire stare nel mondo anche quando il mondo, e in questo caso l’OMS, va platealmente contro l’uomo e contro l’insegnamento della Chiesa cattolica «Perché essere cattolico non è stare sopra le cose del mondo, fuori dalle cose del mondo, ma è stare dentro le cose del mondo col cuore e la testa liberi per amare, rispettare e accogliere. Senza questo presupposto non è “disinformazione”: è non essere cristiani. Se non convieni con l’Oms – da medico, psichiatra, psicologo – te la giochi con l’Oms, non con il giro degli amici cattolici. Il mondo, per sapere cos’è l’omosessualità, si rivolge all’Oms. Se non sei d’accordo, parli con l’Oms col linguaggio dell’Oms e non ti chiudi nel ghetto cattolico a dire che gli altri sono questo e quest’altro ma non lo possono dire perché ci sono le lobby».

Non importa che l’OMS sia l’agenzia delle Nazioni Unite che ha stilato la guida Standard di Educazione Sessuale per i bambini da 0 a 16 anni e sia in prima linea per la promozione dell’aborto e dell’ideologia del gender in Europa, in quanto, sempre secondo il pensiero di don Leonardi, «Il cattolico – proprio perché cattolico – alle affermazioni dell’Oms, ci deve stare, perché se no, non sta nel mondo. E invece è “cattolico-universale”. Parla col mondo, quelli del mondo sono suoi simili, e non c’è cosa del mondo che non sia anche la sua».

Pochi settimane più tardi, il 20 novembre, don Leonardi è riuscito a fare anche di peggio, scrivendo un articolo dal titolo “Giornata contro la transfobia: Gesù ha patito le stesse discriminazioni di omosessuali e transessuali” nel quale, esprimendo il suo convinto appoggio alla manifestazione del “Transgender day of remembrance” è arrivato a fare un paradossale e delirante parallelo tra le sofferenze patite al tempo da Gesù e quelle subite oggi, dagli omosessuali e transessuali. Il sacerdote presenta la sua tesi come una generosa e preziosa rivelazione elargita ai propri discepoli: «come un regalo che, io prete, voglio fare a trans e omosessuali. È qualcosa che gli esperti conoscono ma che non ce la raccontiamo: non ce la diciamo neppure tra di noi perché ci vergogniamo. Ed è che Gesù per vent’anni della sua vita è stato discriminato come omosessuale».

Alla luce di questi fatti ci sembra alquanto bizzarro e contradditorio dare spazio ad un tale personaggio; nella decisiva battaglia culturale in atto, una “resistenza” con a fianco uomini del calibro di Don Leonardi è destinata a soccombere inesorabilmente. (D. A.)

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fonte: Corrispondenza Romana

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37 commenti su “Don Mauro Leonardi e la difficile “resistenza” de “La Croce – Quotidiano””

  1. Per favore , ci restituiscano la Santa Inquisizione , vecchio stile . Mi offro pure come volontario , a stipendio zero . Non ne possiamo piu’ .

  2. L’OMS è infinitamente meno attendibile e aggiornata di Cristo e della Bibbia, basti pensare che è favorevole all’omicidio legalizzato!
    Inoltre un’insegnante di RELIGIONE è PROFESSIONALE quando parla dell’etica cristiana, non di quella dell’OMS!
    Il concetto di “don” Leonardi di cosa sia un Cattolico, dimostra che lui non lo è!
    Che altro aspettarci da un “sacerdote” omosessualista e transessualista che si permette di citare e bestemmiare persino Gesù per tentare di avvallare le sue ipotesi anticattoliche?
    Una persona così ha la seguente “Trinità”: GAIA; L’OMS; la SODOMIA!

  3. piero vassallo

    il Concilio ecumenico Vaticano II è stato inaugurato con un discorso che dichiarava l’inutilità di combattere gli errori del mondo moderno in quanto gli erranti stavano correggendosi – don Leonardi aggiorna l’illusione conciliare affermando non che i vizi stanno convertendosi alla fede cattolica ma che la fede cattolica sta rovesciandosi nella “filosofia” a monte dei vizi – padre Cornelio Fabro non esagerava quando sosteneva che dopo il Vaticano II è in corso un rovente delirio teologico

    1. D’accordo come sempre, caro Vassallo: padre Cornelio Fabro non esagerava
      quando sosteneva che dopo il Vaticano II è in corso un rovente “delirio teologico”.
      Ed è talmente sempre più rovente che ormai si intravedono le fiamme dell’inferno!!!!

  4. Non ci sono parole, in particolare nei confronti delle ultime frasi di questo prete (?).
    Esistono oggi persone che hanno un tarlo (o una fissazione) in testa, lo vedono dappertutto e credono che anche gli altri siano affetti dallo stesso tarlo.
    Da certi preti e da certi “esperti” : salvaci Signore.

  5. giorgio rapanelli

    Quanto è difficile essere cattolici, in un mondo cattolico colabrodo come quello italiano e occidentale. Poche sere fa il direttore di “Asia News” padre Bernardo Cervellera ci aggiornava sulla situazione dei cristiani di quelle zone ove imperversa l’Isis. Là la cosa è chiara: ammazzano i Cristiani e non c’è da discutere, ma difendersi, purtroppo ammazzando quegli assatanati dell’Isis, aggiungo io. Qui in Italia e in Occidente la guerre è peggiore, poiché il nemico non è schiarato, ma è infiltrato nelle chiese, tra il clero, in Vaticano, nei parlamenti, all’ONU, nell’OMS… Se Papa fosse ancora Pio XII noi sapremmo chi è il nemico e contro chi combattere. Pio XII utilizzerebbe l’arma della scomunica e parecchi preti e cattocomunisti sarebbero fuori della Chiesa Cattolica. Non sarebbe nulla di eccezionale, perché il Vangelo parla chiaro su come comportarsi di fronte ai Farisei di ieri e di oggi. Allora che fare? Semplicemente – parlando del Gender – è leggere cosa dice il Vangelo in proposito.

  6. sono totalmente allibito dagli argomenti, giustamente da voi definiti deliranti, del Leonardi, che ho letto seguendo i link. Ancora una volta grazie al vostro sito che vigila e ci fa conoscere questi personaggi per poterli efficacemente evitare o contrastare

  7. E poi dicono che la Chiesa preconciliare era ossessionata dal sesso, ma sospenderlo a divinis no! ? Solo se si prega, se si dice il rosario, se si conduce una vita ascetica (o almeno ci si prova) si è indagati, commissariati, ridicolizzati?

  8. In fondo bisogna capirlo questo don Leonardi, se è favorevole alla teoria del gender ; è egli stesso un lupo “travestito” da agnello! Alla vigilia di questa settimana santa mi ricorda il ladrone malvagio, quando tenta e offende Dio, nel momento del Suo Santo Sacrificio. Chissà se anche a lui in precedenza qualcuno aveva parlato secondo “competenza politica” ……

  9. Mi ribolle il sangue leggendo certe frasi uscite dalla bocca di un un prete che senza esitazione definisco sacrileghe e mi domando come mai nessuno di competenza intervenga per tappargli la bocca; anzi si promuovono con enfasi i giornali che ospitano la sua penna malefica. Ma d’altra parte, essendo in pieno e totale attacco omosessualista (vomitativa “La 7” con la sua ultima sponsorizzazione dell’omoamore, con la Bignardi in solluchero di fronte all’omocoppia, con Veronesi che esulta giulivo in “viva l’amore” e con la spudorata esposizione di quei poveri bimbi da madre surrogata, anzi no, “amorosa, generosa ecc.”. “Fai presto, caro Renzi”, invocano i presenti e tutta la platea applaude). Credo di sognare, di vivere un incubo, ma mi accorgo affranta che invece son desta. Mi assale uno spavento oscuro e non posso credere che Dio, misericordioso ma giusto, abbia abolito il castigo.

    1. Nessun castigo abolito, cara Tonietta, la Bibbia è chiara e Dio non muta, piaccia o no ai modernisti: che dire di ciò che è capitato al bambino di 4 anni di Johannesburg, ucciso di botte dalla compagna della madre (perchè si rifiutava di chiamarla “PAPÀ”), senza che la madre snaturata facesse nulla per fermarla?
      Quale sarà la punizione per queste due pervertite e abominevoli donne se non si pentiranno in tempo? Sicuramente sarebbe meglio essere un mafioso impenitente che una di loro due!
      E già me lo immagino quello che direbbe l’acattolico “don” Leonardi di questa vicenda: “Hanno già sofferto tanto, poverine, ora dobbiamo stare loro vicino con amore e accettarle per quello che sono!”.
      Mi chiedo se una frase simile la direbbe anche per un usuraio impenitente: sicuramente non la direbbe…chi ha perso il dono dell’intelletto ha perso anche la coerenza!

  10. Che dire… mannaggia alla legge Basaglia!!! Questi individui, compreso il pokerista autoproclamatosi nuovo messia del cattolicesimo e tutti gli allocchi che gli sono caduti ai piedi andrebbero rinchiusi!!!

    1. La Chiesa di Gesù Cristo in mano a sodomiti, guitti, pokeristi, ruffiani, meretrici, saltimbanchi, imbonitori da fiera, venditori abusivi di liquori miracolosi, collaborazionisti con dittature sud americane e perchè no anche nord americane, battitori d’asta, venditori di biglietti da lotteria paesana, vescovi corrotti, cardinali all’avanguardia, future pretesse lesbiche, sacerdoti gay sposati tra loro………..vi assicuro che alla fantasia non c’è limite!

  11. Non esiste nessuna incongruenza e/o differenze tra il “DON” e il direttore Adinolfi, essendo entrambi NON CATTOLICI. Allora il direttore essendo catto-comunista è scomunicato il don anche.

  12. I giudici fanno i politici e i politici sono in balìa dei giudici; i conservatori fanno i progressisti; non son più i giovani che imparano dai vecchi ma i vecchi invece che imitano i giovani; i genitori fan gli amici dei figli; uomini fanno le donne e padri fanno i mammi; sempre più donne copiano i maschi; la saggezza, frutto della maturità, non è più una virtù; e papa, vescovi e preti fanno i ministri della religione umanitarista e massonica dell’ONU.
    Tutti fuori posto, tutti appiattiti sul nuovo che avanza. E’ l’evoluzione, bellezza! E tu chiamala “evoluzione”…!

    1. Ancora pazienza per venti o trent’anni e poi con l’Islam al potere in Europa tutti questi capricci passeranno…o se passeranno!

    1. Le fonti sono i circuiti neuronali bacati di certi sodomiti: ogni tanto queste BESTEMMIE (senza alcuna giustificazione biblico-teologica) saltano fuori…anni fa si pubblicò persino un libro blesfemo su di Gesù!
      “don” Gallo disse che molti degli Apostoli erano gay (senza riuscire a dimostrarlo, ovviamente)!
      Altri “sacerdoti” si unirono al coro blasfemo.
      Chi non ha un alto livello di onestà intellettuale giudica secondo il suo metro di evoluzione spirituale e spesso si illude di vedere ciò che VUOLE vedere: il commento di Claudia delle 23:21 è pienamente condivisibile!
      A causa di ciò furono calunniati anche molti Santi e alcuni personaggi della Bibbia: molti sodomiti sono FISSATI, inutile perdere tempo per cercare di farli ragionare, hanno scelto di non farlo!

      1. la Storia è costellata di infamie del genere: Sugli imperatori romani furono dette nefandezze senza fine ad opera dei libellisti delle dinastie successive che dovevano criminalizzare quelli precedenti…e via così…..fino ad oggi.

    2. A parte che, stando a ciò che leggo, il “don” in questione, più che omosessualità, si riferisca a “dicerie”, posso escludere che, anche in questa versione, ci sia un minimo di fondamento. E’ sentenza stracomune, che, almeno la sofferenza di confrontarsi con i pettegolezzi fu risparmiata a Nostro Signore. La sua castità era talmente specchiata e notoria, che NESSUNO la mise MAI minimamente in dubbio, prima della Passione. Dopo di pensò il Talmud, ma solo dopo.

  13. Dopo aver assistito per troppo tempo al dilagare di queste follie dobbiamo FARE, dobbiamo intervenire, dobbiamo farci venire idee convinte.
    Dato che il piu’ pericoloso e’ il livello politico ed individuato nel PD il partito che porta piu’ avanti di tutti queste scelleratezze, diciamo CHIARAMENTE DI NON VOTARLO PIU’.
    Una persona di buon senso, ancora prima di un vero cattolico, NON DEVE PIU’ VOTARE PD, deve assolutamente prenderne le distanze, deve dichiararlo una volta per tutte.
    Se continuiamo a fare distinguo vari e poi il 40 percento li vota, loro continueranno a fregarsene di noi.
    Dobbiamo essere uniti e scegliere un partito che stia chiaramente con noi e poi VOTARLO COMPATTI, DICHIARARE chiaramente questa intenzione.
    E’ un’impresa molto difficile ma dobbiamo provarci , se siamo nel giusto LASSU’ ci aiuteranno.

    1. Il 40% del 55% dei votanti alle elezioni europee….e quindi poco più del 20% in assoluto sul totale degli elettori. E’ in base a questo sciagurato equivoco che il PD vuole fagocitare la società italiana!

  14. Signori, questo prete è nato a Como ma vive a Roma, ergo suppongo che dipenda dal Vicariato di Roma.
    Quindi bisogna cercare qui a chi è più opportuno denunciare le sue posizioni.
    http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=217
    Mi chiedo se i suoi superiori siano informati delle idiozie, terribilmente nocive, che va propalando.

    1. i suoi superiori sono perfettamente in linea con quello che dice. Non fatevi illusione che “qualcuno in sù” intervenga.
      E’ proprio perchè “in sù” la pensano così che il Leonardi può dire queste cose.
      Aprite gli occhi! anche quelli che all’inizio erano contrari al nuovo corso ora si sono adeguati! Guardate Bagnasco….

  15. Una cospicua fetta della Chiesa è ormai immersa nel massonessualismo e non tornerà indietro, anzi peggiorerà. E allora qualcuno che abbia coraggio al suo interno, ricomponga il piccolo gregge per far risplendere l’autentica Fede di NSGC.

  16. Alessio Paolo Morrone

    Vorrei commentare,ma sono talmente nauseato che non riesco neanche a digitare i tasti del PC.Quello che fa rabbrividire è che nella “Pascendi” San Pio X aveva predetto tutto!

  17. E’ proprio vero che satana siede sul trono dell’inferno su molti prelati e persone consacrate che, più di tutti, saranno giudicati con vaglio talmente sottile che neanche uno iota resterà tralasciato. Pensate al pilota suicida che ha trascinato alla morte persone inconsapevoli e incolpevoli. Così i preti hanno la grave responsabilità di guidare il gregge dei fedeli sulla retta via tracciata di NSGC. Se portano il gregge al precipizio dovranno rispondere davanti a Dio che chiederà conto del loro operato. E che ne sarà delle pecore inconsapevoli e incolpevoli che, al seguito del prete si sono sfragellate l’anima senza compiere il compito per il quale sono state messe alla prova durante questo transito terreno?

  18. “Ed è che Gesù per vent’anni della sua vita è stato discriminato come omosessuale”
    Per favore ditemi che sto sognando un incubo

  19. Vinicio Catturelli

    Ma via…chi siete voi per giudicare? Prima dovete sentire Introvigne e Francesco Agnoli che vi spiegheranno l’arcano…”Il Papa c’è e non sei tu”. Insomma quella della Croce una bella banda di Quisling

    1. ”Il Papa c’è e non sei tu”. Insomma quella della Croce una bella banda di Quisling.
      lasciatemi la libertà di auto-illudermi che la Miriano sia (ma forse è anche peggio) in buona fede.

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