Dopo il Family Day. Un’intervista a Maurizio Sacconi, e riecco il “Testo Unico”  –  di Elisabetta Frezza

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Caro direttore,

questa intervista resa dall’onorevole Sacconi al Corriere mostra il quadro già chiaramente delineato all’orizzonte sulle unioni contro natura. Che sarebbe bene tornassero tutti a denominare così, senza ipocrisie, perché così già salta all’occhio che il diritto non è chiamato a consacrarle, in nessun modo e sotto nessuna etichetta: costituiscono un male oggettivo per la società, per la sua conservazione e la sua crescita. Ma di questo si è parlato approfonditamente e non voglio dilungarmi.

Clicca sull’immagine per leggere il testo completo dell’intervista a Maurizio Sacconi

zzzzsacconi

Mi basta mettere in luce il messaggio che, una volta di più, esce dal pezzo citato. Dopo la benedizione del cardinal Ruini – e con Ruini si parla del potere episcopale profondo, non dei parvenu di Santa Marta – l’onorevole ci mette a parte dei termini concreti dell’accordo. Tralasciamo la nota comica dello strabismo dialettico di chi vuole conservare insieme la corazza dell’eroe senza macchia e senza paura e la poltrona del politicante di professione: «è offensivo pensare di trattare con noi su valori non negoziabili» e subito dopo «ci sono tre condizioni per dialogare con noi». Non si sa se sia meglio pensare a umorismo involontario o a volontario illusionismo; conviene stenderci un velo pietoso e punto.

Però – è questo che mi preme sottolineare – viene detto per esplicito che la convergenza dei simil-cattolici della politica, dell’episcopato, e della piazza al traino di chi ha il potere di darle un titolo, si realizza sotto la bandiera del Testo Unico delle convivenze, quello del Sì alla famiglia ben noto ai lettori di Riscossa Cristiana (vedi al proposito gli articoli di Patrizia Fermani, cliccando qui e qui). La micidiale truffa consumata con la presentazione di quel modello, dato in pasto a chierici e laici più o meno sprovveduti e più o meno conniventi, è stata qui abbondantemente smascherata in zzzzsccnpunta di diritto, col magro risultato di ottenere il temporaneo occultamento del corpo del reato, sottratto alle trombe e ai riflettori ma tenuto caldo e vivo sotto la cenere. Poiché peraltro la paternità di quel capolavoro di maleminorismo applicato è tale da garantire la qualità del prodotto a scatola chiusa – la mens del nuovo compromesso suicida è quella di autorevoli, cattolicissimi giuristi – il pacchetto esplosivo è stato consegnato ai contraenti avvezzi alle negoziazioni e appassionati di dialoghi salottieri a tutto campo, che, grati, lo hanno ricevuto e, fieri, lo hanno fatto proprio. Tutti contenti, si presentano al party con la soluzione in mano, la quadratura del cerchio civilmente condivisa al tavolo orizzontale del confronto democratico nella società plurale.

Nel frattempo, per cementare tutta l’operazione, gli stessi blasonati autori del testo unico si sono guadagnati il supporto trasversale di colleghi di ogni ordine e grado attraverso la firma di un appello (di cui ha ampiamente parlato Patrizia Fermani) dichiaratamente contro il ddl Cirinnà e tacitamente pro convivenze sodomite (è evidente che la coincidenza di estensori e di argomento impone di leggere i due documenti – appello e testo unico – in combinato disposto). Magistrati, avvocati, docenti universitari, che lo hanno letto solo per ciò che dice e non in filigrana per la parte taciuta (le mezze verità sono anch’esse menzogne dissimulate), hanno dato lustro anticipato alla iniziativa in divenire.

Ecco dunque pronto l’accordo democristiano, il pacco-bomba elegantemente incartato che farà saltare il senso e l’anima della istituzione famigliare italiana, come sempre per iniziativa di sedicenti difensori.

A segnare la linea della finta resistenza rimangono i soliti finti paletti e traballanti – i giudici stanno già scaldando i muscoli a bordo campo – della non-sovrapponibilità con matrimonio, della non adottabilità di cuccioli di uomo (non chiamiamoli figli), del divieto dell’utero in affitto (secondo nuovo galateo: gestazione per altri).

Il povero Sacconi li manda a memoria, come le altre filastrocche senza senso che sono state divulgate per rintronare la gente e illuderla di spendere argomenti seri e dirimenti (tipo che i bambini hanno diritto a una mamma e un papà). Un po’ meno meritevole di benevola compassione, il Nostro, quando, in chiusura, svela l’unico vero valore non negoziabile che la classe politica si tramanda da decenni: la stabilità, ovvero la poltrona. Il valore inderogabile che ha portato alla firma della legge 107 “la buona scuola” da parte dei parlamentari presenti quattro giorni prima nella piazza del 20 giugno, per non far cadere il governo. Il valore supremo che ha mosso Andreotti a siglare la 194 e a causare 6 milioni di morti innocenti in trent’anni, a farla scarsa. La storia si ripete, e si ripeterà.

Elisabetta Frezza

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7 commenti su “Dopo il Family Day. Un’intervista a Maurizio Sacconi, e riecco il “Testo Unico”  –  di Elisabetta Frezza”

  1. “Non lacerare una nazione già affaticata e disgregata”. Ipocriti, sepolcri imbiancati, democristiani incalliti. Per colpa di chi la nazione è affaticata e disgregata? Avete osato accostare la parola ‘cristiana’ a democrazia con una impudenza blasfema senza precedenti; vi siete fatti servi del demonio per una misera poltrona su cui sedete bellamente da mezzo secolo sempre pronti ad ingannare il prossimo, gli italiani col vostro stesso sangue; avete tramato per la dissoluzione della santa Religione e vi riempite la bocca di cristianesimo e di valori non negoziabili, quando in cambio di un piatto di lenticchie vi siete venduti l’anima e portato alla rovina una nazione, la nazione sede del Papato (per lo meno di quello che era un papato), la terra su cui i santi Apostoli Pietro e Paolo hanno versato il loro sangue. Vi siete fatti complici dei poteri infernali e attirerete l’ira di Dio su tutto il popolo per le leggi che state per approvare: scandalo infinito, abominio, vergogna, disonore.

  2. Onestamente anche la frase “siamo costretti a essere guelfi” meriterebbe un adeguato commento.
    Personalmente ritengo che le leggi siano, oggi, il mero risultato di compromessi di forze politiche.
    Se la politica è retta da persone prive di ideali e valori, attaccate alle loro cariche, ricattate da una Europa che ci ha rubato l’autonomia monetaria, fautrici della disgregazione della autonomia nazionale, sostenitori dell’esecutivo forte (per imporci una dittatura), prede di ideologie immonde, che sistema giuridico potrà mai essere partorito da certe menti contorte? Che leggi da politici che credono di essere guelfi?
    Che vaneggiamenti e che ignoranza storica e politica. In questa diatriba ho sentito un tg parlare di area cattolica del PD, come se fosse una sottocorrente del pensiero cattolico! Il problema è a monte.

  3. Piero Vassallo

    congratulazioni a Elisabetta Frezza autrice di un articolo magistrale – sacconi è un uomo dimezzato, Papini lo avrebbe definito ” pio castrato” – le tasse che ci affliggono servono a mantenere soggetti della classe sacconi – ecco la prova che la moderna democrazia è un errore

  4. Questo articolo è perfetto e poteva essere scritto tranquillamente anche una settimana prima del Family Day.

    Tutto era già pronto, già scritto. La legge si farà e benedetta dai “guelfi”???!!! (ahahahahahahahah) democat e i due milioni di illusi in buona fede sono serviti.

    Per le adozioni e le altre porcherie ci penserà la magistratura massonica militante e un po’ di tempo…

    Il gioco era sempre stato questo e Ruini che ormai è vecchio lo ha già confessato, gli altri quindi possono seguire no?

    Vassallo ha ragione la Democrazia è un errore (e non solo perchè “moderna”), ma anche la Chiesa moderna mi pare non sia affatto da meno.

  5. spettacolo squallido,penoso degno degli intrighi del basso impero! decine o centinaia di migliaia di persone,ahime’ duole dirlo ma e’ innegabile,sprovvedute gabbate dal cinismo immorale prima ancora che politico di personaggi miserabili che svendono ai capricci sodomiti l’innocenza dei ns.bambini e fanciulli….il castigo,finalmente,non tardera’ molto…ormai la situazione da accettare obtorto collo e’ divenuta insostenibile sotto ogni aspetto,Chiesa cattolica compresa….Exsurge Domine!

  6. La solita minestra avariata e riscaldata. Un funesto copione già visto con il divorzio e l’aborto agevolati proprio da un partito anticristiano come la DC.
    Se questi signori credono veramente nei valori non negoziabili, hanno una sola strada da percorrere: far cadere il governo.
    Evidentemente, il “senso di responsabilità” per conservare le poltrone domina sui Valori.
    Per cortesia stendete un velo pietoso su NCD, Alfano e compagni rossi. Scrivo questo perché gradirei che costoro non passassero per difensori della vita e della famiglia; sapete ci potrebbero essere tanti imbecilli politici, cioè elettori, che potrebbero credere in certe astrusità sinonimo di mostruosità

  7. “..siamo .costretti..ad essere guelfi..perchè circondati da ghibellini “? COSTRETTI ? non dice :” vogliamo a tutti i costi essere guelfi, a difesa dei Principi non Negoziabili e lo faremo, costi quel che costi, perchè dobbiamo essere veri onesti politici -credibili – e anche uomini di autentica fede Cattolica ! ” NO, non lo dice perchè c’è qualcosa che inquina il pensiero, la paura di non poter contare,.perdere il potere. Stop. L’NCD dovrebbe far cadere il governo,.e ne esulterebbe tutto quel popolo italiano coerente, onesto, la parte sana della Nazione. Mah, Dio ci liberi da prevedibili degenerazioni immorali legalmente approvate: aberrazione e desolazione. Veramente questa legge, se approvata,..qui in Italia, dove Roma rappresenta il centro della Cristianità,.sarà un segnale di distruzione catastrofe, disgregazione..anche della fede cattolica. Allora tutta questa immoralità, che grida vendetta al cospetto di Dio,.e sulla coscienza i bimbi abortiti,ogni anno: 140.000= attirerà il castigo…

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