Due parole sull’orsa del Trentino a uomini e donne della destra politica e ideale – di Alfonso Indelicato

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di Alfonso Indelicato  (*)

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Che post, para e cripto comunisti protestassero per l’uccisione dell’orsa Kj2 lo si dava per scontato. Che considerassero tale uccisione alla stregua dell’assassinio di un essere umano, pure. Prolifera da quelle parti una visione della realtà di tipo indifferenziato ed egualitaristico, nel senso che l’idea di un cosmo (dal greco kosmos = ordine) gerarchicamente ordinato – come lo riteneva ad esempio quel noto fascista di Dante Alighieri – fortemente gli ripugna, evocando cupi incubi dittatoriali. Ricorda chi scrive un collega il quale portava il volto adorno di un cespuglioso e incolto barbone, che principiava dagli zigomi per scendere giù giù fin sul colletto della camicia. Quando qualcuno gli chiedeva le ragioni di quella scelta estetica, egli rispondeva che non intendeva regolarsi la barba perché non riteneva giusto “reprimerla”. Ecco, questo è il tipo umano. Dunque, tutto ciò non stupisce e non indigna.

Diverso è il discorso per quanto riguarda quei membri del nostro ambiente politico che dicono le stesse cose dei precedenti: spargono gli stessi lamenti, lanciano le stesse maledizioni e minacce. A questi, in verità, l’universo non dovrebbe apparire come un composito minestrone da cui trascegliere, di volta in volta, ciò che soggettivamente piace; non dovrebbe essere ignoto che fra l’animale e l’uomo non vi è un rapporto di continuità, ma vi è un salto ontologico, nel senso che quest’ultimo, come scrive Aristotele, è l’unico “animale dotato di ragione” (zoon logon echon). Non si sta certo facendo, qui, alta cultura; per discernere l’ordine insito nell’universo non occorre essere filosofi e neppure cristiani: basta avere il buon senso della contadina (ed infatti i contadini non sono mai ecologisti, a meno che non siano cittadini importati).

Come mai la peste animalista è penetrata nella Destra? Che essa si sia presentata come una specie del genere ambientalismo, veicolato da suggestioni tolkiniane?  Ma Tolkien scrive un romanzo fantastico, in cui volpi pensanti e alberi parlanti  hanno la loro ragion d’essere, mentre fuori di lì non l’hanno. Inoltre, da buon cattolico, egli sarebbe di certo inorridito di fronte alla sostanziale equiparazione dell’uccisione dell’orsa con quella di esseri umani che oggi viene proposta in centinaia di siti e pagine FB.

Questa equiparazione fa capire quanto la confusione e il sovvertimento dei valori della Tradizione siano penetrati anche fra di noi, e, se vogliamo, quanto manchino oggi certe letture che furono compagne illo tempore agli attempati post fascisti di oggi. Navighiamo in un mare magno in cui raccattiamo frammenti sparsi sul pelo dell’acque, e pazienza se questi nulla hanno a che vedere con  la nostra storia. Del resto, ci si prepara a buttare via anche la fiamma tricolore: che la si voglia sostituire con l’orsa defunta?

Viene in mente la celebre profezia di Chesterton: “Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa  quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”. Oggi il tempo preconizzato da Chesterton è venuto. Solo che si pensava che saremmo stati noi a sguainare quelle spade, e non a farci araldi del mondo alla rovescia.

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(*)  Consigliere comunale di FdI – AN eletto a Saronno

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19 commenti su “Due parole sull’orsa del Trentino a uomini e donne della destra politica e ideale – di Alfonso Indelicato”

  1. Sonia Alessandrini

    Gent. Signore Alfonso, da cristiana e da trentina non Le nascondo né la mia amarezza né lo stupore difronte alla levata di scudi e di insulti che ancora una volta si è manifestata nei confronti della sopressione di una bestia che tanto nel passato e nel recente presente ha causato alla nostra terra (alle pecore ammazzate per fare un esempio, e per queste nessun animalista ha messo un soldo di rimborso nelle tasche degli allevatori) e nei confronti delle due persone, che per grazia di Dio non hanno riportato gravi ferite.
    Qualche anno fa in Messico vidi un cartello pubblicitario: una gentile signora coccolava un cucciolo di cane e la scritta sotto riportata citava:”SIAMO LA PRIMA GENERAZIONE CHE ALLEVA FIGLI DI ALTRE RAZZE”.
    Il mio fu un sorriso amaro nel leggere questo messaggio, ma oggi più che mai anche nella mia Italia vedo, leggo e sento che la persona è posta in secondo piano, tutto può essere sacrificato sull’altare, purché i vari idoli (animali,… ) non vengano toccati.
    RingraziandoLa per l’articolo, La saluto.

      1. Egr. Dottore, Lei ha mai mangiato prosciutto di orso? Io si e Le posso garantire che anche l’orso al giorno d’oggi ha una sua utilita’. Sono convinto che nonostante tutto possa valere la pena persino di allevarli come vitelli e polli, perche sono vedamente saporiti.

        Allevarli a scopo alimentare sarebbe anche un buon modo per scongiurare rischi di estinzione.

        Gli orsi mangiano di tutto, comprese carogne o vegetali marci, un orso di soli due anni in stato brado puo arrivare a pesare anche 100 kg., figurarsi se venisse allevato in modo intensivo, si aggiunga che poi e’ pure robusto e in inverno va in letargo.

        Secondo me se ne potrebbe fare una vera specialita, l’orsetto di un anno ad esempio ( 25 kg) potrebbe soppiantare su benissimo maialini tacchini
        e abbacchi, certo il Berlusca e la Brambilla sarebbero contrariati, ma la cosa renderebbe il piatto ancor piu gradevole.

        ahahahah

  2. Se dal partito di Berlusconi parte la campagna contro il Palio di Siena, non stupisce che poi a destra ci si schieri con l’orsa. A me resta il dubbio se l’animalismo è venuto per il calo di consensi o se è per un improvviso amore per gli animali.

  3. Sentito con le mie orecchie al TG1 (o TG2, non ricordo) del giorno in cui la notizia dell’uccisione è stata resa nota: “gli ambientalisti protestano per l’OMI-cidio dell’orsa”. Ripetuto almeno 3 volte nel servizio. Avete letto bene: OMI-cidio.
    Del resto, gli animalisti erani gli stessi che avevano accusato il malcapitato escursionista di essere stato lui ad attaccare l’animale, e non il contrario.
    E’ ben noto, infatti, che quando uno va a fare una passeggiata nei boschi, si porta dietro un bel bastone in modo che, se appena ha il sentore che vi sia l’orso, lo stana, poi lo insegue ed alla fine cerca di ucciderlo a suon di botte, così la povera e perseguitata bestiola sarà vittima di un massacro premeditato. Faccio solo notare che l’orso può pesare anche qualche quintale, può fare anche 50-60 km in un giorno, si muove a velocità elevate (anche 50 km/h) e si arrampica pure sulle piante. Ci manca solo che sia affamato e/o incazzato…. se lo incontrate, auguri.
    Ogni commento mi pare superfluo.

  4. Tutti a piangere sull’orsa, ma dei 90.000 bambini uccisi nel grembo delle loro madri lo scorso anno nessuno se ne cura, anche Bergoglio che ci esorta all’accoglienza un giorno sì e l’altro pure, l’accogliere una nuova vita non piace, tanto è vero che ha derubricato l’omicidio di un nascituro; ora possiamo confessare al Parroco questo orrendo misfatto alla pari di un qualsiasi peccato veniale, lasciamo gli orsi al loro destino ed occupiamoci piuttosto delle nostre anime.

  5. Mi si consenta un piccolo appunto. Io non avrei scritto ‘sostanziale equiparazione dell’uccisione dell’orsa con quella di esseri umani’ : ormai siamo molto oltre, l’uccisione di un’orsa vale ben di più di quella quotidiana di piccoli esseri umani indifesi (come ricorda Gian Piero); anzi, quest’ultima è un diritto, una conquista civile e guai a osare solo metterlo in dubbio. Questo è il misero livello a cui siamo giunti.

  6. Solo un’osservazione fuori dal coro:
    Concordo pienamente con Gian Piero -Gli aborti SONO OMICIDI –
    Ha ragione Fabio – quando sbugiarda il giornalista che accusa i giornalisti di distorcere il vero, lo fanno quasi senza accorgersene.
    E concordo con l’amarezza di Sonia.
    Tuttavia… considero l’uccisione di quell’orsa un’azione stupida e comunque in un certo senso delittuosa.
    Spiego:
    Quell’orsa non aveva chiesto di essere di essere “trapiantata” nel trentino, Qualcuno ce l’ha voluta. lei si è comportata da orsa.
    La biodiversità viene reclamata come necessità, Sopprimendo l’orsa la si è ridotta, magari di poco, ma ridotta.
    Anestetizzata e trasportata in uno dei tanti parchi tematici del tipo degli “ZOOSAFARI” sarebbe stata una possibilità di conservazione della biodiversità, di possibilità di mostrare ai visitatori
    A VOLTE accendendo la parte della corteccia cerebrale che presiede al buon senso…

  7. ARALDO CROLLONI

    Ogni volta che viene ucciso un animale e qualcuno protesta voi fate i soliti discorsi…..ma non bastava addormentare l’orsa e portarla in una zona lontana? Ora i suoi piccoli moriranno senza la madre che li accudisce!

    1. Non è certo una soluzione. Era una bestia pericolosa che aveva già aggredito persone e fatto danni. Una palla 30.06 costa quattro spicci e il problema è risolto, portare un orso di diversi quintali dopo averlo addormentato è operazione onerosa e pericolosa e comunque gli orsi percorrono
      in una sola nottata anche 80 km e corrono nel bosco a 45 km ora.
      Dove bisognava portarlo, in Mongolia? Se lo sposti di 200 km ritorna in due tre giorni, oppure
      va a visitare altre zone abitate, dato che l’Italia è totalmente antropologizzata. Quando lo sposti i cuccioli che fanno? Non muoiono lo stesso?
      O bisogna ritrovare e trasferire anche loro? Chi ci mandiamo l’esercito a trovare mamma orsa coi cuccioli per la vacanza a spese del contribuente?

      Gli animalisti sono solo dei sentimentalisti senza ragionevolezza e spesso sono ignoranti radicali. L’abbattimento di uno o due capi di qualsiasi specie non crea alcun problema e gli orsetti orfani che hanno raggiunto i sei mesi di vita hanno un tasso di sopravvivenza pari a quelli accompagnati dalla madre.

      Bisogna conoscere bene le cose prima di protestare.

  8. più che l’evoluzione poté l’involuzione: da umani a bestie; viva la Brambilla e il suo amore per il Gorilla!

  9. E’ stata addirittura aperta …un”inchiesta” per cosa? bhò…
    giudici fate le persone serie,…
    da non crederci!!!!!!!!!
    Siamo ne baratro più totale.Signore vieni presto in nostro aiuto.

  10. Una bestia tale rimane e quel che fa lo fa non per cattiveria, ma per natura, si poteva anche evitare di ucciderla e metterla in uno zoo, ma non è questo il punto, il punto è: fanno preoccupare invece i silenzi degli uomini(gli animalisti e creature del genere) che bestie non dovrebbero essere essendo immagine di Dio, silenzi sugli aborti, sul caso Charlie, sui bambini comprati e venduti alle “famiglie”gay e non. Tutti questi animalisti hanno dimenticato cosa si fa in Italia ogni giorno ai nostri “cuccioli”?Anzi, prima di insorgere per l’uccisione di un’orsa, perchè non insorgono contro se stessi colpevoli di volere una legge che ogni giorno uccide innocenti per motivi meno nobili e meno gravi di quelli che hanno condotto alla morte di un’orsa?

    1. Gli zoo ed i circhi sono un vero schiaffo alla dignità degli animali selvatici, ma soprattutto al buon senso. Specie oggi che ci sono documentari e mezzi mediatici piu che validi per studiare gli animali.

      Gli animali sono un pezzo del creato e vanno rispettati nei limiti e nei modi connaturati alla loro esistenza. preferisco un allevamento di orsi
      per scopo alimentare che uno zoo dove si sprecano soldi per nutrire e curare bestie varie per far pagare il biglietto alle comitive di scuola media. Il selvatico è selvatico e va tutelato nei limiti della ragionevolezza, se diventa pericoloso va abbattuto senza tanti complimenti, la bestia da allevamento è da allevamento e va allevata finalizzandone il trattamento allo scopo finale
      che può essere quello alimentare, di compagnia, agricolo etc…

      Basterebbe ritornare al buon senso anzichè restare arenati in un sentimentalismo senza coerenza.

      Un orso è veramente pericoloso e può uccidere un uomo con un solo morso o con una sola zampata. Sono migliaia i casi
      di idioti che allevano animali selvatici come domestici e poi vengono…

  11. Giorgio Rastrelli

    Condivido e mi congratulo sulla testimonianza di un buon senso ormai introvabile.La resa da parte delle destre ,o perlomeno della maggior parte di esse allo spirito dei tempi è totale.La frase di Chesterton profetica e amara.Hanno impiegato 200 anni ma la sostituzione di Dio con l’uomo assoluto che si è fatto dio è compiuta

  12. Non se ne può francamente più di questo starnazzare ambientalista. Scrive bene qualcuno prima di me:”siamo già oltre l’equiparazione dell’omicidio (quello vero) all’uccisione di un animale. C’è chi invoca l’estinzione dell’uomo a favore della biodiversità (sentito con le mie orecchie) e chi, come molti di noi già sanno, vi sta da tempo alacremente lavorando. Mi viene da dire sul serio che abbiamo ciò che ci meritiamo. Signore abbi pietà di noi …

  13. antonio corso

    sul piano della storia delle idee, la destra ha nel suo seno non solo una corrente cristiana tradizionalista, ma anche una neopagana. Queste posizioni ambientaliste, se vengono da destra, sono il risultato del naturalismo neopagano.

  14. Antonio de Felip

    Finalmente una voce dalla Destra contro la porcilaia animalista, ecologista e vegana e similari. Costoro vogliono negare la Parola di Dio, espressa dalla Genesi (2, 28): “…dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”. Esiste una differenza ontologica tra l’uomo e il resto del mondo. Il negarlo rimanda alla vecchia eresia gnostica, che odia l’uomo in quanto creatura di Dio, eresia ripresa dall’ideologia “liberal” e poi ecologista che arriva fino alla “deep ecology” che vuole la morte dell’uomo sulla terra. Il trionfo della gnosi.
    La Destra, la vera Destra, deve combattere senza esitazione l’ideologia ecologista attuale, pur consapevole che è nostro dovere difendere la natura dal modernismo industrialista e distruttore. Non ci dimentichiamo dei Gruppi di Ricerca Ecologica e di Fare Verde. Erano Destra.
    Un caro ringraziamento ad Alfonso, camerata della buona battaglia al liceo Beccaria. Spero di incontrarti presto.
    Antonio de Felip
    P.S. Ad Antonio Corso: lasci stare i neo-pagani, che non c’entrano…

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