Due Vescovi al Parlamento Europeo  –  di Marco Bongi

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C’è chi ha parlato di diritti umani, disoccupazione, e non ha mai nominato Nostro Signore Gesù Cristo. E c’è chi ha benedetto il presepe e ha ricordato che i leaders europei devono naturalmente obbedire a Dio che si è incarnato per salvarci, onorare il Re dei Re… e altro

di Marco Bongi

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Il Vescovo di Roma ha visitato il Parlamento Europeo. Era il 25 novembre. Ho ascoltato attentamente il Suo discorso: ho sentito ripetuti riferimenti ai diritti umani, condanne alle discriminazioni, preoccupazioni per la mancanza di lavoro, ripetuti appelli in favore della dignità delle persone, anatemi contro l’individualismo, la burocrazia, gli intellettualismi, gli eticismi senza bontà ecc. Ho udito solo tre volte, fugacemente e quasi di nascosto,  la parola Dio, mai, assolutamente mai, il nome di Nostro Signore Gesù Cristo… Costui ovviamente è il capo visibile della Chiesa Cattolica e non ha senso, secondo alcuni, domandarsi se possa o meno “sentire” cum Ecclesia.

Il 9 dicembre, sempre al Parlamento europeo, ma presso la sede di Bruxelles, si è presentato un altro Vescovo cattolico, che secondo alcuni commentatori non è in “piena comunione” e quindi non è in grado di esercitare, in modo legittimo, alcun ministero. Egli tuttavia, benedicendo il Presepe, ha ricordato che i leaders europei devono naturalmente obbedire a Dio che si è incarnato per salvarci, onorare il Re dei Re, che tutta la salvezza umana parte dal Presepe,  ed ha infine ricordato una famosa espressione del card. Pie: “Se non è venuto il tempo per Gesù di regnare, non è neppure il tempo per i governi di durare”.

Tale Vescovo, secondo i medesimi commentatori, non sentirebbe “cum Ecclesia” e quindi non andrebbe nè ascoltato, nè tantomeno seguito.

Chi ama la Chiesa dunque non dovrebbe proclamare in pubblico Gesù Cristo, chi ama il Papa lo dovrebbe anteporre a Colui che il Papa rappresenta sulla terra. Io francamente ci capisco ben poco e mi chiedo: perchè allora Signore mi hai donato un  cervello, una ragione, una capacità di pensare?

Lo so che questi doni non sono apprezzati dal Tuo Vicario ma tu comunque me li hai dati e la mia Fede non può prescindere da essi. Per questo seguirò il Vescovo non in “piena comunione” e pregherò per il ravvedimento di quello venuto dalla fine del mondo.

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4 commenti su “Due Vescovi al Parlamento Europeo  –  di Marco Bongi”

  1. E’ veramente un dono di Dio che la vera Chiesa Cattolica abbia fin dai primordi combattuto tenacemente sia fideismo che razionalismo , che nel percorso storico hanno a fasi alterne cercato di prevalere l’uno sull’ altro . Il primo in particolare e’ decisamente insidioso , e non a caso sia Protestantesimo che Islam sono caduti nella sua trappola . E’ grande merito del Vescovo Lefebvre, proprio quando avrebbe potuto tranquillamente godersi la pensione , l’avere intuito qual’era la vera posta in gioco ed avere poi combattuto sul campo difendendo in particolare due punti nodali del Cattolicesimo quali la dottrina e la liturgia. La nomina di Fellay a Vescovo , ancora nel 1988 , quando era molto giovane , fu una scelta veramente ispirata ( non cosi’ per Williamson , ma nessuno e’ perfetto…). Fellay ha finora sapientemente evitato alla SSPX la ‘ progressione strisciante verso il sedevacantismo ‘ che Michael Davies temeva si sarebbe realizzata con un prolungato distacco da Roma.

  2. Chi è colui che sente di più “cum Ecclesia”?
    Dipende da cosa si intende per “Ecclesia”: ultimamente la si confonde spesso con la Sua componente umana modernista (ammesso ma non concesso che i modernisti facciano REALMENTE ancora parte della Chiesa), come nel caso dei Francescani dell’Immacolata, in questo caso è un DOVERE non sentire “cum Ecclesia”!
    Se invece, come dovrebbe essere, ci si riferisce alla Chiesa di Cristo, sente di più “cum Ecclesia” colui che più vuole l’instaurarsi del Regno Sociale di Cristo.

  3. Colgo l’occasione per segnalare che il 18 Dicembre , durante una visita a Nostra Signora di Guadalupe , chiesa in La Crosse , Wisconsin ( U.S.A. ) , e’ stato consegnato a S.E. Card. Raymond Burke il libro contenente 30.000 ( TRENTAMILA ) firme raccolte come ringraziamento al suo operato , anche grazie a Riscossa Cristiana . Un sentito ringraziamento dal sito Lifesitenews a tutti i firmatari !

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