Ecco chi ha davvero paura del Cardinale Burke  –  di Giuseppe Trucco

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di Giuseppe Trucco

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zzbrk«Chi ha paura del cardinale Burke?»: se lo chiedeva non più tardi del 22 marzo La Nuova Bussola, titolando un buon articolo nel quale Andrea Zambrano faceva le pulci a Pierluigi Castagnetti, ex deputato del Pd, democristiano di sinistra, che su Facebook ha pesantemente attaccato il Cardinale Raymond Leo Burke, reo di girare l’Italia «per fare conferenze contro le tesi del Card. Kasper (in effetti contro Papa Francesco) sul tema della famiglia». Senza dover far troppa fatica, Zambrano ha potuto confutare puntualmente le accuse di Castagnetti, mostrando come la posizione del Cardinale Burke sia non solo ineccepibile, ma più che opportuna nell’attuale situazione della Chiesa.

Eppure, quella domanda, «Chi ha paura del cardinale Burke?» è sempre lì ad attendere risposte, altre risposte, ed è tutt’altro che oziosa. Perché, tra coloro che hanno paura del Cardinale Burke c’è anche un eminente collaboratore de La Nuova Bussola e nessuno se n’era accorto, o magari non aveva voluto dirlo, neanche alla Bussola stessa: si tratta di Massimo Introvigne, sociologo torinese e reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, vero e proprio maestro di pensiero per i confratelli ai quali ha recentemente recapitato una circolare, in cui riserva al Cardinale Burke critiche ancora più pesanti di quelle di Castagnetti.

Per spiegare come, nell’attaccare l’azione del Cardinale Burke in difesa della dottrina e della morale cattoliche, un cattolico di destra sia ancora più radicale di un cattolico di sinistra ci vorrebbe un bravo sociologo. Ma sociologi così non ce ne sono e, quindi, bisogna arrangiarsi con delle semplici osservazioni.

Nella lettera di Massimo Introvigne ai confratelli, che ha sbalordito per primi molti degli stessi destinatari, il reggente nazionale vicario ribadisce che «Alleanza Cattolica raccomanda ai suoi soci di non partecipare, e come associazione non partecipa, a iniziative che vedano protagonista S.E. il cardinale Burke», aggiungendo che le «stesse considerazioni fatte per Burke valgono per alcuni vescovi, come S.E. mons. Schneider e S.E. mons. Oliveri, ma la loro visibilità è molto minore di quella di S.E. il cardinale Burke».

Qual è la ragione di questa damnatio nei confronti del Cardinale statunitense? Semplice: il Cardinale Burke, spiega Massimo Introvigne ai confratelli, «appare organicamente inserito in un network anticonciliarista», «non per quello che dice – può anche reiterare le professioni di fedeltà al Papa e al Concilio al mattino, al pomeriggio e alla sera, anche se qualche volta si esprime diversamente – ma per quello che fa».

Massimo Introvigne, direttore Centro Studi Nuove Religioni, autore de ?Preti pedofili. La vergogna, il dolore e la verità sull?attacco a Benedetto XVI?E allora, che cosa fa di tanto grave il Cardinale Burke per meritare di essere isolato moralmente da Alleanza Cattolica? Potrebbe essere questa la prossima domanda che si pone La Nuova Bussola. E il suo eminente collaboratore Massimo Introvigne, utilizzando la circolare riservata ai confratelli, potrebbe spiegare che questo “terribile” porporato: tiene conferenze in luoghi inopportuni, concede «interviste ripetute a blog anticonciliaristi», parteciperebbe a «riunioni carbonare» in cui «si parla di come “resistere” al Papa», sarebbe colpevole di «interferenze improprie nella questione dei Francescani dell’Immacolata» e di «sostegno alla prossima Marcia della Vita» del 10 maggio.

Tra i capi di accusa finali (in tutto sono 8) c’è inoltre il seguente: «Non solo firma, ma promozione – stando a voci di persone di solito bene informate – organizzazione Supplica al Papa sul Sinodo». Supplica su cui, ricorda Massimo Introvigne nella lettera ai confratelli, Alleanza cattolica ha espresso «un giudizio del tutto negativo», per cui rimanda al promemoria del capitolo di febbraio. Per la cronaca, la Supplica, senza contare sul potente contributo di Alleanza Cattolica, ha superato le 150.000 firme in tutto il mondo ed è stata citata da Sandro Magister e dal vaticanista de Le Figaro Jean-Marc Guénois come una delle più forti espressioni di resistenza alle tesi del Cardinale Kasper.

Nel suo articolo Zambrano confuta gli attacchi di Castagnetti al Cardinale Burke e spiega tra l’altro: «Insomma, per Castagnetti un Cardinale che propone conferenze per difendere la dottrina dei Papi e del Magistero, è un pericoloso precedente. Ma se l’ex presidente del Ppi fosse venuto a Correggio, si sarebbe reso conto che Burke non ha fatto né più né meno che presentare la dottrina teologica, canonica e magisteriale in materia di comunione ai divorziati e famiglia».

Se queste argomentazioni possono mettere al loro posto l’ex parlamentare del Pd, non sono sufficienti per replicare al più radicale Massimo Introvigne. Per spiegare come e, soprattutto, perché il leader de facto di Alleanza Cattolica stia lavorando con tanta foga per collocare questa Associazione alla sinistra del cattocomunista Castagnetti, si diceva, ci vorrebbe un bravo sociologo e, quindi, non ci rimane che chiedere allo stesso Introvigne di provare a spiegarlo lui, sperando che, almeno questa volta, si degni, contrariamente al suo inveterato costume, di rispondere.

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fonte: Messa in Latino

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13 commenti su “Ecco chi ha davvero paura del Cardinale Burke  –  di Giuseppe Trucco”

  1. Ma il cuore del problema rimane uno: questo Papa lavora in senso “novatore” – nel senso di agire per far iniziare una “Chiesa DI Francesco” – o no ?
    La risposta è semplice, purtroppo: sì.

    1. Caro Raffaele, come ultimo fioretto in tempo di quaresima, esercitando la virtù della speranza, cerchiamo di dire : “Chi vivrà vedrà”.

      1. Speranza sempre, cara signora.
        Ma non nel senso di pensare “La realtà potrebbe essere meno brutta di quello che ci appare”. No, la realtà è sotto gli occhi di tutti: ordine di demolizione dato alla Chiesa dall’alto, dopo decenni di “profetiche spinte” alla demolizione dal basso.
        Come ho scritto alcune volte, il dogma dell’ Infallibilità non c’entra. C’è un’operatività negativa – inaudita e imprevedibile, certo. C’è un’azione di tipo martiniano (card. Martini).

        Grazie

      2. Cara Tonietta, come fioretto di Quaresima noi NON possiamo desistere, piuttosto impegnamoci ancora di più a denunciare e a combattere le malefatte di certi personaggi (anche della Gerarchia)!

  2. Che peccato che una persona dotta e preparata come Introvigne, lavori con tanto zelo contro la dottrina cattolica. Dio gli ha dato tanti talenti, che dovrebbe usare per il massimo bene. Che risponderà all’Onnipotente nel giorno del giudizio sull’uso di tante notevoli doti? Giorgio

    1. Introvigne ha sempre avuto deviazioni dalla retta strada, e questo può
      succedere proprio a persone dotte come lui.
      Cioè il sapere può inorgoglire, quasi inconsapevolmente, chi lo possiede
      e far distinguere solo noi stessi.

  3. piero vassallo

    non è inutile rammentare che alleanza cattolica agisce nell’orbita del defunto miliardario brasiliano Plinio Correa de Oliveira, il quale sosteneva – sfidando il ridicolo – che Churchill aveva salvato l’umanità – i riti di alleanza cattolica sorpassano il confine del grottesco (recitare il rosario intitolato alla mamma del dottor Plinio, dormire vestiti per essere pronti in caso di improvvisa bagarre ecc.) – non stupisce dunque la giravolta progressista di Introvigne –

  4. Introvigne non dovrebbe avere difficolta’ a rispondere , visto che ormai e’ un esperto nell’interpretare erronee interpretazioni , derivanti da altre dubbie interpretazioni di controverse letture di poco chiare esposizioni di affermazioni fumose originate da improvvide traduzioni in lingue estere di originali mistilingue che avevano gia’ creato perplessita’ da parte di confusi giornalisti

  5. Purtroppo questa “Chiesa di Francesco” è l’obiettivo dei nemici di sempre della Chiesa Cattolica: Più questo Papa sconvolgerà Fede, Dottrina, Liturgia, più ci si allontana dall’unica via per la salvezza eterna, e questo è il trionfo del demonio …. Non per nulla Bergoglio ottiene tanti consensi da chi si è sempre schierato contro la Chiesa. Pochi finora hanno il coraggio di resistere apertamente e quei pochi vengono annullati, resi inoffensivi, con autorità “misericordiosa”: come con i Francescani Immacolata, Burke, Oliveri, …

  6. Introvigne è un papolatra, ovvero è incapace di fare il più piccolo sillogismo: tutto quello che hanno detto i Papi del passato per lui non conta niente; ciò che ha detto Cristo per lui non ha importanza; della Tradizione se ne frega e non crede neppure all’infallibilità Papale (possibilità di dire cose INFALLIBILI, cioè eternamente vere e irreformabili), l’unica cosa in cui crede è il (purtroppo in questi tempi mutabilissimo) “magistero vivo”: se il “magistero vivo” dicesse che 2+2 = 5 i papolatri ci crederebbero, ma solo fino al prossimo Papa che, magari, dirà che 2+2 =7!
    Gente simile è esposta ad ogni vento di dottrina e non ha fatto tesoro di numerosi fatti accaduti nella storia della Chiesa!
    Inutile spiegare loro che è questione di difendere la Fede, perchè secondo loro il Papa di turno È la Fede (don Ariel arrivò a dire che i cattolici devono essere tradizionalisti ma che il Papa È la Tradizione…quando si inciampa persino sull’ABC come si può capire le cose di alto livello?).

  7. Virginio Monzani

    Mi pare che “Alleanza Cattolica” sia definitivamente diventata
    “Alleanz… a-Cattolica”. Complimenti al suo reggente e a coloro che lo seguono senza osare dire nulla. Tutto questo mi ricorda i poveri trinariciuti comunisti che seguivano il capo senza usare il loro cervello. Che tristezza.
    Virginio Monzani

  8. Alberto Fernetti

    Dietro Alleanza Cattolica, molti anni fa, ho buttato via i miei anni migliori ed ho consumato invano le mie migliori energie.
    Molto potrei dire, mi limito al
    NOME.
    Che l’associazione “Alleanza Cattolica” si denomini “Cattolica” è canonicamente ILLEGALE.
    Can. 300: “Nessuna associazione assuma il nome di , se non con il consenso dell’autorità ecclesiastica competente a norma del can. 312”.
    Can.312, par. 1, pto 2: “L’autorità competente [omissis] è [om.] la Conferenza Episcopale nell’àmbito del proprio territorio per le associazioni nazionali, i.e. che sono destinate [om.] ad esercitare la loro attività in tutta una nazione”

    Questa norma attua una disposizione del Conc. Vat. II, Apostolicam actuositatem, n°24: “Ma nessuna iniziativa rivendichi a se stessa la denominazione di , se non interviene il consenso della legittima autorità ecclesiastica.”

    Il che mi sembra (se posso permettermi…) assolutamente ragionevole!

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