Elezioni: incredibile, un’abortista alla testa dei Popolari spagnoli

zzncrstnfbE’ incredibile! Il Partito Popolare spagnolo ha totalmente perso il senso del limite, della decenza ed ha clamorosamente tradito le proprie origini ideali: ora non v’è più limite al peggio. Secondo quanto riferito dall’agenzia InfoCatólica, come responsabile della campagna elettorale per le prossime consultazioni regionali in Castilla e León il Pp ha scelto Rosa Valdeón (nella foto con l’ex-premier Zapatero), notissima e convinta abortista, oppostasi alla riforma della normativa vigente in materia, da lei definita una concessione del suo partito ai «settori più reazionari della Chiesa». Riforma peraltro predisposta dall’ex-ministro di Giustizia, Alberto Ruiz Gallardón, dimessosi in quanto poi mai attuata.

Dunque, secondo Valdeón, difendere la vita significherebbe essere «reazionari». Non stupisce in chi, nel corso di una trasmissione televisiva, benché laureata in Medicina, abbia pubblicamente dichiarato di ritenere che «qualsiasi mestruazione sia un aborto», dando la misura di sé e scatenando inevitabilmente un vespaio di polemiche. Non a caso il quotidiano on line Elnortedecastilla l’ha definita, in un entusiastico articolo, «animata da pazienza rivoluzionaria», l’«immagine progressista» dei Popolari, cui avrebbe saputo dare una «sensibilità sociale, prima appannaggio della Sinistra». Solo che, purtroppo, lo ha fatto con lo stesso programma, con gli stessi obiettivi e con lo stesso linguaggio della Sinistra…

55 anni, Valdeón è sindaco di Zamora, che ha trasformato in una città gay friendly. Intendiamoci, non è il primo incarico significativo affidatole dal Partito Popolare: è stata anche membro del suo comitato esecutivo nazionale, del comitato incaricato di redigere il programma per le elezioni del 2008, nonché vicesegretaria dell’azione politica dall’ultimo congresso regionale.

Il problema, tutto sommato, non è suo, quanto degli stessi Popolari ed è un problema di coerenza: appaltare la linea e la strategia del partito a chi del partito non condivida il patrimonio ideale, storico, culturale costituisce una mossa più che suicida. Ed il volto sfigurato, irriconoscibile del Pp attuale lo dimostra. Eppure, incurante del malumore più volte manifestato dal suo elettorato (o ex-elettorato), Rajoy prosegue su questa strada fallimentare, non priva di conseguenze per la Spagna. Al punto da poterlo considerare, tutto sommato, l’erede “illegittimo” più omogeneo e conforme alla linea Zapatero. Un problema, che pare purtroppo comune a tutta l’area politica definita “conservatrice” o “di destra” dello scacchiere europeo, area che, smarrita la propria identità e persa ogni nozione del proprio patrimonio culturale, sembra essersi trasformata in una sorta di partito radicale di massa, senza più distinguersi realmente dall’ala socialista, moderata e non.

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fonte: NoCristianofobia

12 commenti su “Elezioni: incredibile, un’abortista alla testa dei Popolari spagnoli”

    1. Ha ragione: di cosa ci dobbiamo ormai meravigliare?
      La conclusione dell’articolo chiarisce senza possibilità di equivoci la deriva
      della destra sempre più dirompente …verso la sinistra…

      E purtroppo noi dovremo diventare sicuramente “una minoranza reazionaria”…

  1. Massime preziosità per gli attuali post-Illuministi adoratori della morte:

    – Divorzio Cattolico (Comunione ai divorziati, “Misericordia” per ogni convivenza)
    – Aborto Cattolico (eliminazione dei medici e del personale obiettore, coinvolgimento della Gerarchia. L’avvio ufficiale fu la condanna fatta da mons. Fisichella, del tutto estraneo al fatto, del Vescovo brasiliano che aveva ricordato che i medici e gl’infermieri che avevano fatto abortire la ragazzina brasiliana erano incorsi nella scomunica)
    – Eutanasia Cattolica (sulla scia di mons. Martini; di Beppino Englaro, sicuro che la figlia avrebbe chiesto di essere uccisa, se avesse potuto esprimersi; di Bruno Vespa, che la presentava quella sera in TV in un’espressione raggiante: “finalmente libera dal corpo! “)
    – Gay e Trans Cattolici (Luxuria in “comunione” con tutta la Chiesa)

    1. Caro Raffaele, quelle personalità pseudo-cattoliche (o dichiaratamente atee) farebbero meglio a mettersi una macina da asino al collo!

  2. giorgio rapanelli

    Se i cattolici continuano a porgere l’altra guancia, ad essere pacifisti e politicamente corretti, dimostreranno di non avere gli attributi e di poter essere trattati a pesci in faccia. Chi ha detto che Dio non smette mai di perdonare. Il Vangelo? Che il Cristo è morto in croce per i nostri peccati, che con ciò ti ha perdonato e che quindi pure tu ti devi perdonare. Non ci capisco più nulla. Sai che faccio? Faccio di testa mia: non porgerò più l’altra guancia. Posso decidere per me il martirio, ma non posso deciderlo per gli altri. Quindi, mi metto in Crociata e mi batterò a seconda delle situazioni e delle possibilità.

  3. Dispiace per la Spagna che il patrimonio morale e cattolico lasciato dal Generalissimo sia deturpato da immondi servi di Mammona!

  4. Carla D'Agostino Ungaretti

    Ciò che mi stupisce di più è che la Sig.ra Valdeòn sia un medico. Non fa onore alle facoltà di medicina del suo paese se dice quelle scempiaggini. Ma forse l’ambizione di poggiare i suoi bei glutei (come disse il nostro amico Paolo Deotto) sul morbido velluto di una ricca poltrona le fa fimenticare le leggi della fisiologia riproduttiva femminile. E’ vero: il problema non è suo, ma dell’agonizzante cattolicesimo spagnolo. A chi potranno dare fiducia i pochi veri cattolici rimasti? Questa domanda riguarda anche noi: sono molti gli pseudo cattolici che conosco che la pensano come lei.

  5. Il Partito Popolare spagnolo ha totalmente perso il senso del limite? Bene, anzi…male!: ora ha perso pure le elezioni.

  6. Solo quarant’anni fa moriva Franco e c’è già un abisso tra la Spagna cattolica di allora e quella di oggi.

    1. E non per caso: è la reazione a quaranta anni di dittatura. Quando una persona è costretta a fare una cosa tendenzialmente appena può fa esattamente il contrario.

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