EMMA BONINO. STORIA DI POMPE DA BICICLETTA, DI SUCCESSI, DI QUATTRINI E, ORA, ANCHE DI CL – di Pucci Cipriani

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di Pucci Cipriani

 

 

Claudicante, con l’andatura di quei bamboccioni gonfiati che andavano di moda negli anni Settanta e che se li spingevi non cadevano mai: la Mucca Carolina o Ercolino Sempre in Piedi, appunto; il naso adunco e paonazzo che sembra lasci cadere la gocciola da un minuto all’altro, una bocca che arriva agli orecchi e che quando si apre e mostra la protesi tentennante e svettante non sai se sorrida, ghigni per una sua interna disperazione, o voglia mangiarti; i pomelli rossi affogati nelle rughe che le fanno dimostrare venti anni in più dei suoi sessantacinque, un’incapacità totale a provare, qualche volta, a prendersi un po’ meno sul serio, la mancanza di senso dell’umorismo, tipiche delle persone che non hanno mai amato ( e non amano tuttavia),
b1prive di affetti familiari e di amicizie…Se Emma Bonino, come non Le auguriamo, dovesse essere ricoverata in clinica per una fatale malattia state certi che la sua camera resterebbe deserta: cosa le diresti, che sta per andare verso il “nulla eterno” ? O che, esalato l’ultimo respiro, si vedrà circondata dalle anime di quegli oltre diecimila bambini che, con una pompa da bicicletta, ha fatto a pezzi nell’utero materno ? E che ha gettato il “prodotto abortivo”(sic) “in un barattolo da un chilo che aveva contenuto marmellata…un buon motivo per farsi quattro risate”?.. E poi l’ipotetico visitatore avrebbe sempre il timore che “Emma la Dolce” lo cacciasse  con una
“Porca….” ,quella bestemmiaccia triviale che, ora, non si sente più nemmeno tra gli scaricatori di porto, e, con la quale azzittì, durante una riunione nella sede del partito radicale, il suo sodale Capuzzone
che aveva osato contraddirla…a, noi vecchi bacchettoni, e per di più cattolici, una bestemmia mette addosso un senso di disagio… una bestemmia in bocca a una donna (all’anagrafe la Bonino è segnata come donna) fa ancora più effetto, ti taglia le gambe.

Ma sbaglierebbe chi credesse che questo personaggio pubblico, questa pasionaria, fosse soltanto una povera becera (nel suo caso semmai “becera” non “povera”) o una sprovveduta. Emma Bonino sa stare al mondo… e bene! Ha imparato a presentarsi in pubblico senza bestemmiare, senza togliersi la cispa, il cerume e le caccole, di fronte a tutti, impartendo anche consigli pieni di saggezza, citando papi e vescovi e perfino i padri della Chiesa. Con la premiata società di fatto con Marco Pannella riuscì anni fa a farsi fotografare con Giovanni Paolo II ( oltre tutto eroico difensore della vita dal concepimento fino alla morte naturale) in piazza San Pietro e quindi, sia Lei, che Marco Giacinto hanno esibito quell’immagine “rubata” per accreditarsi verso molti cattolici beoti; con la stessa tecnica di Pietro Pacciani, il sospettato mostro di Firenze, durante le udienze del processo, quando veniva accusato di aver scannato qualcuno, o di aver fatto fuori qualche coppietta, invece di rispondere, tirava fuori un santino del Sacro Cuore e, mostrandolo al fin troppo paziente giudice che andava su tutte le furie , diceva: “Vede, io ho sempre
voluto bene a i’ poero Cristo!
Emma Bonino esordisce “in politica” con gli aborti-come già abbiam detto- fatti in proprio con una pompa da bicicletta per difendere i diritti umani: per amore delle mamme uccideva i bambini.
Era già a intascare lo stipendio di parlamentare-forse in premio alla sua azione di mammana- nel 1976 quando il nostro amico Ascanio Ruschi non era ancora nato: “Dal debutto parlamentare, a 28 anni,-scrive Giancarlo Perna in un suo piacevolissimo pezzo su “Il Giornale” del 15 aprile 2013- ai suoi attuali 65, Bonino-come il più logoro personaggio della casta- ha vissuto di poltrone e prebende. Quando Casini e Fini, entrarono a Montecitorio(1983), lei era lì da sette anni; all’arrivo di D’Alema e Veltroni(1987), era già veterana da undici. Emma ha fatto, tra Camera e Senato, sette legislature toccando il massimo
pensionistico . Vanno aggiunte le quattro stagioni al Parlamento di Strasburgo, quattro anni come commissario UE e due da ministro di Prodi (20016-2008)…la prima Repubblica… poi con il Cav. poi con la
sinistra”.


I “grillini”, che non godono la mia simpatia, hanno però-glielo vogliamo riconoscere?- rinunziato ai milioni di euro del finanziamento pubblico, i radicali di Pannella e della Bonino si sono limitati a promuover referendum contro i soldi ai partiti, ma i rimborsi, rifiutati dai “grillini”, loro li hanno intascati tutti, eccome, fino all’ultimo centesimo….anzi esigono anche 10 milioni di euro per radio radicale (l’ultimo regalo di diecimilioni è stato elargito al partito di Emma dal governo Monti); ormai è diventata una consuetudine alla quale, bovinamente, si adeguano tutti i gruppi parlamentari…PdL e cattolici compresi, dal momento che il portavoce del Pdl è proprio un radicale doc, Daniele Capuzzone, una delle quinte colonne di Marco Pannella, disseminate in tutti i partiti.
Se in Europa nell’Ottocento era vivo il “Mito del Buon Selvaggio” ( e vive tuttavia  negli ambienti deragliati di certa sinistra pauperistica post sessantottina)  in Italia persiste il mito del “Buon Radicale” che combatterebbe battaglie di civiltà (sic) anche per noi… per cui, secondo la vulgata degli sciocchi, i radicali vanno aiutati…perfino il truce Storace, prima di essere trombato alle elezioni regionali del Lazio, ha avuto la geniale trovata di tentare di dare una ciambella di salvataggio ai radicali- che non erano riusciti a presentare le liste-  con un accordo tecnico, approvato dal guru Pannella ma, sconfessato, dalla stessa Bonino che si vergognava a presentarsi con i “fascisti”. A chi fece rilevare questo gesto “insano” Storace rispose che noi, poveri fessi, non ci intendevamo di politica e che quello era solo un accordo tecnico …ci sfugge ancora la differenza sulla tecnica storaciana del calabrachismo.
Apprendiamo anche che “Emma la dolce” è membra del Bildelberg, il mondialismo massonico che manovra la crisi nei paesi europei…altri “fratelli” di Loggia: Mario Monti, Alessandro Profumo, Corrado Passera, Ignazio Visco, Innocenzo Cipolletta, Franco Bernabè…al Congresso fatto a Roma erano presenti anche la Lilli Gruber, Gad Lerner, l’ex sindaco di Roma (trombato) Alemanno, etc. tutti, lì, per
caso, naturalmente o…invitati non si sa da chi.
Sciocchezzuole! Ma non per il Giudice della Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato che afferma (vedere su Internet) che il Bildelberg (Monti, Bonino etc) è dietro la strategia della tensione e delle stragi di Stato. Per chi nutrisse dei dubbi può consultare il libro dello stesso Imposimato: “Repubblica delle stragi impunite: documenti inediti dei fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro paese” (Newton e Compton Editori).

Quando il giornalista de “La Zanzara” rispose a Pannella , che aveva entusiasticamente affermato che la Bonino era pressoché  gradita da tutti come Presidente della Repubblica, che la mammana nazionale, alle ultime elezioni, aveva racimolato solo un miserrimo 0,3 per cento, Marco Giacinto demolì lo studio de “La Zanzara” perché i “cialtroni” avevano osato negare il Verbo…ne sa qualcosa l’ex cassiere del partito radicale Danilo Quinto, che ha avuto il torto non solo di sposarsi e di farsi una famiglia ma anche quello-assai più grave -di convertirsi al cattolicesimo, che è stato immediatamente ghettizzato e demonizzato con una tecnica talmente ributtante che ben evidenzia come i radicali abbiano sullo stomaco un pelo di trentacinque centimetri.
Ma Quinto  ha raccontato tutto in un suo libro: “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio: attraverso la più formidabile macchina mangiasoldi della partitocrazia italiana per arrivare a Cristo” (Fede e Cultura) e ha pure aumentato la dose con una seconda pubblicazione: “Emma Bonino: dagli aborti al Quirinale? Come si diventa un’icona laica della modernità e del potere” che ha avuto la prefazione del giurista Gianfranco Amato. Questo libro fu presentato a Firenze, in anteprima, presso la Regione Toscana dal Gruppo di “Fratelli d’Italia”, mentre -come documenta il prof Vinicio Catturelli su “Corrispondenza Romana”- la prima pubblicazione di Quinto ebbe l’altolà, sempre a Firenze, di Marco Taradasch, incontrastato ras radicale e despota del gruppo consiliare del Pdl…che già, con Magnolfi, aveva tentato, invano, di passare ad Azione Civica di Monti… E Taradasch e Magnolfi avevano ben calcolato nell’impedire la presentazione di un libro in cui Danilo Quinto denunziava, tra l’altro, il potere: “di Monti e della Bonino. Dei loro circoli esclusivi e riservati internazionali, come il Gruppo del Bildelberg, che entrambi frequentano assiduamente. Delle loro potenti amicizie con i potenti della terra come George Soros…ideologo di quel Nuovo Ordine Mondiale che vuole dominare il mondo…(per cui)…ai diseredati aumentavano le tasse, ai radicali si garantiva la pagnotta”.


Infine come non ricordare il pacifismo a senso unico della Bonino: un tempo, negli anni Sessanta, contro l’esercito e le Forze Armate, come cedimento morale all’avanzata del Comunismo che- non lo dimentichiamo- era alle porte e, ormai, tutti si erano rassegnati ad una dittatura italo-sovietica: “Meglio rossi che morti!” a cui il prof.  Roberto de Mattei rispose con un “Meglio morti che rossi!”: Poi Emma cambiò: “Durante la vicenda della Bosnia-scrive un graffiante Massimo Fini-saltellando da una TV all’altra del Vecchio Continente e strillando: ‘Gli stupri etnici no, gli stupri etnici no! Non possiamo tollerare gli stupri etnici! Mentre migliaia di persone morivano sotto le bombe dell’uranio impoverito della NATO, il cui
intervento, con questo pretesto, la Bonino aveva invocato nella sua qualità di Commissario Europeo…e ha continuato, la non violenta, appoggiando tutte le guerre…successive e preventive: dalla Serbia,
all’Afghanistan, dall’Iraq, alla Libia…”
Quando in Italia la brava suorina laicista Bonino è stata nominata Ministro degli Esteri non si è levata una voce di dissenso. In Francia è passato il matrimonio gay, nelle strade si sono riversati milioni di persone (e nessuno ne parla!), c’è una mobilitazione generale…la sera ci si riunisce a centinaia, a migliaia, davanti alle chiese, davanti ai palazzi governativi per pregare, perché la Francia ritrovi sé stessa…Si è dato vita a “Manif pour tous”: portare una t-shirt con il logo della famiglia è un reato grave che richiede il carcere…ne sa qualcosa Nicolas, il ventenne fondatore dei “Veilleurs debout” condannato a sei mesi di carcere (da scontare!) …La milizia rossa armata di Hollande compie centinaia e centinaia di arresti di persone che hanno il torto di difendere la famiglia e il diritto naturale.
Il Ministro della disEducazione Pubblica francese Vincent Peillon (in mezzo al silenzio assordante dei vescovi, in questo degni emuli dei loro confratelli italiani ) almeno è stato chiaro: “Non si potrà mai costruire un paese libero con la religione cattolica…la Rivoluzione francese non è ancora terminata…non si può fare una rivoluzione soltanto politica, abbiamo lasciato la morale e la spiritualità in mano alla Chiesa cattolica. Dobbiamo sostituirla” naturalmente con una religione repubblicana, una morale laica (laida), una laicità aggressiva.
In Italia, invece, non c’è bisogno, almeno per il momento, di toni minacciosi o dell’intervento della milizia rossa armata: il laicismo è vivo e vegeto in ogni partito…Pannella ha abilmente piazzato ovunque i suoi uomini e quando non  è riuscito Pannella e company a eliminare ogni sacca di resistenza ci sono riusciti gli “utili idioti” a cominciare da quel Gianfranco Fini, un nulla in giacca e cravatta, che si nutre di prosopopea, di libri non letti, di arroganza e parla a braccio pretendendo di insegnare agli altri quello che nemmeno lui sa.. i Bocchino, la Carfagna,  Gaylan, Capuzzone, Prestigiacomo, la Poli Bertone…sono solo un piccolo contorno.


b2Ma il colpo di grazia per consegnare l’Italia in mano alla “laicità aggressiva” e al giacobinismo lo hanno dato quelli che, fino all’altro ieri, amavano definirsi i “paladini della Cattolicità” i figli obbedienti della Chiesa…insomma i seguaci di quella gran brava persona, di quel Santo che fu don Giussani…
E cosa hanno fatto i ciellini, i maneggioni della Compagnia delle(male)opere? Una cosa semplicissima: visto che, come si dice a Firenze: “A far pipì contro vento ci si bagna…” Loro, per non bagnarsi, sono andati con il vento. E ,messi in naftalina i princìpi non negoziabili, come li definiva quell’arretrato di papa Ratzinger, hanno chiamato Emma Bonino e le hanno fatto presentare, tra canti, balli e carole, l’edizione del 2013 del Meeting, sull'”Emergenza uomo”, insieme al prode Vittadini , al “montiano” Mario Mauro e compagnia contando…e l’Emma, naturalmente, non si è tirata indietro (cliccate sulla foto per vederla ancora meglio): ha preso il microfono e si è gettata in una difesa di questa Europa massonica paventando una paura cane che, nelle prossime elezioni europee, prevalgano (Dio guardi!) gli “euroscettici o gli eurofobici” e che comunque ne riparleranno a cominciare dal 18 agosto a Rimini, dove
sotto il tendone del Meeting, si esibirà anche Mario Mauro e, non si sa bene se, anche lui, ripeterà, la performance, di Ilona Staller, in arte “Cicciolina” parlamentare radicale e collega della Bonino, che, dopo essersi denudata, fece pipì addosso ai suoi ammiratori, gratificati da quella argentea fontana.
L’analisi che invece fa Vinicio Catturelli è meno sofisticata e assai terra-terra: “Ciellini e radicali un tempo divergevano su alcuni princìpi…oggi si sono riappacificati su un nuovo principio universale: Mammona! Per cui si vede in questo governo un Lupi (omen nomen) alle infrastrutture, Mauro a…, Toccafondi, dopo essere stato trombato clamorosamente a Firenze, in tandem con la Carrozza alla P. I. , Formigoni a capo di un importante commissione…e naturalmente, la Bonino agli Esteri… e allora perché non allearsi alla faccia dei princìpi non negoziabili e della difesa della vita dal concepimento alla morte? E così hanno fatto e solo i grulli come voi (noi n. p.c) non lo vogliono capire…non avete sentito Vittorio Tassinari, Presidente della Coop -Italia: “Le nostre cooperative e le imprese della Compagnia delle Opere si basano sugli stessi valori: stiamo creando un’unica grande realtà. Faremo grandi cose insieme'”. “Già, non fa una grinza…si spiega tutto – chiosa il montecatinese prof. Osvaldo Ravoni: “Ormai lo sanno tutti lo sa anche un bambino che il Geovah di Cielle è il dio Quattrino”

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