Fantasie domenicali dell'Avvocato Julo Alberto junior Scopetani

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Julo Alberto junior Scopetani . snsrrdnt

Lettera di p. Bimarco Giuda Rosarione dei frati iscariotiti a S. E. Mons. Consueto Bianchini vescovo di Pastoia. 

.

Badrino, Patremo, Badrino a me, Monsignore Consueto colendissimo che filosofo e teologo chiù grande assaie di voi non esistesse al mondo in quando avede deddo e sgriddo la seguende filosofazione: “Non sarà la Chiesa a evangelizzare i poveri ma saranno i poveri a evangelizzare la Chiesa”, eggomi a voi dopo la bella gerimonia che vedimmo insieme nello duomo di Florentia alla incardinalazione dello Manettio che prima di essere cardinale avrebbe stato vescovo e ora duddi sono gondendi e io ber primo in guando i dradizionalisde infame e duddi quei fedeli (poco fedeli fossero però) che sono rimasdi addaggadi allo dradizionalume che giusdamende il p. Giordano Bruno Alfonso Giuda Maggiore, Conducator nostro amatissimo molto assaie,  ave denunziato dramide la voce dello deologo e grande ideologgo e filosofo pure e ovviamende brofessore colendissimo Marionetto Castellano che laureato esse nello addestramendo delli gani nella Universidà per gani cieghi in Nigaragua ghe guando parla a isso duddi si sdupiscono e dicano: “Mamma sembra proprio lu cane che li sdrabbassero lo pane di bocca!” dando abbaia e languidisce….Dunque digevo che li dradizionalisde infame e le monaghe conservatore e li duo fraticelli dello condinende asiadigo e duddi i novovizi che mi aveno mandado, che pure mi magnessero le caciotte (finide) e la sauciccia (finida) e le salamelle belle (finide), che poga imbordanza aveno in quando filippini e africani e indiani (mendre come dice lo canaro ideollogo nostro Mariotto Castellanetto noi simmo ariani ovvero di razza superiorissima assaiaie come dige duddo lo mio asbeddo da farmi sembrare, me medesimo Dicette e Facette, nudo davanti allo sbecchio nu bronzo e’ riace) e droppo in veridà essi conservadori devodi che nun piacessero allo badre Fiorenzo Robagalline che li dradizionalisde infame dicono che ave faddo la guerra all’acqua e allu sabone di Marsiglia e bure a quello brofumoso ghe dando piace  e piacette a Fabiolone mio bello a’ mammà e cocco e’ papà, quelli dradizionalisde nun dovessero amare lo cardinale Manetto che dando simpaticissimo assaie a me e allo badrino e badremo mio Consueto Bianchini molto invece molto piacette.

Eggo la bella gerimonia e io P. Dicette e e Facette, che brima ero gonsiderato no’ stru..o (mi scusasse padrino, patremo, padrino a me Monsiglore Consueto colendissimo che teologo e filosofo chiù grande assaie al mondo non esistesse in quando voi avede deddo e sgriddo quella sdupenda filosofazione che dandi brividi facette venire: “Non è la Chiesa che evangelizzerà i poveri, ma saranno i poveri a evangelizzare la ghiesa”) ora dopo, ghe fussi sdado, in duomo a quella gerimonia e avessi pordado diedro duddi li novizi (Badrino, Patremo, Badrino a me…sapessa che disgrazia mi capitasse che duddi sono conservadorisdi e pure mi magnassero duddo l’ollio da olliare e mi finettero le aulive (poche resdano) le salamelle belle (finide), le saucicce (finide) e le caciotte (finide) per gui  rimanessi solo con la pulenda e l’acqua sola  senza nu boco di quello vino toscanetto che me ne bevessi nu caratello per cui mi arrabbiassi e gli dicetti: “Chi dopo la polenda beve l’acqua,\ alza la gamba e la polenda scappa”…) quando passavo dinto a’ navata tutti dicettero: “Guarda, guarda Dicette e Facette , che bello fisigo che sembrasse nu bronzetto de Riace,comm’è imbeduoso e ghe gran piglio che have e comme se pavona, ghillo è brobrio lo gampione dei tradimenti e degli aggoltellamenti” e molti ragazzi si appoggiavono a o’ muro chi sape perché…poi arrivette lo monsignore imbordande che fosse il barroco colendissimo Cordi del duomo e mi dicette: “Ah! Eggo Dicette e Facette che duddi noi conosciamo e dando abbrezziamo e anzi, Dicette e Facette, mettidi proprio in prima fila che i fiorentini avessero a videre comm’è fatto Giuda…”e quello gappellano amerigano dando elegande che pure m’avisse deddo: ” Oh, guarda Giuda Iscariot , te mangasse solo la gorda!” E io gli dicetti: “Badrino mio, cappellanetto amerigano colendissimo, io ce l’avessi la gorda solo che mi manca le saucicce(finide) le salamelle belle (finide), le caciotte (finide) e lo gorgunzolo che sape dello puzzetto delli piedi del nostro Rubagalline (finido pur’isso)e ce rimanettero solo nu pogo e’ pesce, poghe sgadolette e danda danda verdura come sarebbeno cavoletti, cigorie e specie li finocchietti belli, dando ghe, sgusasse badrino elegantissimo assaie amerigano e signor gappellano, me venisse in mende lo proverbiello: carne fa carne, pan fa sangue, vin mantiene, pesce fa vesce, erba fa mer.a…sgusasse signor badrino, golendissimo gappellano elegandissimo assaie, la barola che non bosso sgrivere ber esdeso essendo che me venisse a mende un aldro deddo con la sdessa barola non drascscribbile e quello deddo bene si addice allo dradizionalisde infame che cergassero di infagare il soddosgriddo Dicette e Facette, lo badre Giordano Bruno Alfonso Giuda Maggiore, lo p. Rubagalline da Volpinaia che lo dradizionaliste dicettero che non amasse l’acqua e il sabone, lo badrino edugadissimo e pensande assaie p. Giuda Sgangherati, che volessero pesticciarci ed io dicessi a quelli stessi medesimi: “Chi pesdicciasse a’ mer.a se portasse addosso lo puzzo”…E toh! gliel’avessi a dire alli dradizionalisde infame che angora venettero ieri gombrare “La Voce di badre Pio” per la quale cosa proponessi a p. Giordano Bruno Alfonso Giuda Maggiore (droppo bravissimo per sdare su quesda derra dando ghe pregassi il demonio ghe se lo pigliasse nell’inferno) di broporre allo cardinale di Florenzia nosdra i brovvedimendi ganonici per duddi i fedeli che bregassero badre Pio e la sgomunica bruciante alle monaghe conservatore che vendiedero e venderanno guella risvisda prostatica nel senso ghe si prosta a quello sando mediovale e non sapessero che io soddosgriddo Dicette e Facette ho iniziada la leddura di Hans Kung soddo la guida del brofessore angligano p. Agnellone Giuda Bebè che mi dicette: “Guardare che voi Dicette e Facette essere sulla sdrada buona per capire quesdo filosofo che meglio essere di quello don Milani che voi sembre leggere e anche di quello Tonino Bello  che andare santicato e  almeno beatifigare anghe don Lello Candini che danda giovendù, sbegie ragazzine minorenni, avere avvicinado dando ghe Fabiolone mio, bello a’ mamma’ e cocco e’ papa’ mi avesse detto: “Vedrai Dicette e Facette che quando tu morissi – e io facetti e’ corna e mi tocchetti e’ parti che non potessi dicere e che lavare non potessi per non facere gattivi pensieri  – pure a te ti beatificassero”. Eggo duddi mi digono di quando io valga perdando mi permeddo di ghiedere a voi- Badrino , Patremo,Badrino a me, monsignore colendissimo Consueto Bianchini, che teologo e filosofo chiù grandissimo assaie di voi non esistesse in quando voi avede sgriddo e deddo quella imbordande filosofazione che duddi i seminarisdi di Firenze che quesd’anno sono in numero di UNO avessero a sdudiare a memoria per quella impordanza che avette e averà: “Non sarà la Chiesa a evangelizzare i poveri ma saranno i poeveri a evangelizzare la Chiesa” – che possiade sollegidare :

1) La mia nomina a ganonigo del Duomo fiorendino ma, se quello non potria essere, andasse bene anghe quello minore duomo e racchio di Pastoia; ho visdo durande la gerimonia duddi li canonici ghe mi guardavano amighevolmente ma come disse Giuda dall’alto dello palazzo: “Per padre Dicette e Facette non hanno fatto un ca…o”…mi scusasse, colendissimo Monsignore,  mio sgudo e  mia gorazza, mia forza e mio sosdegnolo, Badrino,Patremo, badrino a me, la barola volgarissima assaie del bovero Dicette e Facette.

2)La Gaddedra al seminario dove dovessi e mettessi a pundo le mie dodi di grande sdudioso dei dradimendi, delle infamie e dei dradimenti e facessi pure vedere che io me sdesso medesimo Facette e Dicette bure capace fossi di accidere mammeta e patremo e mangiassi pure nu cardinale grudo bur di fare garriera nella chiesuola mia conciliare che dando amo e amatti in condrabbosizione gon quella medievale e gon li papa- re come quello mosdro di Pio IX e gome quello invasado di Giovanni Paolo II ghe lo gollega mio Lello Candino dicesse: “Ma gosa asgoldade un papa polacco che non sapesse manco la nosdra lingua ” che io, modesdamende, gonservo in guando sono idalianissimo al bari di quello presidentiello Ciampi e di quella bresidentessa sua mogliera e tenutaria (in quando teneva sembre il braccio al marido) e anghe dello nosdro adduale presidende ghe dando mi piacette quando leggessi che avesse abblaudito i carriarmati soviedici al dempo del comunismo che aggrediva quella berfida Ungheria che non volesse sdare soddo i soviedici…insomma il dricolore delle loggette mie esse la mia bandiera accusì carissimo assaie. Dungue in dempi normali la Gaddedra del seminario mi spettasse.

3) Lo cavalierado e lo Cappellanado dello ordine della Malda ora ghe uno cavalierado lo avessino dado a quello masgalzone dello avvocado Asganio Ruschio gapo delli dradizionalisde infame in quando dicessero che avesse i quarti della nobiltà e pure io abbi li quarti in quando mi mangerebbe duddi li quarti delli agnelli che mi darebbero in quando non aggio chù le saucicce(finide), le salamelle belle (finide), le caciotte (finide) lo Gorgunzola con lo puzzetto delli piedi del Rubagalline che dando mi piacesse mangiare e bure leccare (finido) e quindi sai quandi quarti di agnello vorrebbi  mangiare.

Conseguendemende ghiedo a voi- mia Gorazza e mio sgudo, mia forza e mio duddo, Badrino e Patremo, Badrino a me, Monsignore Consueto colendissimo che filosofo e deolgo chiù grande e’ voi non esistesse sullo globo terragnolo in quando avede deddo e sgriddo la grande filosofazione che li novizi nosdri (li si pigliasse n’accidende doppio o almeno due sgempi)non abbrezzassero ma che a me medesimo Dicette e Facette, facesse venire li svienimendi: “Non sarà la Chiesa a evangelizzare i poveri ma saranno i poveri a evangelizzare la Chiesa”- che lo Granduga ridirasse subido la degorazione dell’avvogado Asganio Ruschio e me la meddesse a me medesimo sdesso ghe così divendassi: Cav. Gran Groce. Brof. con baccellierato alla sguola serale delle signorine Glorie che essere le maesdr sensa padende  dello mio villaggio, filosofo e deologo, Amminisdradore e Killer della Ghiesa delli Santi di Firenze, addesdrado dallo canaro Castellino Mario a ringhiare, latrire, scondizolare, uggiolare e guaire, aspirande al ganonigato del Duomo di Firenze , gome quelo doddore di Galci (Pi) che dandi aldri didoli mettette soddo a quello didolo di doddore.

Badrino, Patremo, Badrino a me, Monsignore Consueto filosofo e deologo grandissimo che chiù illusdre di voi avesse a nascere nello globo terragnolo in quando voi avete sgriddo e deddo quella filosofazione immensa che sembre frulla nella mia capa e mi meddsse li brividi: “Non sarà la Chiesa ad evangelizzare i poveri ma saranno i poveri a evangelizzare la Chiesa” vi ghiedo dungue quesde cose e un’altra ven’avessi a ghiedere: ghiedete allo Rubagalline che mi mandasse via li nozivi in odore di conservadori in quando mi finissero dudde le brovviste e sembrasse che avessero lo lupo dinto o’ corpo in quando duddo mangiassero e avessi derdinado le saucicce(finide), le salamelle belle (finide), le caciotte (finide) le aaulive (finide), lo formaggio gorgunzola con lo puzzetto delli piedi del Rubagalline (finido), e pure la pasta corda(finida) e ci rimanette solo la pasda lunga che io gliela infilerei dudda in….pendola ma non ci entrasse dudda. Mandade duqnque via li nivizi reazionari e mandatemi qui appresso a me stesso medesimo lo fraticello nanetto di Campocavallo nu poco demente ma che dando bene sdarebbe con me stesso medesimo facette e Dicette e con lo fratemo a’ me p. Agnellone Giuda Bebè e accusì  facimmo o Trio Lescano che, Badrino mio, voi non potesse sapere ma io ben sabio che sentiido lo ho nello villaggetto mio quando cantonno quella misdica canzonetta che avessi a portare anche dinto a’ chiesa nuosta: “Sedde le sdelle dell’Orsa maggiore, sedde le node della mia ghitarra, sedde lo noddi che il mandorlo in fiore, aspedda tra i rami l’eco dell’amor…tidimida è la serenada, timida come un bel fior, mi vorrebbe dir qualgosa ma non osa, non osa, angor…” Eggo lo mio ridraddo romandigo e sendimendale ghe pero’ ave in se’ qualgosa di impeduoso che mi pordasse al barricidio e allo aggoldellamendo alle sballe.

Vedete Badrino mio, Patremo, Badrino a me, Monsignore colendissimo Consueto che filosofo e deologo chiù grande e’ voi  non vi fosse dentro il globo derragnolo in quando voi avede deddo e sgriddo quella grandissima molto assaie filosofazione per cui : “Non sarà la Chiesa ad evangelizzare i poveri ma saranno i poveri ad evangelizzare la Chiesa” io dungue sono prostrado a voi che elemendo più cerdo non vi fosse e umilmende vi ghiedo di esaurire, voi ghe siede lo mio sgudo e la mia gorazza, il vosdro umile fradicelle scodinzolande e guaente che in galce si firma in addesa delli didoli che la sua persona esigesse e a me medesimo sdesso spettassero Vosdro in inganni e senza più viveri. BUONASERA!

p. Dicette e Facette dei Frati Iscariotiti

*********************

Lettera di p. Agnellone Giuda Bebè, dei Frati Iscariotiti, a p. Giordano Bruno Alfonso Conducator e Dux supremo delle camicie brunite dei Frati Iscariotiti – Roma

 .

Caro amico superiore Giordano Bruno, io salutare voi, e pregare di passare mio saluto anche al nostro beneamato Rubagalline , nel nome di Giuda Iscariota nostro sodale e protettore dagli inferi. Qui a Florentia dovere notare che ancora i tradizionalisti ma pure gli altri fedeli comuni non sentire con Ecclesia come raccomandare Rubagalline che odorare di salvatico. Tutta gente che essere ancora legata a vecchio modo antico di pensare tanto che con faccia tosta molti fedeli (che fedeli non essere al Concilio) venire qui e osare domandare “La Voce di p. Pio” e anche altra vergognosa rivista “Fides Catholica” che essere dello eretico p. Serafino Lanzetta che finalmente essere stato messo in condizione di non più potere fare danni dopo che tanti ne fare come avere detto anche a me il Monsignor Albertello Albertelli dei Favini che gli infami tradizionalisti chiamare dei Favoni. Qui venire ancora a se Comunicare e andare pure in ginocchioni alla balaustra tanto che dopo che qui essere venuta la giornalessa del Corriere Fiorentino non avere capisciato nulla e avere fatto apologia della mia voce (e come non potere fare apologia di una voce che essere come quella di usignolo in calore?)e subito dopo la becerona avere fatto apologia dei fedeli che andare a ricevere Ostia (non capire che essere solo cosa simbolica) in ginocchio devotamente. Infatti anche quello quotidiano essere un quotidiano conservatore e borghese di quella conservazione affamatora che noi volere abolire e che nostro grande e incontinente protettore Card. Braz de Avril et Maggio e Maradiaga in Madera dire che essere l’ora di rivalutare lotta armata con teologia di liberazione che i due papi ereticali Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avere condannato ingiustamente per cui noi dovere rimettere cose in giusta direzione. Me consigliare il nostro superiore Facette e Dicette di segnalare al cardinale di Florenzia il nome del Direttore Erminio del quotidiano conservatore e di chiedere allo stesso cardinale i provvedimenti canonici del caso che essere anche la scomunica scomunicante. Giustamente fare notare in questo mio rapporto che finiti quasi essere i viveri in particolare le salamelle belle, le saucicce, il “gorgonzula che sape di puzzetto delli piedi dello Rubagalline” e le caciotte oltre alla pasta corta per cui rimanere solo quella lunga. Non sapere come fare per sfamare torma novizi conservatori e monache conservatore onde p. Dicette Facette te raccomandare che inviare qui quel fraticello nanetto che essere un po’ mentecatto di Caciocavallo ma che qui trovare se potrebbe a suo agio. Purtroppo dovere segnalare che alcuni fedeli(?) di questa rettoria domandare noi se organizzare noi pullman per andare a marcia della vita e noi non sapere cosa dire anche se sapere da te, caro confrate Giordano Bruno Giuda Maggiore, che essere proibito andare in quanto tu con magistrato Casini-ni avere sempre boicottare questa marcia che tu dire politica e che ora ci inguaiare perché scorso anno Francesco essere così poco intelligente da dare a questi reazionari sua benedizione e incoraggiamento e non avere capito che quelli essere in cuore tradizionalisti che rimestare nel torbido e che credere ancora a principi non negoziabili, che, invece, non esistere e che quelle voci avere mettere in giro Benedetto XVI che come affermare noi alleanzini e loro sedevacantisti non sembrare essere vero papa ma esser solo papa falso dei tradizionalisti che canaro Castellino Mario dire essere scomunicati.

Purtroppo dovere segnalare freddezza di Curia fiorentina che non volere capire importanza nostra che coprire grosso buco in quanto non avere nessuno che partecipare a loro cerimonie e processioni se non essere noi e padrini della Riserva Indiana che ora dovere- come voi avere detto- contattare e che intanto avere parlato con loro giullare Marco Grulli che tanto uomo facere ridere e simpatia essere in persona perché dire tante cose alquanto belle e avere portare con sé anche bambino con lo stendardone che vede apparire Madonna di Medjugorje e dire “Gospa avere me detto che Dicette e Facette essere nuovo vescovo fiorentino”. E io essere contento di questo gemellaggio e delle parole che avere detto Gospa a bambino di Marcus Grulli, che tanto divertente essere come commedia “I due sergenti” che vedere io quando essere piccolo a Monfalcone. Io pregare anche confrate tu Giordano Bruno Giuda Maggiore se potere inviare qui a Florenzia padre Sgangherati con il quale i padrini della riserva organizzare ancora potrebbero con Marcus Grulli i ritiri, come già avere fatto anni fa, a Bosco ai Frati per riunire tutti nostri amici per organizzare calunnie e sputtanare, come dire qui in Ognissanti gente, i frati che rimanere fedeli all’Immacolata e i tradizionalisti che loro ostinare a criticare concilio e ad assistere a messa latina che noi dovere sopportare per contentare eretici che essere assai anche in chiesa di San Francesco Poverino dove celebrare ancora con altare rivolto (loro dire a Signore) a muro e gente non capire quello che prete dire e loro se ostinare e non vedere che ostacolare progresso e ortoprassi fermare e più ancora insegnare a giovani virgulti quel rito che se non avere abolito la legge avere abolito il buon senso come giustamente fare notare a noi Rubagalline che subito avere proibito la celebrazione di una messa che servire solo a dividere e ingenerare confusionie fare perdere fede in animi gente. Io intanto avere sondare terreno con amici di loggia e vedere se potere fare conferenza su “Massoneria e sette segrete nel pensiero aulico di p. Rubagalline da Volpinaia” che tu dovere inviare canaro Mariotto Castellino e io contattare Spaccavigne e Andreuccio Fornelli che in questo campo essere il campione. Fare presto in questo vostro impegno e intanto io salutare senza non scordare me di dire voi che saucicce, salamelle belle, pasta corta, “Gorgunzula che sape di puzzetto delli piedi di Rubagalline”, caciotte essere finire e che poco rimanere in quanto noi dovere sfamare pure i novizi che essere poco raccomandabili in quanto vedere bene che amare anche questi scellerati messa antica e che avere una spiritualtà che non sentire cum ecclesia come, del resto, voi avere detto il superiore di Florentia p. Dicette e Facette a proposito dei frati filippini che essere rimasti ancora a re pipino e le monache che essere prostatiche in quanto sempre loro prostare davanti all’altare e non capire che essere solo simbolo e non sostanza, che quella di presenza reale confutata avere molto bene Card. Maradiaga e Hans Kung che io spiegare a p. Dicette e Facette in cambio di lui insegnare a me bella lingua italiana che io imparare velocemente.

Caro amico e confrate Giordano Bruno Giuda Maggiore io me congedare e baciare e ribaciare tuo cordone nodoso

In sintonia con Berlichhe, Barbariccia e tutti i diavoli dell’Inferno io te salutare con mio belato anglo: bhhhhhhheeeeeebhhhhhhheeeeeeeee.

.

p. Agnellone Giuda Bebè, dei Frati Iscariotiti

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2 commenti su “Fantasie domenicali dell'Avvocato Julo Alberto junior Scopetani”

  1. Ludovico Santoro

    Abbiate pazienza, ma ora vi ci mettete anche voi a sbeffeggiare i napoletani? Questo Avvocato Julo Alberto junior Scopetani (lo confesso, ignoro del tutto chi sia) esordisce affermando che “avede deddo e sgriddo la seguende filosofazione: non sarà la Chiesa a evangelizzare i poveri ma saranno i poveri a evangelizzare la Chiesa”, eggomi a voi dopo la bella gerimonia che vedimmo insieme nello duomo di Florentia alla incardinalazione dello Manettio che prima di essere cardinale avrebbe stato vescovo e ora duddi sono gondendi e io ber primo in guando i dradizionalisde infame e duddi quei fedeli (poco fedeli fossero però) che sono rimasdi addaggadi allo dradizionalume … … … ecc. ecc.”
    Mi piacerebbe che l’Egregio Paolo Deotto o l’ottimo Piero Vassallo si degnassero di spiegarmi cosa ha inteso dire e fare questo signore (si fa per dire) per ricorrere a tale tipo di becera presa in giro.

    1. Caro Santoro,
      ma dove è mai l’intento di mancar di rispetto ai napoletani? L’avv. Scopetani (che tra l’altro è un convinto borbonico) vuole sbeffeggiare uno dei demolitori dei Francescani dell’Immacolata. Il linguaggio volutamente grottesco serve a mettere alla berlina il personaggio, non certo i napoletani. Penso ad esempio al grande e compianto Piero Mazzarella, che faceva parlare certi suoi personaggi in un dialetto meneghino grossolano, proprio perchè voleva sottolineare la grossolanità del personaggio, non certo portare offesa ai milanesi.
      un cordiale saluto
      Paolo Deotto

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