Firenze . Incredibile e increscioso episodio di intolleranza religiosa – di Pucci Cipriani

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Un penitente viene scacciato (ad alta voce, facendosi sentire dagli altri fedeli) e gli viene negata l’assoluzione. Il motivo? “Provo un ribrezzo verso i tradizionalisti assai più grande che verso i progressisti… “. Ma cosa sta accadendo nella chiesa di Ognissanti?

di Pucci Cipriani

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cnfssSull’altare centrale, ancora “rivolto al Signore”, nella stupenda navata barocca della chiesa di Ognissanti a Firenze, un esile frate filippino, padre Leopoldo Maria, che la gente ormai chiama Fra’ Sorriso, sta celebrando, misticamente, in quel rito romano antico della Chiesa, la S. Messa dei Santi e dei Martiri, la “nostra” Messa, la Messa di sempre e di tutti…Le persone seguono nel più assoluto silenzio, rispondendo, in latino, al sacerdote.

C’è, tra i fedeli, un devoto parrocchiano padre di undici figli: come ogni sera quella persona si avvicina alla SS. Comunione che – secondo il catechismo della Chiesa cattolica – ” è un sacramento nel quale per l’ammirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel Corpo di Gesù Cristo e di quella del vino nel suo prezioso Sangue, si contiene veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità del medesimo Gesù Cristo Signor Nostro sotto la specie del pane e del vino per essere nostro nutrimento spirituale”.

Se solo si pensasse a questo quando si va a ricevere l’ostia consacrata ci passerebbe la voglia di fare la “sceneggiata” o la “pochade”, a seconda dei gusti…

Ma, evidentemente, per qualche “ministro” (sic) di Dio non è così… E lo dimostra un ennesimo episodio accaduto l’altra sera in quella che, fino alla scorso anno, era una parrocchia “modello” nella nostra Firenze e che, da un pezzo, è diventata un po’ il segno della Babele… Questo, immagino, abbiano pensato i fedeli che, a un certo punto, hanno sentito la voce stentorea di p. Agnello, proveniente dal confessionale, che a poco a poco, si è fatta tonitruante e che ha urlato: “Provo un ribrezzo verso i tradizionalisti assai più grande che verso i progressisti……Vada via non le dò l’assoluzione…”; quindi si è alzato di scatto, ha buttato fuori il penitente e s’è allontanato, in fretta, lasciando il confessionale vuoto e, soprattutto, i fedeli che assistevano al sacro rito con un palmo di naso. Chi sa che non sia stato l’effetto della “Misericordina” e della tenerezza per le “periferie esistenziali” ad alterare la psiche, evidentemente fragile, del fratone inglese che, venendo dalla “perfida Albione”, dove era riuscito a far chiudere conventi e chiesa, è stato mandato, dai cinque frati che hanno “tradito” i Carismi dei padri fondatori scegliendo il giacobinismo,  poi, a Firenze per riportare l’ordine napoleonico all’interno dell’ormai distrutto Ordine dei Frati dell’Immacolata nel Convento di Ognissanti.

E’ stato lo stesso fedele, esterrefatto e amareggiato, a raccontarci l’episodio: la sera del 10 aprile, dopo aver confessato i propri peccati aveva fatto presente il proprio imbarazzo di fronte a un certo stile “papale” come quell’affermazione fatta alla stampa : “Chi sono io per giudicare?” di fronte all’omosessualità… E il frate, allora, ha fatto lui una domanda categorica : “Per lei è valida e legittima la messa formulata da Bugnini ?” al che, sommessamente, ha risposto il nostro fedele inginocchiato: “Certo che è valida, in quanto c’è la consacrazione del pane e del vino…se sia legittima o meno io l’ignoro…quello lo sa Iddio”.

Risposta evidentemente considerata “eretica”, “da scomunica” dal nuovo “catarismo francescano”, per cui la vergognosa “pochade”.

Un fatto estremamente grave questo, l’ennesimo che dà la misura di come siamo davvero “caduti in basso” con il commissariamento staliniano dell’Ordine dei frati dell’Immacolata, con la successiva dispersione ai quattro punti cardinali dei frati rimasti fedeli ai carismi dei fondatori, la chiusura dei seminari, l’esclusione delle riviste francescane (a cominciare da “La Voce di p. Pio”) dalle chiese , la persecuzione dei frati (oltre trecento, ossia la maggioranza) che intendono distaccarsi dall’Ordine divenuto giacobino. A Firenze è ancora vivo il tentativo di trasferimento del vice parroco p. Leopoldo Maria (Fra’ Sorriso), per il momento andato a vuoto in quanto lo stesso Arcivescovo di Firenze, cardinal Betori, avrebbe chiesto a Roma che il vice parroco possa almeno rimanere fino alle Cresime dei suoi ragazzi, che sta preparando da tre anni. Si parla inoltre di torture psicologiche nei confronti di tutti coloro che siano in “odore” di attaccamento alla dottrina e alla Chiesa di sempre… a cominciare dai novizi che sembrerebbero risoluti a seguire la maggioranza dei frati rimasti fedeli all’Ordine dell’Immacolata. C’è perfino chi parla di esposti alla Magistratura. Il fatto è che questi nuovi frati (il superiore e il citato p.Agnello) sembra abbiano intrapreso una sorta di “Catarismo” (Katharos = puro) per cui predicherebbero la assoluta povertà e la “purezza” a discapito della dottrina… insomma una povertà intesa come filantropismo per cui, male interpretando alcuni passi del Vangelo, si proclamerebbe l’irriducibile opposizione tra un “Regno celeste” e il “regno di questo mondo”, per cui sarebbero da rifiutare tutti i beni materiali e tutte le espressioni della carne (matrimonio compreso)… Inutile dire come gli uomini fedeli alla dottrina e alla Chiesa di sempre (Tradizionalisti) siano percepiti come i grandi nemici dell’eresia. Non a caso a Firenze operò S. Piero Martire che fondò la gloriosa “Misericordia”, con l’intento di combattere l’eresia dei catari e dei patarini… Si spiega perchè S. Piero sia stato martirizzato proprio da quegli eretici (nei pressi di Lodi). Voci, impressioni, giudizi azzardati, forse, quest’ultimi… ma, dopo questi ultimi fatti assai incresciosi,  viene da domandarsi se la Curia di Firenze non creda opportuno di sviscerare bene la cosa. Ripeto : è difficile dare un giudizio sulla “nuova dottrina” degli ex francescani dell’Immacolata. Ma un consiglio siamo in grado di darlo “con piena avvertenza e deliberato consenso” : chi vuol mantenere intatta la fede cattolica stia alla larga da Ognissanti.

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26 commenti su “Firenze . Incredibile e increscioso episodio di intolleranza religiosa – di Pucci Cipriani”

  1. piero vassallo

    Un comportamento inquietante. Sembra che nella Chiesa cattolica sia attiva una setta di distruttori dell’ortodossia e della pietà. Fa bene pucci a denunciare gli abusi dei frati derlla classe “facette e dicette”.

  2. Che tristezza, ma quando si decideranno i santi frati dell’Immacolata ad abbandonare l’ordine che non è più il loro ed a migrare altrove, magari con la Fraternità San Pio X, che certamente sarebbe ben lieta di accoglierli. La lotta sarà dura, ma certamente la Tradizione Cattolica la spunterà, non può essere che così. Il tempo che rimane a questi modernisti è sempre più breve, e loro devono sentirselo, per questo che si infuriano così tanto.
    Un sacerdote che prova ribrezzo per un penitente sicuramente non è degno dell’abito che indossa, è uno scandalo in carne ed ossa. altro che evangelica accoglienza del peccatore. Mi ricordo alcune parole del grande Jean Madiran nella sua opera “L’eresia del XX secolo”: i preti modernisti devono sempre scagliarsi contro qualcuno, prendersela con qualcuno (nel suo esempio le vecchiette che recitavano il Rosario). Per fortuna che si stanno rivelando così apertamente, questi araldi della misericordia vaticanosecondista, così noi sappiamo da che parte stare, senza rimpianti né rimorsi, tanto, non basta seguire la propria coscienza, il proprio concetto di bene, per essere a posto con il Signore? non ha detto così Papa Francesco a Scalfaro? ebbene, seguiamo allora questo suo insegnamento. Pace e bene e… che San Francesco ci metta una pezza, con questi suoi strani discepoli

  3. E’ sconcertante quanto accaduto ma il caso non e’ isolato. Episodi simili stanno dilagando vertiginosamente anche altrove. Nella mia diocesi (risiedo in veneto) puo’ succedere che ti rimproverano se ti confessi settimanalmente (in un’occasione un sacerdote mi disse che potevo raggruppare i peccati e presentarmi davanti a Dio una volta al mese, sic!), oppure, come accaduto la settimana scorsa ad un conoscente, vieni redarguito severamente davanti a tutti se ti genufletti x accogliere l’eucarestia.
    Succede pure che grazie alle lamentele di alcune giovani suore, il vescovo convoca per chiarimenti due bravissimi e per nulla modernisti sacerdoti. Risultato? Uno allontanato definitivamente dalla diocesi, l’altro ammonito ed invitato a moderarsi, pena la cacciata.
    Altro che fumo di satana. L’ incendio diabolico e’ oramai devastante, molti nemici della chiesa sono all’interno della chiesa stessa e per spegnere le fiamme dovremmo attendere il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Prepariamoci, perché in attesa del trionfo di Maria, le sofferenze saranno immense.

  4. massimo trevia

    incredibile! io non avevo mai partecipato alla meravigliosa messa di s.pio v. siccome sono organista,mi è capitato questo:prima sono andato alla messa antica e vi ho partecipato e poi sono andato a suonare un ora e mezzo dopo alla messa moderna,ho saputo di bugnini e ne sono rimasto allibito…..credo che ,al di là del fatto che i massoni lo vorrebbero, non sia invalidata l’eucarestia:che colpa ne abbiamo di ciò che hanno fatto i preti,i vescovi venduti a satana?però ho effettivamente sperimentato la straordinarietà del rito antico:ne sono uscito rigenerato!!!!!!!e,che esso dia fastidio è davvero segno del fumo satanico!

  5. Sembra che certi uomini di Chiesa facciano a gara fra chi si comporta peggio…p.Agnello vuole forse competere con don Giorgio De Capitani?

  6. Allucinante!!! Sembra quasi che ci siano due Chiese parallele. Provvidenzialmente a Firenze, la Messa – intendo dire, la Messa di sempre – non la si trova solo nella chiesa di Ognisanti.

  7. E cosi’ , insieme ai Principi della Chiesa dell’ Europa Centrale che finalmente ci hanno spiegato come hanno fatto a devastare la cattolicita’ nei loro Paesi in poco piu’ di quaran’anni , ora arrivano i ‘rinforzi ‘ da altre nazioni dove tutto e’ ‘inclusivo’ ‘ multiculturale ‘ ,dove si acclama la ‘diversity’ ( tranne quella di coloro che la pensano diversamente ). Bene , li si lasci sparlare !
    Nei ‘loro’ confessionali vuoti pero’ , dicendo omelie davanti a chiese vuote , facendo davanti a loro terra bruciata insomma. Non devono trovare seguito . Certo , sono aiutati e spalleggiati da molti Vescovi e da altri piu’ in su ancora.Tiriamo le dovute conclusioni ed agiamo di conseguenza.

  8. Anche a me è successa una cosa simile, qualche tempo fa ero andata a confessarmi , e poi , stupidamente, ho cominciato a parlare con il sacerdote di cose inerenti alla chiesa; ma evidentemente non erano a lui gradite, e lui vociando forte, mi ha zittito in malo modo, e io sono uscita dal confessionale un po’ imbarazzata. Veda , lo sbaglio è stato il mio, perchè quando si va in confessione non bisogna parlare di altre cose, seppure inerenti alla chiesa, ma solo confessare i propri peccati, e se si ha qualcosa da chiedere o da chiarire bisogna farlo in separata sede.Così, non solo si può dire il proprio pensiero , ma anche ci si può difendere dalle prepotenze verbali che ” certi preti ” fanno a noi poveri cristiani tradizionali che amiamo Gesù .

    1. ma anche ci si può difendere dalle prepotenze verbali che ” certi preti ” fanno a noi poveri cristiani tradizionali che amiamo Gesù .
      I Cristiani tradizionali farebbero bene a NON FREQUENTARE chiese e chierici dove sanno che non saranno bene accolte, non le loro persone, ma la loro Fede.

  9. Conferma ennesima del Male che èinsito nelle posizioni dei “ribelli”, di p. Alfonso Bruno e del Kommisarien.
    So di parecchi padri che hanno chiesto di uscire dall’ordine (già formalmente accolti da vari Vescovi ordinari, che evidentemente non hanno paura di ritorsioni …) e della stragrande maggionza dei frati che hanno negato la loro adesione alla nuova “gestione volpina”, alcuni già “dispersi” nel mondo altri in attesa di capire dove andare.
    Il peccato da confessare forse sarebbe quello della mancanza di riconoscere nel Papa Francesco il Vicario di Cristo, di riconoscerne l’autorità, ma certo non l’infallibilità nel quotidiano modus vivendi et operandi.
    Però questi “frati ribelli” ed accoliti, i modernisti assoluti, i figli del massone Bugnini non accettano alcuna critica né perplessità, neanche espressa con tutto il rispetto, verso il Vescovo di Roma

  10. Lucia Fiorenzani

    A Lotario, come ad altri di FIrenze vorrei chiedere: cosa devo dire ai miei figli, come spiego loro che il loro bravo catechista è oggetto di persecuzione? Sono bambini, con una fede che deve essere aiutata. Ci facevamo un’ora di macchina per andare ed una a tornare pur di frequentare il catechismo con il p. Leopoldo, e ora?

    1. Francesco Bernardini

      Io direi che ora, come accade da molti anni, i peggiori nemici della Fede sono all’interno della Chiesa. Comunque questi episodi dimostrano che “siamo arrivati alla resa dei conti”.

  11. Ha ragione la sig.ra Maria, sarebbe bene non affrontare le questioni riguardanti la Chiesa nel contesto della Confessione. È molto probabile infatti che l’argomento apra la strada a polemiche che non giovano al Sacramento. E non consiglierei nemmeno ai Francescani dell’Immacolata di lasciare l’Ordine. Perché dovrebbero separarsi dalla Chiesa ? Occorre restare e combattere per la “buona battaglia”, pregare “senza stancarsi” per la Chiesa, il Sommo Pontefice, i fratelli. Gesù non è sceso dalla Croce, noi tutti siamo chiamati alla Sua sequela. Al fratello nella Fede posso solo suggerire ciò che io stessa avrei fatto in un’analoga circostanza: cercare IMMEDIATAMENTE un altro Sacerdote al quale rivolgermi per ricevere l’assoluzione. Al Sacerdote – giustiziere non ho titolo di dire nulla : solo un un Confratello o il Vescovo competente potrebbero farlo. Solo due piccole osservazioni: 1) sarebbe buona norma evitare scandali e rispettare IL SEGRETO DELLA CONFESSIONE; 2) perché etichettare i Credenti – tradizionalisti, progressisti e quant’altro – per giunta esprimendo giudizi – la Chiesa è la Casa di Dio, non un circolo politico. Sia lodato Gesù Cristo e Felice Domenica delle Palme a tutti.

    1. Mi pare che il segreto della confessione non sia stato violato, infatti nessuno ha rivelato i peccati confessati da quel penitente. Purtroppo quel confessore ha mancato totalmente di discrezione perchè ha scacciato quel fedele urlando e facendosi sentire da tutti. Quanto al fatto che i Francescani non debbano lasciare l’ordine, non so che dire; più che altro mi sembra, da quello che ho letto e che ho saputo anche direttamente, che l’ordine ormai sia stato demolito dal commissario.

  12. Carla D'Agostino Ungaretti

    Anche io ho fatto un paio di esperienze del genere … E la cosa più triste è constatare che il “nemico” riesce a seminare la sua zizzania anche in mezzo alle persone di fede come i sacerdoti e il loro gregge. Credo veramente che ci aspetta un futuro oscuro per noi che amiamo la Chiesa.

  13. Cesaremaria Glori

    L’Ordine non è demolito finché restano i frati fedeli ai fondatori. Sono rimasti in gran parte e fanno bene a restare. La persecuzione è una prova. Se altri hanno chiesto e ottenuto una nuova sistemazione in attesa che torni il sereno può andare, ma abbandonare no, e poi no. E’ quello che il commissario e i suoi mandanti vogliono e si augurano, come pure che emigrino verso la Fraternità San Pio X. Ciò non vuole dire sminuire la validità della Fraternità san Pio X. In questa situazione il trasferimento significherebbe una resa e una vittoria del Commissario e dei suoi mandanti. Sarà dura finché si vuole ma la guerra di trincea è la peggiore di tutte anche perché gli atti di eroismo sono vani e improduttivi e sovente soltanto un suicidio.. Caro Pucci raccomanda ai frati fedeli di resistere e assicura loro che continueremo a sostenerli con la preghiera. Altro, per ora, non possiamo fare se non abbiamo capacità di far pressione e farci sentire la da dove è partita la guerra.

  14. Laudetur Iesus Christus ! Semper laudetur !

    Carissimi Ascoltatori, carissimi Amici,

    Se il penitente in questione vuole rilasciare la sua testimonianza ai microfoni di Radio Vobiscum, siamo pronti a mandarla in onda.

    Buona Domenica delle Palme a tutti !

    A mani giunte ! Preghiamo l’Immacolata.

    Radio Vobiscum – [GERMANIA]

    radiovobiscum(chiocciola)gmx.de

    « Tradidi quod et accepi »

    (((†)))

  15. Non ho parole…sono stato ad un matrimonio in rito antico in quella splendida chiesa lo scorso mese di marzo. Che dire, penso dovrebbero tutti andare con i lefevriani anche perchè pian piano l’ordine verrà distrutto. Grande Pucci!

  16. Pucci Cipriani

    Bisognerebbe sempre intervenire a proposito e invece la signora teologhessa Francesca interviene a sproposito: cosa vuol dire che i francescani dell’Immacolata dovrebbero rimanere nella Chiesa e non uscire dall’Ordine? I francescani rimasti fedeli ai Carismi dei fondatori (la maggioranza) stanno proprio chiedendo di uscire dall’Ordine per mantenersi fedeli alla Chiesa, alla Dottrina e al papato. Il fatto che alcuni vescovi siano pronti ad accoglierli dimostra la liceità della loro richiesta che INCREDIBILMENTE non viene accolta, quindi preghiera perché i francescani dell’Immacolata possano finalmente tornare a svogere la loro missione come, ad esempio, sta magnificamente svolgendo il caro p. Leopoldo Maria (fra’ Sorriso) a Firenze…nonostante…ma tutto verrà fuori! Nel rivelare l’episodio il “penitente”, che spero vorra’ rendere la sua testimonianza anche a Radio Vobiscum, non ha rotto il segreto della confessione e lo scandalo, semmai, l’ha fatto il frate indegno.Questo donnesco voler bacchettare tutti coloro che non sono in linea con il buonismo conciliare è una moda nata nel Sessantotto quando tutti si facevano teologhi e teoghesse dimenticando l’aureo detto: “Ne ultra sutor crepidam” . Intanto a Firenze dalle suore di Ognissanti (che nulla hanno a che vedere con i nuovi frati iscariotiti) si può acquistare “La Voce di p.Pio” e la stupenda rivista “Fides Catholica” diretta da p. Serafino M. Lanzetta…e anche questo ci conforta e ci fa sperare…di più non voglio e non posso dire.

    1. Ma sei sicuro la Voce di Padre Pio? A me risulta che sia una rivista patinata stampata a San Giovanni Rotondo. Forse volevi dire il Settimanale di Padre Pio?.

      1. Pucci Cipriani

        Grazie. Preciso: “Il Settimanale di Padre Pio” una bellissima rivista sempre con il fondo di p. Stefano Manelli e che, visto il divieto, fatto ai frati rimasti fedeli al Carisma dei padri fondatori, di scrivere sulla rivista (che non viene più fatta vendere nelle chiese in mano agli iscariotiti), vede la firma di ottime penne “laiche”. Aiutiamo questo settimanale con l’abbonamento. Per informazioni http://www.settimanaleppio.it \ indirizzi e-mail: info@settimanaleppio.it redazione@settimanaleppio.it
        A Firenze le suore hanno aperto la piccola bottega dal lunedi al mercoledì dalle 10 alle 12 in via Borgognissanti.

  17. Mio malgrado sono costretta a rispondere agli apprezzamenti gratuiti che mi sono stati rivolti. Pensavo che quello offerto da “Riscossa Cristiana” fosse uno spazio riservato al pacifico e sereno confronto tra i lettori, e tale si è appalesato sino ad ora, ma evidentemente così non è per tutti. In primis mi riporto in toto agli interventi della sig.ra Maria e del dr. Cesaremaria Glori che – mi sembrava di aver già rappresentato – condivido pienamente. Se non ho sognato infatti, credo che anche quest’ultimo abbia invitato i Religiosi ” a non abbandonare l’Ordine… perché forse una scelta siffatta farebbe il gioco di coloro che hanno remato in tale direzione”. 2) Non ho mai sentito parlare di “teologhesse”, se mai solo di teologi o teologhe : io non ho la pretesa di essere annoverata tra queste ultime. 3) La costruzione corretta dell’adagio latino ritengo sia : “ne sutor ultra crepidam”, non quella riportata. Grazie per il ” calzolaio”, ma a questo punto inviterei l’interessato a riflettere sui propri, di studi, non a sminuire quelli di persone o famiglie che nemmeno conosce. 4) Affrontando il merito dell’episodio in questione infine, osservo che le mie parole sono state totalmente fraintese. Anzi meglio : sono state interpretate al CONTRARIO: LA MIA TOTALE DISAPPROVAZIONE ERA RIVOLTA ALLA CONDOTTA TENUTA DAL CONFESSORE, non dal penitente. Infatti ho parlato, con il dovuto rispetto, che non tutti dimostrano, di “Sacerdote – giustiziere”. E la mia sollecitudine era ed E’ rivolta al Signore che ha patito a causa del denunciato grave comportamento, e che in un certo senso si è appellato alla solidarietà fraterna dei Credenti in Cristo. Da ultimo, per quanto concerne il c.d. “buonismo conciliare” non so nemmeno cosa sia. Sa com’è, dr. Cipriani, la mia Insegnante di Lettere e Lingua Latina mi ha insegnato che le parole contrassegnate dal suffisso “ismo” hanno sempre un’accezione negativa. Inoltre, in tutta umiltà mi accosto all’insegnamento tramandato dalla Chiesa nella sua interezza, secondo “l’ermeneutica della continuità” egregiamente illustrata dal Sommo Pontefice, ora Emerito, Benedetto XVI. Perseguo il Bene, quello autentico, quello che discende solo dal Vangelo, “senza se e senza ma”. Buona Pasqua.

    1. pucci cipriani

      Veda un tempo le signore invece di sdottoreggiare insolentemente e a sproposito frequentavano ottimi corsi di taglio, cucito e punto in croce. Sa io sono d’altri tempi e le teologhesse mi disturbano. Mediti l’adagio che va bene com’è scritto, se lo faccia spiegare dalla sua insegnante di lingua latina. Saluti e salute! E qui chiudiamo. Definitivamente

  18. Non ho nulla da meditare su ciò che mi viene proposto da persone come lei. Non ho nulla da condividere con quanti insultano e non mostrano il minimo decoro. Ed hanno l’ ardire di professarsi Cristiani. Le ricordo che siamo al Mercoledì Santo. Sono io che chiudo . Ai corsi di “taglio e cucito” ci vada lei.

    1. Sono sicuro che sia da parte della signora Francesca, come da parte di Pucci Cipriani, non c’era intento di offendere. Se però qualcuno si ritenesse offeso, me ne assumo io la responsabilità. Stringiamoci simbolicamente la mano – seppur on line – dopo questa discussione che ha assunto toni appassionati e, proprio perchè tali, forse un po’ “surriscaldati” e serenamente viviamo, nella Fede che ci unisce, la Santa Pasqua.

      Paolo Deotto

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