Fraintendimenti masochistici intorno al diritto di asilo – di Piero Vassallo

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Immigrazione o accoglienza della poltroneria?

di Piero Vassallo

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z.ozpdrvzLa statistica, che contempla un miliardo di africani distribuiti su 30 milioni di chilometri quadrati e 742 milioni di europei, residenti su 10 milioni di chilometri quadrati, obbliga a suggerire una seria riflessione intorno agli incitamenti a sbarcare in Italia, gridati ai migranti da ecumenisti di varia (pia, laica e criminosa) risma: ha senso tollerare se non promuovere l’immigrazione degli africani? Ha senso invitarli a partecipare al dramma della disoccupazione o all’azione malavitosa? Non sarebbe più sensato aiutare gli africani a fare un buon uso delle enormi risorse della loro terra?

Il danaro speso per mantenere gli immigrati, trasportati dalla macchina di uno sbarco massiccio, che, nella mente dei mandanti arabi, ha il significato di una stralunata colonizzazione, ad ogni modo, costituisce un freno allo sviluppo delle opportunità d’impiego per gli italiani.

Non per caso, ogni anno 107.000 giovani italiani, dotati di eccellenti titoli di studio, emigrano, trasferendo all’estero un patrimonio di competenze acquisite a spese (ingenti) delle rispettive famiglie e dello stato (a spese dei contribuenti, in ultima analisi).

E’ consolante sapere che una quota del denaro versato all’erario dai contribuenti italiani è spesa per il mantenimento di immigrati refrattari alle nostre tradizioni religiose e civili? E’ confortante sapere che la macchina del buonismo penalizza il lavoro italiano e incrementa l’oziosità degli immigrati?

Sono sbarcati in Italia (e benedetti dal rovente/sfrenato ecumenismo predicato da un’autorità religiosa che sulle pagine di Riscossa Cristiana è definita sarcasticamente Omissis) un milione e mezzo di maomettani, uomini privi di una qualificazione al lavoro, oltre che della voglia di faticare. Purtroppo una  quota ingente di tale massa finisce la sua corsa migratoria negli accoglienti ingranaggi della malavita.

Ora la popolazione italiana è gravata dal peso di una forte disoccupazione giovanile oltre che umiliata dal dramma degli anziati licenziati prima di aver raggiunto l’età della pensione. Ha senso incrementare il peso della disoccupazione accogliendo stranieri e destinandoli al parcheggio riservato ai disoccupati? Ha senso fingere di non vedere che la larga disoccupazione degli immigrati scende con prodigiosa facilità nel sottosuolo dello sfruttamento, dell’arrangismo e del malaffare?

Eccitati o frastornati dal delirio teologico e dall’ideologia impropriamente detta “buonista”, esportiamo intelligenza qualificata, importiamo neghittosità e malcelata ostilità sfoggiando masochismo esterofilo.

Dallo schermo di una televisione privata un urlante deputato progressista afferma – spavaldamente e con alto sprezzo del ridicolo – che una ingente frazione del reddito nazionale è prodotta dagli immigrati. In larga misura, secondo il tele-demagogo, il cibo che consumiamo ci sarebbe procurato dal lavoro degli immigrati.

Nella luce di un tale vaneggiamento gli italiani si trasformano in accattoni nutriti dai lavoratori stranieri, in maggioranza musulmani. Al seguito di un tale bufala si arriva, al galoppo bovino, al meeting di Rimini e al vergognoso nascondimento della statua della Madre di Dio.

L’autorevole e/o pia circolazione di leggende metropolitane intorno ai benefici elargiti dagli immigrati è il segno di una (purtroppo) ostinata inclinazione al delirio teologico e ad un’invincibile attitudine all’annientamento della dignità della nazione italiana, tradita dalla spocchia di una classe politica mentalmente debragata.

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10 commenti su “Fraintendimenti masochistici intorno al diritto di asilo – di Piero Vassallo”

  1. Egr. dott. Vassallo, a proposito delle benedizioni di OMISSIS agli immigrati (ed a tutti gli altri sfortunati che capitano nel suo raggio d’azione), ritengo che esse siano parole al vento in quanto il sig. BUONASERA, apostata ed eretico, non gode dell’assistenza dello Spirito Santo e non può validamente benedire chicchessia in nome di una SS. Trinità nella quale dimostra, ad ogni piè sospinto, di non credere.

  2. Caro Vassallo, la verità è che l’immigrato africano rappresenta un business lucrosissimo la cui enorme torta è spartita tre onlus sinistrorse e varie emanazioni
    diocesane o religiose oltre Caritas e compagnia bella.

    Parliamo di milioni di euro che finiscono in capienti casse senza rendiconto fiscale e tra i più impegnati in questo affare
    ci sono frati, associazioni di volontariato e misericordie varie che non si lasciano certo sfuggire la lauta partita.

    Continuare a foraggiare la falsa chiesa che ha occupato il Vaticano e la conferenza episcopale con l’otto per mille è un delitto e un peccato.

  3. Caro Matteo, tengo a farle sapere che non ho mai firmato a favore del versamento dell’otto per mille del mio modestissimo reddito a favore della chiesa post-conciliare. Cordiali saluti, Piero Vassallo.

    1. Ho convinzione che oramai non basti piu non firmare. Credo sia tempo di sostenere attivamente la abrogazione del cespite con cui la CEI prospera e imperversa.

      La falsa chiesa postconciliare e’ ormai quasi completamante in mano alla massoneria e presto ne sara completamente strumento.

  4. PERCHE’ meravigliarsi di queste cose quando Avvenire ,il quotidiano della CEI, due giorni fa in prima pagina pubblica una intervista con foto ad un Gran Mufti’ croato con titolone (parole del Gran Mufti’) : ” iL VERO ISLAM E’ MODERATO ” . Capito ? Ormai e’ la resa totale di tutte le istituzioni. E’ l’ 8 settembre dell’Europa e dell’ Italia agli invasori.

  5. Un fatto che vorrei sottoporre alla Redazione per un articolo. E’ stata data notizia dai media qualche giorno fa di un ragazzino egiziano sbarcato con ”migranti” da un barcone. Il ragazzino(mandato dai genitori) ha chiesto alle autorita’ italiane ( che PRONTAMENTE hanno ACCOLTO la RICHIESTA) di aiutare a curare il fratellino affetto da grave malattia non curabile in Egitto. Domande e mie considerazioni 1) Non si viaggia gratis sui barconi ma si paga profumatamente , quindi la famiglia e’ benestante 2) Non poteva salire il papa’ sul barcone invece di mandare il figlioletto ? 3) Come mai la famiglia ha scelto PROPRIO l’italia e non ad esempio , un paese islamico (ad esempio la Giordania Paese molto avanti in campo economico e scientifico ) o un’altro paese europeo (ad esempio la germania )per ”soddisfare” questa richiesta ? 4) Chi paghera’ le spese ? Pantalone come al solito ? 5) Questo cedimento non portera’ ad altre richieste del genere sempre con modalita’ “ragazzino che sbarca da barcone” ? Attendo un articolo con le considerazioni della redazione. grazie, Nicola.

    1. Aggiungo, perché lavoro nella Sanità pubblica, che avrà corsie preferenziali economiche e tempistiche che gli italiani possono solo sognare.

  6. Carissimo Vassallo, sappiamo bene dal passato che sia i democristiani che i rossi non hanno mai amato l’Italia e l l’hanno ridotta allo stato pietoso in cui versa oggi. Mi viene un pensiero che desidero condividere: e se andassimo noi in Africa! Intendo dire trasferirci non alla spicciolata, ma organizzati in comunità e là avere campo libero per costruire un nuovo mondo ed una nuova civiltà valorizzando le enormi ricchezze. Visto che dobbiamo subire l’immigrazione, perlomeno reciprocità, ma con potere decisionale nostro. Tanti auguri: la battaglia continua!

  7. Marina Alberghini

    Caro Piero, a parte tutto ci credo poco a questo dono degli africani sul piano del lavoro.L’Africa è piena di risorse ma se non ci andiamo noi a insegnargli a usarle restano lì.E mentre la storia del mondo ha visto nascere Civiltà come l’Egizia, Romana, Greca, Assiro Babilonese, Sumerica, Etrusca,Precolombiana, asiatica,Europea, in Africa sono rimasti alle capanne e ai totem, società tribali.Questo non è razzismo ma antropologia culturale.E ora questi grandi e intelligenti lavoratori ci invadono fra il giubilo degli addetti ai lavori -sappiamo tutti chi sono- per i quali sono il sale della terrai!Mala tempora currunt…

  8. il sale della terra? in genere i “salatori” (almeno quelli che ho conosciuto io e non sono pochi) appartengono alla categoria dei narcisisti e dei megalomani – si sanno vendere (L. F. Céline lo aveva capito) – purtroppo hanno incontrato nemici furenti e stupidi (i seguaci e i figliastri di Lutero) che li hanno (involontariamente) promossi – vero è che nei secoli dell’egemonia cattolica (guardinga ma non stupidamente ostile) non hanno dominato la scena culturale – la Germania protestante è stata la pedana del loro salto in alto – affettuosi saluti, piero

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