Francescani dell’Immacolata. Una lettrice ci scrive

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Ci è giunta una nuova testimonianza sui Francescani dell’Immacolata e sul turbamento e lo scandalo causati dall’ingiustificabile persecuzione a cui sono sottoposti. Pubblichiamo questa lettera e invitiamo tutti gli amici lettori a pregare perché al più presto termini questa assurda e crudele storia, che getta ombre sinistre sulla vita della Chiesa e che ha privato i fedeli del conforto e della guida di un Ordine che dalla sua nascita si era sempre distinto per zelo e carità. Che il Signore illumini i cuori e i cervelli dei loro rozzi persecutori.

E ricordiamoci che è tuttora aperta la sottoscrizione della richiesta di dimissioni di P. Fidenzio Volpi, kommissario-demolitore dei Francescani dell’Immacolata. Chi ancora non avesse aderito può farlo CLICCANDO QUI

PD

 ffix

 

.

Vi scrivo, eccellenti amici, per raccontarvi un po’ di storia dei Francescani dell’ Immacolata.

Conoscemmo i FFI nel 1998,ascoltando i loro insegnamenti il nostro intelletto e il nostro cuore furono subito presi dalla loro predicazione, bontà e marianità. Per farla breve aderimmo con gioia alla spiritualità francescano-mariana e cominciammo a frequentare le MIM (Missione dell’Immacolata Mediatrice – N.d.R.). Conoscemmo nel frattempo anche p. Stefano M. Mannelli uno dei cofondatori dell’ordine, grande uomo, bellissima persona . Uomo semplice di maniere eleganti, sorriso dolce, carità celeste, di grande umiltà, pazienza e fortezza, soprattutto nel sopportare le tante sofferenze fisiche, ma anche nell’accettare le sofferenze morali che alcuni dei suoi confratelli di un tempo infliggevano al padre . Vado a spiegarmi.

Nel 1970 quando P. Stefano assieme a P. Gabriele decisero di iniziare la nuova via francescano-mariana si attirarono gli odi da una parte della famiglia francescana e per loro non ci fu più pace. Spesso venivano denigrati, trattati come traditori ,cacciati da qualche vescovo molto modernista e poco mariano. Dà molto fastidio la Marianità a chi cerca di fare comunella con vari ” fratelli separati ” guardando a ciò che ci unisce e non cercando di chiarire le loro mancanze di verità. Della Madre di Dio questa specie di cristiani vogliono solo conservare la parte sentimentaloide e lacrimosa da feuilleton cinematografico, creano una specie di signora della porta accanto , per intenderci la signora Maria che ti presta il sale quando ti manca ( in effetti ,questi di sale, ne avrebbero molto bisogno. ). Omelie stupide e caramellose sulla Vergine Maria se ne sono sentite talmente tante che ormai siamo alla nausea.

Comunque torniamo ai nostri FFI. Abbiamo visto la vigliaccheria di chi colpisce alle spalle e in silenzio, sorrisi davanti e calunnie dietro, preti che con sorrisetti melliflui parlavano del nostro ordine per denigrarlo ( non si preoccupi il p. Volpi, non siamo né terziari, né altro, né cripto-lefevriani, né luterani, ma solo cattolici ) ,discorsi, tipo, ma chi credono di essere questi frati per andare scalzi in pieno inverno, non siamo più nel medio evo ( purtroppo dico io ), pensano di essere meglio degli altri, cosa sono tutti quei digiuni, e la disciplina che schifo, cosa dicono che esiste l’inferno, ma non sanno che tutti vanno in paradiso, la misericooordia di Dio è infiniitaa, bla bla bla.

Quante cattiverie e ingiustizie sono state indirizzate ai frati e alle suore. Sì le Suore, anzi, le Sante Suore dell’Immacolata. Sono il ramo più bello del carisma dei nostri cari fondatori, il ramoscello d’ulivo che il Signore Gesù ha posto nella povera terra nostra. Le nostre amate bambine, le spose di Gesù . La loro obbedienza, il loro accettare i sacrifici per la conversione dei peccatori e i loro digiuni . Il freddo e il caldo, la fame , le fatiche, la povertà. Tutto per TE o Mio Dio Trinità SS. Quante offese sono state fatte loro, Mandate via da conventi da preti perché volevano le suore come loro cameriere, perché si fidavano della provvidenza di Dio più di quella delle offerte che avrebbero dovuto incentivare dai fedeli ( le suore intendo ) .Sono perfino state allontanate dai guardiani di S. Maria Maggiore dove distribuivano il Settimanale di P, Pio, dicendo che se la gente dava loro un’offerta non ne avrebbero più date in chiesa e quindi guai guai guai. Potrei continuare le ore a raccontare le vigliaccherie e le cattiverie fatti da confratelli e consorelle ( consorelle di altri ordini, che non portano nemmeno più il velo, preferendo invece della corona di spine che adorna il capo di Gesù , la loro corona di capelli, mettendosi camicette, calze trasparenti, pantaloni etc.etc. Sono sotto gli occhi di tutti i loro tradimenti a Gesù e al carisma dei loro fondatori.

Ricordatevi che fedeltà vuole dire fecondità, ecco perché non avete più vocazioni, perché siete infedeli a Cristo, come? E’ Dio che ispira i fondatori, è lo Spirito Santo che soffia su di loro, invece è lo spirito di patata che distrugge. Quanti pianti abbiamo fatto e stiamo facendo anche adesso nel vedere la cattiveria e il tradimento da parte di qualche scombinato frate, che per invidia o qualche altra scusa ha messo in mano ai nemici di P. Stefano e P. Gabriele tutto l’ordine dei FFI. Cosa facevano i nostri FFI, per essere trattati in tal modo, non si curavano delle anime? Propalavano eresie del tipo : Gesù non si transustanzia nella particola, oppure dicendo che non esiste l’inferno né il purgatorio ma che tutti vanno in paradiso, oppure spogliare la chiesa di tutta la santa liturgia e ridurla ad un mucchio di chiacchiere fai da te, oppure diffondevano teologie strampalate tipo quelle della liberazione o simili schifezze?  No!  Era solo per la Santissima Messa e liturgia antica. Vergogna a Lei Sig. Lupo .

E per quanto riguarda il piagnisteo più volte ripetuto sui frati e le suore che non vanno in missione, le ricordo che S. Teresina del Bambin Gesù del Volto Santo è la patrona delle missioni, pur non essendo mai uscita dal convento, e che i Padri fondatori del nostro ordine e anche quelli che i padri ritenevano utili, sono andati per primi in tutte le parti della terra, patendo per primi le fatiche , i disagi e le malattie. La missionarietà fa parte del carisma francescano anzi cristiano o no? L’albero vive del nutrimento che le radici succhiano dalla terra, e le radici sono quelle che tengono in piedi e vivo l’albero, tagliate quelle tutta la pianta muore. Caro Serafico padre S. Francesco aiutaci tu, difendici dal lupo che sta sbranando le pecorelle di Gesù. AVE MARIA

Giuditta Forza

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

6 commenti su “Francescani dell’Immacolata. Una lettrice ci scrive”

  1. Carla D'Agostino Ungaretti

    Purtroppo il Male può attecchire ovunque, anche nella famiglia francescana e per questo è ancora più grande il dolore che esso arreca alle anime più pure e sensibili, quando vengono a conoscenza di simili brutture.
    Io ebbi la fortuna di ascoltare Padre Manelli alla Fondazione Lepanto e tutto di lui mi fece capire che avevo davanti un vero uomo di Dio che avrei voluto avere come direttore spirituale. Padre Manelli sta completando nella sua carne quello che manca ai patimenti di Cristo ma proprio per questo sa che il Male di cui ora è vittima non avrà l’ultima parola. Prego per lui..

  2. don eraldo de agostini

    Certamente chiedo le dimissioni del kommissario padre Volpi, ma scusate, perchè non si fa il nome e cognome del reale mandante di tale diaboloca nefandezza? E’ vero: Dio trarrà il bene anche da tutto ciò.
    Per favore bisogna stanare queste persone, per amore di verità, e che non passino per delle “brave persone”, perchè non lo sono e così i cristiani ne stiano “alla larga” e si fidino di più della Tradizione.

  3. Per favore bisogna stanare queste persone, per amore di verità, e che non passino per delle “brave persone”, perchè non lo sono e così i cristiani ne stiano “alla larga” e si fidino di più della Tradizione.

    ***
    Concordo appieno…. finora gli unici che hanno avuto seri provvedimenti e ogni sorta di angheria sono stati coloro che hanno difeso la Tradizione e che hanno criticato il pastorale vat.II.

    Il primo in ordine di tempo Mons. Lefebvre, tutti gli altri a seguire. Ciò che non comprendo e giudico molto negativamente, sono le divisioni all’interno della Tradizione, per la gioia dei modernisti e satelliti al seguito……e questo anche oggi.

    Divisioni per opportunismo, divisioni che hanno prodotto tradimenti alla causa, criticando poi lo stesso mons. Lefebvre, a cui invece deve andare il nostro grazie. Se non ci fosse stato uno come lui, ora non avremmo il Summorum Pontificum e purtroppo nemmeno i frutti maturati sotto lo stesso, come i FI.

    Oggi la difesa della Fede e della Chiesa, ci chiede coraggio … lo stesso che fu dei primi difensori della Fede e che motivò il fondatore della Fraternità, da cui poi (separandosi per divergenze di idee) , son nati gli altri gruppi della Tradizione, come FSSP e IBP. Questi per essere ammessi hanno accettato ciò che è uscito dal concilio pastorale vat. II, anche se dicono di no…. di fatto però, da costoro le critiche agli errori ed orrori post conciliari sono blande e/o del tutto assenti. A volte penso che si siano costituiti per indebolire la costante crescita della Fraternità, dato che (contrariamente a ciò che dicono i modernisti) le Vere Vocazioni al Sacerdozio non sono mai mancate. Ci basti ciò che l’autrice scrive a proposito delle vocazioni dei Francescani dell’Immacolata:

    ***
    Ricordatevi che fedeltà vuole dire fecondità, ecco perché non avete più vocazioni, perché siete infedeli a Cristo, come? E’ Dio che ispira i fondatori, è lo Spirito Santo che soffia su di loro, invece è lo spirito di patata che distrugge.
    ***

    Un caso a parte quei che, si son staccati e si son dichiarati sedevacantisti e/o sedeprivazionisti come IMBC….

  4. Chi e questo Signor Fidenzo VOLPI????
    Da dove viene!!!!?
    Fatte un INDAGINE sulla sua MORALITA e condotta di VITA…..

    Sorpresa!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su