“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi

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Quando i poveri cattolici illusi di poter cattolicizzare Bergoglio mi vengono a dire con ingenuo entusiasmo che, in un discorso o in un’omelia, “il Papa ha parlato del demonio, degli angeli e della Vergine Maria”, mi chiedo sempre chi siano per lui il demonio, gli angeli o la Vergine Maria e davanti a chi inviti i poveri fedeli della nuova religione a inginocchiarsi.

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Ogni settimana Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti potranno partecipare indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni settimana sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

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Il successo di questa rubrica è testimoniato dal numero crescente di lettere che arrivano in redazione. A questo proposito preghiamo gli amici lettori di contenere i propri testi entro un massimo di 800 – 1.000 battute. In tal modo sarà più facile rispondere a più lettere nella stessa settimana. Ringraziamo tutti per la gentile attenzione e collaborazione.

PD 

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Martedì 15 dicembre 2015

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È pervenuta in redazione:

Caro dottor Gnocchi,

più le cose del mondo e della fede sembrano rotolare,  più emergono ambiguità di ogni genere, anche dai discorsi e dall’agire del Papa, e più sembra dilagare la corsa a citare il Papa, almeno là ove sembra di poter trarre frasi giuste, buone e in linea con la fede e la dottrina cristiana. Questo modo di agire, che sembrerebbe lecito anche se spesso comporta il mettere in ombra frasi, battute e azioni di segno opposto, viene adottato da vescovi, sacerdoti, sociologi, giornalisti e intellettuali. Potrebbe darci un suo approfondimento sui vari aspetti di opportunità e/o inopportunità di una tale scelta?

Grazie,

Andrea Peracchio

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zrbrpsCaro Peracchio,

la sua domanda, apparentemente mite e inoffensiva, porta direttamente, chirurgicamente, a sezionare il cuore di questo pontificato, perché lei non solleva solo una questione di metodo, ma anche una questione di merito.

Per intenderci fino in fondo, bisogna cominciare da una constatazione persino banale, una riflessione molto semplice per chiunque abbia un po’ di pratica di buon catechismo, riassumibile così: se io obbedissi ciecamente al mio parroco, al mio vescovo e al Papa andrei sicuramente all’inferno. Assumendo questa constatazione come teorema, se ne può trarre il seguente corollario: se fino a qualche tempo fa del parroco, del vescovo e del Papa ci si doveva fidare fino a prova contraria, ora del parroco, del vescovo e del Papa non ci si deve fidare fino a prova contraria.

Quel “non” rimarcato dal carattere in grassetto, caro Peracchio, è il cuore di tutto il ragionamento perché sta a indicare che è cambiato il quadro dentro il quale vanno collocati gli insegnamenti del parroco, del vescovo e del Papa. Se questa regola valeva già prima del pontificato di Bergoglio come norma di prudenza sottesa alla vita di fede, ora diventa una necessità conclamata e inderogabile a ogni respiro della vita cristiana e anche di quella civile, a cui il magistero bergogliano si estende sempre più volentieri.

Qui giunti, prima di procedere, mancherebbe un tassello fondamentale del ragionamento se omettessi o considerassi scontato il giudizio su questo Papa e sulla Chiesa disegnata a sua immagine e somiglianza. Quindi, non solo ribadisco, ma dico se possibile con ancora più forza e convinzione che “questo Papa non mi piace”, così come non mi piace la Chiesa invertita che intende erigere capovolgendo la figura di Cristo.

Ma la questione non sta in un mio gusto personale, che varrebbe poco più o poco meno di niente. Riguarda l’oggettività della fede cattolica che l’infelicemente regnante Pontefice sta scardinando con grande efficacia fin dal quell’orrendo “Buonasera” con cui si presentò al mondo e al suo padrone dopo la sua elezione. Per un dettagliato ed efficace riassunto dei fasti mondani e dei nefasti cristiani di Bergoglio, la rimando al Libellus pubblicato in questi giorni dalla rivista americana The Remnant in calce alla petizione con cui si chiede a questo Papa di tornare, se mai ci fosse stato aggiungo io, nella retta fede o di dimettersi.

In ogni caso, qui si non possono tacere i punti nodali della questione che hanno trovato nel vescovo venuto dalla fine del mondo il loro interprete perfetto. A cominciare dall’ulteriore metamorfosi di una Chiesa che con il Concilio Vaticano II aveva già messo l’uomo al posto di Dio e ora, guidata da Bergoglio, si avvia mettere la natura al posto dell’uomo. Una Chiesa che considera Nostro Signore Gesù Cristo il più grande ostacolo alla pacificazione del mondo e alla pacificazione con il mondo. Una Chiesa pronta alla cancellazione formale dei sacramenti, come mostra di voler fare con il matrimonio, dopo aver già svuotato di fatto la confessione, l’eucaristia e il battesimo. Una Chiesa che ha sottratto ai diritti di Dio la liturgia, violentata da Paolo VI con il Messale inventato da Annibale Bugnini a sua immagine, somiglianza e fratellanza. Una Chiesa che ridicolizza la fedeltà al rito attraverso un Papa che stacca le mani giunte nella preghiera di un piccolo chierichetto, quasi a dire che la violenza non ha più ritegno a mostrarsi, neppure quando viene perpetrata sui più piccoli, che il Vangelo insegna a non scandalizzare.

In poche parole, quella che vediamo sotto i nostri occhi, quella esaltata dai mass media, quella tanto attesa da coloro che vogliono sentirsi a posto senza convertirsi, quella che si erge a pietra di paragone per giudicare, condannare, sbeffeggiare la Chiesa di sempre, non è per nulla la Chiesa cattolica: è una neochiesa che aspira a essere la perfetta inversione della Chiesa fondata da Cristo sulla roccia di Pietro.

Caro Peracchio, mi pare di non lasciar spazio a interpretazioni, a ermeneutiche di qualsivoglia segno. Questa Chiesa e questo Papa non possono piacere a me perché mi pare evidente che non possano piacere a Nostro Signore. Ma, forse, la sorprenderò dicendole che, se Bergoglio venisse mandato al martirio in quanto Papa della Chiesa cattolica e in odio alla fede cattolica anche contro la sua volontà, se insomma non si trattasse di un semplice regolamento di conti tra cosche eretiche, a-cristiane o anticristiane, so che il mio dovere sarebbe quello di difenderlo e, se necessario, a seguirne la sorte e chiedo al Signore di darmene la forza. Ma oggi, purtroppo, non siamo in presenza di un Papa che viene martirizzato o anche solo aggredito in odio alla fede cattolica. Siamo invece in presenza di un Papa che, in odio alla fede cattolica, viene esaltato, osannato canonizzato. E allora il mio posto non è al suo fianco, ma dalla parte opposta della barricata rispetto a quella che lui ha liberamente scelto.

Capisce, caro Peracchio, quanto il quadro ormai sia invertito? Il problema sta tutto nel fatto che a capovolgerlo, negli ultimi cinquant’anni ha cominciato la gerarchia dei pastori, in attesa che arrivasse qualcuno a compiere, o a tentare di compiere, definitivamente l’operazione. E qui sta la risposta alla sua domanda: dentro a un quadro cattivo, i pochi elementi di verità che sopravvivono, anche se vengono riconosciuti come tali, alla fine sono neutralizzati e poi fagocitati dal panorama orrendo che volentieri li abbraccia fino a soffocarli. Badi bene, non vengono interpretati come errori. Magari, fosse così. Invece accade ben di peggio: vengono concepiti come verità cattive, odiose, disumane, prive di misericordia e quindi da rigettare.

È questo il disegno che guida il pontificato di Bergoglio: rendere odioso ai fedeli quel poco di cristianesimo che, nonostante tutto, non si è riusciti a strappare con la forza e con l’ignoranza dalle loro anime, dalle loro coscienze e dai loro cervelli. I poveri cristiani che cercano nei discorsi o negli atti di Bergoglio un residuo di cristianesimo, dopo averlo trovato ed esibito al mondo, finiranno tutti per ritenerlo un’escrescenza maligna: a quel punto l’opera di evangelizzazione delle nuova religione sarà compiuta. E se sarà rimasto ancora qualche termine o qualche concetto tradizionale, avrà di fatto assunto un nuovo significato e un nuovo contenuto. Quando, per esempio, i poveri cattolici illusi di poter cattolicizzare Bergoglio mi vengono a dire con ingenuo entusiasmo che, in un discorso o in un’omelia, “il Papa ha parlato del demonio, degli angeli e della Vergine Maria”, mi chiedo sempre chi siano per lui il demonio, gli angeli o la Vergine Maria e davanti chi inviti i poveri fedeli della nuova religione a inginocchiarsi.

Questo esito, caro Peracchio, è l’inevitabile e maligna conseguenza del tentativo di mostrare qualche residuale verità cristiana in un quadro ecclesiale capovolto. E non ci si può illudere di raddrizzare la cornice perché le regole del gioco le ha stabilite chi ha voluto appendere il quadro a rovescio. Provi a pensare alle tante persone che hanno cominciato, forse ma non tutte, in buona fede a valorizzare quanto trovavano di “cattolico” in un magistero sempre più alla deriva. Dove sono finite? Alla deriva anche loro, fino a ridursi oggi a giustificare tutto quanto fa e dice Bergoglio e domani tutto quanto farà e dirà il “Padrone del mondo”, il protagonista del libro preferito dall’attuale Pontefice. Mettere in evidenza “il buono” che dicono i cattivi non fa altro che assecondare la loro strategia. Se lei pensa alle fiabe, la più grande opera pedagogica che abbia messo punto l’uomo, troverà sempre una separazione netta tra bene e male, tra buoni e cattivi e troverà sempre la necessità improrogabile scegliere da che parte stare.

Se invece preferisce il magistero, pensi a che cosa scrisse sul modernismo San Pio X nella Pascendi Dominici gregis:

zzzzspxFanno le meraviglie costoro perché Noi li annoveriamo fra i nemici della Chiesa; ma non potrà stupirsene chiunque, poste da parte le intenzioni di cui Dio solo è giudice, si faccia ad esaminare le loro dottrine e la loro maniera di parlare e di operare. Per verità non si allontana dal vero chi li ritenga fra i nemici della Chiesa i più dannosi. Imperocché, come già abbiam detto, i lor consigli di distruzione non li agitano costoro al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa; ond’è che il pericolo si appiatta quasi nelle vene stesse e nelle viscere di lei, con rovina tanto più certa, quanto essi la conoscono più addentro. Di più, non pongono già la scure ai rami od ai germogli; ma alla radice medesima, cioè alla fede ed alle fibre di lei più profonde. Intaccata poi questa radice della immortalità, continuano a far correre il veleno per tutto l’albero in guisa, che niuna parte risparmiano della cattolica verità, niuna che non cerchino di contaminare. Inoltre, nell’adoperare le loro mille arti per nuocere, niuno li supera di accortezza e di astuzia: giacché la fanno promiscuamente da razionalisti e da cattolici, e ciò con sì fina simulazione da trarre agevolmente in inganno ogni incauto; e poiché sono temerari quanto altri mai, non vi è conseguenza da cui rifuggano e che non ispaccino con animo franco ed imperterrito. Si aggiunga di più, e ciò è acconcissimo a confonder le menti, il menar che essi fanno una vita operosissima, un’assidua e forte applicazione ad ogni fatta di studi, e, il più sovente, la fama di una condotta austera. Finalmente, e questo spegne quasi ogni speranza di guarigione, dalle stesse loro dottrine sono formati al disprezzo di ogni autorità e di ogni freno; e, adagiatisi in una falsa coscienza, si persuadono che sia amore di verità ciò che è infatti superbia ed ostinazione. Sì, sperammo a dir vero di riuscire quando che fosse a richiamar costoro a più savi divisamenti; al qual fine li trattammo dapprima come figli con soavità, passammo poi ad un far severo, e finalmente, benché a malincuore, usammo pure i pubblici castighi. Ma voi sapete, o Venerabili Fratelli, come tutto riuscì indarno: sembrarono abbassar la fronte per un istante, ma la rialzarono subito con maggiore alterigia. E potremmo forse tuttora dissimulare se non si trattasse che sol di loro: ma trattasi invece della sicurezza del nome cattolico. Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano. E poiché è artificio astutissimo dei modernisti (ché con siffatto nome son chiamati costoro a ragione comunemente) presentare le loro dottrine non già coordinate e raccolte quasi in un tutto, ma sparse invece e disgiunte l’una dall’altra, allo scopo di passare essi per dubbiosi e come incerti, mentre di fatto sono fermi e determinati; gioverà innanzi tutto raccogliere qui le dottrine stesse in sol quadro, per passar poi a ricercar le fonti di tanto traviamento ed a prescrivere le misure per impedirne i danni.

Chissà se San Pio X ha mai temuto che queste parole potessero descrivere il magistero di un suo successore. In ogni caso, un briciolo di onestà appena sopra il minimo sindacale non può nascondere ai nostri occhi che quello descritta nella Pascendi è proprio il dramma che stiamo vivendo sulla nostra pelle dentro la neochiesa della misericordia.

E per finire, per mostrare l’inesorabile perversità del gioco di chi si presta alla strategia di Bergoglio esibendo come trofei i residui cattolici del suo pontificato, caro Peracchio, voglio evocare un’immagine di cui forse ho già parlato in questa rubrica. È tratta da un saggio sull’arte della comunicazione e della manipolazione del pensiero scritto da Vladimir Volkoff sotto le spoglie di un romanzo che si intitola Il montaggio. Tra i vari meccanismi adottati dagli agenti di influenza sovietici in occidente, il più raffinato, dice Volkoff, è quello detto del “Fil di Ferro”, che il protagonista spiega così alla sua recluta: “L’immagine del Fil di Ferro deriva dal fatto che, per spezzarlo, bisogna torcerlo nelle due direzioni opposte. (…) L’agente di influenza è il contrario di un propagandista, o meglio è il propagandista assoluto, colui che fa propaganda allo stato puro, mai a favore, sempre contro, senz’altro scopo che dare gioco, allentare, tutto scollare, sciogliere, disfare, disserrare. (…) l’agente sovietico non si farà mai passare per un comunista. Ora con la sinistra, ora con la destra, segherà sistematicamente l’ordine esistente”.

Ecco, caro Peracchio, che cosa fanno, consapevolmente o inconsapevolmente, coloro che oppongono all’ermeneutica modernista del pensiero bergogliano un’ermeneutica di stampo conservatore o, in certi spudorati casi, persino tradizionale. “Ora con la sinistra, ora con la destra” contribuiscono a segare “sistematicamente l’ordine esistente”. Infieriscono sul Corpo Mistico di Cristo nel tentativo di spezzarlo: alla fine non ce la faranno, ma, intanto, quante anime si portano dietro?

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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73 commenti su ““FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi”

  1. Verissimo, caro Dr. Gnocchi. Sarebbe quasi divertente, se non fosse tragicamente patetico, sentire i vari Cardinali, Vescovi, Monsignori e Parroci arrampicarsi disperatamente sugli specchi per trovare con fatica un lembo di frase almeno con una vaga parvenza cattolica estrapolata con abilità giornalistica da qualche sermone “a braccio” di Jorge Mario!

  2. Christian Nomenomen

    Caro Gnocchi, se vogliamo vedere come va a finire basta guardare la nuova soap opera sul papa: “Bergoglio il papa ribelle”….non è uno scherzo, c’è veramente! Quando i miei figli, che hanno 2-6-9-11 anni hanno visto la pubblicità, si sono messi a ridere ed il più grande ha sentenziato:” beh, dopo le figurine e l’album era scontato che facessero il telefilm, adesso faranno pure il pupazzo che dice le preghiere e lo zaino scuola”. No comment!!!

    1. Belli svegli questi bimbi! Speriamo davvero che siano i cattolici del futuro tutti così abili nel smascherare i falsi pastori!

  3. Un immenso grazie al carissimo Professore, nel ricordo sempre presente del suo altrettanto grande “gemello” nella fede nel coraggio e nella chiarezza di chiamare le cose col loro nome e di dire la verità con schiettezza, nonostante e conseguenze.
    Fin che ci sono persone così, noi poveri uomini medi di strada, sappiamo che c’è ancora, seppur sempre più ridotto, quel piccolo gregge che ha il coraggio di conservare il seme fino al termine della della burrasca.
    Consapevoli che dentro questa tempesta di inversioni e di invertiti, forse ci saranno chiesti i diversi piccoli e grandi martirii che tutti nel nostro piccolo mondo, stiamo vivendo da quel sciagurato e devastante buonasera di questo ometto venuto da dove avremmo tanto voluto fosse rimasto… che si dimostra sempre più piccolo e meschino. Grazie ancora professori il martedì con la sua posta ha un sapore migliore, grazie con tutto il cuore a lei e a questo grande spazio web di verità, virile coraggioso e CATTOLICO !!!!

  4. Caro Gnocchi,chi è il “padrone del mondo” protagonista del libro preferito da Bergoglio? Forse l’anticristo? Ma allora questo “papa” non è altri che il falso profeta dell’apocalisse che deve aprire le porte della chiesa all’anticristo!E quando lei cita la “fratellanza” non si riferisce in maniera
    recondita alla massoneria?Possiamo azzardare l’ipotesi che Bergoglio sia un antipapa fatto eleggere dalla massoneria che sarebbe così
    riuscita a raggiungere il vertice della chiesa cattolica? Sappiamo che lo scopo della massoneria (vera chiesa di satana) è, da più di 200 anni, quello di distruggere la chiesa cattolica per trasformarla in una religione panteistica ed umanistica universale che comprenda tutte le fedi.
    Stanno forse per raggiungere il loro obiettivo? Sono forse ipotesi del tutto fantasiose le mie o c’è qualcosa di vero sotto tutto ciò? Se il fumo di satana era già penetrato in vaticano molti decenni fa, oggi ci sarà anche l’arrosto di satana!Tutto questo può anche essere un castigo di…

  5. …castigo di Dio. E’ vero che a volte Bergoglio sembra anche dire delle cose buone, conformi alla dottrina…ma sappiamo che l’abilità del demonio è proprio quella di mescolare anche cose giuste e sante alle menzogne, proprio per confondere il tutto e sviare dalla giusta strada.
    Ad esempio ieri parlava ai giovani preoccupandosi che avessero un lavoro e diceva che lui soffre se pensa che dei giovani non hanno lavoro!
    Forse dovrebbe preoccuparsi di più se i giovani perdono la fede religiosa, visto che oggi nelle scuole almeno la metà degli studenti non fa religione! Comunque secondo me questa situazione fa parte della purificazione che Dio intende fare della chiesa…non manca molto ormai alla grande tribolazione (se già non ci siamo dentro senza avvedercene). I prossimi due anni saranno decisivi: nel 2017 ci sarà il centenario di Fatima e qualcosa di grosso dovrà succedere: io dico che sarà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria promesso a Fatima.

    1. Certo il Trionfo… e pensare che la Madonna non ha mai visto completamente soddisfatte le richieste celesti, di cui è stata intermediaria, perché ottenessimo questo Trionfo! Altro che Trionfo se qualcosa accadrà, sicuramente si tratterà di un ennesimo Castigo e non sarà un buffetto sulla guancia…

  6. Caro dr Gnocchi,se noi contestiamo l’elezione di un pontefice, contestiamo lo Spirito Santo che ispira il conclave,in questo caso siamo già in posizione scismatica,quindi dovremmo eleggere un altro papa,magari lefevbriano.Che un papa apporti qualche variante puramente pastorale E NON DOTTRINALE ispirata alla misericordia e non solo alla giustizia(NON GIUDICARE SE NON VUOI ESSERE GIUDICATO) mi sembra anche ispirato all’azione di Cristo venuto nella sua epoca a perfezionare la legge come Lui stesso disse.Tra l’altro introdusse l’indissolubilità del matrimonio mentre Mosé tollerava il divorzio .Se Gesù avesse pensato farisaicamente,avremmo ancora il libello del ripudio e saremmo ancora più contenti perche’ Gesu’ avrebbe rispettato la Tradizione del Vecchio Testamento.Quindi,anzichè complimentarci a vicenda su questo sito,cioè come si dice dalle mie parti a cantarcela e a suonarcela tra noi stessi,cerchiamo di essere più umili,di meditare e di pregare,che Lui sa quello che deve fare…..

    1. Cristo non introdusse l’indissolubilità del matrimonio, ma la confermò (tanto che disse che “all’inizio non era così -il ripudio ndr – ma per la durezza dei vostri cuori…). E poi caro Giorgio, di quale piccola variante pastorale sta parlando? La giustizia viene prima della misericordia, perchè la misericordia è contenuta nella giustizia!

    2. Carissimo Giorgio, “mi consenta” di dire che non è più Cattolicesimo quanto ci propugna la Chiesa uscita dal CV II, ma protestantesimo di fatto, ed anche una brutta copia, un pasticciaccio. Colpa di Roncalli e Montini, di Agostino Bea, dei teologi della nouvelle théologie (Congar, Chenu, De Lubac, ecc.) che, dopo il CV II, dissero, trionfanti (e tronfi) che il Concilio era stato il 1789 della Chiesa Cattolica (tutti puniti dai papi precedenti e chiamati poi a legiferare una Chiesa 2.0). Nessuna meraviglia, quindi, che Bergoglio abbia affermato che è anche grazie alla riforma protestante se ha potuto esserci il CV II e, frase recente, che con il concilio la Chiesa si è riconciliata con la cultura contemporanea (nemica di Cristo). Anche Ratzinger, anni fa, ebbe a dire che con il Concilio la Chiesa si era riconciliata con lo spirito dell’Illuminismo e del 1789. L’unica ermeneutica della continuità a cui si può credere, pertanto, è quella di Bergoglio con questa gente qua, non certo con Pio XII, S. Pio X, Pio IX, S. Pio V (loro sì che rappresentano la VERA Chiesa Cattolica !) Finale in perfetta sintonia con quanto appena citato: recentemente Bergoglio avrebbe anche affermato, con la maggior tranquillità del mondo, che la transustanziazione è questione d’ “interpretazioni”, e che “la vita è più grande delle interpretazioni”.

      1. da Roncalli che decise che era l’epoca della misericordia, che l verità si difende da sola…Montini che al termine dl concilio parlò di culto all’uomo finalmente raggiunto… a Ratzinger… a Bergoglio… è il piano della massoneria, leggere Mons.Delassus “il problema dell’ora presente”

    3. Scomodare lo Spirito Santo per venire dall’austro a borea? Ma non scherziamo: un’agenzia di viaggi basta e avanza.

    4. Purtroppo Giorgo ha ragione; e ha talmente ragione che personalmente ho molti dubbi sulla presenza dello Spirito Santo nel conclave… nè in quest’ultimo e neppure nei precendenti. E’ inutile che poi ci arrampichiamo in intrecci teorici per ammettere la Sua presenza in altri e in questo no: o c’è o non c’è… per me non c’è mai stato; è solo un dogma errato.

    5. Anzitutto Benedetto XVI, in un’intervista del 1997 ancora da cardinale, aveva dato una risposta esemplare su come lo Spirito Santo non prenda il controllo di un conclave ma piuttosto assista i cardinali nelle loro umane e libere scelte: ha quindi tolto di mezzo una “scusa” spesso invocata da chi vuole giustificare stravaganze papali.
      Poi mi pare fuori luogo paragonare le attività di questo papa (e i cambiamenti da lui attuati e perseguiti, che pur apparentemente solo pastorali finiscono per modificare la dottrina, essendo gli uomini deboli e peccatori) con il fatto che “Gesù ha perfezionato la Legge”: come dire che se lo ha fatto Gesù, allora può farlo a suo piacere anche un/ogni papa, piuttosto che custodirla, applicarla (con gli umani limiti) e tramandarla. Chiaro segno che gli ormai ex cattolici mondani stanno sostituendo Nostro Signore Gesù Cristo con questo papa. Io noto, in ambienti sedicenti cattolici, sempre meno crocefissi e sempre più foto di Jorge Mario Bergoglio.

    6. Lo Spirito Santo soffia sempre, sulla Chiesa (“Non vi lascerò soli”, ha promesso il Divino Fondatore), d’accordo, e soffia anche sui conclavi.
      Il problema è però un altro: gli Eminentissimi e Reverendissimi Signori Cardinali nei conclavi han sempre accolto il soffio dello Spirito Santo o talvolta vi si sono opposti ed han fatto e disfatto di testa loro?
      Francamente, di fronte alle esternazioni di Giorgio Mario Bergoglio – e non mi riferisco alle interviste sui quotidiani o a quelle ad alta quota durante i vari viaggi, ma alle omelia che tiene nella cappella di Santa Maria, a qualche intervento durante le udienze generali o a qualche discorso domenicale alla finestra – qualche dubbio che un vero ed autentico papa, un vero ed autentico sommo pontefice, un vero ed autentico Vicario di Cristo, possa esprimersi così, ce l’ho anch’io.
      Credo però che, alla fine, poichè il Capo della Chiesa non è Giorgio Mario Bergoglio, il Signore saprà scrivere diritto anche sulle righe storte.

    7. Signor Giorgio…sa com’è: sta andando a fuoco casa e non è che ci sentiremmo tranquilli al bar ingollando beatamente un prosecchino, “dandoci il cinque”! Chi sta col gomito alto proceda tranquillo: dopo lo smassamento passeremo a saldare il conto.

  7. Caro Alessandro, io non sono certo un esperto di storia della Chiesa Cattolica e maneggio con qualche difficoltà perfino la mia biografia, ma ritengo che in duemila anni di storia raramente si sia potuto riscontrare un atteggiamento di clericalismo bigotto pari a quello che abbiamo sotto gli occhi dal 13 marzo 2013 e che ora giunge allo zenith con l’apertura dell’anno dello zucchero filato.
    Il Libellus lo firmo idealmente anch’io.

  8. Non resta che il rosario e l’approfondimento personale della religione cattolica di sempre.
    Quel fil di ferro siamo noi tutti. Ed ognuno solo.

    1. si etiam omnes

      Come sono vere, purtroppo, le sue parole. Mi permetto di aggiungere: per nutrirsi e fortificarsi in ogni senso, c’è anche la fonte sublime della liturgia antica ( laddove, ovviamente, venga officiata).

  9. Stefano Milanesi

    Io sto al Vangelo e a quanto dice Nostro Signore Gesù Cristo. Quando, durante le tentazioni, satana offre a Gesù i regni e le potenze della terra per tentarlo lo fa perché gli appartengono. Chi propugna alleanza, collaborazione e il dialogo tra Chiesa e mondo lo fa per asservire la Chiesa al mondo e al suo padrone, cioè satana. Questo dice il Santo Vangelo.

  10. Stefano Pannocchi

    Grazie,dott. Gnocchi. Ormai il dado è tratto, non è più possibile mistificare la realtà. Ho scoperto, grazie alla dott.ssa Siccardi, quello che ha detto Kasper, il teologo dello pseudocattolicesimo che segna la linea al papa: “Non è possibile affermare che il cristianesimo sia l’unica religione vera.Ogni affermazione se ne porta dietro una contraria”. Quindi IL NULLA, il dubbio assoluto. C’è bisogno di parole più chiare? Eppure NS rimproverò duramente Pietro che affondava nell’acqua perché aveva dubitato.Già, ma questo sicuramente è un mito. I vescovi moderni, così sgamati, non possono certo credere a qs sciocchezze, ci credono ancora in Africa perché sono sottosviluppati.Sottoscrivete la petizione di The Remnant, è importante farsi sentire. Una cosa vorrei chiedere al dott. Gnocchi:pensa che il disgusto per quello che accade ci sia sottotraccia in parte della gerarchia così da sperare, prima possibile, in un prossimo Papa migliore? Preghiamo, convertiamoci,chiediamo perdono per i nostri tanti peccati. Se Nostro Signore permette tutto questo, ognuno di noi si deve sentire personalmente in causa e sentirsi chiamato alla santificazione personale. Che il Santo Natale sia per tutti occasione di progresso verso la vita di Grazia e che il Signore ci dia la forza, giorno per giorno, di essere migliori.

    1. Come è possibile legere queste affermazioni di Kasper, e di Bergoglio, e poi sentirsi ancora in comunione con loro? NO, decisamete NO, chi parla così non mi rappresenta e io lo rifiuto nel modo piàù assoluto e rigoroso, sia papa, cardinale o semplice curato di campagna. VADE RETRO !!! mi rendo conto di aver fatto la scelta giusta non leggendo né ascolando più niente che provenga da queti pastori, prego solo Dio che impedisca loro di spedire all’inferno troppe anime indifese. finirà prima o poi il loro tempo? preghiamo che sia il più breve possibile. Libera nos a malo, Domine !

  11. Qui , come diceva San PIO X nella Pascendi Dominici Gregis , l’errore del modernismo : ” sta nell’aberrazione dell’intelletto : cause , la superbia e la curiosità della novità.” Viviamo l’ orrore dell’apostasia ed eresie. Le parole dell’attuale pontefice : “che la transustanziazione è questione d’ “interpretazioni”, e che “la vita è più grande delle interpretazioni”…sono un aperto rinnegamento della Verità e tradimento a Gesù Cristo. Povera Chiesa Cattolica ! Che cosa ancora dobbiamo vedere e vivere ?..Dio usaci misericordia,…prima che Tu manifesti la Tua Giustizia,..oramai inevitabile.
    Preghiamo, preghiamo il S.Rosario, Adorazione Eucaristica, e affidiamoci all’ intercessione del cuore Castissimo di S. Giuseppe insieme al Cuore Immacolato di Maria.

  12. …S. PIO X : “..poiché è artificio astutissimo dei modernisti (ché con siffatto nome son chiamati costoro a ragione comunemente) presentare le loro dottrine non già coordinate e raccolte quasi in un tutto, ma sparse invece e disgiunte l’una dall’altra, allo scopo di passare essi per dubbiosi e come incerti, mentre di fatto sono fermi e determinati;..” Si, è vero, usano parole che provocano sentimentalismo,compassione e simpatia, con arte e furbizia le diluiscono in una tecnica – interpretazione-elastica,sono parole “talismano”. Sembra di vedere il lupo vestito da agnello che ammalia le pecore-ignare e fiduciose.,poi le sbrana. Veramente è da considerare vicino il tempo dei ” tre giorni di buio totale”, come profetizzati da S. G.Bosco, S. Luigi Grignon de Monfort, beata A.M. Taigi, beata Elena Ajello, Beata Katharina Emmerick, Serva di Dio Teresa Musco, Maria Valtorta..Ognuno di noi,ora, deve provvedere alla propria anima con santa furbizia e previdenza: essere in grazia di Dio ,..ogni giorno .

    1. Cara silvia, come dicevo sopra, non si possono leggere o ascoltare certe cose (da Kasper e Bergoglio, ma anche dai nostri preti parrocchiani) e non inorridire letteralmente : l’inferno si sta scatenando nella società civile e in quella religiosa; in quest’ultima ha fatto la più grande campagna acquisti, purtroppo. Restiamo saldi nella fede, cara Silvia, lontani da loro con la mente e con il cuore, lasciamoli andare dove vogliono, ma senza di noi. Laudetur Jesus Cristus, e Buon Natale

  13. “In poche parole, quella che vediamo sotto i nostri occhi, quella esaltata dai mass media, quella tanto attesa da coloro che vogliono sentirsi a posto senza convertirsi, quella che si erge a pietra di paragone per giudicare, condannare, sbeffeggiare la Chiesa di sempre, non è per nulla la Chiesa cattolica: è una neochiesa che aspira a essere la perfetta inversione della Chiesa fondata da Cristo sulla roccia di Pietro.”
    Caro Gnocchi, non sarebbe ora di dire (o almeno di ventilare l’ipotesi) che il capo di una neochiesa che non è la Chiesa Cattolica NON può essere un Papa?
    Un Papa è il capo della Chiesa Cattolica, non di un’antichiesa!
    Dire che del Papa non ci si può fidare fino a prova contraria e che se gli si obbedisse ciecamente si andrebbe all’Inferno è un riconoscimento IMPLICITO della vacanza formale della Sede…in pratica è come dire che il suo magistero è nullo e nocivo…perché chiamarlo ancora Papa? Può ESISTERE un papa eretico? Può RESTARE papa un eretico?

    1. Ahimè! Il papa eretico può esistere, non dovrebbe restare, ma stando alle profezie riconosciute e non, temo (si fa per dire…. ne sono certa) che sia quel famoso “antipapa massone” che preparerà la strada a chi sappiamo noi….. Il che implica: non solo ci toccherà tenercelo, ma anche ne subiremo i danni.
      E saremo pure perseguitati……
      Concordo nel resto: la sede è vacante.

      1. Sì, è palesemente un massone sul Soglio di Pietro – o istrionicamente sul Soglio, senza esserlo legittimamente.

        Ho scritto più volte che la Massoneria -fino a quel momento “fiduciosa” in papa Pio IX- la giurò in perpetuo a Lui e ai Suoi successori l’ 8/12/1854: il giorno in cui Egli proclamò il dogma dell’ Immacolata Concezione, trafiggendo il mostruoso Naturalismo che è il cuore del panteismo massoniico.
        L’ispirazione celeste Gli era venuta durante l’esilio di Gaeta, ospite del Re di Napoli (1849).

        Da alllora il Moloch massonico aspetta il Neo-Papa che “lenisse la sua piaga”. Eccolo: di impostazione squisitamente ginevrina (calvinista/russoviana) come i Piemontesi contemporanei al beato Pio IX.
        Oggi un sacerdote, celebrando la Messa trasmessa da Radio Maria, ha detto: “i pubbliicani e le prostitute non avevano nessuno che confermasse loro che la loro dignità era infinita – malgrado la cattiva opiniione pubblica nei loro riguardi”. Cioè: “Sei stupendo… qualunque porcheria tu…commetta ! “

      2. Tra le possibilità di restare senza papa c’è la morte, la rinuncia, la pazzia e l’eresia. Così scriveva sul blog l’espresso. basta che qualcuno lo dichiari ma non si pensi che la folla cattolica non praticante faccia parte della Chiesa ovvero non si pretendano grandi numeri ove non sono.

    2. Carissimo Diego, bisognerebbe però avere anche il coraggio di applicare gli stessi criteri di giudizio ai “pontificati” di Ratzinger, Woytyla, Luciani, Montini e Roncalli! Sono certo tuttavia che lei lo ha già fatto, traendone le debite conclusioni. La esorto vivamente a non lasciar intendere che il problema si presenti, anziché soltanto acuirsi, solo ora con Bergoglio!

      1. Alessandro carissimo, è un piacere risentirla!
        I criteri di giudizio DEVONO essere gli stessi, il giudizio deve essere OBIETTIVO e basarsi solo sui FATTI, fatti che sono facili da reperire on line.
        Le mie critiche a Bergoglio NON stanno mai a significare che è stato lui l’origine dei problemi della Chiesa (e se da qualche mio commento traspare ciò, esso è un mio errore involontario): i VERI problemi sono SICURAMENTE cominciati con Roncalli e ogni biacovestito successivo ci ha messo del suo per aggravarli, la strada a Bergoglio è stata ben preparata, nessun dubbio su questo, come non c’è nessun dubbio sul fatto che Bergoglio abbia ACCELERATO di brutto: se prima si correva giù per la discesa in quarta, Bergoglio ha ingranato la sesta!

        1. No,lei non ha commesso nessun errore comunicativo nemmeno involontario ma si è semplicemente limitato ad offrire un commento circa i contenuti proposti dal dott.Gnocchi.Il problema è che spesso sia facile,leggendo determinati scritti e relativi commenti,ricavarne l’impressione che al soloBergoglio sia imputabile tutto il marasma che sta travolgendo quelle povere anime confuse e disorientate,ancora desiderose di uniformare la propria vita allaVerità tutta intera:Cristo.E’importante, allorché ci si presta ad offrire un’analisi circa un determinato fatto,non eludere mai di prendere in esame l’intero complesso di cause effetti che ne sono all’origine.Se, come lei afferma,è effettivamenteBergoglio ad aver accelerato”ingranando la sesta”,non è invece ascrivibile a lui solo la responsabilità della direzione che,seppur a velocità più moderata,era stata presa dai conducenti che lo hanno preceduto!Fatta questa premessa,ognuno dovrebbe ora personalmente riflettere sull’opportunità o meno di proseguire la…

          1. “Ma si è semplicemente LIMITATO ad offrire un commento circa i contenuti proposti dal dott.Gnocchi”
            “allorché ci si presta ad offrire un’analisi circa un determinato fatto,non eludere mai di prendere in esame l’intero complesso di cause effetti che ne sono all’origine”
            “Se, come lei afferma,è effettivamenteBergoglio ad aver accelerato”ingranando la sesta”,non è invece ascrivibile a lui solo la responsabilità della direzione”

            1)Il mio era in effetti SOLTANTO un commento a ciò che ha scritto Gnocchi.
            2)Come sopra: non era mia intenzione analizzare la storia della Chiesa da Roncalli in poi, e neppure altri fatti: mi sono limitato a rispondere a Gnocchi.
            3)Dicendo che Bergoglio ha accelerato NON ho detto che ha cambiato direzione: non avevo scritto che già prima si correva giù per la discesa?
            Ogni volta che commento l’operato di Bergoglio devo specificare che la crisi non è iniziata con lui? L’ho già detto più di una volta e ne ho già discusso con vari commentatori!…

          2. Caro Alessandro, che altro posso dirle?
            Abbiamo modi di commentare diversi, lei sembra tenerci soprattutto a dire che la crisi NON è iniziata con Bergoglio, io l’ho detto più volte ma è una cosa che do per scontata e quindi mi impegno soprattutto per confutare lui e i papolatri, e per screditare gli abortisti (che come già le dissi mi infastidiscono particolarmente) e i genderisti/omosessualisti/eutanasisti (che mi infastidiscono quasi altrettanto).
            Ognuno di noi contribuisce al sito e si impegna per la difesa della Fede e del Regno Sociale di Cristo come può e secondo la propria cultura, il proprio carattere e le proprie capacità!
            Spero che questo scambio di opinioni si possa considerare concluso amichevolmente e nel caso non ci comunicasse più fino al 25, le faccio già da ora gli auguri di un Santo e felice Natale!
            P.S.: aveva capito che quando le ho dato dell’integralista e del cristiano ideologico stavo scherzando, vero? Non vorrei che quella battuta abbia creato un malinteso!

          3. Caro Diego,l’unica frase del mio ultimo commento che la riguardava era la prima.Il resto era solo una mia riflessione generale.Ho già precedentemente lasciato chiaramente intendere di conoscere, tutto sommato,e condividere appieno le sue posizioni.L’unico suggerimento che mi sono permesso già sopra di offrirle è quello di non dar mai per scontato,nel commentare,le responsabilità,forse persino più gravose,di chi ha precedutoBergoglio.Tutto ciò l’ho detto perché leggendo(non i suoi)ma vari altri commenti ho potuto constatare che sia ancora piuttosto ignorata questa imprescindibile premessa!C’è indubbiamente molta confusione e sono certo lei sappia di dover contribuire,per quanto possibile,a dipanarla! Dal momento che c’è stato tra noi un fraintendimento, per il futuro cercheremo di leggerci più attentamente.Sono dalla sua stessa parte,forse anche più vicino di quanto io stesso possa pensare!Ricambio gli auguri e le confido che mi ha strappato un sorriso questo ennesimo inesistente diverbio!

          4. Dapprima lei si è scusato con me per una pretesa mancata chiarezza. Io ho successivamente provveduto ad assolverla dall’accusa che si è addossato e lei ha creduto che invece cercassi di infierire(sul nulla poi). E’ effettivamente un tantino esilarante, non trova? Le rinnovo i miei più sinceri ed affettuosi saluti e auguri di un Santo Natale nel Signore Gesù! Alessandro

          5. Dimenticavo, riguardo al suo PS, non vi era alcun bisogno di specificarlo, ovviamente! Inoltre le confesso che proprio tutte le volte che ha avuto luogo un fraintendimento fra noi, io NON ho mai obiettivamente avuto l’intenzione di contraddirla, ne tantomeno la necessità, di contraddirla!

          6. No, Alessandro, NON mi sono scusato (e di cosa, poi?), ho solo detto che posso aver commesso degli errori involontari: c’è una bella differenza!
            Lei inizialmente ha “assolto”, poi ha detto che mi sono limitato a commentare senza prendere in esame l’intero complesso di cause/effetti!
            Io ho deciso di chiarire questo punto e di spiegarne il motivo!
            Non c’è proprio NULLA di esilarante nel difendere la proprie ragioni nei confronti di una persona che si stima (e mi dispiace che tutto ciò la faccia ridere)! Neppure io ho mai cercato lo scontro con lei…così come non considero questo uno scontro ma solo uno scambio di vedute!
            Dopo quella premessa (che SEMBRA dire chi io imputi a Bergoglio il cambio di DIREZIONE (cosa che le ho dimostrato non essere vera)) ha detto che ognuno dovrebbe riflettere se proseguire la…COSA?
            Ha visto che il suo commento era incompleto…ma ha deciso di non completarlo in un commento successivo: forse il finale avrebbe aggiunto chiarezza al tutto!

          7. Tutto chiarito, caro Alessandro!
            ora posso VERAMENTE scusarmi per il mio ultimo commento: NON avevo letto (o forse non era stato ancora pubblicato) il suo commento delle 17:12!
            Leggendo SOLO ciò che aveva scritto alle 17:22 e alle 17:33 avevo avuto l’impressione che avesse deriso il mio chiarimento, forse sono un tantino paranoico!
            Ora possiamo veramente ridere su quanto è accaduto (e c’è addirittura stato un terzo inesistente diverbio) e le rinnovo la stima e i miei più sentiti e affettuosi auguri di un Santo Natale!
            Diego

  14. Ritorno umilmente sull’argomento per alcuni commenti ricevuti:Dunque:1);lo Spirito Santo ispirerebbe solo alcuni cardinali nel Conclave altri no chissà perchè forse non gli sono simpatici;2)Il papa avrebbe parlato di” interpretazioni della transustanziazione:”come dove e quando?3)Chi propugna collaborazione tra Chiesa e mondo” lo fa per asservire la chiesa al mondo:forse la chiesa vive su un altro pianeta?4)Vengono citati presagi di varia provenienza:ma non si era detto che solo il Padre sa il giorno e l’ora?5)la chiesa si è protestantizzata:ma non è più protestante chi contesta secondo la sua interpretazione la Chiesa UNA CATTOLICA UNIVERSALE.In definitiva si leggono commenti che si contraddicono da soli in maniera evidente.Preghiamo anche per questa totale confusione…

    1. Giorgio,
      altrettanto umilmente, in sintesi: 1) a parte che lo Spirito Santo può preferire e ispirare chi vuole, poi bisogna vedere chi e come se ne lascia ispirare; 2) ne ha parlato nella visita al tempio valdese di Torino, minimizzando differenze dottrinali; 3) il “mondo” è proprio ciò su cui Gesù ha messo in guardia i Suoi discepoli ossia la Sua Chiesa, proprio perchè vi avrebbe vissuto in mezzo e non certo su un altro pianeta; 4) presagi e profezie non sostituiscono l’onniscenza del Padre ma caso mai sono uno dei metodi che ha scelto Lui per farsi ascoltare; 5) la Chiesa oggi è protestantizzata non per le “proteste” bensì nel senso che sempre più sostituisce alla verità di Gesù l’interpretazione dell’uomo, fosse pure il papa. Ma a parte questi commenti, ciò che mi sembra più grave è il compiaciuto richiamo alla “rivoluzione” (quella sì, vera) di Gesù per esaltare le uscite di questo papa: come se i papi (specialmente l’attuale) avessero, per così dire, lo stesso Suo “privilegio esecutivo”.

      1. Gentile Giorgio, mi permetto contraddirla (molto in linea con Alberto):
        1) Forse non sa che lo Spirito Santo ispira tutti ma NON OBBLIGA NESSUNO:
        tutti siamo liberi di dirgli sì o no, compreso i cardinali.
        2) Risposta esatta di Alberto.
        3) Lei non sa che Gesù ci ha detto chi è il padrone del mondo? E quindi se
        serviamo il mondo serviamo satana.
        4) Prima di tutto Gesù chiama ipocriti chi non sa riconoscere i segni, ed ora
        di segni ce ne sono tantissimi. Inoltre molti presagi e molte profezie sono
        state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa, e sono di aiuto ai “veri” credenti,
        come dice Alberto.
        5) La Chiesa NON PUO’ avere “interpretazioni” da nessuno! Dobbiamo solo
        seguirla nella sua UNICA VERITA’.
        6) I commenti non si contraddicono da soli, sono contraddetti dai commentatori
        e queste contraddizioni possono essere molto utili per farci capire se sbagliamo:
        E’ SUFFICIENTE NON ESSERE COSI’ PRESUNTUOSI DA CREDERE CHE
        NOI NON POSSIAMO SBAGLIARE “MAI”.
        Il Signore la benedica e la illumini.

    2. Christian Nomenomen

      L’essere cristiano mi pone spesso alcune domande del tipo: se Gesù rimproverava con perfetta umiltà perfino i demoni perché tacessero sulla sua origine divina, come fanno gli uomini che sono alla sua sequela a fregiarsi di di titoli del tipo Eminenza, Eccellenza, Santo Padre, sua Santità? Uno solo è il Santo Padre che è nei cieli! L’eccellenza spetta al Figlio, la Santità allo Spirito Santo che effonde su di noi i suoi Doni. Agli uomini che aspirano a sentirsi migliori degli altri si danno titoli nobiliari: cavaliere, barone, commendatore, conte, principe, ecc. Riempiono la bocca e l’orgoglio, e danno un calcio all’esemplare umiltà di Gesù e dei suoi seguaci perfetti: i Santi. Gli errori della Chiesa sono nati prima del C.V.II, quando ha perso l’umiltà nel dire:< >. La Chiesa siamo noi, a noi spetta dare l’esempio, ed essere esempio anche per i ministri di Dio che hanno perso il senso del messaggio di Gesù: Il Vangelo! Sia lodato Gesù Cristo…

    3. “Il papa avrebbe parlato di” interpretazioni della transustanziazione:”come dove e quando?” : il 16/11/2015, durante la visita ai Luterani. Il discorso integrale è riportato sul blog di Sandro Magister “Settimo Cielo”, nell’articolo dal titolo “Si, no, non so, fate voi. Linee Guida di Francesco per l’intercomunione con i Luterani”. Dopo che lo avrà letto, penso che si chiarirà meglio. Inoltre, consideri che, se è vero che “solo Dio conosce il giorno e l’ora”, è altrettanto vero che il Signore stesso, dopo aver profetizzato (Mt 24) “l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, nel luogo santo”, CI HA RACCOMANDATO VIGILANZA NEI CONFRONTI DEI SEGNI DEI TEMPI….quindi, sicuramente non possiamo conoscere con precisione il giorno e l’ora, ma se siamo o no vicini a quel giorno e a quell’ora possiamo conoscerlo, anzi ci è stato raccomandato di vigilare su questo!!! Le Scritture non si possono considerare parzialmente, vanno prese in toto e nella loro…

  15. Giovanni Cismondi

    Ho letto con molto piacere questa analisi raffinata e precisa della situazione difficilissima in cui si trova la chiesa, in cui ci sta conducendo sempre più rapidamente questo Pontefice. Non c’è un solo punto che non possa essere condiviso. Grazie.

  16. La stella “rappresentante Maria Ss.” presente nello stemma del summenzionato era a cinque punte. Dopo l’elezione fu mutata in fretta e furia nella consueta Stella Mariana a otto punte.

    Ho notato casualmente che la stella presente nello stemma di mons. Zenti, vescovo di Verona, è a cinque punte

    1. …e sempre casualmente molti Cardinali nominati nella prima tornata da Bergoglio hanno nello stemma la suddetta stella (massonica, a loro insaputa?) a cinque punte.

  17. Condivido in pieno quanto così ben scritto e descritto dal dott. Gnocchi. E anche alcuni commenti relativi al tempo della purificazione ormai imminente, anzi già iniziato, come raccontato belle varie profezie citate. Bergoglio ne ha dette e fatte troppe per aver ancora un briciolo di credito: il vero Cattolicesimo è ben altra cosa ! Sta distruggendo scientificamente i valori di base della Fede, così come distrugge chi gli è contrario (cioè, come diceva P.Pio, i “cattolici tutto d’un pezzo”), come ad esempio i Francescani dell’Immacolata. Mentre invece ammicca ai nemici storici della Chiesa, uniti nell’osannarlo. Resistiamo, preghiamo rosario alla mano, in attesa degli eventi imminenti … Ave Maria !

  18. Lo Spirito Santo non annulla la libertà degli uomini, che sono liberi di non ascoltare i suoi suggerimenti. Questo vale anche nel Conclave. Vincenzo di Lérins afferma che certi Papi sono stati donati da Dio alla Chiesa, altri sono stati tollerati, altri ancora inflitti come castigo. O si vuole sostenere che Giovanni XII, Alessandro VI ed altri sono stati scelti dallo Spirito Santo? Evidentemente ai normalisti non basta l’interpretare in modo sgangherato il decreto sull’infallibilità.

  19. Dunque come dice il sig Alberto lo Spirito Santo non ispira il conclave nel suo complesso ma a macchia di leopardo (è un po’ bizzarro ma forse non ha il potere di convincere tutti)Sarei grato se si potesse avere il testo preciso di quello che avrebbe detto il Papa nel tempio valdese,detto così è tutto un po’vago.inoltre Cristo ha operato nel mondo e per il mondo,non ha fatto una divisione manichea tra mondo buono e mondo cattivo,anzi ha trattato pubblicani e prostitute per redimere.Perchè poi Dio dovrebbe esprimersi per messaggi e profezie la maggior parte delle quali non sono confermate dalla sua Chiesa,non si è capito.Infine,se uno non si riconosce più in questa Chiesa e nel suo Capo,tuttora” legalizzato” dal Capo Invisibile dovrebbe trarne le conseguenze,anche rischiando la scomunica di questa Chiesa che tanto per lui non è quella vera da diversi decenni.Non si può avere le botte piena e la moglie ubriaca,meglio il coraggio di una scelta…..

    1. Caro Giorgio, contribuisco con due citazioni.
      Sulla questione dell’elezione S. Vincenzo di Lérins disse: “Dio alcuni papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge”.
      Sulle parole di Bergoglio (citate da Catholicus nel commento del 15/12 alle 10.42 e non dal dott. Gnocchi) credo si faccia riferimento alla visita alla chiesa evangelica luterana di Roma. Ecco il testo:
      Ma mi diceva un pastore amico: “Noi crediamo che il Signore è presente lì. E’ presente. Voi credete che il Signore è presente. E qual è la differenza?” – “Eh, sono le spiegazioni, le interpretazioni…”. La vita è più grande delle spiegazioni e interpretazioni.
      trascrizione in vatican.va Francesco – discorsi – 2015 – novembre – 15 novembre

    2. Giorgio,
      mi spiacerebbe vedermi attribuita la presunzione di avere “capito tutto” dello Spirito Santo in azione. Semplicemente, non riesco a immaginarLo come una cappa di gas che cala implacabile e costringe tutti a respirarLo allo stesso modo, ma piuttosto come una misteriosa modalità che Nostro Signore Gesù Cristo usa -con ciascuno di noi a suo modo- per toccarci il cuore, richiamarci alla verità (la Sua) del nostro essere e del nostro destino, farci distinguere il bene (il Suo) dal male, e possibilmente indicarci la Via (che è sempre Lui). E tutto ciò con le Sue eventuali e a noi imperscrutabili predilezioni (Gesù stesso ne ha avute nella Sua vita terrena, scegliendo alcuni come modo per raggiungere tutti) e il Suo rispetto della, a volte malintesa, libertà di ciascuno.
      Quindi, rientrando in tema, non mi sento per forza in contrasto con lo Spirito Santo se mi permetto di confrontare l’opera di un papa, più che con il mio gusto personale, con la quasi bimillenaria tradizione della Chiesa cattolica.

      1. Attenzione: lo Spirito Santo è una delle Tre Persone Divine, la quale procede dal Padre e dal Figlio. Non è un modo misterioso di agire di Gesù! Gesù NON usa lo Spirito Santo, Egli, lo Spirito Santo, agisce secondo l’operazione divina che Gli è propria. Lo Spirito Santo è Dio tutto intero, come lo sono il Padre e il Figliuolo, mica un garzone! Per il resto il commento è condivisibile!

    3. Gentile giorgio,
      ho letto e riletto i vari commenti, compreso il mio, e MI SEMBRA che NESSUNO abbia detto
      che lo Spirito Santo ispira a “macchia di leopardo”. Ma questa “ECCELLENTE” espressione si
      applica proprio a noi umani: siamo NOI che lo accogliamo e lo seguiamo a “macchia di leopardo”!!!!
      Quindi auguro a lei di appartenere ai “macchiati”….

  20. Qualcuno sa spiegarmi dottrinalmente se sono valide le Sante Messe Vetus Ordo in comunione con un Papa eretico come questo?
    Sia lodato Gesù Cristo.

  21. Le verità della Fede cattolica sono IRRIFORMABILI: chi crede che possano essere cambiate (e chi crede di poterle cambiare, anche se dovesse vestire di bianco) è un modernista e quindi è FUORI dalla Chiesa Cattolica (se non ha la scusante dell’ignoranza, cosa possibile nei semplici fedeli ma altamente improbabile in un biancovestito).

    La Chiesa dovrebbe servire il mondo? Una frase simile l’ho sentita dal “sommo teologo” Galantino: forse si ignora CHI è il principe di questo mondo?

    1. questo è il punto chiave: chi è modernista è FUORI dalla Chiesa Cattolica, anzi, a mio parere, è FUORI dal Cristianesimo. Invano don Nitoglia e don Tranquillo cercano di salvaguardare l’autorità petrina di chi la fede la sta demolendo. È impossibile che Nostro Signor Gesù Cristo vada contro i suoi (e contro il Padre e Sé stesso)

  22. I primi tempi sentivo la mancanza del Papa e ne constatavo il vuoto, non avevo più la possibilità di fare riferimento a questo uomo bianco santo che mi ha accompagnato nei 57 anni della mia vita. Ora mi sono quasi abituata a non pensarci più e a non farne più un riferimento, mi bastano il vangelo e la sana dottrina della Chiesa.

    1. Cara Anna, sono felicissimo di sentire qualcuno che “non ci pensa più” e “non ci fa riferimento” all’uomo biancovestito di Santa Marta. E’ quello che vado raccomandando da tempo, sui blog cattolcii, al fine di salvaguardare la “salus animorum” ed evitare la confusione spirituale ed intellettuale che provoca ascoltare quell’uomo. Complimenti, quindi, ed avanti sempre così, carissima Anna (glie lo dice uno che ha una dozzina di anni in più di lei, e che cerca di vivere all’insegna dell’anticomunismo, dell’antiprotestantesimo, dell’antiecumenismo suicida).

      1. Comunque sul blo l’espresso mi pare tempo fa erano citate i motivi per cui si è senza papa: morte, rinuncia, pazzia,eresia.
        Chiarissimo. Ci vuole solo che qualcuno di cattolico (non della massa non paticante che segue la nuova religione) lo dica formalmente. Senza pretendere di avere numeri di persone che seguiranno…la Chiesa è piccola.

  23. Giovanni B Solinas

    Sia Lodato NSGC,
    sarebbe ora che i siti veramente cattolici, io seguo siti come Traditio,com; Tradition in Action; CRMI; e gli italiani si impegnassero veramente ad una lista di
    persone vivi o morte degne di “dammnatio memoriae” e smettere di citare Teresa di Calcutta (quanti bambini non battezzati sono stati condannati in eterno?
    solo per fare un esempio. (Paolo VI; GP II; Escrivà; etc)

    Cordialità Giovanni

    1. beh, questa mi pare grossa: prendersela anche con Madre Teresa è il colmo! Allora anche Gesù di Nazaret era colpevole, dato che criticava la legge di Mosè… Per favore, evitiamo le sparate.

      1. Non si tratta i prendersela, caro Iginio, la questione è se si mette Dio e la salvezza delle anime al primo posto, anche prima della cura dei corpi e, come lei ben saprà, la prima forma di carità (a cui siamo tenuti come battezzati) è la Verità, le opere di misericordia corporale vengono dopo. Un mio prozio sacerdote, missionario in Cina, battezzava di nascosto i neonati figli di coppie musulmane in pericolo di vita, perché i genitori altrimenti non glie lo avrebbero consentito (voleva evitare loro il Limbo, a cui oggi la Chiesa non crde più, ma io sì). Bè, questa era la Chiesa prima di Roncalli, Montini e i teoloig della “Nouvelle Théologie”, prima del CV II. C’erano delle priorità, oggi rinnegate e rovescaite: bè, a lei potrà anche andare bene così, ma io non mi ci riconosco affatto, non è la mia Chiesa, vada dove vuole, maa io non la seguo, non la seguirò MAI.

        1. Caro Catholicus, il tuo prozio era un VERO ed ECCELLENTE sacerdote!
          Ha difeso e diffuso la Fede in ogni modo, la sua devozione alla Vergine era commovente, il suo coraggio enorme e la sua lungimiranza sorprendente!
          Ti sarò sempre grato per avermi fatto avere una seria e completa documentazione su di lui: meriterebbe di essere molto più conosciuto!

        2. Anche mio zio camilliano missionario in Tailandia agiva da cattolico con i bimbi in pericolo di vita. Sono pienamente d’accordo con Catholicus. E nemmeno io seguirò MAI MAI MAI la chiesa concikiare.

      2. Madre Teresa non battezzare più. Questo è un fatto. Da suora cattolica quale era è diventata – seguendo l’esempio, parole e scritti di GP – una brava assistente sociale..

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