“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi

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La strage di Parigi. C’è ben altro che dovrebbe terrorizzare molto più dell’islam. È la società in cui viviamo tutti noi, i nostri amici, i nostri figli, le persone a cui vogliamo bene. È questa fogna a cielo aperto che dà il peggio di sé quando reagisce secondo copione all’aggressione violenta e abominevole di qualcuno che crede ancora in qualche cosa, per quanto sia falsa e blasfema, mentre i suoi figli non credono più in niente… e Bergoglio ha subito detto che non è possibile dare una spiegazione a quanto avvenuto.

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Ogni settimana Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti potranno partecipare indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni martedì sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

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Il successo di questa rubrica è testimoniato dal numero crescente di lettere che arrivano in redazione. A questo proposito preghiamo gli amici lettori di contenere i propri testi entro un massimo di 800 – 1.000 battute. In tal modo sarà più facile rispondere a più lettere nella stessa settimana. Ringraziamo tutti per la gentile attenzione e collaborazione.

PD 

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Martedì 17 novembre 2015

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È pervenuta in redazione:

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Caro dottor Gnocchi,

dopo la strage di Parigi penso che non ci sarà più nessuna faccia di bronzo capace di minimizzare la minaccia dell’islam. Questo è il pericolo del nostro tempo e penso che sia onesto dire che ne abbiamo terrore. È d’accordo?

Grazie per la sua attenzione

Gilberto Vitiello

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zrbrpsCaro Vitiello,

è onestissimo dire di avere terrore dell’islam, a patto che lo si faccia spiegando che suscita terrore perché è una falsa religione fondata, come tutte le false religioni, sulla menzogna e, quindi, di grave danno per il destino eterno di chi la pratica e di chi la considera semplicemente una delle tante declinazioni della Verità. Come tutte le false religioni, l’islam deve giustamente far terrore per i danni che provoca alle anime. Per quanto riguarda i corpi, il fatto che molti suoi seguaci, in nome del loro falso credo, compiano azioni come quelle a cui siamo abituati da lunghissimo tempo direi che è preoccupante, inquietante e può anche far paura. Ma non deve terrorizzare, che è un concetto diverso. Quanto abbiamo visto in questi giorni è l’ennesima manifestazione della violenza che accompagna la storia dell’uomo e che, in questi tempi, nel mondo urbano occidentale, può solo assumere simili forme.

C’è ben altro, caro Vitiello, che la dovrebbe terrorizzare molto più dell’islam. È la società in cui viviamo lei, io, i nostri amici, i nostri figli, le persone a cui vogliamo bene. È questa fogna a cielo aperto che dà il peggio di sé quando reagisce secondo copione all’aggressione violenta e abominevole di qualcuno che crede ancora in qualche cosa, per quanto sia falsa e blasfema, mentre i suoi figli non credono più in niente. È questa sentina che, ogni giorno, consente in tutto il mondo a migliaia di donne di ammazzare i bambini che portano in grembo rimanendo al riparo da leggi ritenute legittime perché piacciono tanto alla maggioranza, così tanto da essere accettate anche dai cosiddetti cattolici e dai loro pastori. È questo teatrino grottesco su cui, all’indomani di ogni strage, vengono alla ribalta le facce tutte ugualmente rivoltanti di Renzi, di Hollande, di Obama, della Merkel e naturalmente di Bergoglio a dire tutte le stesse cose, nello stesso modo e con la stessa consapevolezza di non crederci perché, dentro di loro, provano solo sgomento, non capiscono che cosa sta accadendo e non hanno una certezza, fosse anche la più laica e mondana possibile, a cui aggrapparsi. Sono sulla ribalta della storia in conto terzi e sono buoni solo a passare le carte dell’ordinaria amministrazione. Sono così poveri di anima e di testa da riuscire a far passare per genio il Bergoglio che parla di “terza guerra mondiale a pezzi”.

Di questo, caro Vitiello, deve avere terrore. Molto più di quanto gliene faccia l’islam, deve avere terrore di questa società che prova terrore davanti a ciò che accade in casa propria, mentre si sente tranquilla quando invia i suoi bombardieri a compiere le stragi in casa altrui. Deve avere terrore di questa società così ipocrita che parla di pace perché fa la guerra in modo pulito e non deve accontentarsi di straccioni disposti a farsi massacrare dopo aver gettato la bomba, ma può contare sull’opera chirurgica di tecnici ben addestrati che un giorno sganciano l’atomica su Hiroshima, un altro radono al suolo Dresda, l’altro bombardano il Medioriente, con la stessa professionalità e la stessa tranquillità di coscienza del medico che pratica gli aborti evocata da Paolo Deotto nel suo articolo di ieri.

Caro Vitiello, non ho bisogno di esprimermi sull’orrore islamico per potermi poi permettere di dire quanto mi faccia orrore cosiddetta “civiltà occidentale”. Che cosa penso dell’islam l’ho detto in modo chiaro e difficilmente troverà qualcuno che possa andare oltre. Ma lo pensavo senza bisogno di trovarmi al cospetto delle tragedie di questi giorni, mi bastava sapere che diffonde la menzogna su Dio e quindi sugli uomini.

Il vero pericolo oggi sta nel nulla di questa società che ha terrore perché è nata e cresciuta nel terrore applicato sistematicamente per la prima volta proprio in Francia a danno dei cristiani. Quel terrore su cui hanno viaggiato e si sono propagati i falsi idoli di libertè, égalité e fraternité. Idoli ancora più falsi e più tremendi di quelli propagati da una falsa religione come l’islam perché rappresentano la perfetta inversione del cristianesimo tanto cara all’invertito satana.

Poco prima che il direttore mi girasse la sua lettera, caro Vitiello, stavo leggendo un’e-mail dell’amico Andrea Sandri. Anche lui, come pochissimi fino a ora, aveva notato e segnalava qualcosa di veramente tremendo rispetto agli avvenimenti del teatro Bataclan. E diceva cosi:

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Caro Alessandro,
La cosa più triste è che quando quelli hanno iniziato a sparare, gli altri stavano invocando satana:
““Several people were sitting on the first-floor balcony.
It was quite a fun rock group and the audience was aged between 20 and 50. Some parents were with their teenagers. The ambiance was very jovial. The group had been on about an hour and they’d just said “We love you Paris” and started singing a song, Kiss the Devil, with the words ‘I met the Devil and this is his song’ when we heard very clearly some explosions.”

zzzzcncrt
Ecco il testo:

Who’ll love the devil?…
Who’ll song his song?…
Who will love the devil and his song?…
I’ll love the devil!…
I’ll sing his song!…
I will love the devil and his song!…
Who’ll love the devil?…
Who’ll kiss his tongue?…
Who will kiss the devil on his tongue?…
I’ll love the devil!…
I’ll kiss his tongue!…
I will kiss the devil on his tongue!…
Who’ll love the devil?…
Who’ll sing his song?…
I will love the devil and his song!…
Who’ll love the devil?…
Who’ll kiss his tongue?…
I will kiss the devil on his tongue!…
Who’ll love the devil?…
Who’ll sing his song?…
I WILL LOVE THE DEVIL AND SING HIS SONG!…

Oltre causalità storica, c’è una causalità preternaturale che mette i brividi.
Che la Santa Vergine e Sant’Antonio Abate intercedano per noi!

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Caro Vitiello, mi disgusta tradurre, anche solo per servizio, un tale testo, ma se pensa che kiss significa bacio, love significa amore e devil significa demonio il senso dovrebbe essere abbastanza chiaro anche per chi non conosce l’inglese. Se si vuole approfondire l’argomento, si può andare a questo indirizzo internet: http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/ .

In poche parole, dentro al teatro in cui i macellai islamici hanno fatto il maggior numero di morti si stava invocando il demonio: e il demonio è arrivato nelle vesti di assatanati seguaci di una falsa religione armati di fucili a pompa e di mitragliatori. Su posto c’era gente tra i venti e i cinquant’anni, molti avevano persino portato i loro figli. E a questo punto mi faccio una domanda che sui giornali, tanto meno su quelli cattolici, ho visto porre: quale è il destino eterno di anime che muoiono mentre invocano il demonio?

Anche se gli toccherebbe, non sarà certo papa Francesco a rispondere a un tale quesito, poiché ha subito proclamato che non è possibile dare una spiegazione a quanto avvenuto. D’altra parte, non ci si può aspettare altro da un Pastore del Dubbio che aveva già detto a un bambino malato di non sapergli spiegare nulla sul senso della sua sofferenza e che, pochi giorni fa, ha detto a una donna protestante sposata con un cattolico che, per quanto riguarda la comunione, faccia un po’ come vuole perché lui non sa cosa pensare. Chi è lui per giudicare?

L’unica tragicomica risposta istituzionale dal mondo cosiddetto cattolico, fino a ora, è stata quella del Segretario di Stato, il cardinale Parolin, il quale ha detto che il giubileo delle misericordia sarà aperto anche ai musulmani. Il che mi fa pensare che lo facciano perché, in tal modo, vi parteciperà qualcuno che, almeno, ha fede. Tanto, per i cosiddetti cattolici di cui stiamo parlando non ci sono false religioni: e quindi non ve ne sono neppure di vere.

Caro Vitiello, leggendo dei genitori che hanno portato i loro figli a uno spettacolo demoniaco, senza che la stragrande maggioranza dei cosiddetti cristiani si senta scandalizzata, ho pensato a che cosa era la fede ai tempi dei martiri e che cosa facevano i genitori per l’anima dei loro figli. In particolare mi è tornato alla mente il massacro dei soldati cristiani della Dodicesima Legione Imperiale uccisi a Sebaste per ordine di Licinio.

Durante il supplizio, il governatore ordinò di denudare i soldati che non avevano accettato di adorare gli dei e di lasciarli sul lago ghiacciato che era nei pressi della città. Il  mattino dopo, fu ordinato di trarre fuori i santi dal lago e di finirli, rompendo loro le gambe. Infine, fu comandato di gettare i corpi nel fuoco. Dopo aver eseguito il loro compito, i boia caricarono i corpi dei martiri su di un carro e li condussero al rogo. Si accorsero allora che il più giovane del gruppo, Melitone, era ancora vivo e cercarono di convincerlo a rinnegare Cristo. Ma la madre del giovane soldato, avendo assistito allo spettacolo del martirio, prese in braccio il figlio e lo depose sul carro insieme agli altri corpi, dicendogli: “Non rimanere privo della corona, figlio mio caro, raggiungi i tuoi compagni per gioire della luce eterna che dissiperà la mia afflizione”. Quindi, senza spargere una lacrima, accompagnò il carro sino al rogo, con volto pieno di gioia.

Capisce, caro Vitiello, perché bisogna aver terrore di ben altro che dell’islam e del terrorismo islamico? Ma, di più, capisce che cosa serve per non averne paura? E, ancora di più, capisce che cosa sia il vero nemico, il vero antagonista, il vero contrario della fede cattolica?

Sarebbe così semplice leggere questi avvenimento attraverso le categorie con cui i cristiani hanno sempre decifrato la storia, ma non c’è quasi più nessuno in grado di farlo. Lo riconosce Antonio Polito in un editoriale sul Corriere (che trova integralmente cliccando qui): “Con le idee del Novecento non comprendiamo più ciò che sta accadendo, e non capiamo come reagire. Perfino la ragazza del secolo scorso per antonomasia, Rossana Rossanda, ha confessato al Corriere che stavolta «una linea non ce l’ho». Il problema è che gran parte delle idee democratiche, delle idee progressiste, delle idee di sinistra, sono del Novecento. E che gran parte della nostra élite si è formata su quelle idee, e oggi dispone di una cassetta degli attrezzi inutilizzabile, fatta di classi sociali e di divisione internazionale del lavoro, mentre il mondo di oggi sembra fatto apposta per stupirci, e si spacca su linee di frattura che avevamo date per spacciate, sepolte dalla Storia, come la religione”.

E così, ora ci troviamo davanti ai soliti burattini che recitano la loro tragica commediola e, al massimo, riescono a fare appello al cosiddetto “islam moderato”. Nella rassegna stampa di Radio radicale in onda ieri, il conduttore Massimo Bordin, che è un uomo di grande acutezza ma non certo un campione della fede, si diceva perplesso davanti al concetto di “islam moderato” e rifletteva: “Ma come è possibile che una religione ipotizzi una propria versione moderata?”.

La domanda, converrà anche lei caro Vitiello, è perfetta, piena di buon senso e di intelligenza. È contro qualsiasi logica che una religione proponga una versione moderata di se stessa. Tuttavia, il fenomeno si è verificato in questi decenni, ma non nel mondo islamico. È accaduto dentro la Chiesa cattolica. E, siccome la logica vuole sempre la parte che le spetta, il “cattolicesimo moderato” ha smesso ipso facto di essere “cattolicesimo” manifestandosi di fatto come una nuova religione, anche se formalmente proclama l’inutile tiritera della continuità con il passato.

Ma, essendo una falsa religione, il “cattolicesimo moderato” è una religione maldestra. Maneggia dogmi, principi, valori, concetti e parole tradizionali attribuendo loro nuovi significati con il risultato di essere incomprensibile ab intra e ad extra, incapace di comprendere le cose del Cielo e quelle della Terra. In balìa di questo nuovo credo, la Chiesa cattolica è divenuta un manicomio da campo. Così, il luogo in cui, secondo Chesterton, tutte le verità si danno appuntamento, l’unico luogo che potrebbe dire che cosa sta accadendo e come porvi rimedio è diventato muto. Anzi peggio, parla come il mondo.

Caro Vitiello, le fa ancora così terrore l’islam?

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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40 commenti su ““FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi”

  1. Morire inneggiando a Satana per mano di assassini seguaci di una falsa religione ispirata da Satana!
    Che differenza abissale con la gloriosa morte del Martire Melitone!
    E che differenza abissale fra la Fede della pia madre di quel soldato e la “fede” di Bergoglio: colui che dovrebbe essere la guida di TUTTI i cattolici ci dice che NON è necessario andare a Messa…ma la cosa più tragica è che ci sono moltissimi credenti che lo prendono ancora sul serio!

    1. Moltissimi? Dica pure tutti! Domenica scorsa mi sono trovato ad argomentare durante il pranzo con molti parenti, quasi tutti sedicenti credenti. Ebbene, non uno conveniva nella pur minima critica al Papa regnante. Anzi, la parola più usata era “finalmente”!
      Non so più cosa pensare, se son superbo io o il mondo va veramente a rotoli. Vi supplico, una preghiera per chi come i miei cari è così ciecamente nell’errore.

      1. “Occorre insegnare che la maggior parte dei cristiani che si dannano all’Inferno si dannano a causa della propria ignoranza colpevole”
        San Giovanni Maria Vianney riprendendo le parole di Papa Benedetto XIV

        Caro omonimo amico, come può notare, qualcuno ci ha visto lungo!

        Pater, Ave, Gloria per i suoi cari, per lo sconfinato numero di sventurati che vivono nelle stesse condizioni e per quanti vedono perché non riconoscano ciò come motivo di privilegio bensì come impegno alla testimonianza!

      2. Alessandro, siamo in due nella identica situazione … quelli che conosco, se tocco certi temi, mi considerano un extraterrestre e va a finire che i toni si scaldano… non essere allineati col mainstream è cosa quanto mai difficile di questi tempi.
        Siamo in un idialliaco mondo post-cristiano, ignaro di cosa è il Cristianesimo (quello vero= Cattolico Romano) ed in piena crisi demenzial-papolatrica.

        1. Io non vedo la crisi demenzial-papolatrica. Sento l’ordine dato dal Padrone Globale: “Sesso, droga, rock ‘n roll, suicidio assiistito! Siamo tutti formiche ai piedi della Tour Eiffel, che non si limita a grattare il Cielo, ma lo buca! Per chi ha una nostalgia di ciò che ha sentito dalla nonna, Papa da coccolare! “.

          Il 3 dicembre esce il film italiano “Il Papa della Gente”

      3. Non saprei, Alessandro, se proprio tutti continuano nell’esaltazione dell’attuale papa. Ho notato diversi dubbi in chi non avrei mai detto. E’ vero che il mio piccolo circolo di conoscenze non fa numero, però noto che sono le persone più defilate a porsi problemi. In parrocchia e nei vari gruppi parrocchiali, invece, è tutto un inneggiare e un inseguire l’ultimo slogan da Roma. Mah! Vedremo. Fin che la barca va…

        1. Sì, cara Claudia, qualcosa comincia a scricchiolare, però non nei cattolici
          intossicati, ubriachi che impazzano sempre per bergoglio!!!!
          E faccio però una osservazione al sempre ottimo Alessandro Gnocchi: il
          terrore è di natura “umana” ed è quindi comprensibile in situazioni come
          queste.
          Io non ho paura perché, “secondo me”, la tragica condizione morale
          dell’intera umanità LO costringerà a tornare..
          Mi vengono alla mente le nozze di Cana: anticipò i tempi per l’assoluta
          fede della Sua Mamma.
          Quindi preghiamo FIDUCIOSI Lei e LUI.

          1. Invece io ho notato che ad esaltare Bergoglio sono i cattolici tiepidi, e i falsi cattolici, quelli che non vanno a messa. Mentre per i credenti appassionati che amano la chiesa è un dramma ormai… abbiate fede.

      4. Non è lei il superbo ma coloro che vogliono cambiare le Leggi di Dio!
        Eppure è così semplice: ci sono dei peccati veniali e dei peccati mortali e chi muore in stato di peccato mortale va all’Inferno!
        Ciò che è peccato è stato stabilito da Dio una volta e per sempre e NON può essere mutato dalla Chiesa!
        CHIUNQUE è in grado di capire ciò e chi lo rifiuta non ha scusanti (anche se c’è da riconoscere che a molti cattolici viene istintivo fidarsi ciecamente del papa (o di colui che ritengono tale) ma se c’è una contraddizione con quello che già si conosce, si ha il DOVERE di informarsi, di liberarsi dall’accidia e di uscire dall’IGNORANZA COLPEVOLE (chiamata ignoranza vincibile, perché può essere vinta)).
        A volte fa comodo evitare di porsi certe domande…ma può essere molto pericoloso, può costare la vita eterna!
        Pregherò molto volentieri per i suoi cari e per coloro che sono nelle loro condizioni!

    2. Mi scusi Diego, una domanda: da quale fonte ha letto che il Papa ha detto che non è nesessario andare a Messa? Grazie, saluti.

        1. Ho letto entrambi gli articoli…. sinceramente non dice che non è importante andare a messa, eddai!
          L’accento è posto sui frutti.
          Fa ipotesi del tipo… se uno fosse “praticante non credente”: l’andare a messa senza convertire il cuore. Chiaro che la grazia della messa non entra se uno ha il cuore chiuso.
          In questo caso è anche condivisibile.
          Non dai, non sono questi i problemi.
          Qui gioca coi ragionamenti come al solito da gesuita:

          “La cena del Signore ci sarà, il banchetto finale nella Nuova Gerusalemme ci sarà! Ma questo sarà l’ultimo! Nel cammino mi domando, e non so come rispondere… condividere la Cena del Signore è il fine di un cammino o è il viatico per camminare insieme? Lascio la domanda ai teologi e a quelli che capiscono. È vero che in certo senso condividere e dire che non ci sono differenze tra noi, che abbiamo la stessa dottrina (sottolineo la parola dottrina, parola difficile da capire)… ma io mi domando: ma non abbiamo lo stesso Battesimo? E se abbiamo lo stesso Battesimo,…

          1. Non è solo una questione di Grazia e di frutti, non andare a messa è un peccato mortale..e Bergoglio ha fatto intendere il contrario e in modo ESPLICITO:

            Quindi anche nel Giorno del Giudizio, ci sarà un’ultima scelta di Cristo. E ci saranno delle domande – spiega il Pontefice – non domande come “sei andato a Messa?” o “hai fatto una buona catechesi?”, bensì domande sui poveri, “perché la povertà è al centro del Vangelo”.

            Bergoglio in quel discorso ha detto chiaramente che peccare in modo mortale evitando di andare a Messa non può essere motivo di dannazione…non è importante se l’ha detto per “motivi ecumenici”, non è con le menzogne e neppure con le eresie che si salvano le anime: ha confermato i fratelli nell’errore…l’opposto di quello che dovrebbe fare un papa!

  2. Noi cattolici veri siamo in minoranza e non siamo capiti proprio dal clero perché, purtroppo, il Nemico è riuscito a infiltrarsi tra gli uomini di Chiesa. A furia di chinarsi sulle debolezze umane, certi sacerdoti non riescono più a guardare in alto. Di don Giorgio Maffei ce ne sono sempre troppo pochi!

  3. Oggi il Patriarca di Venezia, Mon. Miraglia, commentando i tragici fatti di Parigi, ha detto che “non bisogna ripetere gli errori del passato : le religioni sono fonte di speranza” (ma quali errori: Lepanto? Vienna? Roncisvalle?). Nessun accenno a Gesù Cristo, la Madonna, la SS.ma Trinità, magari per afidare loro le anime delle vittime, non ha detto che la pace ce la assicura solo NSGC e non le false religioni. Non lo dicono apertamente, ma per loro tutte l religioni sono vere, equivalenti. Come diceva Jean Madiran (L’eresia del XX secolo) riferendosi ai vescovi francesi negli anni ’70 “pensano di poter fare di noi, d’autorià, degli apostati e dei traditori”. La risposta non può che essere quella fornitaci dallo stesso Madiran “Noi sappiamo da sempre che nessuna obbedienza agli uomini può farci andare contro l’obbedienza dovuta a Dio e alle sue leggi”.

  4. Come non convenire con tutto ciò che magistralmente e lasciando trasparire un acutissimo dolore dice A.G.? E’ anche il nostro, caro Alessandro, il tuo dolore, lo sentiamo nel più profondo del nostro essere, nella nostra anima che si è modellata -in tempi ormai lontani anni luce- secondo gli insegnamenti di quella che era ancora la Chiesa Cattolica. L’uomo contemporaneo,purtroppo, nonostante tutti i supporti della modernità tecnologica che lo illudono di portargli giovamento, mentre lo inebetiscono, ha occhi ma non vede, ha orecchie ma non sente; gli manca infatti l’essenziale: qualcuno che, come faceva il Santo Curato d’Ars, gli indichi la strada verso il Cielo. E questa è la più grande rovina che mai potesse capitargli.

    1. Papa Benedetto disse: “..Ma alla fine, che cosa ha portato Gesù Cristo al mondo? Ha portato Dio”.
      Don Leonardo di Latina ha detto in questi giorni: “Molte persone mi dicono: “Padre, abbiamo bisogno di uomini di Dio” “.

      Commento mio: si può essere “uomini di Dio” solo se Dio è in Tre Persone (come è). Se Lo etichettiamo come “un principio di interpretazione del Mondo”, secondo la mentalità illuministico/massonica, si può essere solo “ricercatori su Dio”: card. Martini, Scalfari

      1. Proprio a proposito di Don Leonardo, oggi, camminando in montagna in solitudine, riascoltavo una conferenza di questo sacerdote sul “diavolo ed eresie”.
        Concetti chiari e fondamentali, che tutti dovrebbero ascoltare con molta attenzione, perchè chiariscono molte cose oggi non più “di moda”, e percio’ incomprensibili ai più.
        Parole che davvero aiutano chi ha bisogno di capire. Vera acqua pura che disseta, invece della solita brodaglia imbevibile che (quasi sempre) passa il convento…
        Ne allego il link:
        http://www.parrocchiasanmichele.eu/download/category/194-conferenze-di-don-leonardo-m-pompei.html

  5. Caro Dott. Gnocchi,
    i suoi articoli sono sempre ottimi spunti di riflessione … ma questo è davvero una lectio magistralis.

  6. Terribile la coincidenza tra la canzone e l’inizio della strage al teatro. E Charlie Hebdo? Anch’esso aveva deriso, in un modo così rivoltante come solo satana può fare, la nostra religione e il Santo Padre BXVI.
    Non mi pare proprio un caso.
    Mi fermo qui. Ho tentato di scrivere altro, ma mi risulta difficile. Siamo entrati in tempi molto forti. Ho sempre più l’impressione che l’islam sia il castigo di cui si ‘serve’ Dio per punire la nostra società corrotta. Per meglio dire: abbiamo voluto fare senza Dio, gli abbiamo detto ‘vattene, non abbiamo bisogno di Te, non ci scocciare’ e Lui se ne è andato e ci lascia fare da soli. E questo è solo l’inizio dei risultati. Al momento non vedo ripensamenti, tutt’altro.

      1. No, Dio non se ne va. Mai.
        è fedele.

        Ma se l’uomo sceglie di togliersi dalla Sua luce e si mette nelle tenebre…. beh….

  7. Cesaremaria Glori

    Il giorno successivo alla strage avevo sentito alla TV un giornalista che, nel mostrare il batterista che si dimenava sui timpani come un ossesso, riportava la frase che stava pronunciano il cantante, frase con la quale esprimeva il desiderio di ascoltare il canto del diavolo. Dentro di me mi dissi che era stato accontentato. Il canto del diavolo è l’urlo della morte salutata dalle percussioni del batterista che ai primi colpi di kalashnikov chinava prontamente la testa, forse sfuggendo alla morte, mentre il cantante restava inebetito a guardare, forse cantando ancora. Questa non è una coincidenza, perché il diavolo era presente nelle menti di chi si accingeva a sparare e di chi partecipava a quel festino diabolico. Volendo si può trovare ancora il filmato sul web con le parole del giornalista.

  8. Questi sono i valori che il Presidente Hollande e tutti i suoi simili occidentali e occidentalisti hanno detto di voler difendere dai barbari assassini. Personalmente, non so voi, non mi riconosco per niente nei valori propagandizzati da questi servi e sciuscià del demonio: buoni solo nel provocare disastri per la loro inettitudine, nel’ osannare chi di dovere e nella mortificazione delle coscienze e dell’intelligenza. I loro valori sono la libertà del ‘fai ciò che vuoi’, del gender, dell’eutanasia, dell’aborto, dell’usura, del potere della finanza apolide, del libertinismo, del multiculturalismo tutto a discapito della sana società cristiana. Si stava invocando il demonio e satana è arrivato perché a lui ora viene riservato il culto, lui il vero signore del cosiddetto occidente. Difendere i valori? Si, ma quali? Libertà, uguaglianza e fratellanza? Nel nome delle quali si sono aperte le porte dell’inferno? A quali valori fanno riferimento le scimmie al potere oggi?

    1. Anch’io non mi riconosco nei valori tanto sbandierati in questi giorni. Continueranno così ancora a lungo. Speriamo si accorgano in tempo dell’errore. Mah!
      Sono talmente contenti della società buona che hanno costruito e vogliono continuare a costruire con le loro mani, una società perfetta e buona senza Dio, piena di pace e accoglienza. Come ho letto da qualcuno, vogliono essere più buoni di Dio. Sappiamo come finirà…

      1. “Volete costruire una società senza Dio, ma in questo modo non avrete la felicità, né in questa vita, né nell’altra”. Qureste le parole della Madonna in una Sua recente apparizione; rimandano anche ad una visione della Beata Katharina Emmerick, quella della strana Chiesa all’epoca dei 2 papai, che non aveva niente di sacro, dove tutti erano ammesi, atei, miscredenti, eretici, ecc.; “Ma il Signore aveva altri progetti”, conclude la Beata Kathariina. Quindi, caro Bergoligo, cari cardinaloni ecumenisti, meditateci sopra, a queste parole, perché se non sarete voi a difendere i diritti di Dio, il Regno Sociale di Cristo, tale compito verrà assegnato a qualcun altro, e voi perdere il posto e forse anche la vostra anima.

  9. Poco prima di leggere il suo articolo, nelle mie preghiere serali, mi domandavo e domandavo al Signore cosa era successo perché questa società fosse degenerata così, in modo forse a occhi umani quasi irreversibile. E ho concluso che ne ero terrorizzata. Si, di questa società sporca, senza Dio, senza più alcun valore morale, dove il senso del peccato non esiste più, dove le coscienze non stimolano più alla ricerca della verità. E avevo concluso, io che sono paurosa, che ho paura del dolore e, perché no, della morte sipratutto violenta, ecco avevo concluso che per me è milioni di volte preferibile morire per mano di questi pagani che vivere in una società come questa. Ma gridando Viva Cristo Re a gloria di Dio Padre.

    1. Due piccoli commenti, cara Lia:

      1- i Musulmani non sono “pagani”: sono un qualcosa che è sorto molto dopo Cristo, con frammenti di Bibbia, orientato essenzialmente a far dimenticare Cristo. Sotto l’articolo di Vassallo ho spiegato un po’ questo fatto
      2- sconsiglio a tutti di usare l’espressione “questa società”.
      Noi (gli Italiani al 98% battezzati che incontriamo per strada) siamo persone su cui sono esplose – direttamente o sui nostri nonni- molte “bombe atomiche”: Marx, Lenin, Mao Tse Tung, la Bonino, i Vescovi eretici, i politici vili ecc. ecc.
      Con tutto ciò, siamo quanto di meno lontano dal Vangelo ci sia al mondo, a parte i Santi di oggi e piccoli ambienti molto puliti. In zone povere e meno stressate, siamo meglio che a Torino o a Bologna

  10. Dopo aver letto l’ultimo articolo di Antonio Socci (che qualcuno definisce, simpaticamente, il sedevacantista soft), pubblicato nel suo blog personale, devo ammettere che più passa il tempo e più mi convinco che Francesco ha qualcosa che non va. Due sono le ipotesi, o sta male di testa (qualcuno ha evidenziato una correlazione tra le sue sparate quotidiane e la presunta malattia al cervello) o persegue un piano ben preciso. Sempre secondo Socci, uno che non mi sta simpatico particolarmente ma che è informato, molti suoi elettori si sono pentiti di averlo votato. Dopo i fatti di Parigi e dopo le uscite sui luterani, questo Papa mi sta facendo cascare davvero le braccia. P.S.: sempre Socci ha coniato un nuovo termine, Bergoglione. Forse può essere usato sia come sostantivo che aggettivo.

    1. Anch’io, sin dall’inizio del suo Pontificato, mi sono chiesto continuamente se Bergoglio(ne) “ci è o ci fa”… ma ormai temo, anzi credo che, purtroppo, l’ipotesi esatta sia la seconda!

      1. Dice e fa coram populo -e soprattutto a favore di telecamera o di taccuino di “Illuminati”- ciò che si pensa e si dice nell’ambiente che ha assaltato Roma e il Papato negli ultimi 50 anni. Quello del disprezzo alla “Chiesa costantiniana” e allo Stato della Chiesa, del “Patto delle Catacombe”; di “Famiglia Cristiana”, “Jesus”, della c.d. Scuola di Bologna, del Clero che non ha fatto nulla contro la contraccezione e l’aborto.
        Non è né un fungo né uno strampalato

    2. Caro Feder, la seconda ipotesi. La seconda. Purtroppo.
      Dobbiamo farcene una ragione. Lo so, è lacerante; sarebbe più consolante la prima ipotesi, ma bisogna guardare in faccia la realtà. L’ho già scritto qualche tempo fa: ciò che a noi sembra strano, fuori luogo, incoerente (per non usare termini più forti) trova alla fine la sua precisa collocazione e tutto si tiene.
      La malattia al cervello? Potrebbe esserci. Penso che la notizia relativa sia vera, il tempo ce ne darà la definitiva conferma e vedrà che non ci sarà da aspettare molto. Ma questa non la vedo come causa di un certo comportamento, semmai come conseguenza.
      L’idea di Socci che tanti elettori non lo voterebbero più? Non so, ma nutro seri dubbi. L’hanno votato, sono contenti e gli va bene così; non vedo grandi malumori in giro tra cardinali, se non rari.
      Non chiediamo più a Bergoglio quello che non ci può dare. Ripeto: dobbiamo farcene una ragione. Forti nella fede, che il giubileo deve ancor cominciare.

  11. Non conosciamo più la nostra religione né quelle degli altri per questo siamo cattolici tiepidi e relativisti e diciamo che l’islam é moderato e che chi uccide non lo fa nel nome del vero islam (!) Ed in più in tv si lascia fare PROPAGANDA agli imam sedicenti pacifisti e sedicenti moderati !!! Una volta anche gli atei e miscredenti italiani ed europei comunque sia ,sapevano che l’islam era una religione falsa e feroce.

    1. Lo sapevano e se ne servivano in funzione anticristiana e antiromana (nel senso della Civitas Romana- peraltro conosciuta dai Musulmani, che spesso ci chiamano “i Rumi”, e MAI “gli Europei”.
      In continuità con ciò che aveva fatto il Re Sole, che fu ben felice che Vienna fosse aggredita dai Turchi.

  12. Per quel che mi riguarda, sono stata turbata ma non stupita né terrorizzata da quanto è accaduto a Parigi, perché è dall’11 settembre che mi sento in pericolo e rifletto tristemente sul suicidio dell’Occidente. Poiché non si è posto riparo allora alla rovina incipiente, il massacro che adesso lamentiamo ne è la conseguenza inevitabile. Osservo poi che per la prima volta è stata presa di mira la popolazione giovanile, proprio quella che ha abbracciato con entusiasmo tutte le mode culturali del momento; che si siano lasciati massacrare senza nemmeno tentare una resistenza, quando sono tanto bravi ad attaccare le forze dell’ordine quando scendono in piazza, non vi dà da pensare? A me sì.

    1. Cara Marina, sono bravi a tirare sassate e altri oggetti contro le forze dell’ordine perché queste ultime non possono sparare e hanno un sacco di limitazioni, ma contro dei VERI nemici, quasi tutti i giovani moderni sono degli smidollati…e ancor più se presi singolarmente!

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