“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi

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I Pastori di anime morte non possono essere contemporaneamente Pastori di anime vive… – Il bipensiero e la neolingua hanno conquistato anche la Chiesa… – Il parroco di Pontoglio e i suoi giovani ci tengono a specificare che il loro paese non è terra cristiana.

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Ogni settimana Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti potranno partecipare indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni settimana sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

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FUORI MODA VA IN VACANZA PER LE FESTIVITA’ NATALIZIE. RINNOVIAMO AGLI AMICI LETTORI I NOSTRI AUGURI PER IL SANTO NATALE E DIAMO APPUNTAMENTO PER MARTEDI’ 12 GENNAIO 2016.

PD

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Martedì 22 dicembre 2015

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Sono pervenute in redazione:

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Gent.mo dott. Gnocchi,

ho avuto modo di leggere con particolare attenzione la risposta data al signor Peracchio nella sua rubrica “Fuori Moda” di martedì scorso.  Quanto da lei affermato ha posto un grave e serio problema di coscienza, non avendo, sia per cultura che per intima convinzione, la serenità necessaria per, mi passi questo “brutto” termine, “sfiduciare” il Papa. Nello stesso tempo mentirei a me stesso se non affermassi di sentire nel più profondo del cuore un forte disagio per gli accadimenti che hanno caratterizzato e caratterizzano il pontificato di papa Francesco. Non è necessario fare un elenco tutto quanto accaduto negli ultimi tre anni in seno alla Santa Chiesa, mi limito all’ultimo indegno spettacolo del “Vatican disco dance”, spettacolo che mi ha profondamente ferito e per il quale tutti coloro i quali ancora credono in Gesù Cristo quale Unico Salvatore del mondo dovrebbero innalzare suppliche e preghiere al Signore Nostro affinché, per intercessione della Beata e Sempre Vergine Maria (la grande assente della Festività dell’Immacolata) e del Principe degli Apostoli “perdoni loro perché non sanno quello che fanno!”. La domanda che le pongo è questa: al punto al quale siamo arrivati cosa deve fare chi crede solamente nelle Verità di Fede custodite da millenni dalla Santa Chiesa fondata da Gesù Cristo e posta sotto la materna protezione della Vergine Maria e sul fondamento degli Apostoli?

La ringrazio e colgo l’occasione per inviarle i miei più cari auguri di Buon Natale.

Sia lodato Gesù Cristo

Roberto Federici

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zrbrpsCaro Federici,

guardi bene la foto qui sotto a destra.

E ora risponda alla seguente domanda: lei crederebbe a un dogma proclamato da quest’uomo?

Non è per cavarmela con una battuta davanti alla questione enorme che lei pone, ma per dirle che non si può prescindere dai fatti. Il bello del cattolicesimo, caro Federici, è che, contrariamente a quanto si vuol far credere, non è fatto di discussione sul sesso degli angeli, ma di fede e di ragione applicate alla vita concreta. E noi, oggi, non possiamo nascondere di trovarci davanti a un Papa che si oppone palesemente a Cristo e al suo insegnamento, che demolisce con il Caterpillar la Chiesa fondata da Cristo sulla roccia di Pietro, che si prostra davanti al mondo e al suo padrone: insomma, ci troviamo davanti a un Papa che, palesemente e coscientemente, ci sta dicendo che non vuole fare il Papa. Se ha qualche dubbio in proposito guardi sempre la foto sotto a destra.

zzzzbrglclwnComprendo che ricordare questi fatti, caro Federici, possa porre “un grave e serio problema di coscienza”. Ma, se ci pensa bene, non è lei, non sono io, non sono tutti quei cattolici che non ne possono più a “sfiduciare” il Papa. È lui ad autosfiduciarsi come Vicario di Cristo per farsi portavoce di Eugenio Scalfari. È lui ad autosfiduciarsi come capo visibile della Chiesa cattolica per manifestarsi come leader della Nuova Religione della Casa Comune. Ci ha scritto sopra persino un’enciclica orrenda come la Laudato si’ per spiegarlo senza pericolo di essere frainteso. Si tratta solo di prenderne atto.

Comprendo il suo sconcerto e il suo dolore davanti a quanto vede e quanto sente, ma sono costretto a incidere fino in fondo la ferita correggendola là dove parla degli autori di cotanto scempio e chiede a Nostro Signore che li “perdoni loro perché non sanno quello che fanno!”. Caro Federici: lo sanno benissimo quello che fanno. Lo sanno benissimo che stanno dalla parte del nemico perché l’hanno scelta liberamente. E non lo hanno fatto nell’illusione di edificare una Chiesa cattolica più bella, più giusta e più vera. No, caro Federici, l’hanno fatto nella certezza realistica di edificare una chiesa più brutta, più ingiusta e più falsa che infanghi quel poco di cristiano rimasto nei cuori dei fedeli: la neochiesa della Nuova Religione della Casa Comune.

Arrivati a questo punto, lei chiede “cosa deve fare chi crede solamente nelle Verità di Fede custodite da millenni dalla Santa Chiesa fondata da Gesù Cristo e posta sotto la materna protezione della Vergine Maria e sul fondamento degli Apostoli?”. Nella sua domanda c’è anche la risposta al suo dubbio: tutto quanto a cui lei intende rimanere fedele contiene ciò che serve alla sua salvezza e anche ciò che serve a giudicare i pastori che usurpano e deturpano l’ufficio a cui dovrebbero essere preposti. Se rimane saldo nel deposito della fede, potrà capire chi sono davvero questi Pastori di anime morte. E, se adottiamo con un minimo di serietà e coerenza il principio di non contraddizione, siamo costretti a dire che i Pastori di anime morte non possono essere contemporaneamente Pastori di anime vive.

Caro Federici, non so se ho amareggiato il Natale che sta arrivando, ma le auguro che sia buono. Fa più male rimanere ostinatamente nel dubbio, tentando in buona fede di salvare l’insalvabile, piuttosto che aprire gli occhi davanti alla realtà.

Alessandro Gnocchi

Buon Natale e Sia lodato Gesù Cristo

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Gent.mo dott. Gnocchi,

non fa ridere (si fa per dire…) che quest’articolo sull’eutanasia targato Ansa sia nelle pagine di “Salute e benessere”?

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2015/12/21/-eutanasiamuore-in-svizzera-autodenuncia-radicali-_f1e4ee31-d74e-4209-8b69-d078cefa8a80.html
Allora, si potrebbe creare la pagina “Malattia e malessere” con l’articolo che so… “Bimbo nasce… Tutto bene!”. Ma dove cavolo stiamo andando?

Saluti e auguri di un buon Santo Natale.

Claudio

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Caro Claudio,

non è che ci stiamo andando, è che siamo già arrivati nel folle universo descritto da George Orwell in 1984. Siamo nel mondo della neolingua e del bipensiero. Quello che lei propone in modo provocatorio, dare come cattiva notizia la nascita di un bambino, è già realtà: le ricordo che la legge 194, quella che permette a una madre di uccidere il figlio che porta in seno, si chiama Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza. Proprio così, e ci sono ancora dei cattolici tanto babbei che la difendono come “la miglior legge del mondo, basta che venga applicata integralmente”.

È l’impero della neolingua, caro Claudio, che Orwell, attraverso il discorso di un funzionario di partito descrive così: “È qualcosa di bello la distruzione delle parole (…). E non mi riferisco solo ai sinonimi, sto parlando anche dei contrari. Che bisogno c’è di una parola che è solo il contrario di un’altra? Ogni parola già contiene in se stessa il suo contrario. Se hai a disposizione una parola come ‘buono’, che bisogno c’è di avere anche ‘cattivo’? ‘Sbuono’ andrà altrettanto bene”.

Una teoria mostruosa che si regge su quello che lo scrittore inglese chiama bipensiero, una deformazione della ragione che “implica la capacità di accogliere simultaneamente nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe. L’intellettuale di Partito sa (…) di essere impegnato in una manipolazione della realtà, e tuttavia la pratica del bipensiero fa sì che egli creda che la realtà stessa non venga violata. (…) Perfino quando si usa la parola bipensiero è necessario ricorrere al bipensiero. Nel farne uso, infatti, si ammette di manipolare la realtà, ma con un novello colpo di bipensiero si cancella questa consapevolezza, e così via, all’infinito, con la menzogna in costante posizione di vantaggio rispetto alla verità”.

Però, caro Claudio, non deve preoccupare tanto il fatto che la neolingua e il bipensiero si annidino dentro i lanci di agenzia dell’Ansa, nei giornali, nelle tv o nel web perché il mondo fa il suo mestiere. La tragedia sta nel fatto che la neolingua e il bipensiero hanno conquistato la Chiesa.

Alessandro Gnocchi

Buon Natale e Sia lodato Gesù Cristo

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Egregio dott. Gnocchi,

ci terrei molto a conoscere la sua opinione sulla vicenda dei cartelli posti all’ingresso del comune di Pontoglio e, soprattutto, del “mediatico” commento del parroco del paese nell’omelia della Messa domenicale. La mia impressione è che tutte le scuse sono buone per bastonare i cristiani che non sono allineati alla politica sociologica bergogliana, che fa dell’invasione immigratoria incontrollata uno dei cardini principali. Il parroco di Pontoglio avrebbe dovuto leggere e ponderare bene quanto esprime, in tema di immigrazione, il sommo Dottore della Chiesa San Tommaso d’Aquino nella sua “Summa Teologica”, e cioè che gli stati sono tenuti all’accoglienza solo alla condizione che gli immigrati si integrino perfettamente alla cultura dello stato ospitante rispettandone scrupolosamente le leggi e le tradizioni. Inoltre mi sono parse immeritate e offensive le parole denigratorie quali “marciume” e “sepolcri imbiancati” che ha avuto nei confronti degli abitanti di un paese profondamente ferito da una violenza inaudita, quale la barbara uccisione di uno dei suoi figli ad opera di stranieri. La ringrazio del suo prezioso commento e la saluto cordialmente.

Luigi Donini

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Caro Donini,

a beneficio dei lettori che non conoscono i fatti, li riassumo brevemente. Il comune di Pontoglio, in provincia di Brescia, sotto i nuovi cartelli all’ingresso del paese ha aggiunto la scritta: “Paese a cultura Occidentale e di profonda tradizione Cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”.

Naturalmente, le invettive più feroci e più gradite alla stampa sono state quelle del locale funzionario della neochiesa della misericordia, il parroco don Angelo Mosca. Durante un’omelia, riportano i giornali, il funzionario della neochiesa ha detto tra l’altro: “È inutile lavarsi le mani con le tradizioni se poi il cuore è pieno di marciume. Il cristianesimo non è né tradizione né una cultura. La religione non deve creare muri. Il nostro Vescovo e il nostro Papa Francesco, con la Bibbia, ci insegnano che si debbono amare tutti gli uomini, da ovunque essi provengano”.

zzzzpntglNiente male per un funzionarucolo di periferia, caro Donini. In poche righe ha riassunto tutto il magistero bergogliano: odio e disprezzo nei confronti di si richiama al passato, il paradiso negato a chi va a Messa ma crea i muri, la rinuncia all’intelligenza e al senso di realtà spacciati per misericordia. Direi che è pronto per diventare vescovo.

Lei, con tentativo tanto estremo quanto inutile, gli oppone San Tommaso e la Summa. Ma sa quanto gliene può fregare, di San Tommaso e della Summa, a don Angelo Mosca, al suo vescovo e a Bergoglio? E hanno ragione loro, perché lo stanno dicendo in tutte le lingue possibili e in tutti i modi possibili che loro appartengono a una religione diversa dalla sua. La Nuova Religione della Casa Comune non sa che cosa farsene di tutti i vecchi arnesi che hanno costruito la vecchia Chiesa cattolica. Gli era talmente ingombrante persino il San Francesco di Assisi, lavato e risciacquato nel bucato modernista e ambientalista, che hanno pensato di inventarsene uno nuovo, venuto dall’Argentina.

Ma quanto fa più tristezza, caro Donini è che, nelle cronache, si legge dei “giovani vicini alla parrocchia” che si sono dati da fare per raccogliere le firme allo scopo di togliere la segnaletica della vergogna. Me li vedo, questi saputelli da oratorio che si credono sempre più intelligenti degli altri perché scodinzolano dietro al “don”. Giovincelli così mosci che non hanno neanche un decimo della verve dei comunistelli da sacrestia fulminati dal cardinale Ottaviani. Intellettualini che, al massimo, possono leggere la vita a fumetti di Bergoglio e le poesie di Turoldo e sono così spocchiosi da allontanare i poveri mortali che “non possono capire”. Intimi adepti del “Chiesa di mattoni no, chiesa di persone sì, siamo noi, siamo noi” felici di rimanere isolati nel circolino esoterico delle gazzose, delle patatine di second’ordine e della caramelle mou in bella vista al baretto dell’oratorio.

E che cosa fa ora questa temperie di cervelli che, ogni due o tre anni, produce un cartellone di cui nessuno capisce niente? Pensa bene di intervenire per respingere oltre i loro confini il barbaro cristiano invasore. Ma c’è anche da capirli, perché anche a essere esangui e anemici seguaci del “don”, quando si hanno venti o trent’anni un brivido ogni tanto ci vuole. E allora eccoli lì a raccogliere le firme, di mamma, papà, nonni, zii, parenti e amici e a fare la spunta per discernere tra buoni e cattivi. E per far cosa? Per far togliere dai cartelli d’ingresso del loro paese la scritta secondo cui quella è terra cristiana. Come dargli torto, visto che ci abitano loro?

Alessandro Gnocchi

Buon Natale e Sia lodato Gesù Cristo

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33 commenti su ““FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi”

  1. 1) “…non si può prescindere dai fatti. Il bello del cattolicesimo, caro Federici, è che, contrariamente a quanto si vuol far credere, non è fatto di discussione sul sesso degli angeli, ma di fede e di ragione applicate alla vita concreta”

    2) “Fa più male rimanere ostinatamente nel dubbio, tentando in buona fede di salvare l’insalvabile, piuttosto che aprire gli occhi davanti alla realtà.”

    La prima frase è da incorniciare ed applaudire, sulla seconda invece va fatta una precisazione: “restare ostinatamente nel dubbio” è possibile fino ad un certo punto se si vuole invocare la buona fede, da quel punto in poi la cosiddetta “buona fede” va in crisi fino a diventare solo una menzogna ipocrita; proprio rifacendomi alla frase 1) “l’area” sicura di “buona fede” è ridotta a zero, pure per la vecchiarella di 90 anni.

    Contra factum non datur argomentum !

  2. Caro prof. Gnocchi, che dire ancora di questo perenne show ecclesiale? Mi scuso per l’aggettivo modaiolo, ma qui ci vuole. Faccio l’ipotesi che esso voglia nascondere al mondo il sincero terrore di qualcosa di terribile che si sta avvicinando.
    Comunque le ricambio i migliori auguri.

    1. “nascondere al mondo il sincero terrore di qualcosa di terribile che si sta avvicinando.” : Le sue parole, Marina, m riportano alla mente una frase detta da papa B XVI “per il 2017 tutto sarà finito”; a cosa si riferiva? conosce il 3° segreto di Fatima nella sua interezza? (non quello pubblicat taroccato, ovviamente). Ricordo ancora che, a proposito della Madonna di Civitavecchia, lo stesso Ratzinger ebbe a dire che “la Madonna farà grandi cose a Civitavecchia”. Certo è che qui si corre a perdifiato verso l’abisso, con comportamenti ed affermazioni al limite del grottesco, dell’assurdo, ovviamente da parte del clero (presepi con le moschee, celebrazioni ecumeniche con luterani ed isalmici, apostasie a go go, ecc.); bisogna assolutamente stare alla larga da vescovi, preti, papa (ver o falso che sia), pregare intensamente (il S. Rosario quotidiano), cestinare, bruciare tutto ciò che non è preconciliare (per massima scurezza). Buon Natale a tutti !

      1. La Neo-Chiesa è stata inaugurata l’ Otto Dicembre scorso.

        Il suo motto: “Misericordia e Solidarietà” (come quello degli Islamici “più aperti”).
        Il suo credo: “la Natura” (come Spinoza, Rousseau, Marx e Darwin).
        La sua cultura: “ermeneutica della Discontinuità”: l’Otto Dicembre 1965 la Chiesa ha capito di dover imparare dal Mondo (Rahner).
        Il suo duce valdo/cavuriano: “Francesco”.

        E noi ce ne infischiamo

      2. Sì,caro Catholicus,nel 2017 accadranno grandi cose ed inizierà la nuova era di pace dopo i tre giorni di buio su tutta la terra (di cui parlano svariate profezie di santi e mistici).In quell’anno (centenario di Fatima) scadranno infatti i cent’anni che Dio accordò a satana per mettere alla prova la chiesa (vedi la famosa visione di Papa Leone XIII del 13 ottobre 1884 in cui udì un colloquio fra N.S.G.C e il demonio).Questi cent’anni di potere satanico sono infatti iniziati nel 1917
        (esattamente 33 anni dopo la visione del suddetto Papa) ed il primo effetto demoniaco fu la presa del potere dei bolscevichi in Russia che instaurarono il peggior regime anticristiano mai esistito nella storia umana.Quindi Papa Benedetto (il vero Papa!) non errava quando indicò il 2017 come anno decisivo.Anche la stigmatizzata tedesca Teresa Neumann (morta nei primi anni ’60) disse:”La grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per 18 anni,sarà questo il tempo di Caino”…quindi si arriva di nuovo al 2017!

        1. Concordo su tutto, caro Camerata, diverse profezie ci indirizzano a quella data. Aggiungo che nel 2017 ricorre il cinquecentenario della riforma protestante (1517) ed anche il tricentenario della nascita della massoneria (1717). Per quanto riguarda le profezie, prima dei tre giorni di buio, ci sarà il grande segno nel cielo (la Croce Gloriosa) che permetterà ad ogni uomo – tramite un’esperienza mistica – di vedere lo stato della propria anima con gli occhi di Dio ( Matteo 24:30 “……Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo …..”). Questo sarà il momento in cui tutto inizierà a cambiare radicalmente …

  3. E’ vero: sanno benissimo “quello che fanno”, come lo sa benissimo il biancovestito “rivoluzionario della tenerezza” che si è già “spapato” da solo con la sua sciagurata guida della Chiesa in questi tre anni. Peccato che non decida di “spaparsi” anche rimettendo ufficialmente le dimissioni. La Chiesa è ormai allo sbando totale, i fedeli sono disorientati, molti sacerdoti e qualche vescovo sono a dir poco “imbarazzati” mentre gli altri “tirano la tonaca” a Bergoglio. Non voglio impelagarmi nelle profezie ma credo che si preannuncino davvero tempi cupi…
    Sancte Micheal Archangele, DEFENDE NOS IN PROELIO…!!!
    P.S. Mi rendo conto del paragone azzardato, ma questo “Papa” mi ricorda Clemente V con i Templari!!!

      1. Ma le pare mai possibile? Nemmeno a una distanza siderale lo sfiora il pensiero di dimettersi. Lui è un nuovo profeta, un inviato da Dio per ‘rimettere in sesto la Chiesa’ , operare quel che nessuno ha mai fatto…

  4. “Ma quanto fa più tristezza, caro Donini è che, nelle cronache, si legge dei “giovani vicini alla parrocchia” che si sono dati da fare per raccogliere le firme allo scopo di togliere la segnaletica della vergogna…….E per far cosa? Per far togliere dai cartelli d’ingresso del loro paese la scritta secondo cui quella è terra cristiana. Come dargli torto, visto che ci abitano loro?”
    “La tragedia sta nel fatto che la neolingua e il bipensiero hanno conquistato la Chiesa.”
    “Lo sanno benissimo che stanno dalla parte del nemico perché l’hanno scelta liberamente. E non lo hanno fatto nell’illusione di edificare una Chiesa cattolica più bella, più giusta e più vera. No, caro Federici, l’hanno fatto nella certezza realistica di edificare una chiesa più brutta, più ingiusta e più falsa che infanghi quel poco di cristiano rimasto nei cuori dei fedeli: la neochiesa della Nuova Religione della Casa Comune.”
    Caro Gnocchi, li ha fotografati ben bene: pastoracci e cattolaici.
    Buon Natale a tutti.

  5. Caro Alessandro, la risposta alla terza lettera mi fatto fare un sorriso amaro. Se ci abitano questi giovincelli tutti parroco e Bergoglio, che terra cristiana è? Purtroppo però, da qualunque parte ci giriamo l’aria che si respira è questa e persino quando andiamo a confessarci, come raccomandazione finale, invece di qualche preghiera a Gesù che nasce o, che so, qualche fioretto, ci viene detto: “In famiglia, come suggerisce il papa, chiedere sempre scusa, permesso e………….beh, non mi ricordo più, perché a quel punto mi sono disconnessa.

      1. Cara Adriana, è un rimprovero? Io questo ho a disposizione, ma non è che me ne debba giustificare, è tanto per dire. BUON NATALE!

  6. Molto, ma molto, importante il concetto di “terra cristiana”.

    I motivi sono moltissimi… il primo che mi viene in mente è che SOLO Cristo ha dato realmente QUESTO mondo all’uomo.
    In termini sintetici: mentre il Seme di Adamo è comunque esule in permanenza, se non altro perché sa bene che la propria condizione è sciagurata e fragile, e stride con ciò che “spetterebbe” all’uomo, il Redentore presenta all’uomo la Patria Vera nei Cieli, ma insieme lo impianta nellE Patrie Terrene.
    Nulla di simile alle Nazioni Cristiane -sorte intorno all’anno Mille- esisteva in ambienti pagani; e il legame diretto era quello fra i viventi di tali popoli e i Padri, fisicamente presenti nella terra: sepolti, e non cremati!! È il famoso discorso fatto dal condottiero vandeano ai massacratori “patrioti”.

    L’Albero della Vita (la Croce), infisso in terra (“implantatio Ecclesiae”), fruttificava in Cielo- ma alla Sua ombra si lavorava su una terra non più maledetta, ma solo “impegnativa”

  7. Ma poi… nel cartello mica c’è scritto: “chi non è cristiano se ne vada”! C’è scritto invece: “chi non intende rispettare [e sottolineo “rispettare”] la cultura e le tradizioni locali”. Cosa vuole dunque il prete? (domanda retorica) .

  8. ” … appartengono a una religione diversa dalla sua. La Nuova Religione della Casa Comune non sa che cosa farsene di tutti i vecchi arnesi che hanno costruito la vecchia Chiesa cattolica.”. E’ vero, questi funzionari della nuova Chiesa bergogliana non sono cattolici, ma hanno occupato le cattedrali, i santuari, le chiese, i seminari, gli oratori, tutto ciò che era Cattolico, anche San Pietro. E stanno sfrattando tutti quelli che non la pensano come loro, vedi casi Francescani Immacolata, Burke, Oliveri… Fra non molto i cattolici rimasti si dovranno riunire clandestinamente in capannoni, sale per riunioni condominiali, alloggi privati per assistere ad una vera Santa Messa, potersi inginocchiare alla Comunione, udire qualche canto gregoriano. Pessimista ? No, tutto profetizzato. Ma nonostante tutto Buon Natale ! … non prevarranno ! Ave Maria !
    Silvano

    1. Fra non molto i cattolici rimasti si dovranno riunire clandestinamente in capannoni, sale per riunioni condominiali, alloggi privati per assistere ad una vera Santa Messa, potersi inginocchiare alla Comunione, udire qualche canto gregoriano. Io, proprio precisamente queste cose, NESSUNA ESCLUSA (Messe in alloggi privati in primis) le faccio dagli anni ’80. E conosco persone che le fanno dagli anni ’60.

  9. A dare una spiegazione dell’indegno spettacolo sulla facciata della basilica di San Pietro nella festività dell’Immacolata ci ha pensato San Paolo nella Prima Lettera ai Romani: “21essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 22Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.”

    1. GRAZIE per questo preziosissimo commento!
      E grazie ad Alessandro Gnocchi e a tutti gli altri commentatori!
      Il Signore vi benedica e vi ricompensi!

  10. Annarosa Berselli

    Purtroppo, la Chiesa di oggi enfatizza l’aspetto sociale del suo Magistero, a scapito di quello spirituale.
    Anche il nuovo vescovo di Bologna, la mia città, segue questo andazzo: prima della messa di mezzanotte
    in cattedrale, ne celebra una al punto di ascolto della stazione ferroviaria, tra i senza fissa dimora ed i
    volontari che li assisitono….

    1. Per Annarosa:beh,questa non mi sembra una cosa negativa,tra i senza fissa dimora molti saranno cattolici e i volontari che li assistono fanno una buona azione,dunque perché dovrebbero essere privati della Messa e proprio a Natale?

  11. Sì, caro dott.Gnocchi, ma in concreto cosa facciamo? Chi occupa la stanza dei bottoni si guarda bene dall’autoproclamarsi scismatico, che sarebbe la cosa più naturale. E se facciamo noi i cattolici senza Papa siamo da compiangere più dei luterani… Possiamo non comprare la Laudato Sì, possiamo non organizzare viaggi a Roma per il Giubileo dei 50 anni del CVII, possiamo pregare e celebrare come Madre Chiesa ci ha insegnato, chiedendo a Dio di salvare il suo popolo, ma non stiamo diventando luterani più di quelli veri? E poi, in concreto, ci sono figli che crescono, e obiettivamente l’autoreferenzialità del tradizionalismo non è gran cosa…come li educhiamo? Unire il gregge disperso, sì, ma senza pastori? I cani pastore, per quanto fedeli, restano poveri cani…

    1. No, non stiamo diventando luterani; non accettando le eresie che ci propinano “in alto loco” non facciamo altro che rimanere saldi nella Fede di sempre, quella che ci hanno tramandato 2000 anni di storia tramite il Magistero … cioè la Tradizione !
      E sinceramente l’autoreferenzialità di cui parla non la vedo: la referenza o meglio l’autorevolezza dell’insegnamento della Tradizione (non tradizionalismo) deriva dal Vangelo stesso, dai vari Santi che hanno testimoniato la Verità, il modo di essere Cattolici tutto d’un pezzo (come diceva San Pio da Pietrelcina).
      E ci sono ancora sacerdoti che professano la vera Fede, che insegnano la vera Dottrina, basta cercarli con pazienza e magari con qualche sacrificio logistico. Basta vedere sui siti giusti l’elenco delle chiese dove viene celebrata la S. Messa di sempre, se non si vuole andare dalla Fraternità di S. Pio X. Vorrei aggiungere le Case dei Francescani dell’Immacolata, ma bisognerebbe saper scegliere, visto la loro attuale situazione.

  12. Carla D'Agostino Ungaretti

    Caro Gnocchi, sono talmente d’accordo con lei che (Dio mi perdoni ma Lui, che mi legge dentro, sa bene quali sono le mie intenzioni) ci metto il carico da undici. Come si fa a credere a un dogma proclamato da un Papa che, rispondendo a una signora protestante, dice di ignorare perché i luterani non possono fare la S. Comunione insieme ai cattolici? Ma se è catechismo di base! Quello che a noi fu inculcato nella mente e nel cuore mentre adesso la dottrina della Trans – sustanziazione, a quanto pare, è ignorata anche dal Papa! Preghiamo tutti insieme perché lo Spirito ci faccia sempre rimanere abbarbicati alla vera dottrina della Chiesa Cattolica e lodiamo sempre tutti insieme Gesù Cristo!

  13. Da alcuni mesi assisto alla messa celebrata con il messale del 1962, la così detta messa “straordinaria”. Notando che alcuni fedeli non tenevano un comportamento consono al luogo in cui si trovavano, ho preso l’iniziativa, su autorizzazione del coordinatore del coetus, di preparare un volantino da distribuire fuori della chiesa, prima della messa. Al centro, in altro, ho messo il crocifisso.Di seguito, “Sia lodato Gesù Cristo”; poi ho ricordato che la chiesa è la casa del Signore e che nel Tabernacolo è presente Gesù, in corpo anima e divinità. Infine raccomandavo alcuni comportamenti: la genuflessione, il segno della croce con l’acqua benedetta, in ricordo del battesimo; spegnere i telefonini; evitare di parlare, in quanto non ci si trova in piazza o al ristorante;e per finire invitavo le donne ad indossare il velo come raccomandato da s.Paolo e per 19 secoli osservato dalla Chiesa. In chiusura il saluto “Ave Maria”. Con l’autorizzazione del sacerdote celebrante l’ho distribuito prima della…

    1. … Messa domenicale. Ebbene, domenica scorsa mi sono sentito dire dall’addetta alla chiesa, che il rettore mi aveva vietato la distribuzione del volantino nella chiesa. Il tutto era stato accompagnato dall’accartocciamento e gettamento in terra del foglio di carta.
      Ora vi chiedo se trovate qualcosa di non cattolico in quanto riportato, e se ne vale la pena di chiedere spiegazioni al rettore?
      Cosa può averlo turbato in quelle frasi, da suscitargli una simile reazione?
      Emanuele

      1. Lei ha operato per “dividere” il popolo: cioè per creare un gruppo di persone “farisaicamente” convinte di sapere che alcune cose (l’uso dell’acqua benedetta, il silenzio sacro davanti a Dio Incarnato, l’affidarsi a Maria, e -orrore!- il ricordare che le donne non sono identiche agli uomini) sono gradite a Dio.
        Non ha ricordato che in chiesa devono andare i “diversi”; fuori dalla chiesa i fedeli

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