“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi

L’origine del male americano sta nel fatto che gli Stati Uniti, fin dall’origine, non si sono concepiti come semplice stato sovrano, ma come entità religiosa e ideologica destinata all’egemonia globale. Una vera e propria chiesa che ha una dottrina essoterica nell’esportazione della democrazia, una dottrina esoterica nel primato americano e dei sacramenti nelle diverse gradazioni della guerra, da quella occulta al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, risalendo fino allo sterminio dei pellerossa uccisi in una esplicita guerra di conquista e non in una crociata per la propagazione del Regno di Cristo.

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Ogni settimana Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti potranno partecipare indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni martedì sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

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Il successo di questa rubrica è testimoniato dal numero crescente di lettere che arrivano in redazione. A questo proposito preghiamo gli amici lettori di contenere i propri testi entro un massimo di 800 – 1.000 battute. In tal modo sarà più facile rispondere a più lettere nella stessa settimana. Ringraziamo tutti per la gentile attenzione e collaborazione.

PD 

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Martedì 24 novembre 2015

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È pervenuta in redazione:

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Caro dottore,

ho letto con molto interesse la posta della scorsa settimana in cui commentava gli avvenimenti di Parigi e direi che sono fondamentalmente d’accordo, però ho qualche perplessità. Per esempio, mi è chiara la sua condanna dell’islam, ma mi pare che lei ce l’abbia molto di più con l’Occidente. Va bene che l’Occidente è tutta quella roba che lei dice, ma non è che così si rischia di diventare antioccidentali e, mi consenta di dirlo, antiamericani favorendo anche senza volerlo proprio l’islam? Non possiamo dimenticarci che l’Occidente, a mio avviso rappresentato in grado massimo dall’America, è quello che ci ha liberato dai grandi totalitarismi del Novecento. Insomma, non vorrei che si rischiasse di preferire l’islam agli Stati Uniti.

Se ho inteso male il suo pensiero mi perdoni, ma questo non cambia il mio giudizio su certo antiamericanismo che vedo rinascere ogni volta che accadono fatti come quelli francesi.

Con molta stima,

Luigi Siracusa

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zrbrpsCaro Siracusa,

la sua lettera è un piccolo capolavoro così ben congegnato da contenere la domanda e, neanche tanto implicitamente, la risposta sul tema che le sta a cuore. E devo dire che la sua lettera è così onesta da non nascondere l’americanismo dietro al dito di un mitologico Occidente di cui l’Europa sarebbe parte integrante. Ebbene, caro Siracusa, ritenendo che lei ponga la questione in modo realistico e corretto, le devo dire che io non “corro il rischio di diventare” antiamericano perché lo sono già.

Il motivo del mio antiamericanismo, ridotto ai termini essenziali, è molto semplice e si fonda sulla seguente e banalissima constatazione. Se qualcuno critica l’Italia, non diventa automaticamente antitaliano, se critica la Francia non diventa antifrancese, se critica la Germania non diventa antitedesco, se critica la Russia non diventa antirusso… Però, se critica l’America, diventa ipso facto “antiamericano”. E lo scrivo tra virgolette perché questo è il segno che l’America, pur presentandosi agli occhi del mondo come il luogo in cui tutte le libertà si danno appuntamento, in realtà è la patria di un totalitarismo connaturale a quelli che ha combattuto, esclusivamente per proprio interesse, nel secolo scorso.

Dunque, posso dire di essere antiamericano per ben due motivi. Il primo è indipendente dalla mia volontà, poiché il solo fatto di esercitare un pensiero critico sull’America mi conferisce automaticamente lo status di “antiamericano”. Il secondo è totalmente intenzionale poiché ritengo che la forma di totalitarismo riassunta nell’equazione “critica agli Stati Uniti uguale antiamericanismo” sia la più pericolosa tra quelle presenti sulla ribalta planetaria dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri giorni e vada combattuta all’origine. Detto questo, dovrebbe essere chiaro che non ritengo pericolosa, come invece fanno anche molti cattolici di robusta costituzione tradizionale, solo l’America di Obama considerando come un Eldorado l’America di Bush, non critico solo l’America abortista e libertaria salvando quella conservatrice e patriottica. Non cado in tale schizofrenia perché queste due Americhe, in realtà, sono un America sola, sono parte dello stesso totalitarismo, cosicché, tanto Per Obama quanto per Bush, o si è con l’America o si è contro l’America. Ma, per quanto mi riguarda, solo Nostro Signore Gesù Cristo può dire che chi non è con Lui è contro di Lui: chiunque altro lo faccia prende il suo posto e si erge a falso idolo.

Se ci pensa bene, caro Siracusa, il meccanismo totalitario dell’aut-aut, semplice nella sua applicazione e tremendo nella sua efficacia, è lo stesso applicato dall’Unione Sovietica fin dal principio del movimento rivoluzionario. Criticare la rivoluzione voleva dire essere antirivoluzionari, criticare il comunismo voleva dire essere anticomunisti, criticare la patria dei Soviet voleva dire essere antisovietici: proprio come criticare gli Stati Uniti vuol dire essere antiamericani.

Questa similitudine tra Unione Sovietica e Stati Uniti, che per decenni si sono spartiti il dominio del mondo, mostra che questi due leviatani sono legati dall’essenza totalitaria e da un comune fondo materialista. Uno è il riflesso speculare dell’altro: uno è frutto di un materialismo che assume forme spirituali fino a diventare religione universale, l’altro è frutto di uno spiritualismo che assume forme materiali fino a diventare religione civile.

Qui non ho lo spazio per entrare nel dettaglio della dottrina americanista e, d’altra parte, lo sprecherei perché lo ha fatto Piero Vassallo proprio qui su Riscossa Cristiana in una eccellente analisi a cui la rimando. Mi limito a qualche osservazione che faccia da cornice al quadro che tanto la inquieta, giusto per inquietarla ancora un po’ di più.

Caro Siracusa, l’origine del male americano, che possiamo dire americanista se la tranquillizza un po’ anche se non cambia la sostanza, sta nel fatto che gli Stati Uniti, fin dall’origine, non si sono concepiti come semplice stato sovrano, ma come entità religiosa e ideologica destinata all’egemonia globale. Una vera e propria chiesa che ha una dottrina essoterica nell’esportazione della democrazia, una dottrina esoterica nel primato americano e dei sacramenti nelle diverse gradazioni della guerra, da quella occulta al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, risalendo fino allo sterminio dei pellerossa uccisi in una esplicita guerra di conquista e non in una crociata per la propagazione del Regno di Cristo.

Non possiamo dimenticare che questa nazione nasce con l’approdo dei Padri Pellegrini fuggiti dall’Europa in cerca della Nuova Gerusalemme. Erano in gran parte dei protestanti puritani che finirono per perdere la fede in Dio riversandola sui dogmi dell’illuminismo moderato posto a fondazione del nuovo mondo. Il mito della religione civile non è cosa di oggi, era già ben chiaro ai tempi di Benjamin Franklin e Abraham Lincoln. Cominciarono con loro ad ardere le fiammelle votive ai Padri Fondatori che hanno contagiato in modo così virulento il “Mondo Occidentale” da diventare i lumini accesi con il sottofondo di “Image” in onore dei poveretti uccisi mentre invocavano il demonio al “Bataclan” di Parigi.

zzzzamrcCaro Siracusa, magari, obietterà che, mentre in terra islamica vengono martirizzati, negli Stati Uniti i cattolici godono di tutte le libertà immaginabili. Ma, fin dal principio, la libertà americana può anche essere radicale per gli individui, basta che non turbi l’ordine civile istituito sulle basi dell’illuminismo adottato dai Padri Pellegrini. L’americanismo concede agli uomini di pensare ciò che vogliono, ma non di trarre le conseguenze del loro pensiero sul piano pratico e sociale. Ognuno può pensare ciò che vuole, ma dubitando che sia buono e, dunque, che sia vero, perché la Verità coincide con il Bene dell’America. Una riserva mentale che ricorda molto da vicino l’ingresso in massoneria.

E, ancora, opporrà a quanto le sto dicendo che negli Stati Uniti i cattolici possono manifestare quanto vogliono in difesa delle loro idee e del loro credo. Non dubito della buona fede di quei cattolici e ammiro il loro impegno, ma, allo stesso tempo, non posso non far di conto sui risultati e vedere che il mondo, compresa l’America, anzi a cominciare dall’America, va sempre peggio. E non potrebbe essere altrimenti poiché quei cattolici sono indotti, costretti, a manifestare dentro il sistema, secondo regole imposte dal sistema e, alla fine, giustificando un sistema che trae la propria legittimazione da una liberalità priva di conseguenze. Hanno un bel sostenere, per esempio, il Partito Repubblicano che agita la bandierina pro-life, ma alla fine anche il Partito Repubblicano è espressione e sostegno dello stesso sistema che preferisce buttare dollari nell’esportazione della democrazia nel medioriente del petrolio invece che nella vera guerra all’aborto. Insomma, caro Siracusa, diciamo che, se faccio fatica a vedere la cosiddetta sinistra americana come sostenitrice della Regalità Sociale di Nostro Signore, fatico a vedere in quella parte anche la cosiddetta destra. Mi dice che cosa cambia in America e nel mondo quando cambia l’amministrazione alla Casa Bianca?

E allora, mi chiederà lei, è meglio l’islam? Non sto a ripetere ciò che ho già scritto su questa falsa religione che, come tutte le false religioni, è frutto dell’opera del demonio. Sappia però che, tra le false religioni, ci metto anche quella “civile” a stelle e strisce. E, in ogni caso, mi inquieta meno l’islam. Se mi trovo davanti un musulmano che mi chiede l’abiura del cristianesimo, il peggio che mi può capitare è che mi tagli la testa. Se mi trovo davanti un americanista, corro un pericolo ben peggiore: non mi chiederà brutalmente di abiurare, non cercherà di tagliarmi la testa, ma tenterà di cambiarmela. Anzi lo sta già facendo con la televisione, con la musica, con il cinema, con le moda, con i costumi più o meno depravati.

Caro Siracusa, il militante islamico, e non a caso dico militante poiché mi riesce difficile attribuire il ruolo di fedele a chi professa una falsa religione, può tentare di costringermi a scrivere i versetti del Corano e, se non riesce, mi taglia la testa. L’americanista, invece, agisce come il correttore automatico di un programma di scrittura che, se non lo si tiene d’occhio, scrive quello che vuole lui, correggendo dove meglio crede, senza rispettare il nostro pensiero, interpretando come errori nostre precise decisioni.

Se l’islamico mi taglia la testa, versa sangue che rende più forte la Chiesa, se l’americanista me la cambia versa quel poco cervello che ho senza che dia frutto.

E allora, caro Siracusa, pongo anche a lei la stessa domanda che ho posto al lettore della scorsa settimana: ha ancora così paura dell’islam?

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

36 commenti su ““FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi”

  1. È come dice il Dott. Gnocchi. Sono stato un accanito filo americano, fino a quando è caduta l’URSS, che con la sua aggressività faceva sembrare gli americani dei cavalieri che accorrevano in soccorso dei perseguitati dal demone rosso. Poi mi è caduto il paraocchi e ho cominciato a vedere tutto ciò che è riportato in questo articolo. Il genocidio dei pellerossa, la prepotenza nel continente americano prima e nel mondo poi, le vere motivazioni degli interventi nei conflitti mondiali, che non sarebbero certo stati due, se solo i signori americani non fossero intervenuti per proteggere gli enormi crediti che vantavano nei confronti degli stati dell’intesa. E poi l’esportazione delle loro bolle speculative con le crisi economiche mondiali che sappiamo. Per non parlare dello gnosticismo consumistico con cui hanno devastato le menti europee.

  2. In Word il correttore automatico si può disattivare, ma purtroppo non altrettanto facilmente quello dell'”americanista” poiché i permessi del comando li ha la Massoneria. I risultati dell’azione della “grande piovra” sono evidenti: basti ricordare che i “democratici” USA hanno annoverato il satanismo tra le religioni ufficialmente riconosciute, permettendo alla Chiesa di Satana (chiedo venia per le maiuscole identificative) di erigere un monumento al “dio caprone”!!!
    …mentre la tanto vituperata Russia di Putin ex-comunista ha riscoperto l’Ortodossia religiosa e, paradossalmente, è rimasta forse l’ultimo baluardo contro la deriva etico-morale dell’Europa (ad esempio opponendosi alla turpe offensiva gender!).

  3. Concordo con Gnocchi solo in parte. Non posso cambiare la testa all’islamico perché mi uccide ; ma posso mutare quella dell’ americano con i medesimi suoi sistemi di pressione ( neutrali, in se’). Non e’ colpa degli Usa se la maggioranza delle persone ama omaggiare il potente per vivere tranquillamente ( almeno spera) anziché in perenne guerra con il male ( come promette il Vangelo). Non e’ colpa dell’ America se i politici cattolici italiani han perso ogni dignità e approvano leggi mostruose. E’ piu’ colpa dei vescovi ( che non vigilano) e dei parroci ( che predicano tutto all’ infuori dei comandamenti e del suo corollario pratico). Non confondiamo massoneria e progetto statunitense ( del resto lodato anche dal Papa emerito).

    Gaetano

    1. Beh, gli USA sono la repubblica più massonica del mondo. Anche il Papa emerito può esprimere valutazioni personali che non sono condivisibili.

      1. Consiglio la lettura del saggio di Luigi Copertino, La deriva nel conservatrice della Destra cattolica italiana, Edizioni Il Cerchio. Inoltre, consiglio anche il libro di don Ennio Innocenti, La dottrina sociale della Chiesa, Sacra Fraternitas Aurigarum Urbis.

    2. Caro Gaetano, concordo con lei. Sia La Chiesa di Roma sia gli USA sono paurosamente, dolorosamente, indecorosamente decaduti ed hanno tradito la loro missione.
      Ma come restiamo fedeli alla tradizione cattolica, così possiamo apprezzare i valori mitici e letterari legati agli USA: penso ai grandi narratori, come Melville e Steinbeck, alla sublime poesia di Emily Dickinson, ma anche a Via col vento e ed Ombre rosse, che hanno segnato la mia adolescenza. Ora mi sembra davvero che siamo, metaforicamente, dentro a quella diligenza che corre nel deserto inseguita dai pellerossa…

    3. Il fatto che fu lodato dal “papa” emerito certo npn depone a suo favore. Troppo “proposte” di Ratzinger si sono dimostrate totalmente fallaci. Sono del parere del prof. Gnocchi.
      Sia Lodato Gesù Cristo!

  4. Che ci sia ancora gente che vede nello zio sam il paladino della liberta e della giustizia anziché lo squallido imbonitore di una ideologia massonico
    totalitarista prono ai potentati ebraico-plutocratici e al tempo stesso stupefacente e verissimo.

    La lucidita di gnocchi è ammirevole, la sua “moderazione” è anche opportuna, ma è dovere di verità ricordare a questi tifosi dello zio sam
    che i soldi e le armi all’isis arrivano proprio dagli usa, primi veri sponsor del califfato

  5. Le edizioni EFFEDIEFFE stanno per pubblicare, inizio dicembre, proprio la risposta al Sig. Siracusa, libro che leggeremo dopo queste bellissime e chiare concetti di Alessandro Gnocchi. Quindi, invito il Sig. Siracusa ad acquistare L’AMERICANISMO di Monsignor Henry Delassus, già autore de ‘Il Oroblema Dell’Ora Presente, la monumentale summa in due volume nella quale già sono esposte le considerazioni e le analisi sull’America e americanismo.

  6. Concordo in tutto ciò che ha scritto il Dott. Gnocchi. Anche io mi sono posta la domanda se ho più paura dei terroristi islamici o di quel NWO di cui l’America è la più viva espressione. E ho optato per la seconda. I primi infatti potranno prendermi la vita ma il secondo cercherà di prendermi l’anima. Meglio perdere la vita che perdere l’anima.

  7. Ci hanno fatto credere (per lo meno a noi più sprovveduti) che l’America fosse l’angelo di salvezza del mondo intero, che di là venisse ogni virtù e ogni bontà ed è stato uno dei mille inganni che la storiografia ufficiale ci ha subdolamente consegnato; per tanto tempo abbiamo bevuto tutto a occhi chiusi, ma, grazie a Dio, alla fine (e già da un bel po’) li abbiamo aperti e tutto ci è diventato più chiaro. E’ per questo che di questo articolo approviamo tutto:dice la sacrosanta verità.

  8. L’immagine così semplificata dell’America mi sembra grottesca. L’America non è la Massoneria. E’ anche la valorizzazione della responsabilità personale, l’impegno nelle comunità locali, le piccole e grandi università, la promozione della cultura scientifica e tecnologica, ma anche umanistica, e così via. Trovo pericoloso poi identificare la modernità, pur con tutte le sue contraddizioni, con la negazione del cristianesimo, come se il mondo pre-moderno fosse tutto un idillio. Sarebbe un modo di dare ragione agli ottusi avversari secolaristi della fede, oltre che mancare di elementare consapevolezza storica. Come è possibile circoscrivere la fede, specialmente la fede cattolica, con la sua universalità, unicamente a determinati momenti storici o a determinati schemi culturali? Non è un modo di negare il senso trascendente della nostra fede, che le consente di inculturarsi in realtà storiche e culturali diverse, senza identificarsi in alcuna di esse, pur conservando il suo nucleo kerigmatico centrale?

    1. Egregio Mario,si procuri:”La ragione aveva torto” di Massimo Fini e “Fregati dalla scuola”. Li legga con attenzione e poi ci risentiamo. Scommetto una cena contro una birra che, forse, sarà meno convinto di ciò che ha testé scritto.

      1. La ringrazio per la risposta gentile. Leggerò i libri consigliati. Non si tratta di fare una scommessa o di vantare questa o quella lettura. Penso di non mancare di letture appropriate e studi pertinenti. Parlo poi per esperienza diretta. E’ difficile dire in poche parole qualcosa di significativo. E’ importante, credo, conservare spirito critico, coltivare per quanto dipende da noi l’intelligenza della fede, e non lasciarsi trascinare dall’odio e dal disprezzo.

        1. Io mi associo a @Fender, legga L’AMERICANISMO di Monsignor Delassus, difficilmente può aver letto, visto che prima di questa ristampa era di fatto introvabile.
          Scrive che l’America non è solo massoneria, ma è anche la valorizzazione della responsabilità personale, l’impegno nelle comunità locali, le piccole e grandi università, la promozione della cultura scientifica e tecnologica, ma anche umanistica, e così via. Ha ragione solo in parte, perché è in parte anche queste cose, ma lo è sempre e comunque in chiave massonica e sotto il tallone politico ed economico degli onnipresenti potentati finanziari ebraici.
          Legga anche “Chi comanda in America” di Blondet e scoprirà dei fatti che forse non sospettava.

          Cito: “Trovo pericoloso poi identificare la modernità, pur con tutte le sue contraddizioni, con la negazione del cristianesimo, come se il mondo pre-moderno fosse tutto un idillio”

          Che la modernità pretenda di fare a meno di Cristo è un fatto, ed è “un fatto moderno”.

  9. Condivido a pieno, solo che io avrei ancor più denunciato l’opera della massoneria che appunto ha fondato l’america e quanto questo pensiero malsano sia radicato oggi più che mai in tutta europa.

  10. Caro Mario, prima di esprimere giudizi su delle situazioni, occorre esaminare attentamente tutti gli aspetti dei problemi che vengono esaminati: In poche parole bisogna prima stabilire per quanto possibile la verità: ho deliberato fidi (dare o no soldi) per molti anni esaminando bilanci, documenti, statistiche ecc. per molti anni e posso assicurare che ad un occhio attento, e onesto, quanto all’apparenza sembra oro in realtà nasconde solo una fregatura. Gli americani stanno facendo il triplo gioco, sporco, facendo gli intreressi dei sunniti loro amici,che coincidono con i loro:così quella che era una guerra fra musulmani sta coinvolgendo tutti noi, ma lontano dalle loro coste. Ma i burattini non possono essere molto svegli, così Joe Biden il vice USA, come un bamba dice la verità.
    Vedi il blog outlook.live.com/owa/#path/mail/inbox/rp di un giornalista indipendente in pensione.

  11. Lo scritto, ma direi meglio, il rapido studio, di Alessandro Gnocchi, merita il plauso per la schiettezza e l’acutezza dell’analisi circa la genesi dello ‘spirito americano’, anche se l’indagine delle origini andrebbe approfondito ai decenni precedenti la partenza per il fatidico lido.
    Senza dubbio, degterminò lo spirito di quell’impresa e la visone di una nuova Terra Promessa’, il sentirsi portatori di una missione trascendente, che inizialmente poco ebbe a che fare con ciò in cui si imbatterono sbarcando sulle coste nord orientali del Continente Nuovo.
    La Massoneria già latente nei Rosacroce, che avevamo impregnato del loro spirito esclusivo latente il mondo protestante, soprattutto l’anglicanesimo, con un razzismo che ebbe modo di esplicarsi come sappiamo nei confronti dei nativi prima e degli degli schiavi, soprattutto africani, poi.
    Folle di esseri umani senza diritto alcuno che non fosse il diritto di proprietà, uomini macchine da lavoro per fertilizzare le immense terre usurpate…

  12. Articolo da incorniciare! Ciò che preme sottolineare al Siracusa è stabilire che l’America NON corrisponde affatto all’Occidente: lo invito a farsi una piccola ripassata di geografia sacra, giacchè quel continente fu assegnato alla schiatta di Sem e dunque si pone più ad Oriente che ad Occidente. Non è un caso che, la storia passata e presente, abbia più volte narrato fatti che uniscono in una sorta di frattellanza sia gli usa che israele = usraele, entrambi potenti e aggressivi con ramificazioni in tutta Europa: possono paragonarsi agli antichi Assiri. In usa una grande % sono circoncisi e dunque a quale credenza appartengono? Rispondo: sia maomettana che toranica/talmudica. La II guerra mondiale è stata la manna che ha favorito il potere usraele, (113 basi usa solo in Italia) con la colonizzazione mentale e “culturale” favorendo gli extracomunitari. Comunque non avrebbero vinto se non ci fosse stato il concilabolo vat2 questo è sicuro.
    http://www.eastonline

  13. consiglio la lettura del libro: “La Israel lobby e la politica estera americana” di J.Mearsheimer e S. M. Walt, (ed. Mondadori) per me è stato illuminante.
    grazie al dott. Gnocchi per i suoi articoli che condivido

  14. Sarò banale ma non mi sarebbe piaciuto finire i miei giorni marciando al passo dell’oca sotto l’occhiuta vigilanza di un’ èlite di crucchi fanatici di misticismo esoterico a tirare le fila.
    Ho potuto studiare e maturare una conversione cattolica legata alla Tradizione invece sotto il dominio del “demonio a stelle e strisce”, sempre che di dominio si tratti. Non lo so ma ho l’impressione che a parti invertite ciò sarebbe stato molto più complesso.. Sto con Gaetano

    1. Non è che per convertirsi al cattolicesimo servano i marines, né è plausibile che siccome non ci piace il passo dell’oca ci dobbiamo rassegnare
      ad essere zerbino dell’americanismo imperialista e massonico.

      Ci sono svariate altre alternative plausibili non crede?

    2. Anch’io… e non mi piace constatare che i cattolici duri e puri facciano proprie le critiche velenose contro l’american way of life che un tempo erano la specialità del veterocomunismo.

      1. Forse perchè i cattolici “duri e puri” NON hanno le fette di prosciutto sugli occhi e l’intelletto che non è stato infettato dai virus ideologici, perpetrati dalla doppia (a)morale sinistra ora mascherata da pauperismo, ora da liberalismo radical chic.
        La presa di distanza dalla colonizzazione imposta dagli usa e suoi accoliti con la scusa della “democrazia” è un atto dovuto. Ricordiamoci che in Italia ci sono ben 113 basi militari usa e che le nostre tessere sanitarie hanno codici miltari usa: ci sta bene così? A chi sa ragionare con la propria testa, ed è in grado di farsi due conti della serva, evidentemente no!!! Ricordiamoci inoltre che gli usa ci hanno imposto le sanzioni contro la Russia danneggiando in modo irreparabile la nostra economia; è questa una “way of life” ?

      2. Quindi se le critiche velenose del “veterocomunismo” fossero comunque vere i cattolici duri e puri non dovrebbero ammetterlo o sostenerlo perché la verità in quel caso è stata già registrata sotto l’ufficio brevetti dei falce e martello?

        Se le critiche del Dott. Gnocchi sono vere (come sono convintissimo) gli si faccia tanto di cappello, se sono erronee allora si metta in evidenza dov’è l’errore, in modo coerente e circostanziato, altro che tirare in ballo il passo dell’oca o il “veterocomunismo” che non si capisce bene che dovrebbe essere.

  15. Purtroppo leggo commenti abbagliati dalla perversa politica di Obama. I quali la identificano, senza ragionare, coll’ America nel suo complesso.
    Paragonare dieci lustri sotto l’ influsso – diciamo cosi – statunitense a quelli patiti, per esempio, dall’ Ungheria sotto l’ i )ngerenza sovietica, scusate, ma mi irritano parecchio.
    Può sbagliare, certo, un papa (nel nostro caso, Benedetto XVI) ad analizzare la Storia ; ma ritengo, invece, quel suo giudizio sulla libertà a stelle e strisce pienamente azzeccata.
    La massoneria fa il suo lavoro , e bene, purtroppo : e’ la Chiesa cattolica che sbanda continuamente. Leggere i documenti forgiati da Paolo VI prima dell’ Humane vitae da’ i brividi. E anche la famosa, contestata enciclica la promulgò fuori tempo massimo, consultando, fra l’altro, i peggiori modernisti del momento per la sua stesura. Paragonare, poi, Bush ad Obama, scusate, e’ per me inaccettabile.

    Gaetano

    1. Paragonare dieci lustri sotto l’ influsso – diciamo cosi – statunitense a quelli patiti, per esempio, dall’ Ungheria sotto l’ ingerenza sovietica, scusate, ma mi irritano parecchio.
      °°°
      Come paragona lei caro gaetano le 113 basi militari usa nel nostro suolo italiano? Secondo lei E’ questa la “libertà” a stelle e strisce cui dovremmo essere grati? Ancora: come si spiega il fatto che le tessere sanitarie degli italiani abbiano codici militari americani?

      La Tessera Sanitaria contiene Codici Militari, Commerciali, Bancari!
      https://www.youtube.com/watch?v=CitEAeIbCKE

      Elenco delle basi e installazioni militari degli USA in Italia.
      http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm

      E’ anche questa “libertà” a stelle e strisce cui dovremmo essere grati ?

  16. Più che l’Islam in se stesso mi fa paura un uomo con i baffi che chiude i giornali dell’opposizione e stravince le elezioni, può permettersi di abbattere un aereo russo, appoggiare i terroristi e sta islamizzando la società turca, come dice Putin. Ma sembra che a nessuno interessi.

  17. Negli anni trenta il “Time” di New York dedicò una copertina a Hitler, designandolo “uomo dell’anno”. Questo perché le sue idee eutanasiche e razziali corrispondevano pari pari a quelle degli illuminati americani.

  18. Secondo lei caro Matteo siamo mai stati noi italiani zerbini degli americani sotto la diccì andreottiana e morotea? Quando mai? Filo-palestinesi per paura di attentati sul nostro territorio.. Certo un singolare esempio di schiavitù ameriKana, caro sig. Matteo, non trova?
    Confermo; preferisco gli yankee ai nazisti. Non sono un ariano, sa.. Come dire? In un lager a meno che non si incontri un S. Massimiliano Maria Kolbe è un po’ difficile leggere il Vangelo..

  19. Altro singolare esempio di “libertà” ameriKana:

    L’Italia dovrà contribuire con oltre 281 milioni di euro ai 2,5 miliardi di aiuti che l’Ue si è impegnata a dare per i rifugiati in Turchia attraverso gli stanziamenti dei Paesi membri. Lo si legge in un documento della Commissione europea. L’Italia è il quarto contributore con una quota dell’11,25% alle spalle di Germania, Gb e Francia.

    Capo dei servizi segreti turchi: “la NATO aiuti ISIS a combattere l’invasione russa”

    http://www.imolaoggi.it/2015/11/25/litalia-regala-281-milioni-di-euro-alla-turchia-per-i-profughi/

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