“FUORI MODA” – la posta di Alessandro Gnocchi

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Le celebrazioni per la riforma protestante… prenderei sul serio questa farsa dell’incontro tra apostati, apostatizzanti e aspiranti apostati solo se Bergoglio considerasse seriamente gli argomenti di Lutero e ne traesse le debite conclusioni.

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Ogni settimana Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti possono scrivere, indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni settimana sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

PD

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Mercoledì 28 settembre 2016

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È pervenuta in Redazione:

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Gentile dottor Gnocchi,

si avvicina l’inizio delle celebrazioni per la riforma protestante a cui parteciperà anche la Chiesa cattolica nella persona del Papa fin dalle prime battute il 31 ottobre. Che cosa ne pensa?

Grazie per l’eventuale risposta

Daniele Lombardi

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zrbrpsCaro Lombardi,

non in mio nome. Ecco che cosa penso di questa apostatica pagliacciata. Che Bergoglio voli in Svezia a omaggiare signori e signore che abusano del vero sacerdozio esercitandone uno finto, che sbeffeggiano la consacrazione episcopale esibendone una da operetta, che offendono la Chiesa cattolica ponendole a fianco qualcosa che Chiesa non è… Insomma che il vescovo di Roma accorra entusiasta a festeggiare lo scisma che ferì Roma fin quasi a ucciderla, non sarà certo in mio nome e in nome della mia fede.

Per quanto mi riguarda, su questo tema, sono così fuori moda da ritenere ancora Lutero un genio malvagio, tra i più nefasti della storia, che ha scavato un’immensa cloaca spirituale nella quale ha inghiottito e perso buona parte della cristianità. Continuo a essere fermo a quel 15 giugno 1520 in cui papa Leone X condannava l’eresiarca tedesco con la bolla Exurge Domine: “Sorgi, o Signore, e giudica la tua causa. Un cinghiale ha invaso la tua vigna. Sorgete, voi santi e tutta la Chiesa universale, la cui interpretazione è stata attaccata”. E poi, il Papa, quel Papa, dopo aver elencato tutti i pestilenziali errori luterani, diceva “I libri di Martin Lutero che contengono questi errori devono essere esaminati e bruciati. E in quanto a Martino stesso, o buon Dio, quale dovere dell’amore abbiamo tralasciato nel richiamarlo ai suoi errori? Perciò noi ora gli concediamo sessanta giorni entro i quali dovrà far atto di sottomissione”.

Ebbene, caro Lombardi, da quel 15 giugno 1520, i sessanta giorni sono abbondantemente passati e non mi pare che qualcuno abbia fatto atto di sottomissione. Se non, a parti inverse, la Chiesa cattolica. Dunque, mi pare che non sia cambiato nulla e mi permetto, per quanto possa sembrare pedante, di riportare tutti gli errori di Lutero condannati nella bolla di Leone X. Così capiamo di cosa si sta parlando. Perché un conto è blaterare sulla costruzione di ponti invece che dei muri e un altro è avere a cuore la salvezza della vera fede. Dunque gli errori sono i seguenti:

  1. È sentenza eretica, ma largamente seguita, che i sacramenti della Nuova Alleanza danno la grazia giustificante a coloro che non vi pongono ostacolo.
  2. Negare che il peccato rimane nel bambino dopo il battesimo, significa disprezzare insieme Cristo e Paolo.
  3. Il fomite del peccato, anche se non c’è nessun peccato attuale, trattiene l’anima che esce dal corpo dall’ingresso nel cielo.
  4. La non perfetta carità di colui che sta per morire porta necessariamente con sé un grande timore, che di per sé è solo sufficiente a ottenere la pena del purgatorio, e impedisce l’ingresso nel regno.
  5. Che le parti della confessione siano tre: contrizione, confessione e soddisfazione non è fondato nella Sacra Scrittura, né negli antichi santi dottori cristiani.
  6. La contrizione che si ottiene con l’esame, la ricapitolazione e la detestazione dei peccati, e con la quale si ripensa alla propria vita nell’amarezza della propria anima [cf. Is 38,15], soppesando la gravità, la moltitudine, la turpitudine dei peccati, la perdita della beatitudine eterna e il conseguimento dell’eterna dannazione, questa contrizione rende ipocrita, anzi addirittura peccatore.
  7. Verissima e più perfetta in tutto della dottrina fino a questo momento proposta sulla contrizione è la massima: “Non farlo più è la migliore penitenza; una nuova vita è l’ottima penitenza”.
  8. Non presumere in alcun modo di confessare i peccati veniali, ma neppure tutti i mortali, perché è impossibile che tu conosca tutti i peccati mortali.
    Per questo motivo nella chiesa primitiva si confessavano soltanto quelli mortali manifesti.
  9. Quando vogliamo confessare tutto in modo completo non facciamo altro che questo: non vogliamo lasciare nulla da perdonare alla misericordia di Dio.
  10. A nessuno sono rimessi i peccati, se non crede che gli sono rimessi dal sacerdote che assolve; anzi il peccato rimane, se non lo crede rimesso: non sono sufficienti infatti la remissione del peccato e il dono della grazia, ma bisogna anche credere che è stato rimesso.
  11. Non confidare in nessun modo di essere assolto a motivo della tua contrizione, ma per la parola di Cristo: “Tutto ciò che scioglierai” ecc. [Mt 16,19]. In questo confida, io dico: se tu hai ottenuto l’assoluzione del sacerdote, e credi fermamente che tu sei stato assolto, sarai stato assolto davvero, qualsiasi cosa sia in quanto alla contrizione.
  12. Se, per assurdo, colui che si confessa non fosse contrito, oppure il sacerdote assolvesse non sul serio, ma per gioco, se tuttavia egli si crede assolto, è assolto con assoluta certezza.
  13. Nel sacramento della penitenza e nella remissione della colpa, il papa o il vescovo non fanno nulla di più di un semplice sacerdote: anzi, dove non c’è un sacerdote, può fare ugualmente un semplice cristiano, anche se fosse una donna o un bambino.
  14. Nessuno deve rispondere al sacerdote di essere contrito e il sacerdote non lo deve domandare.
  15. È grande l’errore di coloro che si accostano al sacramento dell’eucaristia fidandosi del fatto di essersi confessati, di non essere consapevoli di nessun peccato mortale, di aver premesso preghiere personali e preparatorie: tutti questi mangiano e bevono la propria condanna. Ma se credono e confidano che qui essi conseguiranno la grazia, questa fede sola li rende puri e degni.
  16. Risulta come deciso, che la chiesa abbia stabilito in un concilio universale che i laici debbono comunicarsi sotto le due specie: e i Boemi che si comunicano sotto le due specie, non sono eretici, ma scismatici.
  17. I tesori della chiesa, da cui il papa trae le indulgenze, non sono i meriti di Cristo e dei Santi.
  18. Le indulgenze sono dei pii inganni dei fedeli, e dispense dalle opere buone; e appartengono al numero delle cose che sono permesse, e non al numero di quelle che sono utili. [cfr. I Cor 6,12; 10,23].
  19. z-papaleonexLe indulgenze, per coloro che veramente le acquistano, non hanno valore per la remissione della pena dovuta alla giustizia divina per i peccati attuali.
  20. Si ingannano coloro che credono che le indulgenze sono salutari e utili per il bene dello spirito.
  21. Le indulgenze sono necessarie solo per le colpe pubbliche, e vengono propriamente concesse solo ai duri di cuore e agli insensibili.
  22. Per sei categorie di uomini le indulgenze non sono né necessarie né utili: e cioè per i morti o per quelli che stanno per morire, per i malati, per i legittimamente impediti, per coloro che non hanno commesso peccati, per coloro che hanno commesso peccati, ma non pubblici, per coloro che compiono cose migliori.
  23. Le scomuniche sono soltanto pene esteriori, e non privano l’uomo delle comuni preghiere spirituali della chiesa.
  24. Bisogna insegnare ai cristiani più ad amare la scomunica che a temerla.
  25. Il pontefice romano, successore di Pietro, non è il vicario di Cristo sopra tutte le chiese del mondo intero, dallo stesso Cristo costituito nel beato Pietro.
  26. La parola di Cristo a Pietro: “Tutto ciò che scioglierai sulla terra” ecc. [Mt 16,19] si estende soltanto alle cose legate dallo stesso Pietro.
  27. È certo che non è affatto in mano della chiesa o del papa lo stabilire gli articoli di fede, e anzi neppure le leggi morali o delle opere buone.
  28. Se il papa con una gran parte della chiesa pensasse in un modo o nell’altro, e inoltre non sbagliasse, non è ancora peccato o eresia pensare il contrario, soprattutto in cose non necessarie per la salvezza, finché da un concilio universale una cosa non è stata respinta e l’altra approvata.
  29. Ci è stata aperta la via per svuotare l’autorità dei concili e per contraddire liberamente le cose da loro compiute, per giudicare i loro decreti e per confessare con confidenza qualsiasi cosa sembri vero, sia che sia stato approvato, sia che sia stato respinto da un qualsiasi concilio.
  30. Alcuni articoli di Jan Hus condannati nel concilio di Costanza sono cristianissimi, verissimi ed evangelici, e neppure la chiesa universale potrebbe condannarli.
  31. In ogni opera buona il giusto pecca.
  32. L’opera buona compiuta nel modo migliore, è peccato veniale.
  33. È contro la volontà dello Spirito che gli eretici siano bruciati.
  34. Combattere contro i Turchi è opporsi a Dio, che visita le nostre iniquità per mezzo loro.
  35. Nessuno è certo di non peccare sempre mortalmente, a motivo del segretissimo vizio della superbia.
  36. Dopo il peccato, il libero arbitrio è una realtà in modo solo apparente; e quando compie ciò che gli compete, pecca mortalmente.
  37. Il purgatorio non può essere provato mediante la sacra Scrittura che si trova nel canone.
  38. Le anime nel purgatorio non sono sicure della propria salvezza, almeno non tutte; e non è provato da nessun argomento razionale né dalle Scritture, che esse si trovano al di fuori della condizione di meritare o di accrescere la carità.
  39. Le anime del purgatorio peccano in modo continuo finché cercano il riposo e hanno orrore delle pene.
  40. Le anime liberate dal purgatorio per i suffragi di coloro che sono vivi godono minore beatitudine che se avessero soddisfatto da se stesse.
  41. I prelati ecclesiastici e i principi secolari non farebbero male, se eliminassero tutte le sacche di mendicità.

Oltre a questo, il nuovo dottore della neochiesa della Casa Comune, si baloccava con sentenze di questa fatta: “Quando la Messa sarà stata rovesciata, io sono convinto che avremo rovesciato con essa il papismo. (…). Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassini e gli adultèri sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa dei papi!”.

Questi idioti di asini cattolici non conoscono che le tentazioni della carne. (…). In realtà, a queste tentazioni il rimedio è facile: vi sono ancora donne e giovanette…”.

Se la moglie trascura il suo dovere (sessuale), l’autorità temporale ve la deve costringere, oppure metterla a morte”.

Papa, da vivo ero la tua peste, da morto sarò la tua morte”.

“Io non posso più pregare senza maledire!… Maledetto! Sia dannato il nome del papista!… Maledetto! Che sia dannato e annientato il papismo! Maledetto! che siano dannati i piani dei papisti!.. Ecco la mia preghiera!”.

Caro Lombardi, prenderei sul serio questa farsa dell’incontro tra apostati, apostatizzanti e aspiranti apostati (distribuisca a suo gradimento i ruoli) solo se Bergoglio considerasse seriamente gli argomenti di Lutero e ne traesse le debite conclusioni. Facciamo l’esempio della lettera di accompagnamento con cui il distruttore dell’unità della Chiesa mandò a Leone X il suo libello Della libertà del cristiano. In quelle pagine diceva tra l’altro: “Ho censurato con ardore il Seggio romano, detto anche Corte romana, del quale tu stesso, né alcuno sopra la terra può riconoscere altro se non che è peggiore e più scandaloso di quello che furono Sodoma, Gomorra o Babilonia. E, per quanto io posso giudicare, è impossibile portare consiglio o rimedio alla sua malvagità. Perciò mi ha indignato il fatto che sotto il tuo nome e sotto la maschera della Chiesa romana il povero popolo di tutto il mondo venga ingannato e danneggiato; contro tali cose mi sono opposto e intendo oppormi fino a che viva in me spirito cristiano. (…) Tu sei un servo di tutti i servi di Dio, e sei in una condizione più miserevole e pericolosa che qualunque altro sopra la terra”.

Si tratta solo di un piccolo saggio, caro Lombardi, perché non voglio tediare oltre. Ma se Bergoglio, da ammiratore di Lutero, lo prendesse in parola e riconoscesse che tutto questo riguarda anche lui personalmente e si facesse emerito per la vergogna, ci sarebbe da togliersi il cappello. Ma vedrà che il vescovo venuto dalla fine del mondo riconoscerà come perfetta e inappuntabile questa descrizione della Chiesa cattolica e del papato, però solo fino al giorno prima della sua elezione. Perché ora lui tiene fra le sue braccia la neochiesa, che non ha nulla, ma proprio nulla, a che fare con la Chiesa cattolica. E su questo, bisogna riconoscerlo, siamo d’accordo.

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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25 commenti su ““FUORI MODA” – la posta di Alessandro Gnocchi”

  1. luciano pranzetti

    La confessione? Bergoglio è in perfetta sintonìa col “porcus saxonicus” quando avverte i confessori di non strapazzare troppo il penitente che non osa esporre le colpe perché il fatto di essersi portato lì è già caparra di perdono. Capito? Per cui non più “Exsurge Domine” ma “Vindicta Domine”!

    1. Caro Prof Pranzetti, ha ragione al 100!
      Però almeno il “porcus saxonicus” non si è mai permesso di dire che i musulmani e gli ebrei adorano il nostro stesso Dio!

      “Noi, discendenti di Abramo secondo la fede in Te, unico Dio,
      ebrei, cristiani e musulmani,
      umilmente siamo davanti a Te
      e con fiducia Ti preghiamo
      per questo Paese, la Bosnia ed Erzegovina,
      affinché possano abitarvi in pace e armonia
      uomini e donne credenti di diverse religioni, nazioni e culture.”

      Lutero avrebbe mai osato recitare la “preghiera” soprastante che Bergoglio non si è fatto scrupoli a recitare e ad invitare i presenti a recitare?
      Quell’uomo non sa neanche che cosa sia il cattolicesimo…non per niente ha nominato “vescovo” un abortista ignorante come una capra (afferma che non è possibile sapere se i non nati siano vita oppure no) e favorevole ai matrimoni sodomitici…l’eretico in questione proviene proprio da Buenos Aires!

      http://m.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/june/documents/papa-francesco_20150606_sarajevo-incontro-ecumenico.html

  2. Da ‘Radio Vaticana, la voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo’ (già qui c’è tutto un programma):
    “L’obiettivo è dunque di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per la divisione perpetuata dai cristiani delle tue tradizioni.”
    I doni della riforma: uau!
    Da notare le date: 31 ottobre e – 1° novembre – festa di tutti i Santi, ormai scartati anche loro (insieme a Maria SS, S.Giuseppe e, più o meno naturalmente, Nostro Signore Gesù Cristo).

  3. Al punto 34 sta scritto” combattere contro i Turchi e’ opporsi a Dio che visita le nostre iniquita’ per mezzo di loro” , sara’ per questo che Bergoglio non ha mai parole di riprovazione verso i musulmani quando compiono atti riprovevoli!

  4. E mentre Bergoglio elogia Lutero non si fa scrupoli ad insultare la Chiesa di sempre (e quindi innumerevoli Santi e Papi), a dire che San Giovanni il Battista aveva sbagliato le profezie su di Gesù e che era affetto da doppio buio, a dire che San Paolo si era sbagliato, che la Madonna aveva dubitato e che Gesù non moltiplicò i pani e i pesci…poi, durante una delle sue “catechesi” è arrivato addirittura a bestemmiare Gesù in modo esplicito e diretto, insultandoLo in un modo che non oso neppure scrivere.
    Però elogia Lutero e la sua satanica opera che ha portato all’eresia (e verosimilmente anche alla perdizione) innumerevoli anime: un personaggio simile, fonte continua di eresie e di scandali, come può pretendere l’obbedienza dai cattolici?
    Fra l’altro i luterani che lui tanto elogia non si ritengono vincolati ad obbedirgli, quindi perché si permette di frignare contro i cattolici che rigettano le sue eresie ed eterodossie?

    Si può dire soltanto: quos Deus vult perdere, dementat prius.

    1. Aggiungo, caro Diego, il fatto (già più volte riportato) che non credono più neppure all’Ascensione di NSGC. Ho udito con le mie orecchie le frasi incredibili di un prete sessantottino : “il racconto di Luca (S. Luca, ma il San non ce lo ha messo) non è credibile, è una favola per bambini. Non è possibile credere a un Gesù che sale in Cielo come un missile. Semplicemente, ad un certo punto gli Apostoli non lo videro più, e così si inventarono questa storia”. Non chiamiamola più Chiesa, quest’accozzaglia di gente travestita da pastori, ma dentro priva di ogni briciolo di fede, cristiana oltre che cattolica. Se la vedranno con Cristo Giudice, inutile sprecare tempo e fiato per loro.

  5. luciano pranzetti

    Pienamente d’accordo Diego. Bergoglio, infatti, aggiunge l’aggravante di essere Papa che, con quella preghiera, così come il rito “celebrato” a Lampedusa e in altre circostanze – ricordiamo l’incontro per la pace pagana nei giardini vaticani con Islam e Talmud – ha stracciato il dogma della Chiesa “unica” e sola depositaria della Verità per impastarsi e diluirsi in un maleodorante liquame sincretistico. Per cui dobbiamo aspettarci un incontro a La Mecca dove glorificherà il “riformatore” Maometto che, come Lutero, aveva “buone intenzioni”. Crollo del Katechon.

  6. Carla D'Agostino Ungaretti

    Mi viene il sospetto che il papa regnante non conosca le litografie antipapali di Lucas Cranach, pittore, disegnatore e litografo del XVI secolo, aderente alla riforma luterana, opere che furono ben conosciute e approvate da Lutero stesso. Eppure i gesuiti sono dei veri pozzi di scienza …In una di queste stampe il cosiddetto “artista” rappresentò un individuo che, per sommo dileggio, espleta i suoi bisogni corporali dentro una tiara papale. Dovrebbe bastare questo per dissuadere il papa dal partecipare alle commemorazioni luterane. O forse ne condivide lo spirito?

  7. Non c’è nessuno nei Sacri Palazzi e nel clero che, come San Paolo, sia in grado di ‘resistergli in faccia’? A fronte del disorientamento, ormai palese, tanto da risultare persino vecchio, del CV-II , l’ermeneutica viene estremizzata sempre di più, sottintendendo comunque un’analisi degli ultimi cinquanta da parte dei neomodernisti e logica presa di coscienza che qualcosa non ha funzionato. Questo avvenimento è il risultato di una profonda incapacità di guidare la Chiesa, palesata anche nel linguaggio, risultato di un grave disorientamento di chi non ha più l’appiglio nei documenti conciliari. L’aveva capito bene il cardinal Martini il quale ebbe almeno il coraggio del risultato ‘logico’ del suo delirio, morendo da luterano. Non guardano più alla Tradizione e al Magistero ma estremizzano sempre più una situazione ormai esauritasi, che non ha più nulla da offrire. Sono d’accordo con Agostino Sanfratello, il prossimo Papa dovrà essere scelto tra chi è in grado di ‘resistergli in faccia’, per poi commissariare i gesuiti.

    1. Ma ci sarà un prossimo papa, Feder ? verrebbe da dubitarne, vedendo l’attuale “motus in fine velocior” di questa gerarchia apostata e priva di fede. “Il Figlio dell’Uomo, quando tornerà, troverà la fede sulla terra?” chiese Gesù ai Suoi apostoli, quasi a volerli avvisare che, una volta che la Sua Chiesa avesse perduto completamente la fede, sarebbe arrivata l’ora del Suo ritorno. Dobbiamo considerare, umanamente parlando, anche il fatto che i cardinali sono quassi tutti apostati, eretici, o semplicemente disinteressati a Cristo ed al Suo Vangelo. Cosa potrebbe venire da gente simile, chi potrebbero mai eleggere ? ormai obbediscono ai massoni, non più a Cristo, quindi lo Spirito Santo si è allontanato da loro, ha voltato loro le spalle. No, caro Feder, la Chiesa non sono più loro, è nella diaspora, si vede solo un piccolo resto (FSSPX, IMBC, ecc.), ma anch’esso a rischio di normalizzazione. Ci salverà l’Immacolata, quando tutto sembrerà perduto, stiamone certi.

      1. Carissimo, la mia speranza è che Dio si serve anche dei nemici per i suoi piani salvifici. Giuliano l’apostata ha contribuito, suo malgrado, a salvare la vera Chiesa.

  8. luciano pranzetti

    Cara D’Agostino Ungaretti: Bergoglio potrebbe risponderle che la tiara non esiste più, da quando il massone P. VI la depose con un senso di. . .liberazione. Al suo posto, i vari Papi vaticansecondisti hanno indossato berretti da baseball, sombreri, caschi da minatore, nasi e cuffie da clown, corredi piumati Sioux, turbanti di Kalì, cappellini goliardici e da giocoliere, bandane, kippah. Il mondo applaude.

  9. Ottimo articolo, che condivido pienamente, ma anche qui non manca una frase dubbia:
    “Perché ora lui tiene fra le sue braccia la neochiesa, che non ha nulla, ma proprio nulla, a che fare con la Chiesa cattolica. E su questo, bisogna riconoscerlo, siamo d’accordo.”
    Può dirmi Gnocchi dov’è allora la Chiesa cattolica? E dove sono i suoi ministri e il Papa che per dogma necessariamente dev’esserci?

    1. Personalmente, e non intendo sostituirmi al Dott. Gnocchi, ritengo che il Papa sia Benedetto XVI. Egli stesso non ha voluto rinunciare al munus (potestà papale), bensì al solo ministerium (esercizio della potestà), come molti canonisti specificano. Il munus papale è infatti interrotto dalla sola morte: Innocenzo III, nel discorso sulla consacrazione del pontefice (1198), invocando l’argomento dello spirituale coniugium tra sommo pontefice e Chiesa di Roma, dichiarò indissolubile tale legame se non a causa di morte; continuando la metafora nuziale, affermò illecito il divorzio tanto se compiuto volontariamente (renuntiatio), quanto se indotto involontariamente (depositio), ammissibile solo in caso di eresia. La Chiesa non ha mai smentito questo magistero e non ammette due Papi. Ci sono seri dubbi sulla legittimità dell’elezione del sedicente Francesco (cfr. Socci ed altri). Ergo, quest’ultimo è canonicamente un antipapa. Infine, dov’è la Chiesa Cattolica? Ebbene, la Chiesa sussiste in ogni cattolico che professi retta fede e frequenti i sacramenti in grazia di Dio.

      1. Ci sono stati storicamente casi di rinuncia valida al papato, anche se il fatto è deplorevole. Don Nitoglia, che tra l’altro è vicino alle posizioni della FSSPX, ha spiegato in un lungo articolo che quando un Papa è riconosciuto dalla Chiesa universale (il che non esclude posizioni dissidenti minoritarie) ciò sana ogni irregolarità nell’elezione.
        Comunque, dire che “la neochiesa non ha nulla, ma proprio nulla, a che fare con la Chiesa cattolica” suggerisce senza equivoci di sorta che i Sacramenti e le ordinazioni episcopali sono nulle e non c’è nessun Papa regnante.
        La Chiesa non è solo una realtà ‘interiore’ (fede e sacramenti), come affermano i protestanti, ma anche istituzionale e visibile.
        Ho letto alcuni libri e articoli scritti con Palmaro, che non pò risponderci, ma di sicuro i toni erano meno netti verso la Chiesa (che non è solo le uscite di Bergoglio) e più amichevoli verso gli altri tradizionalisti.

  10. Lutero non fu solo un eretico, guerrafondaio, oltre che vizioso, ma è l’artefice di tutto il male che oggi vediamo, perchè se nei Paesi nordici, falsamente civili, sono nate e partite le peggiori nefandezze: divorzio, aborto, matrimoni gay, pedofilia di Stato (movimento dei pedofili presente in Olanda ad esempio) ed eutanasia, è grazie al pensiero protestante che ha imbestialito le anime.
    Credi forte e pecca forte era il moto di Lutero, perchè credeva che per salvarsi non bisognasse rispettare i 10 comandamenti, ma avere solo la Fede, che fede poi, una fede fasulla.Oggi pertanto vediamo un Papa che disprezza il Santissimo Sacramento, un sacerdote che rivendica il diritto di amare e magari sposarsi, nemmeno con una donna, ma con un uomo, vediamo professare il diritto all’adulterio, al concubinaggio, vediamo la S.Messa ridotta a brandelli. Pare che Lutero abbia vinto, ma in realtà vincono quelli che nonostante il caos dottrinale, rimangono fedeli a Gesù e alla sua dottrina: veri eroi oso dire, perchè molti ministri conservatori indugiiano, perchè non si sputa nel piatto dove si…

  11. Bergoglio parte per la Georgia…..visiterà anche la casa natale di Stalin per celebrare i meriti del baffone che tante anime ha spedito al Creatore?

  12. Ricordo che nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre in tutti i Paesi che una volta furono cattolici, tra i quali l’Italia, cade la festa di halloween, una festa satanica. Mi sorge il sospetto che il VdR ed il suo entourage abbiano scelto di proposito questa data per programmare l’incontro – abbraccio con gli eretici luterani. Sbaglio?

  13. CIO’ CHE HA AFFERMATO AGOSTINO SANFRATELLO MERITA DI ESSERE ULTERIORMENTE APPROFONDITO.
    SONO NESSUNO, UN SEMPLICE CATTOLICO DI STRADA, MA COME TALE, REPUTO CHE IL SE’ DICENTE VESCOVO DI ROMA, DOPO LE ACCUSE, PARE FONDATE, DI AVER ADERITO AL COMPLOTTO PER LA SUA ELEZIONE, NON SIA IL SUCCESSORE DEL BEATO PIETRO, BENSI’ UN USURPATORE DELLE PREROGATIVE DI COLUI CHE HA LA POTESTA’ DELLE SACRE CHIAVI.
    VALE LA PENA DI CONSIDERARE IL RECENTE LIBRO APPARSO PER MONDADORI, CHE NON MI CONSTA SIA STATO SMENTITO DA PARTE DELL’ORGANO UFFICIALE VATICANO, NE’ DA ALTRE AUTOREVOLI AUTORITA’ ECCLESIASTICHE.

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