“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi – rubrica del martedì

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Le novità circa la nullità dei matrimoni… come sempre, quando si mettono da parte i diritti di Dio, si finisce per ferire l’uomo… si offre una gioia tutta umana, al pari di quella che si può comprare con un viaggio a Las Vegas.

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Ogni martedì Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti potranno partecipare indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni martedì sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

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Il successo di questa rubrica è testimoniato dal numero crescente di lettere che arrivano in redazione. A questo proposito preghiamo gli amici lettori di contenere i propri testi entro un massimo di 800 – 1.000 battute. In tal modo sarà più facile rispondere a più lettere nella stessa settimana. Ringraziamo tutti per la gentile attenzione e collaborazione.

PD 

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Martedì 15 settembre 2015

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È pervenuta in redazione:

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Gentile dottor Gnocchi,

                                           alla messa di domenica ho sentito un’omelia che mi ha fatto drizzare i capelli. Il prete ha detto che non è vero che è cambiato qualcosa nel matrimonio religioso, e invece il papa ha avuto la preoccupazione di rendere tutto più veloce e anche alla portata di tutti, mentre finora una causa di nullità matrimoniale durava anni e anni e costava cifre pazzesche. Io conosco la vicenda di un mio amico che anni fa ha avuto la nullità in meno di un anno e ha speso una cifra ragionevoli sisma, ed è un impiegato, con stipendio non certo ricco. Il prete non ha detto una parola sulle nuove ragioni di nullità. A me ha fatto orrore l’idea che una convivenza molto breve possa essere un chiaro segno di vincolo nullo. Niente di tutto questo, il prete ha detto che è tutto come prima. Ma chi vogliono prendere in giro? Ogni domenica mi risulta più sgradevole andare a messa, mi sembra che stiano diventando tutti matti. Scusi lo sfogo, le ho scritto come a un amico. Grazie e tanti saluti.

Piero Lepore

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zrbrpsCaro Lepore,

molti lettori si interrogano sulla gravità di quanto è stato messo nero su bianco da Bergoglio circa la nullità dei matrimoni.  Quindi torniamo su questa penosa vicenda, anche se già il solo parlarne fa solamente male a coloro che hanno ancora a cuore questa nostra povera Chiesa. Rimestare nel fango porta solo frutto e godimento a coloro che si servono del putridume per insudiciare qualcosa o qualcuno che dovrebbe rimanere immacolato.

Cercherò dunque di essere il più breve possibile. Rispondendo alla sua domanda, direi che non serve troppo per chiudere la bocca chi tenta di convincerci che non sia cambiato nulla dopo che il vescovo di Roma, motu proprio, ha passato il sacramento del matrimonio nel suo misericordioso tritatutto.

Qualcosa è cambiato, eccome. Per sincerarsene, la rimando ai commenti pubblicati da Riscossa Cristiana nei giorni scorsi, con particolare attenzione a quello di Roberto de Mattei. Ma basta riprendere i pareri dei commentatori delle tendenze più diverse per capire che quella del vescovo di Roma non è una semplice mano di vernice nuova su un vecchio arnese da rimettere in bella vista. Persino “Avvenire”, e dico “Avvenire”, pur nascondendolo a pagina 17 di giovedì scorso, ha pubblicato un articolo in cui riporta i dubbi di alcuni esponenti dell’Associazione Famiglie Separate Cristiane.

Eppure, dice lei, c’è chi si ostina a dire che non è cambiato nulla. E, allora, com’è che ci sono sacerdoti, dico sacerdoti, che hanno già iniziato a contattare parrocchiani, conoscenti (stavo per aggiungere penitenti, ma quelli non ci sono quasi più) che soffrono il dolore di una separazione offrendo un attestato di nullità matrimoniale a buon mercato? Ebbene sì, caro Lepore, è partita la caccia al cliente: quello che un tempo si faceva per i matrimoni, oggi lo si comincia a fare per gli annullamenti.

E c’è chi dice che nulla è cambiato. Siamo semplicemente giunti all’inversione di un sacramento dando alle voglie degli uomini il primato sul diritto di Dio, siamo al capovolgimento della Chiesa sempre più rapidamente desacramentalizzata e quindi umanizzata, siamo alla definitiva dichiarazione che l’uomo è il vero fine della creazione, e si dice che nulla è cambiato.

Vede caro Lepore, dopo l’oltraggio a Nostro Signore, in questo atto di Bergoglio mi addolora il conseguente e inevitabile disprezzo per l’uomo, mascherato da spirito di bontà, da atteggiamento misericordioso, da carezza paterna e caritatevole.

zzzzdvrzNell’articolo di “Avvenire” che le dicevo, un membro del direttivo dell’Associazione Famiglie Separate Cristiane dice: “Finora mi sono impegnato a rimanere fedele al mio matrimonio, anche se ormai finito. Nei nostri incontri di preghiera riflettiamo spesso sul valore dell’indissolubilità e ci diciamo quanto sia difficile per noi, ma anche quanto importante, rispettare questo principio. Ora sembra che questa decisione del Papa mi costringa a rimettere tutto in discussione”. E poi aggiunge: “Non ho mai voluto prendere in considerazione la strada della nullità. Le mie figlie sono nate all’interno del matrimonio, ho un buon rapporto con quella che continuo a considerare mia moglie, anche se le nostre strade sono ormai del tutto diversificate. Perché dovrei dire che quel sacramento non c’è mai  stato? Da anni porto la mia croce e vorrei essere sostenuto dalla Chiesa”. E un altro membro dell’associazione dice di non voler affatto sentire parlare di nullità, perché, spiega, “vorrei prima trovare qualcuno nella Chiesa che mi confortasse, che potesse spiegarmi che cosa mi è capitato”.

Come sempre, quando si mettono da parte i diritti di Dio, si finisce per ferire l’uomo. Qui, ci troviamo davanti a uomini che chiedono di essere aiutati a portare la croce perché vedono in questa sofferenza il loro essere fedeli a Cristo e che cosa gli si offre? Una gioia tutta umana, al pari di quella che si può comprare con un viaggio a Las Vegas. Ci si trova davanti a uomini che vedono in un fatto doloroso il senso del loro appartenere a Cristo e gli si dice che, invece, non è successo niente, come se Cristo non si fosse mai occupato di loro.

Caro Lepore, penso che questa tremenda “misericordia” abbia già fatto abbastanza vittime.

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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38 commenti su ““FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi – rubrica del martedì”

  1. Che tristezza. I sacerdoti seri sono ormai mosche bianche.
    E questa misericordia di cui tutti si riempiono la bocca, sganciata dalla giustizia divina, arreca danni, perchè è semplicemente “umana” e come tale erronea, ingiusta e imperfetta. Così come è espressa non è che una colossale menzogna. E si accingono anche a festeggiarla……..
    Si festeggia la demolizione della Chiesa tra canti, balli e risate.
    Mi dispiace dirlo: tutti questi “fedeli” che corrono a Roma mi rammentano i tedeschi quando acclamavano Hitler.

  2. “Come sempre, quando si mettono da parte i diritti di Dio, si finisce per ferire l’uomo”. Com’è vera questa affermazione e come si rimane senza parole leggendo nel Motu Proprio il Can. 1691 § 1: “Nella sentenza si ammoniscano le parti sugli obblighi morali o anche civili, cui siano eventualmente tenute l’una verso l’altra e verso la prole, per quanto riguarda il sostentamento e l’educazione”.
    Quanta laicità in queste parole, quanta freddezza, soprattutto nei riguardi della “prole”. Se è il caso di ammonire, perché l’ammonimento non si fa ricordando alle parti l’obbligo che hanno assunto davanti al Padreterno quando hanno giurato davanti a Lui? E’ questa assenza di senso e di pietà che ferisce l’uomo, in particolare i figli costretti a subire un avvenimento per loro atroce che li segnerà per tutta la vita.
    Ma la Chiesa misericordiosa è così annebbiata dalla misericordia che di essa ha perso il senso più vero.

    1. Tonietta,
      mi scuso per la correzione, – spesso condivido i suoi commenti – guardi che il nuovo Can. 1691 § 1 ripete esattamente le parole del Can 1689 ora in vigore. Il linguaggio è meramente giuridico.

  3. Ho solo 50 anni è vero non ho vissuto nei secoli scorsi ma in questo ns secolo respiro una grande confusione nel sociale nello Spirituale anche nel cosmo…
    vieni presto Signore Gesù ❤

    1. Ringrazio come sempre il carissimo Alessandro Gnocchi, e desidero
      aggiungere, Gentile Lory, che il suo commento anche così breve riassume
      sostanzialmente ed efficacemente quanto di terribile e temibile sta accadendo
      NEL MONDO!
      Mi unisco quindi di cuore alla sua preghiera finale:
      VIENI PRESTO SIGNORE GESU’

  4. Mi sono Sposata a 18 anni e poco più, con la convinzione di essere Cattolica e di ottemperare a ciò che la Chiesa dettava, ma mi domando: in base a quale criterio non ben specificato nel Motu proprio, sì determina la Fede dei nubendi onde occultarne l eventuale veridicità ? E poi, secondo Francesco, la metà dei Matrimoni sarebbero nulli, ma chi glielo ha detto? E dove la mette la Grazia del Sacramento che nostro Signore concede ad ogni Cristiano anche se non propriamente assiduo nella fede? Senza essere tacciata di tradizionalismo, perché oggi se non sei modernista, per forza devi essere tradizionalista, mi sento di urlare invece che o si è Cattolici, o non lo sì è affatto! O si ha la Fede o non la sì vuole avere! E che la smettano di pigliarci per scemi e farci digerire eresie siffatte. E i Sacerdoti semmai sì chiedano se hanno fatto bene il loro ” mestiere ” nella cura delle anime. Altro che Moto Suo.

    1. alberto ferrari

      Cara Signora, giusto per aggiungere la mia testimonianza personale, Le dirò che la mia povera nonna fu abbandonata da suo marito dopo venti anni di matrimonio. Lui scomparì letteralmente dalla sua vita, rincorrendo sottane di qua e di là. Lei era una donna piena di risorse e, durante quel lunghissimo periodo di vedovanza bianca che intercorse tra l’abbandono del marito e la morte che la colse ormai venti anni fa, vi fu piu’ di un uomo che le fece la corte. Eppure lei si rifiutò anche solo di prendere in considerazione l’ipotesi di risposarsi o costruire una nuova relazione. Alla luce del Motu Suo, il vescovo di Roma la bollerebbe come, perdoni il linguaggio, “una povera pirla”. Mi consolo, pensando che ci sono persone dalla fede grande grande ed altre, come il vescovo suddetto, dalla fede piccola piccola ..

    2. Gentile Patrizia, sono ritornata su questo sito perché mi sono
      ricordata di quanto ha scritto:

      “Senza essere tacciata di tradizionalismo, perché oggi se non sei
      modernista, per forza devi essere tradizionalista….”

      Perché “per forza” ?
      A me sembra logico e MOLTO BELLO essere chiamata (non “tacciata)
      tradizionalista, dato che non sono modernista!!
      Perché a lei non piace? E come vorrebbe essere definita?
      Mi interesserebbe avere una sua risposta, ma ve bene ovviamente
      anche il suo silenzio.

    3. Intervento preziosissimo, che mette in risalto IL punto della questione: si vuole dividere il popolo cattolico in due segmenti:, quello dei “professionisti della fede” (“Perfetti”, Santi di mestiere, addottorati nelle scienze sacre) e “Inutili” (“cristiani di facciata”, dediti alle attività profane e ai piaceri, ignoranti).
      I primi potrebbero sposarsi – ma alla fine non lo farebbero, perché semi/preti; i secondi non poterebbero sposarsi, perché non saprebbero ciò fanno. Dovrebbero solo “spassarsela”.
      Questo è Protestantesimo.

      P.S. Il monito “Sei un cristiano o no?”, rivolto ai Cattolici (cioè battezzati cattolici, in una civiltà improntata cattolicamente) risale agli anni ’70. Miei ricordi personali, in ambiente piemontese.
      Predicazione modernistica che significava: “Sì, sei battezzato… ma lavori per elevarti sopra il Gregge?”. Catto/Massoneria del Dopoguerra

    4. Cara Patrizia,
      ad onor del vero la stima di Papa Francesco e’ conservativa.
      Benedetto XVI, qualche anno fa, sosteneva che la stragrande maggioranza dei matrimoni cattolici sono nulli.

      Saluti
      Giovanni

  5. Vi racconto solo questo su quanto queste nuove “disposizioni” del Papa stiano incidendo nei convincimenti dei fedeli. Un mio collega,sposato con figlio, circa 20 anni fa ha tradito la moglie con una straniera addetta alla mia mensa aziendale. Dal tradimento é nato un figlio. Questa donna incinta ha ricattato il mio collega. O mi sposi o ti faccio una scenata sul lavoro. Lui ha lasciato la moglie e ha sposato civilmente questa donna. Dopo qualche anno lei ha lasciato lui che da allora mantiene anche lei ed il figlio. Non pago il collega si é unito civilmente pochi anni dopo con un’altra donna. Quindi terza famiglia(si fa per dire). Oggi il collega mi ha confessato candidamente che viste le nuove “aperture” della Chesa in materia matrimoniale,spera in un annullamento del matrimonio (per pudore non gli ho chiesto di quale) e di sposare religiosamente la terza donna della sua vita. Giudicate voi. Io non so proprio che dire. Prego per lui ovviamente.

    1. Il suo collega se la merita tutta!
      Nell’aldilà ci penserà DIO ONNIPOTENTE ma nell’aldiqua lo giudico eccome lui e tutti gli italiani che si calano le braghe alla prima brasiliana o simili perché “se rifiutassero sarebbero poco uomini” e perché “loro non fan le storie che fanno le italiane!”
      Noi saremmo anche delle rompipalle, ma nei momenti di difficoltà vera preferirei un’italiana accanto fossi in voi uomini!
      Scusate lo sfogo, esagererò SICURAMENTE, ma ne ho piene zeppe le scatole…ne sento troppi di italiani che credono di trovare la colf-prostituta di turno e poi si lamentano se questa fa la prostituta di turno! detto questo ultimamente ci stiamo dando da fare pure noi ma almeno non andiamo all’estero con l’OBIETTIVO PRECISO DI FRGARE IL POLLO AUTOCTONO DI TURNO!

  6. Una sola domanda dal duplice carattere legale e storico : ma , con i nuovi criteri per riconoscere la nullità del sacramento del matrimonio , non è che il matrimonio tra Enrico VIII e Caterina d’Aragona sarebbe da considerarsi nullo? Mi limito a citare alcuni criteri per valutare la nullità scritti nel motu proprio di papa Francesco (riguardo peraltro al ”processo breve canonico” di nuova istituzione)
    – quella mancanza di fede che può generare la simulazione del consenso o l’errore che determina la volontà (elemento fumoso ,ma chi può testimoniare se non il diretto interessato ,cioè Enrico ,sulla sua mancanza di fede?)
    – l’ostinata permanenza in una relazione extraconiugale al tempo delle nozze o in un tempo immediatamente successivo (Enrico VIII aveva sempre avuto numerose amanti)
    – l’occultamento doloso della sterilità o di una grave malattia contagiosa o DI FIGLI NATI DA UNA PRECEDENTE RELAZIONE o di una carcerazione
    – la causa del matrimonio del tutto estranea alla vita coniugale (caso…

  7. Inoltre,nel processo breve canonico (senza doppia sentenza conforme) presiede il vescovo della diocesi (e sappiamo che quasi tutti i vescovi inglesi erano ,volenti o nolenti , dalla parte di Enrico.
    Ergo il matrimonio è nullo.
    Non “sarebbe stato nullo se”…no, SEMPLICEMENTE E’ NULLO ,perché la Chiesa non può modificare od annullare un sacramento . O c’è o non c’ è ,le leggi eterne non s’ inventano ,semplicemente scopriamo ora un approfondimento del valore del matrimonio che prima ci sfuggiva (ragionando ab assurdo ,ma nemmeno troppo , il paradosso svela la verità).Se questa profondità manca il matrimonio è sempre stato nullo ,perché non è possibile che lo sia ora e cinque secoli fa fosse il contrario.
    Ne consegue che c’è stato una rivoluzione religiosa ed uno scardinamento della fede in Inghilterra, a causa degli sbagli della Chiesa Cattolica del XVI secolo .Enrico VIII aveva ragione…non c’era matrimonio. Mi piacerebbe un approfondimento in merito alla questione.

    1. Diciamo che Enrico VIII è stato particolarmente sfortunato a nascere 5 secoli fa, quando le leggi della Chiesa erano ancora arretrate (così potrebbero ragionare certi modernisti).
      Ho pensato anch’io diverse volte a quella vicenda e ho tratto la conclusione che a volte la Storia fa dei brutti scherzi! Ma ci pensate alle conseguenze di quel rifiuto del Papa del tempo nel concedere l’annullamento di quel matrimonio? Da ciò è nato lo scisma della Chiesa anglicana, senza contare gli innumerevoli martiri conseguenti, a cominciare dal cancelliere del re S. Tommaso Moro!

    2. E Tommaso Moro? Verrebbe da dire che era un po’ un poverino, privo di dialogo, condivisione, accoglienza; uno che aveva rifiutato di farsi sorprendere dallo Spirito, ecc. Preferisco non continuare perché ho troppa stima di S.Tommaso Moro e mi piange il cuore.
      “Ti benedico, Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli INTELLIGENTI e le hai rivelate ai piccoli”.

    3. Caro Alex, le sue legittime perplessità storiche aprono un quesito interessante, che mi atterrisce.
      Non è che alla luce del Motu proprio bergogliano qualche storico della Chiesa strumentalizzerà il tutto? Non è che questa mossa faciliterà la “riconciliazione” coi Protestanti (ovviamente a partire dagli Anglicani)?
      Sapete, per me e suppongo anche per voi il 2017 è soprattutto il centenario di Fatima (con tutto ciò che ne consegue), ma per i modernisti filoprotestanti è soprattutto il 500esimo della Riforma, che dato l’andazzo attuale potrebbe dare luogo ad un’ecumenica neo-chiesa (minuscolo) universale, o comunque dar luogo a un tremendo scatto in avanti in tema di falso ecumenismo.
      C’è chi vuole riabilitare Lutero,in seno alla Catholica: questo motu proprio invita a scegliere una strada ancora più facile, cioè asserire che quello di Enrico VIII fu tutto un equivoco.
      Grazie Alex per lo spunto. Pericolosissimo.

  8. La situazione è MOLTO più grave di quella che sembra: è ASSURDAMENTE GRAVE!
    La Chiesa non può annullare un Matrimonio, può soltanto CONSTATARE che quel Matrimonio era nullo in partenza: ora Bergoglio ha cambiato le “regole” (cambiamento nullo e invalido in quanto non cattolico) e la situazione non è solo quella che molte coppie possono vedersi riconosciuta molto più facilmente (e invalidamente) la nullità…c’è di peggio: con quei motu proprio Bergoglio ha “stabilito” che innumerevoli Matrimoni validissimi, in realtà NON lo sono mai stati e che quindi milioni di coniugi vivono in costante stato di peccato mortale a causa della fornicazione…coloro che accetteranno quei Motu proprio, se fossero coerenti, dovrebbero andare alla Sacra Rota (o dal loro Vescovo) a chiedere un riconoscimento di VALIDITÀ!
    Gli esempi potrebbero essere molti ma rifaccio quello che già feci giorni fa:

  9. Se una persona è stata in carcere e non lo ha detto al coniuge il suo matrimonio, secondo Bergoglio, è NULLO: quella persona (magari felicissimamente sposata e innamoratissima) si sente dire “TU NON SEI MAI STATO SPOSATO: IL TUO MATRIMONIO NON È MAI ESISTITO, SEI IN PECCATO MORTALE, STAI FORNICANDO!”
    Noi sappiamo benissimo che non c’entra niente con i fini del matrimonio rivelare al coniuge una carcerazione giusta, tantomeno siamo tenuti a rivelare una carcerazione ingiusta (errore giudiziario, medico obiettore in determinati casi, antiabortisti e antiomosessualisti in alcuni stati, ecc.)…questo è banalissimo e anticattolico LEGALISMO…e allora, per coerenza perchè non essere tenuti anche a confessare i reati (furti, rapine, ecc.) anche se non si è stati “beccati” dalla “giustizia”? E A MAGGIOR RAGIONE, perché non dovrebbe essere obbligatorio confessare al futuro coniuge i PECCATI legalizzati (aborto, sodomia, contraccezione, fornicazione in una storia precedente,…

    1. caro Diego ma sei lei vuol trovare moglie le consiglio di non nasconderle nulla. Non è un fatto di legalismo. Non si è tenuti a rivelare nulla, ma sua moglie non la polizia.

  10. …bestemmie, perdita di Messe, omissioni, peccati contro la Fede, ecc)?
    Quello che si può dire sulla carcerazione lo si può dire per OGNUNA delle altre novità introdotte da Bergoglio: le regole sono state cambiate, se noi non fossimo più che certi che tali Motu Proprio siano nulli e invalidi, bisognerebbe chiedersi se esistano Matrimoni validi, sarebbe sufficiente non aver confessato al coniuge un solo (grave) peccato affinché il Matrimonio non sia mai esistito: neppure Enrico VIII arrivò a tanto!

  11. Se uno come quell’Enzo, che di bianco ha solo la barba e il nome, si permette di affermare, senza che nessuno ufficialmente lo smentisca, che Maria la mamma di Gesù non è un modello e così altre donne esemplari, penso a S.Rita da Cascia … (ma lo stesso esempio di pazienza e amore è uguale anche per gli uomini) allora siamo proprio mal messi!

  12. Ieri ho festeggiato con mia moglie ed i nostri due figli il 25° di matrimonio. Domenica mattina abbiamo assistito alla S. Messa V.O. di ringraziamento ed ho fatto il chierichetto.
    VADE RETRO BA’AL-ZEBUB!
    Ciao Alessandro. Grazie

  13. Pensavo di pensare male,di avere delle strane sensazioni..
    Mi sto accorgendo che non sono la sola”strana”in giro.
    Forse Dio ha bisogno di gente cosi,con occhi e orecchi attenti.
    Io non posso fare niente se non pregare,che chi può, venga un pò illuminato.

  14. La cosa strana di questo “papa” è che, sentendolo parlare a tu per tu con la gente, sembra quasi che dica cose buone e sante come le dovrebbe dire qualsiasi papa…anche l’impressione visiva che da del buon nonno sempre sorridente ai nipotini, induce quasi a simpatia e tenerezza; ed infatti il popolo nella maggioranza dei fedeli lo osanna! Che sia un abile commediante? Che reciti una parte impostagli da qualcuno? Le sue decisioni contrarie alla dottrina come questa sul matrimonio, vengono proprio da lui o gli sono suggerite da un’enturage di ecclesiastici massoni che lo manovrano e lo manipolano a piacimento? E’ un mistero che secondo me presto sarà svelato.

  15. Ciò che a me ha ulteriormente ferito sono le date scelte per questo obbrobrio: firma il 15 agosto, pubblicazione l’8 settembre, entrata in vigore l’8 dicembre! Che spudoratezza! Eppure dovrebbe essere il primo a sapere che chi offende la Mamma dovrebbe aspettarsi un “pugno” dal Figlio…

    1. Bravo Enrico, hai trovato la prova che tutto quello che fa non è un caso, e che lo fa CONTRO la Chiesa. E poi mi piace il riferimento al “pugno”, che a rigor di logica dovrebbe presto arrivargli!!

  16. Sia lodato Gesù Cristo
    Personalmente credo che tutto rientri in quella “conversione” della chiesa cattolica, verso il protestantesimo. Tutto è iniziato da anni e su questa strada, anzi c’è già chi lo dice apertamente ed sempre nei sacri palazzi, si affermerò che nell’Eucarestia, non vi è Presenza Reale, La Vergine lo è stato fino ad un certo punto, la confessione non più necessaria, ecc.. In sintesi il motto protestante, pecca, pecca più che puoi ma non perdere la fede, da sostituire al senso del sacrificio. Del resto anche il pentecostalismo è orami nella chiesa cattolica in tutti i settori.
    Viva Maria

    1. Caro Paolo, ma questa strampalata Chiesa 2.0 è già da mo’ che è divenuta protestante, oltre che comunista. immanentista, orizzontale, relativista, ecumenista, gran parte massonica (nelle alte sfere). questo potrebbe essere il risultato di una “analisi del sangue” della Chiesa modernista post-1958. L’infezione e è stata inoculata dai papi conciliari e d quella mala genia di eretici che essi hanno chiamato a legiferare al CV II : Chenu, Congar, De Lubac, Rahner, Frings, (con “periti” come il giovane Ratznger, poi). Si tranquillizzi, non hanno più niente da insegnarci, questi signori, meglio andare a scuola dalla FSSPX o dall’IMBC (se nessun pastore nostrano si alza in piedi e glie le canta di santa ragione).

    2. Il celebrante di domenica scorsa ha preso spunto dalla Lettera di Giacomo (“Non puoi limitarti a dire al tuo fratello che ha fame “Sta’ bene, rifocillati” “) per dire che non va bene dire al Signore “Sono un poco di buono, ma ho tanta fede”. Ottimo.
      Immediatamente dopo è passato alla catastrofe: “PERCIO’ chiunque voglia venire a farsi foraggiare in Europa va foraggiato”. Dal Cattolicesimo al cosmopolitismo massonico, con tassa di beneficenza obbligatoria

    3. completo: … della propria buona o mala fede. Medicina molto amara? Coloro che hanno “brigato” per avere la carica e gli onori di Vescovo, coloro che hanno tanto e tutto tollerato, che pessimi pastori non hanno vigilato sui custodi del gregge,sono ora chiamati ad assumere compiutamente i doveri e le responsabilità pastorali.
      Noi possiamo solo pregare, confidando nell’intervento dello Spirito.

  17. Per sfatare luoghi comuni sull’argomento tempi e costi per il riconoscimento di nullità del matrimonio, invito a leggere “ERO MASSONE” di Maurice Caillet e seguire l’iter percorso, dopo la conversione, da pagina 125. A pag. 146 recita testualmente: “che gioia poter finalmente concretizzare ventidue anni d’amore, accostare i Sacramenti ed essere integrati pienamente nella Chiesa Cattolica. Ci tengo a precisare , per gli eventuali detrattori che pensano che Roma dispensi indulgernze ai ricchi di questo mondo, che la procedura mi è costata meno di un centinaio di euro…e un anno di tormenti!”.

  18. Quello che lasciata basiti in quel “motu proprio” è anche, a mio parere, quell’elencazione di casi pietosi suggeriti, conclusa da un bel “ecc.”! Come dire. “chi più ne ha, più ne metta”: c’è libertà di proposizione, “ad nutum” del giudicante! Evviva la certezza della fede!!!

  19. L’ecc… è davvero stupefacente. quell’eccetera da solo cala tutta la cortina di fumo, rende evidentissimi gli scopi di questo ‘pontificato’. Dobbiamo pregare moltissimo, per Bergoglio, per la Chiesa, per tutti noi. Dio abbia misericordia di noi.

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