“FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi – rubrica settimanale

La barca di Pietro si è avviata dentro un tunnel sempre più buio in cui la sta guidando un nocchiero che, palesemente, vuole sfasciarla per fare chissà cosa del travame che ne ricaverà. Ma non dobbiamo illuderci di vedere tanto presto la luce. Questo Papa piace troppo, davvero troppo, a chi non è cattolico e non intende diventarlo e a chi è cattolico e vuole esserlo sempre meno.

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Ogni martedì Alessandro Gnocchi risponde alle lettere degli amici lettori. Tutti potranno partecipare indirizzando le loro lettere a info@riscossacristiana.it , con oggetto: “la posta di Alessandro Gnocchi”. Chiediamo ai nostri amici lettere brevi, su argomenti che naturalmente siano di comune interesse. Ogni martedì sarà scelta una lettera per una risposta per esteso ed eventualmente si daranno ad altre lettere risposte brevi. Si cercherà, nei limiti del possibile, di dare risposte a tutti.

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Il successo di questa rubrica è testimoniato dal numero crescente di lettere che arrivano in redazione. A questo proposito preghiamo gli amici lettori di contenere i propri testi entro un massimo di 800 – 1.000 battute. In tal modo sarà più facile rispondere a più lettere nella stessa settimana. Ringraziamo tutti per la gentile attenzione e collaborazione.

PD 

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Mercoledì 30 settembre 2015

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È pervenuta in redazione:

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Caro Alessandro,

ho seguito (finchè ce l’ho fatta) il discorso in diretta del Papa al Congresso statunitense. Un passaggio mi ha inquietato e, credendo di aver capito male, sono andato a rileggere il testo integrale del discorso, trovando conferma di ciò che avevo sentito:

“Ma c’è un’altra tentazione da cui dobbiamo guardarci: il semplicistico riduzionismo che vede solo bene o male, o, se preferite, giusti e peccatori”. Ora, vorrei capire se l’espressione evangelica “il vostro parlare sia: Sì, sì, no, no; tutto ciò che va oltre questo, viene dal maligno”  è “semplicistico riduzionismo”. Che senso ha parlare di misericordia e pubblicizzare la “misericordia” se non esiste differenza fra giusti e peccatori? La Misericordia Divina ha senso se esiste il peccato, ma se si annulla il peccato può esistere la sola misericordia bergogliana, di cui in questi anni abbiamo avuto abbondanti, ahimè, dimostrazioni. In questo senso è tutto coerente con il teatrino della comunione ai divorziati risposati: non esiste il peccato per cui perchè negargliela? Un’ultima considerazione. Al congresso e all’Onu mi sarei aspettato, non dico un intervento come quello di Madre Teresa (… io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta, un’uccisione diretta, un omicidio commesso dalla madre stessa. E leggiamo nelle Scritture, perché Dio lo dice molto chiaramente: “Anche se una madre dimenticasse il suo bambino, io non ti dimenticherò. Ti ho inciso sul palmo della mano”. Siamo incisi nel palmo della sua mano, così vicini a Lui che un bambino non nato è stato inciso nel palmo della mano di Dio. E quello che mi colpisce di più è l’inizio di questa frase, che “Persino se una madre potesse dimenticare, qualcosa di impossibile, ma perfino se si potesse dimenticare, io non ti dimenticherò”. E oggi il più grande mezzo, il più grande distruttore della pace è l’aborto. E noi che stiamo qui, i nostri genitori ci hanno voluti. Non saremmo qui se i nostri genitori non lo avessero fatto. I nostri bambini li vogliamo, li amiamo, ma che cosa è di milioni di loro? Tante persone sono molto, molto preoccupate per i bambini in India, per i bambini in Africa dove tanti ne muoiono, di malnutrizione, fame e così via, ma milioni muoiono deliberatamente per volere della madre. E questo è ciò che è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla…), ma almeno un richiamo al Planned parenthood! Niente di niente. Forse che il nuovo dossier, pubblicato e diffuso da Cns, «A more Scandalous Relationship: Catholic Colleges and Planned Parenthood» mette in evidenza gli accordi stretti da Planned Parenthood  con università e college cattolici, per lo più – si legge – presso strutture gestite dai gesuiti?

Un caro saluto,

Mauro Biscosi

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zrbrpsCaro Mauro,

non è per amicizia che passo una lettera così lunga, ma perché quanto scrivi riassume le molte altre che ho ricevuto su questo tema. E poi perché la lunga citazione dell’intervento di Madre Teresa serve più di tanti discorsi: basta fare il confronto con quanto ha detto Bergoglio e tutto è compiuto. Come sempre, contro i fatti non valgono gli argomenti.

La barca di Pietro si è avviata dentro un tunnel sempre più buio in cui la sta guidando un nocchiero che, palesemente, vuole sfasciarla per fare chissà cosa del travame che ne ricaverà. Ma non dobbiamo illuderci di vedere tanto presto la luce. Questo Papa piace troppo, davvero troppo, a chi non è cattolico e non intende diventarlo e a chi è cattolico e vuole esserlo sempre meno.

L’altro giorno, in metropolitana a Milano, stavano sedute davanti a me due signore sui sessant’anni. Una leggeva quell’ammasso di luoghi comuni riciclati che è la Laudato si’ e l’altra non ha resistito alla tentazione di dire la sua. Una a dire magnificenze di questo Papa che ogni sera manda un Tir di aiuti ai bisognosi, che somiglia tanto al Papa Buono e che, testuale, “ha voluto chiamarsi Francesco per la natura”. E l’altra a rispondere che finalmente è arrivato l’uomo coraggioso che, testuale, “ci ha liberati perché, per duemila anni, la Chiesa (il maiuscolo è mio) ci aveva rubato la vita”.

Uno spaccato perfetto che mostra le ragioni del consenso di cui gode Bergoglio per il modico prezzo di euro 1,50 versati all’Atm per il biglietto. Penso che a certi sociologi cattolici tornerebbe molto utile un viaggetto in metrò, invece che lambiccarsi maneggiando improvvidamente teorie che nulla hanno che fare con la realtà sociologizzata.

Caro Mauro, questo Papa piace a questa Chiesa e a questo mondo. Non era mai capitato che l’una e l’altro marciassero a ranghi compatti dietro al Vicario di Cristo. Ma, invece che inquietare per la sua portata antievangelica, un tale fenomeno galvanizza le masse dentro e fuori la cittadella di Dio. Il motivo è molto semplice: tra dentro e fuori non esistono più i confini. I poveri ruderi che rimanevano dopo decenni di sapiente autodemolizione sono stati spazzati via del vescovo che viene dalla fine del mondo, il quale ci spiega che distinguere tra bene e male, tra giusti e peccatori è “semplicistico”.

zzzzmtrs2Non a caso le schiere di convertiti annunciate dai fan di Bergoglio della prima, della seconda e della terza ora non si vedono. Perché uno dovrebbe convertirsi e cambiare vita se il Vicario di Cristo gli dice misericordiosamente che va bene così com’è? Ecco quindi che vengono strombazzate le dichiarazioni di Raoul Castro quando dice che, se il Papa continua così, forse tornerà cattolico. O quelle dell’ambientalista abortista Al Gore che dice di essere interessato a quanto avviene dentro la “Chiesa di Papa Francesco”. E via di questo passo. Ormai non interessano più le conversioni e ci si accontenta delle intenzioni di conversione. Che è quanto basta per andare sulle prime pagine dei giornali e nelle aperture dei Tg, i quali si accontentano delle intenzioni di notizia.

Caro Mauro, so che il tuo stupore è, per così dire, accademico. Ma so anche che non è accademico il tuo dolore. Fa male vedere un Papa ridotto a una simile farsa. Fa male perché è una farsa che completa la tragedia di una Chiesa la quale, incapace di opporsi al mondo, ha scelto di allearcisi. Non so se conosci Il Signore degli Anelli, ma questa è la strategia di Saruman, il capo del potere religioso della Terra di Mezzo che, nell’impossibilità di opporsi al potere di Sauron, decide di farsi suo servitore. “Una nuova Potenza emerge” dice lo stregone bianco a Gandalf. “Inutili sarebbero contro di essa i vecchi alleati e l’antico modo di  agire. Questa è dunque la scelta che si offre a te, a noi: allearci alla Potenza”.

La Chiesa-della-misericordia sta conducendo proprio questa operazione, sta alleandosi con il nemico che ha sempre combattuto. Non a caso, non muove più guerra agli avversari del Vangelo, ma perseguita poco misericordiosamente al suo interno coloro che rimangono legati alla vecchia dottrina, alla vecchia morale, alla vecchia liturgia.

E non deve stupire che chi parla tanto di misericordia sia poi così poco misericordioso con quelli che Saruman chiama “i vecchi alleati” che continuano ad applicare “il vecchio modo di agire”. Caro Mauro, non si è mai visto alcun potere mondano che sia misericordioso con i nemici. Perché questo dovrebbe esserlo?

Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

28 commenti su ““FUORI MODA”. La posta di Alessandro Gnocchi – rubrica settimanale”

  1. Oserei dire che il male viene da lontano. Precisamente dalla fascinazione del clero oggi 70/80enne per la grande rivoluzione che stava covando nell’immediato dopoguerra nelle università francesi (e poi americane). Una rivoluzione che esplose nel Sessantotto, col grande revival del Nietzsche orgiastico e le volgarizzazioni di Marcuse, ma che investì di sé già il Concilio. Fu il momento del grande rogo del principio di autorità e della gerarchia (che è sempre angelica, si badi bene: all’inferno siamo tutti uguali – cfr Corinzi 1:15). Finalmente il Mistero poteva cessare di esser tale e trasformarsi in valore trasvalutabile. Giovanni Paolo II dovette essere un bel mal di pancia per il clero cattocomunista, ma anche lui, in fondo, era convinto che l’extra ecclesiam nulla salus dovesse finire in soffitta. E Benedetto XVI mostrò una resipiscenza tardiva, ma sarebbero da leggere le sue posizioni di teologo al Concilio. Troppe carriere nella Chiesa hanno beneficiato del caos.

    1. Ricordo il ’68 in Francia, con Daniel Cohn-Bendit. In proposito è molto illuminante leggere due bei libri di Jean Madiran “la révolution copernicienne dans l’Eglise” e “L’eresia del XX secolo”

  2. Non vedremo tanto presto la luce, lei dice. Crede che neanche questo Sinodo porterà chiarezza? Che neanche ora si leveranno voci autorevoli per impedire peggiori disastri, a cominciare dall’entrata in vigore del Motu proprio?

  3. Marina Alberghini

    Il papa piace perché è libertario, il Bene e il Male sono interscambiabili, nessuno è cattivo(tanto che lui non vuole che si bombardi l’ISIS!)i musulmani che sono “fratelli” benché non credano in niente della nostra religione e la odino:il tutto spolverato di pauperismo d’accatto e comunismo idem, misericordia per tutti e i cocci sono vostri. Ciliegina la follia di un Giubileo deciso in barba a tutti e in un momento del genere, tra clandestini e miseria. Che le devo dire? Io credo sia l’Anticristo.

  4. beh, che dire….. lei ha pagato 1,50 euro per sentire la nouvelle thèologie di due superficialotte ignoranti (delle cose di Chiesa si intende…), quando sono anni che ascoltiamo questi “fini teologi” di strada ovunque e gratis. Ora hanno il papa che vogliono e che si meritano. Staremo a vedere dove andranno a finire i seguaci di questo signore che gli “ha restituito la vita rubata!”

  5. Pur condividendo scetticismo, perplessità e sconcerto contenuti nella domanda e nella risposta, ognuno di noi deve però domandarsi: Cosa posso, anzi COSA DEVO FARE IO per far terminare questa degenerazione, perchè “le tenebre finiscano e ritorni la luce della fede sulla Chiesa” La risposta ce la offre la fotografia sopra pubblicata della Beata madre Teresa di Calcutta, anche noi congiungiamo le mani e preghiamo con umiltà il Signore, invocando l’intercessione della B:Vergine Maria: una nuova Pentecoste per i padri sinodali, perchè, illuminati dallo Spirito, abbiano il coraggio di riaffermare a maggioranza la fedeltà agli insegnamenti di Gesù,ai sacramenti da lui istituiti, a salvaguardia della famiglia. Se la nostra fede è forte e sincera, la nostra preghiera non resterà inascoltata-

  6. Come sempre Alessandro Gnocchi colpisce nel segno ed è quanto mai interessante leggere anche l’intervista che gli fa ITALIA OGGI sul numero odierno.
    Quanto al viaggio del VdR, sì è stato trionfale, ma che c’è stato di cattolico? Niente a Cuba, niente con Obama, niente al Congresso, niente a Philadelphia. Discorsi che avrebbe potuto fare chiunque decida di usare “ la strategia di Saruman, il capo del potere religioso della Terra di Mezzo che, nell’impossibilità di opporsi al potere di Sauron, decide di farsi suo servitore”. Ho guardato con curiosità la Messa che la rai ha trasmesso in diretta domenica sera, ma l’omelia (che i commentatori in loco hanno esaltato per la profondità, per la santa inquietudine che ha suscitato ecc.ecc. ), alla famiglia quanto e come ha giovato? Forse è stata utile perché il papa si è domandato se in casa si urla oppure no? Perché ha evocato con ‘tenerezza’ il gesto di chi offre il piatto caldo? Sarà poetica l’immagine, ma di senso religioso non ha niente, meno di zero. E’il senso del santo focolare domestico che bisognava ricordare, della preghiera recitata insieme prima di mangiare, di tutti i gesti e parole e insegnamenti che ogni giorno sanno trasmettere la bellezza evangelica della famiglia che il papa doveva raccomandare; il fare tutto pensando al Cielo, per amore di Cristo e con il santo timor di Dio perché è il Cielo che ci aspetta, sempre se lo vogliamo. Ed qui, come ben dice A.G. che si innesta la misericordia: nel nostro volerla accettare.

  7. “il semplicistico riduzionismo che vede solo bene o male, o, se preferite, giusti e peccatori”. Leggendo qui queste parole di Bergoglio (che non leggo né ascolto più, ormai) mi viene in mente l’omelia d un pretino “à la page” del luglio scorso., che diisse che oggi il cristiano deve guardare verso il basso, non verso l’alto, aggiungendo che chi si dedica al proprio perfezionamento, all’ emendamento dei suoi difetti, tenendone al corrente il suo confessore, sbaglia. Alla fine della messa gli chiesi: “Scusi ma perché sbaglia?”. Mi rispose dicendo che in tal modo porterebbe la divisione nella comunità, distinguendo tra buoni e cattivi, creando una contrapposizione.. In piena sintonia con Bergoglio, no?

  8. Chi segue la tradizione e la Santa Messa di sempre non si rende conto del disastro della chiesa conciliare, è quindi una grande grazia di Dio che Bergoglio dica quel che dice e faccia quel che fa, affinchè ci si renda conto che non si può continuare a chiudere gli occhi facendo finta che sia la stessa chiesa. No, non è la stessa chiesa, una è quella conciliare dove il concilio è divenuto il nuovo catechismo-dottrina, il nuovo vangelo, il nuovo messia con i nuovi apostoli dove si trovano al 99% dei Giuda (strano il parallelismo con papa Liberio e quel periodo dovrebbe aprire gli occhi) ed un’altra è la Chiesa con il vecchio Magistero, Dottrina, Catechismo, Vangelo,Gesù…Quindi non servono conversioni nella chiesa di Bergoglio, gli basta essere accettato come papa…e farsi adorare forse? Quindi la dichiarazione di conversione a Bergoglio è sufficiente. D’altronde mi pare che questa sia sempre stata la scelta di Dio, da…

  9. rispetto a questo Papa, ho deciso di sospendere per il momento ogni giudizio e di dargli tempo fino a dopo il Sinodo, quando si sapra’ se il matrimonio cattolico è ancora indissolubile oppure no, e se gli adulteri potranno ricevere l’eucarestia oppure no. Se si verificheranno le due seconde ipotesi, il Papa dovra’ allora spiegare perche’ la dottrina della Chiesa viene mutata così radicalmente, ed e’ proprio qui che lo attendo, perche’ e’ ovvio che una spiegazione teologica dovra’ darla, al di la’ del fattore misericordia! Dovra’ spiegarci perche’, secondo lui, la Chiesa ha sbagliato tutto per 2000 anni e solo oggi avrebbe scoperto la verita’! dovra’ dirci in sintesi se la dottrina della transustanziazione è sempre valida o e’ stata tutta una pura invenzione! diamogli ancora un po’ di tempo, forse stiamo fraintendendo le sue parole e i suoi comportamenti…

    1. “rispetto a questo Papa, ho deciso di sospendere per il momento ogni giudizio e di dargli tempo fino a dopo il Sinodo, quando si saprà’ se il matrimonio cattolico è ancora indissolubile oppure no, e se gli adulteri potranno ricevere l’eucarestia oppure no.”

      Andrea, letto il motu proprio,al Sinodo possono anche affermare che il matrimonio è indissolubile, tanto può essere dichiarato nullo da qualunque vescovo compiacente (e se non bastassero le motivazioni di nullità dell’art. 14, c’è sempre quell’etc. finale che dà una mano!).
      Questo Papa parla tanto di misericordia ma non mi sembra che ne dimostri molta. Sto leggendo il Diario di Santa Faustina, e mi sembra di essere davvero in un altro pianeta. Perché non c’è misericordia senza giustizia!

      1. Sono “fissata” riguardo al diario di S. Faustina, quindi sono completamente
        d’accodo con lei: “non c’è misericordia senza giustizia!”

    2. Lui dice il credo… ma uno ci dovrebbe anche credere a quel che dice o no? Ma non si preoccupi che i parroci scrivono già corpo (non Corpo ) di Gesù, che nei primi secoli era considerato corpo (non Corpo) mistico e poi nei secoli successivi è divenuto corpo (non Corpo) reale ed ora è lo Spirito (maiuscolo ma di chi è questo spirito?)…. Che ne dice? Ci credono alla Transunstanziazione?

  10. Chiedo scusa, ho letto un po’di corsa, ma vorrei rispondere alla donanda finale: perchè Dio È misericordia…
    Non so capire se questo Papa sia di Dio o no, prego x lui invocando per lui il sostegno dello Spirito Santo. E penso che anche Gesù eta la pietra dello scandalo

  11. Purtroppo non ho più speranze in Bergoglio e credo a questo punto che abbia ragione Socci nel mettere in dubbio la validità della sua elezione.
    Tanto si parla della sua misericordia e lui colpisce a morte un istituto veramente cattolico come erano (il passato ormai è d’obbligo) i Francescani dell’Immacolata.
    Si parla di una sua lunga telefonata all’attuale “nuovo” commissario per chiarirgli cosa doveva fare … e così sta facendo.
    Ad esempio l’imporre ai frati, che ricordiamo si sono consacrati totalmente e illimitatamente all’Immacolata, di abbandonare il marianesimo che li contraddistingue !
    E tante altre imposizioni vessatorie con il solo fine o di appiattire l’ordine alla stregua di un qualsiasi altro ordine francescano in chiave modernista e secolare, oppure di eliminarlo, cancellarlo, annullarlo.
    Quindi non illudiamoci: satana sta proseguendo nel suo piano di distruzione della vera Chiesa Cattolica, sostituendola con una finta, che porta da tutt’altra parte del Paradiso.
    Ma non…

    1. Se la rinunzia di Sua Santità Benedetto XVI è frutto di coazione e se l’elezione di Bergoglio è invalida, dal comignolo della Sistina quella sera è uscito fumo di Satana.

  12. la verità è che questo papa (la minuscola è voluta) non crede più in Dio, se mai vi ha creduro. Ho partecipato e ascoltato la conferenza del Card: Leo Burke alla giornata del timone in Toscana. E mi sono sentito risollevare l’anima. Fintanto ci saranno Uomini così nella chiesa non cesserà la speranza di rivedere presto la luce. Coraggio e… avanti.

  13. Questi anni di Bergoglio sono l’epilogo di una scristianizzazione che dal mondo é penetrata sempre più nella Chiesa, a cominciare dai famigerati anni del concilio. L’ultima picconata l’ha data proprio Bergoglio che ha definitivamente desacralizzato il Vicario di Cristo. L’unica speranza è affidarsi a Cristo e a Sua Madre. La Vergine Maria, Madre della Chiesa, non abbandonerà la barca di Pietro. Non praevalebunt!

  14. Apprendo che nel Convegno internazionale “Permanere nella verità di Cristo” svoltosi a Roma, il card. Caffarra ha lanciato la proposta che «Sarebbe buona cosa, come frutto del Sinodo, la promulgazione pontificia di un Catechismo del matrimonio e della famiglia, per tutta la Chiesa». Fra le cose che fanno imbestialire il cinghiale che devasta la Vigna penso ci sia sicuramente questa proposta di concludere il Sinodo con un Catechismo che della Vigna ricostruisca il recinto. Penso quindi che la “Proposta Caffarra” sia un mezzo efficace proprio per smascherare l’Anticristo.

  15. Caro Dr. Mauro, leggerti mi fa sentire meno sola in questo mondo che, quando non è ateo, è magistralmente descritto nelle due signore del metrò…

  16. Scrivo frequentemente commenti sul settimanale Famiglia Cristiana e sicuramente i miei interventi spesso non sono graditi perché critici. Spesso riguardano la vicenda dei FFI, riguardo ai quali chiedo sempre chiarimenti e spiegazioni circa il trattamento loro riservato. E questo accade ormai da mesi, ma non ho mai ricevuto risposta, anzi praticamente sempre i miei interventi vengono eliminati. Di conseguenza i frequentatori del sito di FC non conoscono, e lo si comprende da ciò che inviano, nulla della vicenda. La redazione,oltre a non parlarne mai, cancella gli interventi in proposito, evidenziando la verità del detto : ciò di cui non si scrive non esiste. Vorrei che tutti i lettori di Riscossa tempestassero di e-mail la redazione di FC sull’argomento, anche intervenendo e commentando gli articoli pubblicati.

  17. Quando il Santo Padre critica il “semplicistico riduzionismo” non intende ovviamente negare la distinzione fra bene e male, giusti e ingiusti, ma al contrario intende criticare chi vede SOLO il male o SOLO il bene. SI tratta appunto di vedere la differenza e non avere una visione distorta e totalizzante, come quella che hanno certi fondamentalisti. L’odio non-evangelico verso il Papa può darsi che abbia un posto legittimo dentro la Chiesa, in nome della parresia evangelica, ma non dovrebbe arrivare al punto di impedire di capire frasi elementari pronunciate dal Santo Padre.

  18. Gentile signor Gnocchi,
    apprezzo la sua analisi e penso che il problema fondamentale della Chiesa odierna non sia tanto morale o disciplinare quando motivato da un profondo odio verso le tradizioni antiche (dogmatiche, ascetiche spirituali e liturgiche). Il nodo del problema è esattamente qui. Perciò ci sono diocesi che sostengono ex preti, come missionari laici, con idee neppure cristiane. Per costoro l’avvento di papa Francesco è, guarda caso, una conferma e un incoraggiamento alle loro già estreme posizioni. Questi sono fatti concreti, non teorie fumose, fatti ai quali, ahimé, ho avuto modo di assistere moltissime volte. Oramai di realmente cristiano qui non è rimasto più nulla.
    Le auguro ogni bene e le porgo i miei distinti saluti.

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