Galantino, buchi e toppe (peggiori…) – di Marco Tosatti

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Il vecchio gioco “è sempre colpa dei giornalisti” certe volte non funziona. E alcune toppe sono peggiori dei buchi…

di Marco Tosatti

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zzGalantinoGalantino, buchi e toppe. Sono in un luogo in cui i collegamenti internettanti sono labili e discontinui, e vedo solo ora la notizia che Zenit riporta di un’intervista del Segretario generale della CEI, mons. Nunzio Galantino, al mensile “Sempre”.

Mons. Galantino risponde alle critiche che gli sono state rivolte. “Un’aggressione che in realtà mi ha fatto un po’ male”. Il riferimento, scrive Zenit, è alle polemiche seguite alle sue dichiarazioni in cui sosteneva di non identificarsi “con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche”. Il Segretario della Cei ritiene si sia trattato di un equivoco dovuto a strumentalizzazioni mediatiche. “L’intervista in questione – spiega – è nata in un contesto specifico: l’influenza che hanno i mezzi della comunicazione sociale. In quell’occasione dichiaravo che dobbiamo stare attenti soprattutto alla televisione nella quale si utilizzano solo le immagini che aiutano a sostenere la propria tesi personale. Citavo l’esempio di chi inquadra i volti più inespressivi di coloro che recitano il rosario davanti alle cliniche contro l’aborto”.

Un metodo mediatico che “intende depotenziare non solo il rosario recitato davanti alla clinica, ma anche il movimento, grande e straordinario, che c’è dietro”, afferma mons. Galantino. Per cui, il suo era piuttosto un monito a stare in guardia da simili strumentalizzazioni. La dichiarazione decontestualizzata dall’intervista è stata dunque la fonte dell’equivoco. “A volte – riflette il presule – gli esponenti di certi nostri movimenti non leggono l’intervista per intero, ma solo il titolo del giornale, che evidentemente ha tutto l’interesse a scegliere unicamente l’espressione che fa scandalo e crea problemi. Così partono 10.000 tweet o 15.000 post su Facebook contro il vescovo Galantino… “. In questo contesto di critiche che gli sono state rivolte contro, il segretario della Cei afferma di essere rimasto “impressionato” dalla “cattiveria sommaria di certe persone che dicono di recitare il rosario. È preoccupante sapere che chi recita il rosario poi è capace di esprimersi con questi toni, con questa violenza verbale”.

Ecco il brano dell’intervista del 12 maggio , riportata dal Quotidiano Nazionale. Domanda: Negli anni scorsi la Cei ha investito molto sui valori non negoziabili (vita, famiglia, educazione). Il Papa non ha a cuore questa espressione, anche lei? Risposta: “Pensiamo alla sacralità della vita. In passato ci siamo concentrati esclusivamente sul no all’aborto e all’eutanasia. Non può essere così, in mezzo c’è l’esistenza che si sviluppa. Io non mi identifico con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche, che praticano l’interruzione della gravidanza, ma con quei giovani che sono contrari a questa pratica e lottano per la qualità delle persone, per il loro diritto alla salute, al lavoro”.

Rileggetevi adesso la correzione di mons. Galantino, e vedete se nell’intervista e nella risposta si è parlato di televisione, e di strumentalizzazione mediatica. Mi sembra che il collega Giovanni Panettiere abbia riportato con esattezza le parole del vescovo (che infatti non lo ha smentito). Il vecchio gioco “è sempre colpa dei giornalisti” certe volte non funziona. E alcune toppe sono peggiori dei buchi….

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fonte: La Stampa

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16 commenti su “Galantino, buchi e toppe (peggiori…) – di Marco Tosatti”

  1. Normanno Malaguti

    I’Illustre Segretario del più alto consesso dei vescovi in Italia, con la Sua risposta, nella quale sottolinea il livore di coloro che, pur recitando il Rosario, non si peritano di interpetare in modo maligno le Sue parole, Si staglia da Sè, per ciò che egli é!

  2. Poveri noi immersi in un profondo oceano di confusione dove a dire il vero non ci si capisce piu’ nulla .Ma noi abbiamo bisogno della Chiesa e dei Pastori e di santi Pastori. le nostre coscienze sono profondamente turbate e sconvolte e necessitano dell’assistenza di santi pastori che ci guidino sulla via alla salvezza; ormai non si fa altro che parlare a sproposito tutti indistintamente tutti con conseguenze gravi ed irreparabili .Il demoni colpisce a destra e manca e e la fede a cosa crede piu’ il mondo? S Pietro e S Paolo intercedano potentemente per la chiesa e per la salvezza delle anime Maria regina degli Apostoli e dei loro successori intercedi perche il Signore faccia sorgere santi ministri del Vangelo Santi Vescovi e Santi Sacerdoti e metta a tacere quelli che prima dicono e poi negano quello che hanno detto insultando quelli che invocano col S Rosario la coversione loro e dei peccatori

  3. enrico pagano

    Arriverà il giorno delle scuse ? La speranza è l’ultima a morire anche quando si assiste a simili inarrivabili arrampicate sugli specchi …

  4. Ecc. Reverendissima,
    io, pur essendo certo un peccatore, sento il dovere di dirLe di chiedere scusa a coloro che Lei ha offeso con le sue incredibili dichiarazioni. Io recito regolarmente il S. Rosario e, da questa grande preghiera, ho imparato a cercare di dire sempre soprattutto la Verità, senza rispetti umani, di fronte ai piccoli come, e soprattutto, ai principi della Chiesa.
    Lei ha certo sbagliato, ciò può sempre avvenire, ma perseverare nell’errore è assai più grave. Nostro Signore infatti ci ha insegnato a parlare chiaramente con l’evangelico “Si si no no”. Attendiamo pertanto fiduciosi una Sua ritrattazione.

  5. Bisogna prendere esempio dai “buoni” che tanto caritatevoli si mostrano con chi recita il rosario e con … i Frati dell’Immacolata.

  6. Eccellena mi perdoni ma è dal 1960 che c’è un attocco sistematico verso i devoti del S Rosario della BVM insultati con i piu’ vari epiteti . Quando recito il Rosario il mio viso non diventa come dice Lei inespressivo ma si riempie di una espressivita che vuole cogliere gli aspetti fondamentali del mistero che si medita .Quando poi recito il Pater L’ave e Gloria secondo le intenzioni del Papa e dei Vescovi oggi il mio viso si riempie di angoscia e di dolore, cosa che non accadeva ieri. Come pensa di Recitare il Rosario dinanzi ad una clinica dove o per via chimica o attraverso l’uso dei ferri si sta ponendo fine ad una vita su cui Dio aveva gia costruito un suo progetto? E come vuole recitare il Rosario pensando ad un mondo devastato dalla corruzuione e dal vizio dove Sodoma e Gomorra a confronto con i nostri tempi erano paradiso?. E come vorrebbe recitare il Rosario quando in una qualsiasi stanza di una qualsiasi clinica forse per espressa volonta del paziente c’è qulcuno che sta armeggiando infusioni di varie sostanze per troncare la vita ad un essere umano che se sofferente o gravemente sofferente meriterebbe tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto e la costante cura spirituale per accompagralo secondo la volonta di Dio ad entrare nel rego dei Beati? o aiutrlo a convertirsi (dire cio sembra non sentire cum ecclesia!)
    Eccellenza rifletta e non liquidiamo con la bella espressione sdolcinata Dio è MISERICORDIA; un aspetto fondamentale é che Dio è si vera Misericordia infinita ma vuole da noi un sincero pentimento e un impegno a cambiare vita espresso nel corso della dispensazione del Santo Sacramento della Riconciliazione o della Penitenza .Si rilegga il messaggio di Fatima con molta cura ed attenzione sara una buona palestra per comprendere tante e tantissime cose che riguardano il nostro rapporto col Signore.Eccellena e il nopstro destino futuro nei secoli .Mi perdoni ma mi permetto mdi dirLe che forse grazie a tanti inespressivi volti di claustrali invecchiate o di gente del popolo … o delle vecchiette che recitano il Rosario prima della Messa ,che il Signore no ha ancora distrutto questo mondo ( ma è lecito poterlo dire dopo il 1960? e successivi?)

  7. Pensi allora se anche le persone che ha denigrato non possano essere un po’ colpiti dalla “cattiveria sommaria di certe persone che dicono di essere testimoni e guide nella fede.”

  8. roberto donati

    Perché mai Francesco chiede alla CEI di scegliersi il Presidente quando è stato lui a nominare il Galantino segretario?

  9. Ma quel signore come può fare il Vescovo e per giunta ricoprire un ruolo così importante nella Chiesa Cattolica?
    Piergiorgio

  10. È una spiegazione che non spiega, se mi si consente il gioco di parole. In sostanza essa consisterebbe nel mettere in guardia dai media coloro che pregano per la Vita. Come se queste sante persone, anziché preoccuparsi dei bambini che purtroppo non vedranno la luce, dovessero guardarsi attorno con attenzione per evitare i giornalisti. In una siffatta tragedia questo è proprio l’ ultimo dei problemi. Così come la veemenza nell’esprimere lo sconcerto. Eccellenza, piangiamo per i Defunti, e preghiamo con forza perché, secondo la Volontà di Dio, la vita sia protetta dall’ inizio sino al suo termine naturale. Sia lodato Gesù Cristo.

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