Gli amici italiani di Putin… e quelli di Obama – di Giampaolo Rossi

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di Giampaolo Rossi

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zzbmptnI “FIANCHEGGIATORI” DI PUTIN

Qualche giorno fa sul Corriere della Sera,Angelo Panebianco ha scritto un editoriale duro e incisivo contro “gli amici italiani di Putin” di fatto fiancheggiatori di un “regime brutalmente disvelato dall’omicidio del dissidente Nemtsov”; un regime chiaramente neo-imperialista all’esterno e autoritario all’interno.

L’assassinio di un oppositore di Putin ha aperto la diga ai commenti isterici di molti analisti europei. Ovviamente è da complottisti osservare che Nemtsov, figura ormai marginale della variegata dissidenza anti-Putin, sia stato ucciso in mezzo alla strada, nel centro di Mosca, un giorno prima di una manifestazione delle opposizioni; mancava solo che i killer chiamassero le telecamere della Cnn e il delitto perfetto per i media occidentali era servito.
Per molti intellettuali, Putin è un po’ come il maggiordomo nei romanzi gialli: l’assassino a prescindere.

Panebianco invita “i simpatizzanti italiani di Putin a farsi qualche domanda” sulla natura del regime russo. L’annessione della Crimea e “il trasferimento della guerra in Ucraina”  sarebbero le prove di un regime  che punta “all’espansionismo territoriale e al condizionamento dell’Europa”.
L’ossessione anti-Putin diffusa sui media allineati, impedisce di far nascer il sospetto che l’Occidente abbia lavorato per trascinare la Russia in una scelta drammatica nel momento in cui gli Usa hanno deciso di destabilizzare l’Ucraina ed effettuare un “regime change morbido” in un paese da sempre vitale per la sicurezza stessa di Mosca.

In attesa che gli amici italiani di Putin seguano il consiglio di Panebianco e si facciano le loro domande, noi facciamo qualche domanda agli amici italiani di Obama e magari anche un po’ di Soros (visto che ormai il vero stratega della politica estera occidentale è lui, come si legge qui); domande che aiuteranno forse a capire chi in Ucraina sta veramente giocando col fuoco.

CHI È VICTORIA NULAND?

Victoria Nuland è la diplomatica dell’amministrazione Obama responsabile della politica Euroasiatica americana e del “dossier Ucraina”.
Nel 2013, nei giorni in cui iniziava a montare la rivolta a Kiev, la signora spiegava alla convention della U.S. Ukraine Foundation, che gli Usa avevano investito oltre 5 miliardi di dollari per portare l’Ucraina nell’orbita occidentale.

La stessa signora nei giorni della rivolta di piazza Maidan si aggirava tra i dimostranti, che stavano combattendo un governo fino a prova contraria legittimo democraticamente, facendosi riprendere dalle tv di tutto il mondo mentre portava loro viveri dentro buste di plastica (giusto per far capire chi stava dietro quella “rivolta spontanea di popolo”).
Se quello di Putin è imperialismo quello dell’America di Obama, ovviamente è solo solidarismo.

D’altronde, quanto gli Stati Uniti abbiano fatto per scongiurare lo scoppio della guerra in Ucraina voluto dal neo-imperialista Putin, è dimostrato dalla famosa telefonata (resa pubblica abilmente dai servizi russi) in cui la Nuland stessa esclamava al suo ambasciatore a Kiev, “l’Europa si fotta!”, liquidando così i tentativi di mediazione della Merkel e dell’Ue per scongiurare lo scoppio delle ostilità.

CHI È HUNTER BIDEN?

Hunter Biden, è un brillante avvocato d’affari, figlio del vicepresidente americano Joe Biden. Poche settimane dopo che il papà si è recato in visita ufficiale a Kiev per“rassicurare il fragile governo ucraino” e selezionare di persona il futuro nuovo Presidente Poroshenko tra i diversi candidati, il giovane rampollo si è trovato inspiegabilmente catapultato nel Consiglio di amministrazione di Burisma, il colosso energetico ucraino con il compito di gestire relazioni internazionali e accordi finanziari per il gas e il petrolio ucraino. In realtà (come abbiamo raccontato in questo articolo) sono molti i funzionari dell’amministrazione Obama reclutati come esperti e amministratori in Burisma e in molte altre società ucraine dopo che L’Ucraina è stata “liberata” dalla condizionante ingerenza di Putin.

CHI SONO I NUOVI MINISTRI DEL GOVERNO UCRAINO?

Nel febbraio scorso il nuovo presidente ucraino Prooshenko ha nominato tre nuovi ministri: tutti cittadini stranieri a cui ha dovuto concedere in fretta e furia la cittadinanza ucraina il giorno prima della nomina. Al ministero dell’Economia è salita una ex dipendente del Dipartimento di Stato Usa; alla Sanità un ex ministro del governo georgiano e alle Finanze un banchiere lituano gestore di un fondo d’investimento che opera nei mercati ex-sovietici.
Come consulente per le relazioni internazionali con delega agli armamenti, Poroshenko ha scelto l’ex presidente georgiano (residente in Usa) Mikheil Saakasvili.
Forse gli amici italiani di Obama dovrebbero farsi qualche domanda su chi realmente sta invadendo l’Ucraina.

UNA VERITÀ SINUOSA

A queste domande se ne potrebbero aggiungere una miriade di altre che metterebbero a dura prova le certezze di coloro che vogliono “chiudere i buchi della rete divisoria che ci separa” dalla Russia.
La verità, come al solito, si muove sinuosa tra le ipocrisie e i non detti. La Russia di Putin non è il mostro che l’Occidente dei banchieri e dei rivoluzionari arancioni (che spesso poi sono le stesse persone) descrive, ma un potenziale e necessario alleato dell’Europa. L’America di Obama non è la patria dei diritti dell’idealismo democratico ma la nazione che sta alimentando (dal Medio Oriente all’est Europa) una guerra globale permanente.

Gli amici italiani di Obama dovrebbero ascoltare le parole realiste di Henry Kissinger sul Washington Post:  la demonizzazione di Putin “non è politica ma una scusa per l’assenza di essa”.

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fonte: Il Giornale

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9 commenti su “Gli amici italiani di Putin… e quelli di Obama – di Giampaolo Rossi”

  1. E’ di oggi la notizia che i carri armati americani sono in Ucraina sul confine con la Russia. Non era mai accaduto che truppe occidentali fossero così’ vicine al confine russo. Chiunque mastichi un minimo di strategia militare sa che i russi non possono tollerare questa situazione. Non la tollerarono gli USA quando Kruschev mando’ i missili a Cuba, portando il mondo sull’orlo del conflitto. Putin ha dovuto operare un colpo di mano per riprendersi la Crimea, altrimenti gli americani si sarebbero impadroniti pure del Mar Nero (basta guardare la posizione geografica della Crimea, per capire), chiudendo l’ingresso al Mediterraneo. L’America sta diventando una potenza totalitaria retta dall’ideologia “politicamente corretta”, capofila del declino dei regimi e del pensiero “democratici”.
    Siamo sull’orlo della 3a guerra mondiale: è una fortuna che gli USA abbiano perso tutte le guerre, dalla Korea ad oggi. Sono vulnerabili nonostante siano riusciti a portare il teatro di guerra in Europa. Grazie…

    1. Situazione sempre più allarmante e pericolosa, e anche se non tutto è condivisibile
      di quanto fa Putin, non posso fare a meno di pensare:

      – Viva Putin e ABBASSO ABBASSO ABBASSO OBAMA!!!!

  2. Nel 1989, al crollo del Muro di Berlino, e ancor più nel Natale del 1991, ammainata al Cremlino la bandiera intrisa di sangue per far posto al tricolore panslavo, mi sono detto: “E adesso quando ascolteremo Giovanni Paolo II e riapriremo il respiro al secondo polmone?” Altro che “Rete divisoria”…Vergogna! E invece ecco i corvi occidentali attendere la morte per fame dei fratelli dell’Est per poterli ricomprare per un pugno di dollari, rischiando rivolte e regimi bellicosi, quando non costruendoli a tavolino… Ringrazio il Signore di aver almeno potuto aiutare qualche mamma e qualche bambino dell’Est, minimo del minimo che dei singoli potessero fare. S. Giovanni Paolo, SS. Cirillo e Metodio, pregate per noi!

  3. Complimenti a Giampaolo Rossi per l’articolo.
    Gli USA sono assimilabili al drogato che, assumendo sostanze stupefacenti sempre più dannose, va alla ricerca di nuove droghe. Impossessatisi dell’europa – oggi vera espressione geografica ed ultima provincia dell’impero stelle a strisce – gli USA cercano di ampliare, dopo molti insuccessi, la loro egemonia verso la Russia di Putin. Dopo aver preso lagnate in Irak ed autentici ceffoni in Afghanistan; dopo aver collezionato fallimenti totali con la favola delle primavere arabe, hanno destabilizzato l’Ucraina provocando la caduta di un Governo legittimo. Adesso il nemico è Putin. Guarda caso, quando dominava il Comunismo, gli USA erano in amorosi sensi con l’URSS e la Cina di Mao. Pensavano che le bombe SIFILITICAMENTE INTELLIGENTI avrebbero risolto la partita ma non è stato così. Bush padre e figlio, Clinton, Obama=fallimento. Ricordate quando Bush figlio in preda ad un vero e proprio neuro-delirio politico definì Islamo-fascista il terrorismo islamico?

  4. chi sieda sulla poltrona più potente del pianeta (quella della White House) l’han capito tutti (almeno quelli che vogliono capire)… è un parente stretto del “cornuto” …

  5. piero vassallo

    sostenere moralmente la Russia cristiana di Putin è un dovere al quale non possiamo sottrarci – non possiamo dimenticare che l’America ha messo in ginocchio l’Italia – la mia generazione ha assistito alle scene allestite dalla barbarie americana: mitragliamenti a bassa quota della popolazione inerme (aprile 1945) – l’invasione americana ha diffuso una corruzione sconosciuta agli italiani – dall’America, infine, è arrivata la peste sessantottina – non dimentichiamo che l’odio contro Putin è suggerito dal partito dei banchieri e dei pederasti americani –

  6. Mettersi contro la cupola illuminata americana è facile a dirsi: vedi il processo contro l’agenzia di rating americana per un “voto” costato all’Italia 2,5miliardi di euro, la caduta del governo legittimo e il commissariamento di Monti, vicino a questo “mondo”. E l’attuale ministro delle finanze, Padoan, anch’egli piovutoci dal “cielo” che fa? Sta dalla parte dell’agenzia di rating! Perchè dobbiamo essere contro uno dei più importanti fornitori di energia dell’Europa e nostro cliente in molti settori? Perchè è concorrente degli amici americani del golfo? Perchè il dittatore Gheddafi e il presidente della Siria sono volgari assassini (attenzione: non dico che non lo siano) mentre il re dell’Arabia e gli Emiri del Golfo sono rispettabilissimi? Perchè il partito comunista cinese è rispettabile, nonostante la pena di morte, l’aborto imposto, la presenza di 70 milioni di ultraricchi in un paese povero? Chi comanda in Cina? Le tre mafie? E chi comanda in America? Esiste la plutocrazia?…

  7. Maria Teresa

    Non mi meraviglio di Panebianco, l’ho conosciuto all’Università e non ho dato il suo esame (non obbligatorio), perché mi veniva la nausea e mi innervosivo solo a sentirlo parlare. Tutto il primo mese del suo corso consisteva nell’insegnare Popper, per lui il guru di ogni sapere. La sua formazione culturale e spirituale mi è nota (e anche quella politica)

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